Matteo Messina Denaro

criminale mafioso italiano

Matteo Messina Denaro (1962 – vivente), mafioso italiano.

Citazoni su Matteo Messina DenaroModifica

  • La "mafia stragista" non esiste più, è stata destrutturata, è stata ridotta all'impotenza attraverso gli ergastoli che sono stati inflitti tutti con il Maxiprocesso di cui sono stato giudice a latere, e rendendo inoffensivo Matteo Messina Denaro, l'unico latitante rimasto, perché pare che per proteggere la sua latitanza non si possa interessare attivamente tutta Cosa Nostra, per questo è stato anche lui ridimensionato. (Pietro Grasso)
  • Quella di sostenere che il dottor Antonio D'Alì, sia il protettore di Messina Denaro, credo sia una forma di tortura nei suoi confronti. Se i magistrati sanno delle cose, ritengo, debbano non dare interviste ma assumere iniziative. So che il senatore D’Alì come è noto alle cronache, é stato sottoposto a un lunghissimo procedimento ma è stato assolto. Quindi, non capisco perché sottoporlo a questa forma di tortura, non saprei come definirla diversamente. È sempre stato assolto. Il metodo è improprio. D’Alì non c'entra nulla con Messina Denaro. Se fosse veramente autonomo il Csm dovrebbe intervenire ma sono scettico. È noto come la maggioranza di quell’organo sia dei togati e quindi dubito faranno qualcosa. (Maurizio Gasparri)
  • [Alla presentazione del libro “Un morto ogni tanto”] Ho scritto questo libro per la grande paura che ho avuto quando magistratura e forze dell’ordine hanno sventato un attentato contro di me e gli uomini della mia scorta. Ma è anche un libro d’inchiesta: ci sono storie incredibili di affari e di latitanza di Matteo Messina Denaro, ci sono deputati dell’Assemblea regionale siciliana che hanno i commercialisti delle società dello stesso Messina Denaro. Fatti gravissimi, che cerco di ricostruire con nomi e cognomi. (Paolo Borrometi)
  • Mi risulta dai magistrati di Firenze che Messina Denaro sia venuto al Teatro Parioli durante il Maurizio Costanzo Show per vedere se si poteva fare lì l'attentato, sarebbe stata una strage. Hanno deciso di farlo quando uscivo dal Parioli. (Maurizio Costanzo)

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