Marracash

rapper e produttore discografico italiano (1979-)

Marracash, pseudonimo di Fabio Bartolo Rizzo (1979 – vivente), rapper e produttore discografico italiano.

Marracash in concerto nel 2014

Citazioni di Marracash

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  Citazioni in ordine temporale.

  • [Su Caparezza] Non ce l'ho con lui, ma trovo assurdo che venga visto in modo più intellettuale di me perché è capellone e vestito male e condanna i politici per cose che sanno anche i sassi.[1]
  • Mi sembra spesso di essere due persone, dove Marracash vuole fare il figo e Fabio vuole solo stare a casa a farsi le canne. I due vanno in contrasto, spessissimo... Paolo mi ha detto che in qusto disco avevo ucciso Marracash. Ed è vero forse. Liberato di Marracash, intendo del mio background, di utta questa cosa della strada. Marracash l'ho creato io, ma poi l'ha plasmato anche la gente, non solo io... Alla fine quando poi ho scritto il disco, inconsciamente, quel lato di me che invece era molto forte in Status – che era un disco che voleva dimostrare quanto Marracash era forte, quanto Marracash era bravo a rappare, era un disco barocco –, qui invece non c'era più questa cosa. Ho scritto un disco molto più distinto, molto più emotivo: questo è forse l'elemento più di novità di questo album.[2]
  • [...] non ho ancora trovato nessuno disposto a mettere apertamente in discussione il denaro, che alla fine della fiera è la più grande fonte di disuguaglianza, quella che compendia tutte le altre. Fa un po' sorridere che ci siano questi paradossi, no? Non voglio assolutamente sminuire né banalizzare le altre battaglie, per carità: si lotta per delle cose che hanno il loro peso nella vita quotidiana delle persone. Ma è come se il problema più grande, la fonte primaria degli squilibri di potere che ci affliggono, rimanga sempre e comunque sullo sfondo.[3]
  • Secondo me il fatto che i giovani siano così arrabbiati, che abbiano preso coscienza di una crisi e di un futuro sempre più buio, è un fattore positivo, una cosa sanissima. Sono disposti a mettersi in gioco, a lottare e ad affrontare tutti i risvolti che potrebbero scaturire dalle loro azioni di protesta o disobbedienza. Sapere di poter contare su giovani disposti ad essere puniti pur di combattere per una causa che reputano giusta è un grande segnale di speranza.[3]

Intervista di Alessandro Giberti, rollingstone.it, 29 ottobre 2019.

  • Esercito una costante autocoscienza che mi porta a vivere le emozioni molto intensamente. Il dolore per esempio mi paralizza, quando mi succede qualcosa o qualcosa interferisce nella mia vita non sono uno di quelli che si butta nel lavoro e cerca di non pensarci più. Ecco, io ho bisogno di vivermela fino in fondo al costo di piombare in una stasi fatta proprio di immobilità, anche fisica. Ormai mi conosco quindi non ci vado più neanche tanto in para, c'è da dire che però ogni volta tendo a tirare la corda un po' fino al suo estremo ed è forse anche un modo per sentirmi vivo, una ricerca di adrenalina, perché comunque rischiare di perdere le cose mi ha permesso alla fine distaccarmi a sufficienza per poi ritrovarle più forti di prima, per non essere influenzato, per poter scrivere quello che volevo scrivere come lo volevo scrivere.
  • [...] tutti agognano questa popolarità non sapendo che il prezzo che paghi è veramente alto. [«Quanto alto, spiegami»] La fama ti porta via la vita, si prende letteralmente la tua vita. Poi dipende se sei uno che ci sguazza allora ok, ma in generale dopo il primo periodo in cui è figo andare in giro e tutti ti riconoscono, entri gratis nei locali eccetera, dopo un po' diventa uno svantaggio, hai sempre la sensazione di essere sotto esame e quindi non sei te stesso, in più mettici che nel mio lavoro è fondamentale captare le idee che ci sono in giro, stare a contatto con le persone, io devo essere un'antenna e se questa cosa ti è preclusa non è facile da affrontare. Le pressioni e quant'altro non aiutano, sei sempre dentro la giostra [...]. Il brutto è che questa cosa può solo peggiorare, perché i social network hanno esteso questo scrutinio perenne, quest'ansia di numeri, che prima magari erano solo appannaggio degli artisti e che ne so degli sportivi, all'uomo comune: adesso tutti si sono auto-inseriti nella centrifuga.
  • Io sono abbastanza pessimista di mio, tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e faccio fatica a pensare che l'impegno per il pianeta passi attraverso le persone comuni. Da una parte certo, la raccolta differenziata è utile però dall'altra nascono un milione di cinesi al minuto insomma, non lo so [ride, nda].
  • Mi piace Greta Thunberg, è un po' come madre Teresa di Calcutta, non la puoi odiare: il messaggio è positivo, quel che dice è condivisibile. Non mi trova completamente d'accordo però questo suo j'accuse totale che fa alle generazioni precedenti, perché la gente [...] deve anche pensare un po' a campare. Mi sembra incredibile che a una persona che lavora tutto il giorno al ritorno a casa gli si chieda anche di salvare il mondo.

Intervista di Raffaele Panizza, repubblica.it, 17 gennaio 2023.

  • [«[...] più hai successo, più puoi scegliere e meno sembra si possa scegliere»] È vero: diventa un meccanismo che subisci. Più sali i gradini, più hai cose da difendere, posizioni raggiunte, occasioni che ti paiono irrinunciabili, un po' come alzarsi dal tavolo del Casinò mentre stai vincendo i milioni. E il tuo ego nel frattempo diventa una pianta rampicante che si attorciglia intorno ai primati, che si attorciglia intorno agli amici. Ti senti come l'impero romano, con la sensazione che in ogni momento una provincia stia andando a fuoco assediata dai barbari, e bisogna mandare le legioni per riconquistarla. Se non stai attento, non ti fermi mai.
  • [«Lei è un timido?»] Direi più che altro un pudico, nella vita privata almeno, dove cerco di non comparire nel gossip ed essere più invisibile possibile. Quando scrivo invece quel pudore scompare, e non ho problemi a spogliarmi completamente. Ma questo mi rende anche una sorta di medico, uno sbrogliatore di matasse per conto terzi, tant'è che chi ascolta le strofe poi mi racconta di aver superato momenti difficili, grazie alle mie parole. Ma questo rende i miei fan esagitati. E il mio lavoro, una cosa che alla fine si prende tutta la mia vita.
  • [...] io sono sconfitto continuamente: scendo dal palco, vado a casa, e mi sento un perdente totale. Ho letto un'intervista di Vasco Rossi in cui diceva di sentirsi bene solo sul palco, in mezzo alla sua gente. Mentre per il resto, la sua vita è un vero disastro. Ecco. Per me è la stessa cosa. E lei mi dirà, "ma come? sei pieno di soldi, sei pieno di donne...". Eppure quel silenzio della casa per me è ancora assordante.
  • [...] sono iper-stimolato, sono iperattivo e mentale, come il professor Charles Francis Xavier del fumetto X-Men, che riesce a muovere gli oggetti col pensiero. Sono una creatura complessa, difficile, e non è facile avere a che fare con me. Ma d'altro canto, in questa ambivalenza con cui ho fatto pace, è proprio nel tentativo di sbrogliare queste matasse che tiro fuori le canzoni.
  • Le storie d'amore le cerco, le voglio, ma poi mi accorgo di non essere disposto a viverle, mi annoio, divento ingestibile e mi trasformo in un inseguito. La mia prima fidanzata diceva che fossi una scimmia riottosa, e aveva ragione. Ma è anche il mio bello: essere imprevedibile, istintivo e in fondo fanciullesco.
  • [«Il suo nome d'arte, Marracash, non le sembra però un residuo bellico ormai? Non ha mai pensato di abbandonarlo?»] No, mi rappresenta ancora tantissimo. E custodisce la mia storia, e il fatto che io provenga dalla periferia di tutto: ho i lineamenti di un immigrato e la famiglia di Nicosia, che è una Sicilia dove non c'è neppure il mare. La periferia di Milano e la periferia della società. Io, da Marracash, ho proprio la faccia.

Citazioni tratte da canzoni

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Marracash

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Etichetta: Universal, 2008

  • Il lavoro lo preferivo manuale | i poveri almeno ti ordinano cosa fare | i ricchi invece loro usano il plurale | prendiamo, spostiamo ed alziamo ma dopo restano a guardare. (da Badabum Cha Cha, n. 3)
  • Thermos di caffè | sei valigie in tre | so che non potrò scordarlo mai | (bastavano le briciole) | andavo giù in Sicilia in Uno Diesel, | (bastavano le briciole) | andavo giù in Sicilia in Uno Diesel, | qualche estate fa | salutavo i fra | e da giugno a settembre ero lì | (bastavano le briciole) | andavo giù in Sicilia in Uno Diesel, | (bastavano le briciole) | andavo giù in Sicilia in Uno Diesel. (da Bastavano le briciole, n. 5)
  • E la tua erba è + fresca faccio sìsì con la testa | conosci a uno che pesta faccio sìsì con la testa | ieri eri il re della festa faccio sìsì con la testa | sempre una donna diversa faccio sìsì con la testa.. [...] ..Muovevi chili di erba faccio sìsì con la testa | quella c'aveva la sesta faccio sìsì con la testa | fai 100 chili in palestra faccio sìsì con la testa | e il tuo quartiere è il + gangsta faccio sìsì con la testa... (da Sì Sì Con La Testa, n. 7)
  • ...Mi suona il cella, è già sbattella | il tipo è qua sotto ed è sotto con la barella | bella! | bella! | EEEEEE EEEEEEE | prendo sù il cash e poi dico bella! | bella! | bella! | EEEEEEE EEEEEEE | do un colpo di pedivella... (da La danza della pioggia, n. 8)
  • E il mio fan tipo non sa che cos'è la RAM, odia i REM, beve rhum, abita vicino a un campo Rom... (Non confondermi)
  • Ora che hai una macchina del fumo sopra il palco | ricorda che prima avevi fumo in macchina soltanto... (da Non confondermi)
  • Non confondermi con Fabri Fibra | io non porto sfiga | non sono un bugiardo | e non volevo fare il giornalista... (da Non confondermi)
  • Sveglio con un after in bocca, le afte in bocca, come che ieri ci fosse stata nafta nella brocca. Come che ieri non ho portato a casa quella gnocca, non stavo in piedi come il governo senza Cosa Nostra... (Non confondermi)
  • Di giorno non sembra male | perché il quartiere ha il verde | ma di notte si dorme male | perché il quartiere è al verde. (da Fatti un giro nel quartiere, n. 15)
  • Lunedì al Berlin, martedì al Berlin, mercoledì eccetera eccetera . (da I ragazzi dello zoo del berlin)
  • Mi rincresce, | ma col giornale ci incarto il pesce, | la classe dirigente teme più il Gabibbo che la legge. (da Status)

Roccia Music Vol. 2

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Etichetta: Produzione indipendente, 2012.

  • Tutta la critica che a noi non ci da retta | se fai l'impegnato a meno che tu non sia Caparezza. (da Parole sante, n. 6)
  • E ora di giorno maledico di averti incontrata | il vuoto che avevo dentro si è allargato e mi ha fagocitato. (da Amore in polvere, n. 9)

King del rap

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Etichetta: Universal, 2011, prodotto da Deleterio.

  • Solo chi non é capace | dice che è impossibile. (da King del rap, n. 1)
  • Pensavo che ogni uomo mente a se stesso | e la bugia aiuta a vivere meglio. (da In faccia, n. 4)
  • È facile non fare certe scelte se nessuno te le ha offerte. (da Rapper/criminale, n. 5)
  • Le botte fanno male, le lame sanguinare, ma le tue parole non mi possono toccare. (da rapper/criminale,n. 5)
  • Impizzata impicciata impellicciata | che a letto non stia in pigiama | che a letto non sia impacciata (da S.E.N.I.C.A.R., n. 8)
  • Penso spesso che, potrei farlo | andare via di punto in bianco, cosi, altra città altro stato | potrei se avessi il coraggio. (da Sabbie mobili, n. 9)
  • Qui non c'è il mito di chi si è fatto da solo | perché chi si è fatto da solo di solito è corrotto! (da Sabbie mobili, n. 9)
  • Solo cliché, attacca il premier | come se quando cadrà il premier vincerà il bene | se non ci fosse di che parlerebbe? (da Sabbie mobili, n. 9)
  • Chi comanda è li da sempre, e non si elegge con il voto | e prende decisione senza cuore e senza quorum! (da Sabbie mobili, n. 9)
  • Lo so mia madre pensa che mi drogo pesante | la mia ragazza invece che vado assieme alle altre | io nego frà | c'hanno ragione entrambe. (da Né cura, né luogo, n. 11)
  • Vorrei ridarvi i documenti | e bruciare i miei soldi e miei oggetti | perché ho già toccato il fondo | me ne andrei se solo ci fosse un posto. (da Né cura, né luogo, n. 11)
  • Non c'è schiavo più grande di chi pensa di essere libero. (da Né cura, né luogo, n. 11)
  • Tengo vicini amici e persone care | perché senza radici l'albero cade. (da Prova a prendermi, n. 12)
  • Non sai cos'è la libertà | finché non te l'han tolta | e non sembrava un occasione | finché non l'hai colta. (da Prova a prendermi, n. 12)
  • Mi dicono che deve arrivare da qualche parte | come se il viaggio stesso non sia importante. (da Prova a prendermi, n. 12)
  • Depresso scrivevano han bisogno d'aiuto | se non somiglia a nessuno devi avere un disturbo. (da Quando ero vivo, n. 13)
  • Spararsi come confessarsi ammettere di essere anormali | e ora perdonatemi tutti i peccati. (da Quando ero vivo, n. 13)
  • Io le ho tutte attorno come i divi al cinema | però quando chiudo gli occhi e sogno tu sei là | e mi sento solo con la mia libertà. (da Fotoromanzo, n. 16)

Persona

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Etichetta: Island, 2019, prodotto da Marz, Low Kidd, TY1, Zef, Dardust, Charlie Charles, Demo Casanova, Rashaad Wiggins, Big Fish.

  • Vieni di persona, vieni vis-à-vis | Chiedi di "Persona", che è il nuovo CD | Dopo che lo ascolti dici: "Holy shit, | Come fa a costare come gli altri, che c'ha solo hit?". (da Body Parts - I denti, n. 1)
  • Civil War dei rapper, Thaurus e Machete | Io sono la Svizzera, che è ricca e dove si sta bene. (da Body Parts - I denti, n. 1)
  • Yeah, sembra che più li mando affanculo e più mi cercano, perché è la mia ribellione che vogliono vendere. (da Body Parts - I denti, n. 1)
  • E se non hai niente in cui credere | Non avrai niente che puoi perdere, sì, tranne te. (da Qualcosa in cui credere - Lo scheletro, n. 2)
  • Yeah, siamo passati da quelli che benpensano | A quelli che non pensano.[4] (da Quelli che non pensano - Il cervello, n. 3)
  • O algoritmo che sei nei server | Manda il mio pezzo nella Top 10 e il mio video nelle tendenze | Mandami uno spot ad hoc, non so cosa comprare | Tocca i miei dati sensibili per guidarmi a votare. (da Quelli che non pensano - Il cervello, n. 3)
  • Aumm a-Uma Thurman, la donna forte che un po' ti turba | Tuo figlio è in rete da quando è in culla, come Truman. (da Quelli che non pensano - Il cervello, n. 3)
  • L'ignoranza sventolata come bandiera | Il sonno della ragione vota Lega. (da Quelli che non pensano - Il cervello, n. 3)
  • Salve, Salvini, se lo contesti, già se lo citi | Manda faccina e bacini, terrapiattisti, privi di senso, sì, come i testi nell'indie. (da Quelli che non pensano - Il cervello, n. 3)
  • Appartengo e io ci tengo, se prometto, poi mantengo | Appartieni se ci tieni, tu prometti e poi mantieni.[5] (da Appartengo - Il sangue, n. 4)
  • Lasciami in pace perché | Sono un ragazzo di strada | E tu ti prendi gioco di me | Io sono un poco di buono.[6] (da Poco di buono - Il fegato, n. 5)
  • Sono strano, ma col cazzo che mi sparo, Cobain. (da Poco di buono - Il fegato, n. 5)
  • Lei che mi messaggia alle 2:22 | E io non so se starci dentro o uscirne come l'UK dalla UE. (da Bravi a cadere - I polmoni, n. 6)
  • Chiuso in casa finché non ci muori, tipo Hikikomori| Cambia spacciatore, le pastiglie ai i freni inibitori. (da Non sono Marra - La pelle, n. 7)
  • Io le ho detto: "Le relazioni sono una truffa" | Mi ha risposto: "L'essere umano è una truffa". (da Non sono Marra - La pelle, n. 7)
  • Io mezzo uomo, mezzo animale, Dio egizio. (da Supreme - L'ego, n. 8)
  • Lancio la pietra e nascondo il reato, gli organi miei contro quelli di Stato. (da Supreme - L'ego, n. 8)
  • Io corro perché il tempo corre, tic-tac | Mi voglio imporre, diktat, 100.000 euro in un Invicta. (da Sport - I muscoli, n. 9)
  • Un plug chiama la figlia Molly, colmo dei colmi. (da Sport - I muscoli, n. 9)
  • Le entro dentro come un trojan, la tua lei, che troia, il mio flow, Petrosyan. (da Da buttare - Il ca**o, n. 10)
  • Dice, dice, ma è una predatrice, prima stordisce la preda | Lui reagisce, però non capisce che lentamente si è presa tutto. (da Crudelia - I nervi, n. 11)
  • Ti ho dato l'anima e invece te | Mi hai dato solo il tuo corpo. (da Crudelia - I nervi, n. 11)
  • Se la depressione cala, è una nebbia fitta | Non è né noia, né dolore | Ma la sensazione che | Non ci sia un noi, non ci sia un dove. (da G.O.A.T - Il cuore, n. 12)
  • So che ti ho tradito tante volte | Ti spingevo ad essere altre donne. (da Madame - L'anima, n. 13)
  • Le cose care sono solo cose care | Raramente diventano care cose. (da Tutto questo niente - Gli occhi, n. 14)
  • Sono Tony al ristorante che dice: "È tutto qui? | È per questo che ho fatto questa fatica?" | Sono Manny che gli risponde che, in fondo, tutto questo niente | È meglio del niente che aveva prima.[7] (da Tutto questo niente - Gli occhi, n. 14)
  • Scalatrici bucano la scorza | Tipo che se tu dai loro corda | Poi si ripresentano con chiodi e piccozza. (da Tutto questo niente - Gli occhi, n. 14)
  • Quest'estinzione eclatante | Andrà un po' come tutte le altre | I ricchi andranno su Marte | O su una stazione orbitante | I medi andranno in guerra a difendere ciò che hanno | Ai poveri forse non cambierebbe più di tanto. (da Greta Thunberg - Lo stomaco, n. 15)

Noi, Loro, Gli Altri

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Etichetta: Island, 2021, prodotto da Marz, Dumbo Gets Mad, Granato, Michelangelo, Zef.

  • L'amore? L'amore di cui parla | Cioè stringere una cosa forte fino a soffocarla? | Un gioco in cui mi faccio male o faccio male a un'altra | Ho quarant'anni e mai visto un legame che rimanga | Un amore materno, viscoso, non mi serve, non lo voglio | Per me è solo un modo per nascondersi dal mondo | Tuo fratello ha due bambini splendidi, non li avrai mai | Nessuno ti aspetta, si fotte di come stai | Anche questo, tutto questo | Volevo davvero questo? Tutta la vita che ci penso | Forse non credo più al prodotto che vendo | Che paradosso, no? Che io per essere me stesso | Sia costretto a andare dove non mi riconosco. (da Dubbi, n. 7)[8]

Collaborazioni

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Citazioni su Marracash

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  1. Citato in Il rap generazionale e un po' misogino del «re» Marracash, ilgiornaledivicenza.it, 29 ottobre 2011.
  2. Estratto dalla videointervista Personal: Marracash racconta il suo lungo silenzio, la psicoterapia e "Persona" pubblicata nel canale YouTube di Noisey Italia, 31 ottobre 2019, a 16 min 00 sec; archiviato il 15 dicembre 2019.
  3. a b Dall'intervista di Giuseppe Luca Scaffidi, Marracash: «Il denaro è la prima fonte di disuguaglianza, ma non ne parla nessuno», rollingstone.it, 26 gennaio 2023.
  4. Visto il titolo della traccia, Marracash si riferisce al singolo Quelli che benpensano (1997), del rapper italiano Frankie hi-nrg mc, da cui ha ripreso la strumentale.
  5. Sono stati ripresi i versi del ritornello di T'appartengo (1994), di Ambra Angiolini.
  6. I versi sono stati ripresi dal singolo de I Corvi Un ragazzo di strada (1966).
  7. Citazione al film Scarface (1983), regia di Brian De Palma
  8. Citato in ilpost.it, 19 novembre 2021.

Voci correlate

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