Apri il menu principale

Citazioni di Marina MassironiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [«Come vive gli anni che passano?»] Fare i conti con il tempo che passa è sempre un problema... in alcune cose si migliora, in altre no. Si diventa più sensibili, più fragili, anche più impazienti, sicuramente più intolleranti. Ma allo stesso tempo si può combattere tutto questo, lavorandoci su.[1]
  • Se non hai figli non sei una donna fallita... semplicemente avrai un nucleo affettivo diverso.[1]
  • Non ho mai deciso se essere un'attrice comica o drammatica, ho solo fatto esperienze di lavoro su personaggi e comicità di situazione: ho trovato cioè compagni di viaggio con cui mi sono confrontata in momenti comici, con loro è stata necessaria una buona dose di voglia di giocare, osservando la realtà intorno e dando il proprio contributo per cogliere gli aspetti su cui ridere. Ecco, diciamo che ho esperienza di situazioni brillanti, scoppiettanti.[2]
  • [«Com'è cambiata la comicità dagli anni '90 ad oggi?»] Adesso le trasmissioni che contengono comicità sono un po' dei cataloghi, molto a consumo. I comici presenziano, magari neanche tutte le settimane, hanno i minuti contati per esibirsi e via. Negli anni '90 c'era un po' più il meccanismo dell'affetto, del sequel diciamo, si costruivano delle storie [...]. I personaggi dalla prima all'ultima puntata facevano un percorso, c'erano comunque i tormentoni, però le storie si evolvevano.[3]

Intervista esclusiva a Marina Massironi

Intervista di Daniela Sgambelluri, Doppiaggio e Doppiatori, febbraio 2008

  • Al trio (Aldo, Giovanni & Giacomo) sono grata per l'incoraggiamento a tirar fuori le corde più comiche, a lavorare di più sull'autoironia. La mia timidezza e l'indole malinconica mi spingevano verso lidi più drammatici.
  • La comicità non ha sesso. Bisogna essere diponibili all'autoironia e a ribaltare i ruoli consueti. E nel mio caso, amando la comicità di situazione, bisogna essere disponibili al gioco in maniera assolutamente infantile.
  • Il teatro è sicuramente il luogo emotivamente più forte per me. Quello che ogni sera mi fa tremare prima di entrare in scena e poi miracolosamente mi guarisce dall'influenza, mi dà una forza sovrumana, mi permette un rapporto diretto con la gente a cui sto parlando, uno scambio intenso di energia attraverso un misterioso fluido che trasporta emozioni in entrambe le direzioni. Una magia. È una conferma immediata se stai lavorando bene, specie se si tratta di un testo o una situazione comica.

Marina Massironi: una risata vi farà pensare

Intervista di Giulia Cananzi, Messaggerosantantonio.it, 30 novembre 2018

  • Per me la risata è pari a una condivisione drammatica; anzi, in molti casi attraverso il comico si possono veicolare argomenti e temi anche molto drammatici. Forse la risata è più «simpatica», ma, se non è banale, crea un meccanismo di empatia altrettanto efficace.
  • Ogni testo che affronti come attore per un nuovo spettacolo può rafforzarti o indebolirti. Se sei più fragile diventi più sensibile, ricettiva, e ti metti in ascolto; se sei più forte sei più chiusa in te stessa, ma diventi un modello. In ogni caso contribuisci a costruire un pezzetto di esperienza che un giorno, magari, smonterai, per rimontare qualcos'altro.
  • Tra attore e pubblico c'è un continuo scambio di energia, che nel comico si trasforma in risata e nel drammatico in silenzio, attenzione e commozione. È la magia del teatro.

FilmografiaModifica

Programmi TVModifica

DoppiaggioModifica

NoteModifica

  1. a b Citato in Fabienne Agliardi, Marina Massironi: 'La famiglia? Ognuno la crei come vuole...', Teatro.it, 25 ottobre 2014.
  2. Citato in Mirella Dal Zotto, Marina Massironi: «Ero una carota, sono diventata un'attrice vera», Ilgazzettino.it, 11 gennaio 2015.
  3. Citato in Paola M. Ruiu, Comicità al femminile. Intervista a Marina Massironi e Alesandra Faiella in scena con la commedia noir "Rosalyn", Shmag.it, 23 marzo 2017.

Altri progettiModifica