Manuela Benelli

pallavolista e allenatrice di pallavolo italiana

Manuela Benelli (1963 – vivente), allenatrice di pallavolo ed ex pallavolista italiana.

Citazioni di Manuela BenelliModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Dobbiamo trasformare i pregi in difetti. Troppo spesso si dice ai giovani cosa non si deve fare, ma è arrivatato invece il momento di trasmettere loro cosa si può fare, con l'unicità, i pregi e difetti di oguno di noi. L'obiettivo primario è il divertimento, se il singolo raggiunge questa dimensione, ne beneficia tutta la squadra. Perché il volley è uno sport di squadra, un aspetto immutato rispetto a quando giocavo io. Ora si fanno altri discorsi tattici e atletici, ma lo spirito, il sentire comune verso l'obiettivo sono sempre gli stessi.[1]

«A Monza sono rinata ma mi manca il mare...»

Intervista di Davide Romani, La Gazzetta dello Sport, 28 novembre 2013.

  • [«Ma le ragazze che allena la riconoscono? Sanno che hanno a che fare con una bandiera della pallavolo italiana?»] A volte mi dicono: "Manù, una come te dovrebbe tirarsela di più".
  • [«Dalla pallavolo delle invincibili della Teodora al volley di oggi ci sono molte differenze. Di gioco e di regole»] Alcune non hanno senso. Ne dico tre: il pallone colorato che non aiuta chi gioca, il net in battuta che non si può allenare e i time out tecnici che spezzettano troppo la partita.
  • La giocatrice in cui mi rivedo di più è Leo Lo Bianco. Non per caratteristiche tecniche ma perché ha la stessa leadership, la stessa capacità di gestione della squadra.
  • La percezione di essere invincibile non è una cosa negativa. Aiuta nei momenti di difficoltà. Questo non va confuso con la presunzione.
  • [«Cosa migliorerebbe della pallavolo?»] [ride...] Gli arbitri, non conoscono le regole.

«Nel volley c'è chi sceglie le giocatrici in base a come portano i pantaloncini»

Intervista di Andrea Alberizia, ravennaedintorni.it, 24 febbraio 2016.

  • La condizione della donna nello sport italiano è a livelli medioevali. [...] Ci sono ancora dirigenti che ingaggiano le giocatrici in base a come stanno con i pantaloncini...
  • [«[...] non è vero il ritornello degli sport minori come isola felice dell'etica?»] Dobbiamo capirci su cosa intendiamo per etica. Se intendiamo uguali diritti e doveri per tutti allora ne troviamo poca in pochi sport, soprattutto tra quelli minori. Nell'universo sportivo accade quello che accade nella vita quotidiana: a parità di sacrifici e impegno la donna è nettamente discriminata per ingaggio, visibilità, rimborso sportivo. Nessuna sportiva italiana ha lo stato di professionista in nessuno sport italiano. Siamo ancora al punto in cui se la donna rimane incinta le viene strappato il contratto.
  • [«Nessuna differenza tra sport minori e il tanto criticato calcio?»] Tra il pubblico o i praticanti della pallavolo non si arriverà mai ad avere qualcuno che minaccia l'arbitro. [...] Chi pratica volley sa che anche arrivando ai massimi livelli non potrà vivere di quello per tutta la vita e quindi spesso dietro a chi gioca c'è un titolo di studio. La pallavolo ha un ambiente con una cultura un po' più alta.
  • Ai genitori mi sento di dire che nella scelta dell'attività sportiva per i figli non si tenga conto solo della comodità per arrivare al campo o del costo economico ma anche la figura dell'istruttore è importante.

NoteModifica

  1. Citato in Gian Luca Pasini, Manù Benelli ha presentato Fuori dal Corpo, dal15al25.gazzetta.it, 26 ottobre 2022.

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