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Malcolm (terza stagione)

lista di episodi della terza stagione

Episodio 1, A pesca con papàModifica

  • Lois: Ti rendi conto che quel disgraziato di tuo padre stava per essere arrestato come maniaco sessuale stupratore?! Arrestato come maniaco sessuale stupratore! E per che cosa? Per una ragazzina slavata che nemmeno...
    Malcolm: Mamma, per favore. Mi sento già un mostro. Ho capito benissimo cosa ho fatto: non sono corso in aiuto di papà per una ragazza. È la cosa peggiore che abbia fatto. Sono d'accordo con te: sono una persona orribile.
    Lois: Per una ragazza che neppure conoscevi! E che non incontrerai mai più! Ecco la gratitudine che hai dimostrato a tuo padre!
    Reese: Ehi, vuoi vedere che io divento quello buono? [Porgendole un bicchiere d'acqua] Tieni, mamma. Per la gola. Ci ho messo un po' di miele.
  • Lois: Assolutamente no, Francis.
    Francis: Mamma, forse non hai capito. Si possono guadagnare fino a quarantacinque dollari l'ora. È più di quanto prendete voi due!
    Lois: Tu devi prendere il diploma di maturità, Francis. E non voglio discussioni.
    Francis: Perché volete spendere tutti questi soldi?! Tanto mi bocciano quest'anno! [Riflettendo] D'accordo: adesso lo sai anche tu.
    Lois: Francis, tu resterai all'accademia fino a quando prenderai quel maledetto diploma, e non voglio più discuterne. E se quest'anno verrai bocciato resterai lì dentro fino a quando ce la farai.
    Francis: La verità è che non sopporti che io diventi molto più ricco di te!
  • Francis [nell'ufficio di un avvocato, chiedendo di lasciare l'accademia]: Non volevo che finisse in questo modo, ma anche le provocazioni devono avere un limite.
    Avvocato: Non deve convincermi: questo è esattamente il genere di ingiustizia alla quale il sistema legale dell'Alabama si oppone. Firmi qua sotto. [Porge un documento a Francis, che lo firma] Ci vorranno le firme dei suoi genitori. [Francis falsifica le firme di Lois e Hal] Perfetto! Oltre che avvocato sono anche notaio, quindi certifico che sono loro.

Episodio 2, La graduatoriaModifica

FrasiModifica

  • Come sicuramente saprete io sono stato uno di voi: un Krelboyne. E sono certo che avrei fatto lo stesso imbelle tentativo di ingraziarmi il nuovo stupido e manipolabile insegnante della mia classe. Come voi sono stato adulato; mi è stato detto: "Oh, tu sei un genio! Non ci sono limiti alle tue possibilità. Qualunque cosa sarà un gioco da ragazzi per te". Non sarà così! Quello che ho ottenuto è un'ex moglie e quattordici milioni di dollari di debiti, quindi mi rifiuto di lasciarvi cadere nella trappola che la società vi ha preparato. Il tempo dei giochi è finito, ragazzi. Fino a questo momento vi è andata bene, ma qualcuno deve cominciare a motivarvi, a sfidarvi a scoprire quali sono i vostri limiti. (Herkabe)
  • [A Francis] Un giorno, quando tornerai e sarai disoccupato e non saprai dove andare a vivere, potrai venire a stare nel mio castello. (Dewey)

DialoghiModifica

  • Spangler [poco prima che Francis abbandoni l'accademia]: Lasci che le dica una cosa, cadetto. In tutti gli anni di servizio in quest'accademia non mi era mai capitato di avere uno studente più insopportabile di lei e più dedito ad evitare a ogni costo ogni forma di apprendimento. Un cadetto il cui costante motto è stato "insubordinazione". Grazie di tutto, cadetto. [Lo abbraccia]
    Francis: Cosa?
    Spangler: Prima che lei entrasse in accademia ero annoiato, privo di ispirazione e confesso che avevo deciso di ritirarmi. Ma la sua insolenza e la sua stupidità sono state il granello di sabbia attorno al quale si è formata la perla della mia rinascita. Ho riacquistato la stima in me stesso.
  • Malcolm: La tua scuola non iniziava circa mezz'ora fa?
    Reese: Sì, ma se arrivo puntuale oggi se lo aspetteranno tutti i giorni.
  • Herkabe: Chi è Dabney?
    Dabney: Sono io, signore. Mi sono permesso di ordinarle un cappuccino decaffeinato.
    Herkabe: Lasciami indovinare: bisognoso d'affetto, ti fai la pipì addosso la notte, non trovi affetto a casa e quindi vorresti che te lo dessi io. Cercalo altrove, figliolo.
  • Lois: Francis, parla pure.
    Francis: Ecco che cos'hai ottenuto! Questo è il risultato per avermi trattato in quel modo: io me ne vado in Alaska e tu resterai senza un figlio, così tutti sapranno come mi hai trattato e tutti si schiereranno dalla mia parte!
    Lois: Come ti ho trattato io?! Sono anni che facciamo sacrifici per te e tu non ci hai dato altro che dispiaceri!
    Francis: Dispiaceri?! Io sono segnato a vita, bellezza! Tre anni in quella maledetta accademia!
    Lois: Ci siamo dissanguati per mandartici!
    Francis: Oh, ma allora dovrei ringraziarti! Grazie, mamma, per aver reso la mia vita un inferno!

Episodio 3, Il club del libroModifica

FrasiModifica

  • [Commentando una rissa scolastica] Io ve l'ho detto, ragazzi: chi è matto batte sempre chi è grosso. (Hal)
  • [Pensando] OK: non voglio combinare guai. Lois ha bisogno di stare un po' per conto suo; si merita una sera fuori. Si divertirà un sacco e tornerà a casa contenta. Devo solo trovare il modo di tenere i ragazzi sotto controllo. Ah, ma cosa dico? Sono bravi ragazzi... Ma che cosa dico?! Sono impazzito? Sono dei mostri! Distruggeranno tutto e rovineranno la serata di Lois, e allora lei penserà che non ci può lasciare da soli e non vorrà più uscire da sola e sarà tutta colpa mia! (Hal)
  • Non fosse per me la mia famiglia andrebbe in giro nuda e mangerebbe bacche. Credete che mi ringrazino per quanto faccio per loro? (Lois)

DialoghiModifica

  • Eric: Francis, sei lontano ancora duemila miglia da qui.
    Francis: Cosa?! Devo per forza essere vicino all'Alaska: ho appena cambiato i miei soldi in dollari alaskani!
    Eric: Ma guarda che non esistono i dollari alaskani!
  • Reese: Dewey, devi metterti a piangere.
    Malcolm: Sì, ma dev'essere il pianto giusto: niente singhiozzi. Più come un suono lamentoso, con un acuto penetrante.
    Dewey: Datemi un momento.

Episodio 4, La ragazza di MalcolmModifica

FrasiModifica

  • Sarah non uscirebbe mai con me. Lei è intelligente, simpatica e molto carina: se uscissimo insieme io sarei felice, e perciò questo non sarà mai. Io sono destinato a essere la persona più infelice della Terra. (Malcolm)
  • Lois, per favore: ascoltami. Non lasciamo che questo ci impedisca di fare un po' di sesso stasera, d'accordo? (Hal)

DialoghiModifica

  • Lois: Com'è stata la tua giornata?
    Dewey: Ho un nuovo amico: si chiama Ronnie. Ha appena traslocato qui. Ha un Nintendo, la PlayStation e una tata. È molto ricco.
    Hal [ridacchiando]: Oh, piacere di conoscerti, Ronnie!
    Dewey: No, è vero! Posso avere anche degli amici veri.
    Lois: Ma certo che puoi, tesoro, ma non sentirti frustrato se ti ci vuole più tempo degli altri ragazzi.
    Dewey: Ronnie esiste davvero!
  • Lois [sgridandolo]: Reese, ma che fai?!
    Reese [per sviare l'argomento]: Malcolm ha la ragazza!
    Lois: Cosa?!
    Hal: È vero, figliolo?
    Malcolm: Reese!
    Reese: Accidenti, volevo dirvelo il giorno della pagella!
  • Lois [scoprendo che Malcolm ha una fidanzata]: Malcolm, non vuoi andare all'università?! Non ci tieni al tuo futuro?! Non sei ancora abbastanza maturo per stabilire la priorità tra i compiti e una ragazzina prepubescente!
    Hal: Tua madre ha ragione, figliolo. Io ho aspettato di avere undici anni prima di baciare la mia... aspetta: tu quanti ne hai?
  • Lois: È tutta colpa tua, Hal. Tu gli hai comprato quella medicina per l'acne!
    Hal: Pensavo che fossimo al sicuro: ha un'aria così goffa... e ha la testa cinque volte più grande del corpo!
    Lois: Non ci dovremmo già preoccupare per Malcolm: è dotato, è nella classe dei geni. Le ragazze non devono interessarsi a lui prima che si laurei e sia miliardario.
    Hal: Certe cose vanno oltre il controllo di un ragazzo, Lois. È genetico: le ragazze si sentono svenire. Scusa, perché te lo dico? Tu ci combatti tutti i giorni.
  • Lois: Ma perché [i figli] ci fanno questo? Perché non possono imparare dai loro sbagli? Credi che facciano gli stupidi apposta?
    Hal: Be', mi sembra l'unica conclusione logica.
    Lois: Quando saranno grandi e avranno una famiglia loro non lasceremo che ci vengano a trovare.
    Hal: Assolutamente no, tesoro. Saremo solo tu e io, vecchi e raggrinziti da soli e in una grande casa vuota. L'unico rumore sarà il dolce fischio dell'aerosol e tutti i nostri soldi saranno in banca e non aiuteremo nessuno.

Episodio 5, Un'offerta per la chiesaModifica

FrasiModifica

  • Ti dirò un paio di cosucce riguardo ai taglialegna: sono sporchi, sempre ubriachi, puzzano peggio delle capre selvatiche e tu sarai il loro schiavo. Dovrai servirli, fargli il bucato e pulire i loro bagni fetidi. Non potrai uscire, riposare il pomeriggio e socializzare con gli eschimesi di queste parti. (Lavernia)
  • [Rubando gli indumenti per i poveri] Mettiamola così: diciamo che è una donazione. In questo modo invece di fare contento solo un povero raddoppio e ne faccio contenti due. Cosa c'è di male? (Reese)
  • Siamo molto affezionati a questa chiesa: se si taglia per il parcheggio si evita il semaforo all'incrocio con la sesta. (Hal)
  • Compriamo subito una sella. A quel punto mamma e papà non potranno negarci il cavallo. (Reese)
  • Ci hanno lasciati soli in mezzo a un mucchio di cose fighissime: secondo me è istigazione! (Reese)
  • Lo so cosa sta pensando, agente, ma posso assicurarle che non è merce rubata: i miei figli l'hanno presa in chiesa! (Hal)
  • Sto qui a letto a pensare a Dio. Non ne so molto. So soltanto che è onnipotente e vede tutto quello che facciamo. Insomma: è una specie di mamma invisibile. Quindi penso che convenga a tutti stare dalla sua parte. E penso anche che passiamo troppo tempo della nostra vita a occuparci di cose materiali. (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Signora Potts: Sapete? Dirò una preghiera speciale per voi.
    Dewey: Sì, così andiamo tutti in Paradiso.
  • Lloyd: C'è un servizio in porcellana? Non per me, ovviamente. Per mia sorella.
    Malcolm: Tua sorella non va all'asilo?
    Lloyd: Senti, li vuoi questi soldi o no?
  • Francis: Senti, Lavernia sarà anche malvagia e crudele, ma noi siamo più forti di lei e troveremo un modo per sconfiggerla.
    Eric [piangendo]: E quale? La nostra vita è controllata da quel dannato libro: tutto quello che facciamo ci viene messo in conto!
    Francis: È esattamente a questo che ci hanno addestrati all'accademia militare: a dichiarare guerra ai dittatori, fregandosene delle conseguenze! Sì, è vero: abbiamo a che fare con un mostro, ma nemmeno Tyson può vincere ogni round.
    Eric: Chi?!
    Francis: Lavernia! Dobbiamo contrattaccare senza pietà; dobbiamo colpire il suo punto debole. Dobbiamo prenderle quel libro!
    Eric: Io odio quel dannato libro.
    Pete: Sapete io quale odio? La valle delle bambole. Ma che razza di fine è quella?
  • Dewey: La signora Potts ha detto che Dio vede tutto quello che facciamo.
    Reese [ironico]: Sì, Dewey: Dio ha il potere di vedere attraverso i muri!
    Malcolm: Sta' tranquillo: non stiamo facendo niente di male.
    Dewey: E allora perché siamo ricchi?
  • Dewey [vedendo del fumo uscire dall'auto]: È Dio! Lo sapevo che ci avrebbe trovato!
    Hal: Non è Dio, Dewey. È soltanto il motore che è partito. Comunque, ripensandoci, lui avrebbe anche potuto aiutarmi nella mia carriera, di tanto in tanto; concedermi una promozione... che sarà mai? Hai ragione: credo che sia Dio!
  • Lois: Hal, tu sei un uomo di mezza età: non puoi scappare di casa come se fossi un bambino.
    Hal: Da bambino non avevo una carta di credito illimitata.

Episodio 6, Divorzio annunciatoModifica

FrasiModifica

  • [Riferito ai genitori] La loro vita è talmente noiosa che devono inventarsi qualcosa per cui arrabbiarsi. (Reese)

DialoghiModifica

  • Malcolm: Non è una scorciatoia! Una scorciatoia si suppone che sia più corta!
    Reese: E chi lo dice?
    Malcolm: Lo dice la parola stessa!
    Reese: No! Una scorciatoia è quando si passa per un sentiero!
    Malcolm: Quindi secondo te se ci metti quattro ore ad attraversare la strada però passi attraverso un sentiero nel bosco quella sarebbe una scorciatoia?
    Reese: Vuoi sempre avere ragione tu!
  • Francis: Avrei una gran voglia di rovesciartelo addosso quel bidone.
    Lavernia: Come, scusa?
    Eric: Non ha detto niente!
    Francis: Ho detto che mi piacerebbe rovesciarglielo tutto addosso quel bidone di vernice, vecchia strega spilorcia flaccida cicciona e con le tette rasoterra.
  • Francis: Ma è pazzesco: non posso fare a botte con una donna!
    Lavernia: Dovrei dirlo io, fino a prova contraria.
  • Malcolm [dopo essere stati messi in punizione dalla madre]: È troppo arrabbiata: non può essere solo per le impronte. Dev'esserci qualcos'altro. Che hai fatto ultimamente?
    Reese: L'incendio dai Richardson, il parabrezza dei Broderick, la pattumiera dei Sampson, quella dei Jackson... ma lei non l'ha mai saputo!
  • Malcolm: La mamma è fuori gioco.
    Reese: Già, ormai è solo una vecchia pazza con cui ci tocca vivere.
  • Francis: Che cavolo è il lavoretto del vigliacco?
    Pete: Oh, a dire il vero è sempre un po' diverso. Diciamo che dipende da che genere di animali attirerà il tuo sangue.
    Francis: Quindi o faccio a pugni con una donna o vengo dato in pasto al primo orso che passa?
  • Lois: Come vi siete permessi? Come avete osato disubbidirmi in questo modo?!
    Malcolm: Non l'avremmo fatto se tu non fossi stata così severa per un po' di fango sul pavimento!
    Lois: Siete i due ragazzini più sconsiderati, maleducati e irriconoscenti che siano mai venuti al mondo! Ma come potete essere così insensibili?!
    Reese: Che cosa c'è di insensibile a pomiciare un po' con un gruppo di ragazze facili?!
    Malcolm: Vacci piano.
    Hal: Avete anche pomiciato?! E noi eravamo qui a preoccuparci!
    [...]
    Reese: Come genitori fate schifo! Siete i peggiori che potevano capitarci! Vorrei che foste morti! [Hal e Lois rimangono atterriti in silenzio e se ne vanno]
    Malcolm: C'è qualcosa che non torna.
    Reese: È vero. Di solito a questo punto dicono: "E noi che non foste nati!".
  • Francis: Io la odio con tutto il cuore: lei è la persona più orribile che abbia mai conosciuto: è crudele, sadica, irritante e anche un po' spregevole. E io le devo delle scuse. Perché quello che le ho detto era del tutto fuori luogo. Io ho solo inferito sul suo aspetto fisico e lei non lo meritava. Nessuno lo merita.
    Lavernia: Hai ragione. Grazie.
    Francis: Quindi per quale motivo dovremmo prenderci a pugni? Non risolveremo niente: stiamo solo mettendo su uno spettacolo per un branco di idioti. Forse crede di dover dimostrare qualcosa solo perché è una donna, ma non è così: lei si è arrampicata quassù da sola e ha avviato un'attività commerciale in un posto dimenticato da Dio. Non ha niente da dimostrare.
    Lavernia: Ma senti questo: tu ci stai provando con me?
    Francis: Cosa?!
    Lavernia: Be', ti consiglio di andare a fare il cascamorto con qualcun'altra, perché io non abbocco.
    Francis: Come?!
    Lavernia: L'ultima cosa di cui ho bisogno è uno stupido moccioso che vuole esplorare i miei paesi bassi!
    Francis: Come può pensare che... ? Io non ho nessuna intenzione di... aah! [Se ne va disgustato]

Episodio 7, Il sequestro del NataleModifica

FrasiModifica

  • [Alla nonna] Ti dispiacerebbe fare un favore a tutta la famiglia e tirare le cuoia?! (Francis)

DialoghiModifica

  • Lois: Devi solo passare un paio di giorni con la nonna: non è una tragedia. Partirai subito dopo Natale.
    Francis: Non voglio andare a trovare quella donna: è un demonio e mi ha sempre odiato!
    Lois: Francis, è pur sempre tua nonna. È il suo primo Natale da quando è morto il nonno e tu abiti vicinissimo a lei. Come puoi essere tanto egoista?
    Francis: Perché, tu l'hai invitata a venire a casa tua?
    Lois [riflette in silenzio]: Sa di essere sempre la benvenuta.
    Francis: Ehi, prendiamo un autobus insieme e vi facciamo una sorpresa!
    Lois: Ma come ti viene in mente di minacciarmi?!
  • Francis: Be', sono le otto: io a quest'ora di solito sono a letto da un pezzo. Dove dormo?
    Ida: Ci sei seduto sopra.
    Francis: Si trasforma in un letto?
    Ida: Sì, si trasforma in un letto. È uno speciale divano magico che si apre da solo per i bambini particolarmente pigri. E poi arrivano gli angeli, che gli portano delle cose buone e si mettono a cantare mentre lui dorme. E poi cominciano a volare e realizzano i desideri dei ragazzi stupidi come te!
    Francis: D'accordo: non si trasforma in un letto!
  • Ida: Oh, mi dispiace così tanto! Avrei dovuto darti tanti bacetti sulla bua per fartela passare; avrei dovuto raccontare favole ai miei piccoli birbantelli e cucinarvi montagne di dolci e sferruzzarsi dei caldi e morbidi maglioni; tenervi in braccio e dirvi in continuazione che amavo follemente i vostri fetidi pannolini.
    Francis: Perché non spalanchi le fauci e mi inghiotti in un sol boccone?
    Ida: Prima voglio vedere Magnum, P.I..
  • Hal [rivolto a Lois]: Credimi: sei la madre migliore che esista e anche una persona meravigliosa.
    Francis [al telefono]: Ciao, mamma, sono Francis. Volevo solo farti sapere che sono disgustato dal modo in cui tratti la nonna: abbandonare una povera vecchia a Natale? Dovresti vergognarti di te stessa!
  • Francis: Nonna, che cosa sono tutte queste cose?
    [...]
    Ida: Sono regali. Per i famigliari, i parenti... per gli amici.
    Francis: Ma tu non fai mai regali. Tu... per la miseria: Donatello il pizzaiolo impazzito! Me lo sognavo quando avevo sei anni.
    Ida: Lo so che lo volevi. Per questo te l'ho comprato.
    Francis: Non è possibile.
    Ida: Sì, invece. E poi subito prima di Natale tua madre ti ha passato il telefono, tu mi hai detto: "Vecchiaccia" e hai messo giù.

Episodio 8, Il pokerModifica

FrasiModifica

  • [A delle signore anziane da cui vorrebbe essere pagato] Senza offesa, ma alcune di voi potrebbero non esserci più fra un paio di giorni. (Reese)

DialoghiModifica

  • Lois: E adesso con chi ci vado? [a lezione di ballo]
    Dewey: Reese ha già finito i compiti!
    Reese [entrando in quel momento]: Certo che li ho finiti. Per chi mi prendi?
    Lois: Allora vieni a lezione di ballo con me.
    Reese: Cosa?! No, non è vero: non li ho finiti i compiti. Ma se non so neppure cosa devo fare!
    Lois: Va' a metterti le scarpe.

Episodio 9, I conti non tornanoModifica

FrasiModifica

  • [Rivolta a Reese] Oggi come esci da scuola vai dritto al fast food. Non voglio che tu faccia tardi al tuo primo giorno di lavoro, e niente scuse. Non voglio sentire che un leone in calore è scappato dallo zoo o che l'autista dell'autobus si è scoperto pedofilo. (Lois)
  • Richie, l'amico di Francis, ha fatto assumere Reese da Circus Burger, ed è perfetto: Reese sarà comandato a bacchetta per tutto il giorno dall'unico ragazzo esistente sul pianeta più imbecille di lui. (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Lois: Reese, semmai un giorno avrai una macchina dovrai pagarti da solo l'assicurazione.
    Reese: Sì, ma se tutti gli altri hanno la loro assicurazione a me a che serve? Sono comunque coperto!
    Hal: Figliolo, non è mica così semplice! Voglio dire...
  • Herkabe: Be', diciamo che ci può anche stare che alcuni siano più intelligenti di altri. E che alcuni credano perfino di essere più intelligenti di me.
    Malcolm: Ma io non l'ho mai detto!
    Herkabe: Forse però hai supposto che stessi parlando di te.
    Malcolm: Be', lei stava fissando me!
    Herkabe: È che voi siete convinti che per il solo fatto di frequentare questa classe i vostri intelletti torreggino al di sopra di quelli dei miseri plebei che consumano ossigeno nel resto di questa scuola. Ma dovete sapere che per alcuni voi non siete altro che delle inutili scimmiette parlanti.
  • Reese: Come hai fatto a diventare vicedirettore?
    Richie: Grazie a una retata dell'immigrazione. Così da mezzogiorno alle cinque il lunedì, mercoledì e giovedì questo è il mio piccolo impero. Ti assicuro che non serve un diploma per fare carriera: è solo propaganda delle scuole per farsi dare un po' di soldi.
  • Malcolm: Il professore ti ha nominato mio tutore solo per umiliarmi.
    Barton: Credevo che fosse per umiliare me!
  • Barton: Io ricordo il giorno in cui sono nato.
    Malcolm: Che cosa?!
    Barton: Lo sai che il cuore smette di battere durante le contrazioni della madre?
    Malcolm: Ricordi davvero il giorno del parto?
    Barton: L'ostetrica aveva un neo sulla mano. Appena nato iniziai a pensare a come vincere il Nobel.
    Malcolm: Senti, il tuo come funziona?
    Barton: Il mio cosa?
    Malcolm: Be', il tuo cervello. Insomma, il mio quando... quando sono al massimo della concentrazione inizia a fare un sacco di connessioni, e quelle connessioni ne producono altre, e tutto comincia a muoversi velocemente come se fossi in un flipper. Il tuo cervello è così?
    Barton: Il mio è come un alveare, e ogni singola ape ha un cervello come il tuo.
  • Barton: Io sono Barton.
    Reese: Chi è questo nano?
    Malcolm: È il mio tutore.
    Reese: Dimmi che non è vero! L'unica volta che mi serve il tuo genio vengo a scoprire che hai bisogno di un nano per studiare!

Episodio 10, Rapporti anonimiModifica

FrasiModifica

  • I clienti fanno rapporti anonimi?! Mandano della gente a spiarci?! Dove arriveremo di questo passo, alle perquisizioni intime?! (Craig)
  • [Durante una partita di pallacanestro] Siamo 342 a 0. Stiamo cominciando a scoraggiarci. (Malcolm)
  • Se volevo farmi umiliare facevo un esame di matematica. (Reese)
  • [Al suo capo, che le ha chiesto di essere più femminile] Quando mi ha presentato quel suo stupido rapporto ho avuto la sensazione che tutto quello in cui avevo sempre creduto fosse sbagliato. Ma penso che questo incidente aiuterà entrambi a chiarirci le idee. Ora io me ne vado a casa, mi levo questa roba dalla faccia e quando tornerò domani farò lo stesso straordinario lavoro che ho sempre fatto in tutti questi anni; e lo farò con il mio mascara da novanta centesimi, e se dovesse servire una bella molletta fra i capelli. E se non è abbastanza per lei, chi se ne frega. (Lois)

DialoghiModifica

  • Hal: Che fame! Che si mangia?
    Lois: Un ciafruglio di avanzi!
    Malcolm [rivolto allo spettatore]: È anche peggio del nome che gli ha dato. Lo fa quando fa pulizia nel frigo: tutto quello che non ha la muffa sopra viene gettato in una pentola e servito per cena.

Episodio 11, Picnic col capo (prima parte)Modifica

FrasiModifica

  • Questa implorante disperazione non è da te. Mantienila! (Reese)

DialoghiModifica

  • Lavernia: Senti, hai un debito con me di 604 dollari. Se lo massaggi... ti abbuono un dollaro e cinquanta.
    Francis: Un dollaro e cinquanta?!
    Lavernia: E se non lo massaggi ti aggiungo al debito cinquanta dollari per il viaggio di ritorno!

Episodio 11, Picnic col capo (seconda parte)Modifica

  • Malcolm, come te lo devo dire che non mi piaci più? Te lo vuoi ficcare in quella testaccia?! D'accordo: in terza avevo una mezza cotta per te; adesso io non riesco a sopportarti! Allora, vuoi davvero sapere perché non mi piaci? Vuoi davvero che ti dica perché mi piace l'allegro e divertente Gary Spindler e provo un totale disprezzo per il palloso e intelligentissimo Malcolm?! Vuoi che te lo dica? D'accordo: adesso te lo dico. C'è qualcosa di profondamente sbagliato in te. Io non so come fai! Sei carino, spiritoso, intelligente e nonostante questo riesci sempre a mandare tutto all'aria. Come oggi: lo so che è una situazione imbarazzante, ma l'avremmo superata! Invece tu l'hai fatta diventare una montagna! Una montagna! E da imbarazzante è diventata orribile! C'è qualcosa che non va dentro di te; c'è qualcosa di malato! Hai una personalità perversa, sei una persona insopportabile! (Laurie)

Episodio 12, Lezioni di guidaModifica

FrasiModifica

  • Reese che va in giro su novecento chili di acciaio e sessanta litri di carburante esplosivo... è come dare una mitragliatrice a un serial killer! (Hal)
  • È assurdo: improvvisamente [Reese] non è più il fratello insopportabile di prima. È sorprendente quanto una patente possa influire su un rapporto. (Malcolm)
  • Dunque, vediamo: appropriazione indebita di veicolo, omissione di soccorso e cos'altro? Oh, sì: rapimento di minore! Lo sapevo che saresti finito in galera, ma pensavo tra un paio di anni! (Jackie)

DialoghiModifica

  • Reese: Era tutto buonissimo. I migliori bastoncini di platessa che abbia mai mangiato. Sto dicendo sul serio! Come li hai fatti?
    Lois: Col microonde.
    Reese: Be', il tempo di cottura era perfetto. OK: ora sparecchio e poi vado in camera mia a fare i compiti.
    Malcolm [allo spettatore]: Prima credevo che fosse un tumore al cervello, ma poi ho capito che c'era qualcosa sotto: finché non prenderà la patente ha deciso di comportarsi bene.
  • Malcolm: Mamma, non le ho lanciate io quelle uova! Te lo giuro!
    Lois: Che motivo avrebbe un adulto di mentire su una cosa del genere?
    [Cambio di scena]
    Craig: Ho mentito perché ho bisogno di una mano.
  • Lois: Sergente, mi faccia parlare con lui e le sistemo questa faccenda in cinque minuti.
    Sergente: Mi dispiace, signora, ma non credo che sia una buona idea. Abbiamo degli psicologi specializzati per i ragazzi un po' vivaci, che sanno come ragionano.
    Lois: "Ragionano"?! Mio figlio mica ragiona! Lo volete capire che sta guidando a casaccio?! Ha già fatto tre giri intorno alla città!
    Hal: Ha appena cominciato il quarto.
  • Malcolm: Perché ci dobbiamo vestire così? È Reese l'imputato!
    Lois: Perché è necessario che il giudice, quando lo vede, pensi che Reese appartiene a una famiglia rispettabile. Non a una banda di ladri.
    Dewey: Noi non siamo una famiglia rispettabile!
  • Hal: Craig ha ripreso a parlare? Oh, bene. Mi sentivo a disagio con quel sistema "un occhiolino sì, due occhiolini no".
    Lois: No, stai facendo confusione, Hal: un occhiolino significa no.
    Hal: Allora la minestra era troppo calda!

Episodio 13, Cynthia è tornataModifica

FrasiModifica

  • Non dirmi quello che devo fare, Malcolm! Io accetto consigli comportamentali solo ed esclusivamente dal mio professore di oboe! (Dabney)
  • Voi visi pallidi non cambierete mai. È vero: ho la pelle rossastra, ma questo non vuol dire che ballo con la luna o che ascolto gli spiriti del vento. Vuoi saperla una cosa? Io lavoro per mantenermi: sono un rappresentante, e faccio 200 km al giorno. [...] E a proposito: conosco solo una parola per dire "orso": orso! (Nativo americano)

DialoghiModifica

  • Dabney [arrivando entusiasta]: Indovinate un po'? Sono stato appena visitato dall'ortopedico: mi ha diagnosticato la scoliosi!
    Lloyd: E quindi?
    Dabney: Niente ginnastica per i prossimi due anni!
    Lloyd: Ma è fantastico! Chissà se anche il mio terzo capezzolo vale un esonero.
  • Lois: Tu hai qualcosa di diverso.
    Karen: Sono sobria.
  • Francis: Rifletti un attimo. Lavoriamo come bestie tutto il giorno, poi ci sbronziamo e la mattina dopo ricominciamo da capo. È così che ti immaginavi la tua vita?
    Eric: Fin da quando avevo tre anni!
  • Cynthia: Ancora non è pronto il mio caffè? Ormai è fuori moda bere quello decaffeinato.
    Malcolm [sarcastico]: Il nostro fornitore di miscele pregiate arriverà solo domani. Comunque al posto tuo io non affronterei l'argomento moda, visto il maglione con il micetto che ti sei messa oggi.
  • Lois: Ieri mattina ho avuto un'interessantissima conversazione con Karen. Sta andando in giro a chiedere scusa alle persone care a cui ha fatto qualcosa. E questo mi ha fatto riflettere: c'è forse qualcuno che mi è molto caro a cui io dovrei chiedere scusa?
    Hal: OK, quell'"io" è riferito a me, e visto che la poni come una domanda già conosci la risposta.
  • Reese: Malcolm, quelle tette saranno mie.
    Malcolm: Cosa?!
    Reese: Sarò carino con lei, ci metteremo insieme e le farò togliere quel brutto maglione.
    Malcolm: Ma tu sei pazzo!
    Reese: All'inizio lo pensavo anch'io, ma poi ho escogitato un piano. Ci sto lavorando da un po' di giorni. Domani le svelerò uno dei miei segreti e questo le farà abbassare la guardia; venerdì le ruberò un bacio e poi le chiederò scusa; tre giorni dopo le chiederò di uscire; mi farò beccare che piango, baci di consolazione, lettera d'amore trovata nella mia tasca, altri baci di consolazione. E il tutto culminerà il 12 marzo con la palpata finale.
    Malcolm: Tu sei il male allo stadio primordiale!
  • Hal: Lois, giuro sui nostri figli che dal momento che ho messo gli occhi su di te tu per me sei stata l'unica donna al mondo!
    Lois: Quindi mi vorresti dire che al contrario di tutti gli altri uomini del pianeta tu non hai il minimo interesse per le altre donne. Tu e solamente tu saresti immune dalle conseguenze di milioni di anni di evoluzione?
    Hal: Mi spieghi perché lo trovi così difficile da credere, amore?
    Lois: Perché a me succede di guardare gli altri uomini! Non intenzionalmente... Insomma: non ci farei mai niente, ma santo cielo, Hal... io li guardo eccome! E se tu non lo fai vuol dire che tu... vuol dire che tu mi ami molto più di quanto io ami te.
    Hal: Be', di cosa ti meravigli? È sempre stato così. Certo che io ti amo di più.
    Lois: E a te questo sta bene?
    Hal: Oh, ma sicuro. Voglio dire: prova a riflettere. Se tu mi amassi quanto io amo te non usciremmo mai dalla camera da letto! Non faremmo più niente. Insomma... sarebbe una noia mortale.
    Lois: Ti amo tanto, Hal.
    Hal: Non certo quanto io amo te.

Episodio 15, Il compleanno di HalModifica

FrasiModifica

  • [Al telefono] Ciao, Stevie. Al solito: stiamo in punizione. Nessun buon motivo. Avevamo il permesso di usare le mazze da golf: che si aspettavano?! (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Lois: Voglio che quel camino brilli. Voglio poter leccare i mattoni.
    Reese: Da quando lecchi i mattoni?
    Lois: Hai ragione: voglio che tu possa leccare i mattoni.
    Reese: A me non piace leccare i mattoni!
  • Lois: Ragazzi, ve ne andate così io e vostro padre possiamo parlare?
    Dewey: No!
    Lois: Come sarebbe?
    Dewey: Io non me ne voglio andare! Voi ci cacciate quando vi pare e piace, senza neanche chiederci se siamo d'accordo. Siamo stufi di questa storia! L'unica cosa divertente che possiamo fare in questa casa è guardare la televisione; quindi avete due possibilità: o andate a litigare da qualche altra parte o fate mettere una TV nella nostra camera!
    [Cambio di scena: nella loro camera, i ragazzi sono su tre angoli con la faccia al muro]
    Dewey: Con quella donna è impossibile ragionare.
    Reese: Le tue argomentazioni erano buone.
    Malcolm: Non ha importanza: lei non ascolta comunque. È come parlare a un muro!
    Reese [ridendo]: È quello che stiamo facendo.
  • Reese: Questa famiglia fa schifo. Non gliene importa niente di noi; non ci stanno neanche ad ascoltare! Andiamocene via! [...] Intendo dire di andarcene da questa casa; di andarcene per sempre.
    Malcolm: Ma dove andiamo senza soldi?
    Reese: Dove ci porta questa [tira fuori una carta di credito]. L'ho presa dal portafoglio di papà stamattina.
    Malcolm: Già sapevi che ci sarebbe servita?
    Reese: Ehm... sì.
  • Cameriere: Veramente sulla ricevuta mi servirebbe la firma di un maggiorenne.
    Malcolm: Ho lasciato la mancia in bianco. Ci metta la cifra che lei reputa giusta.
    Cameriere: Bon appétit!
  • Reese: E così questo è il famoso hamburger da ventiquattro dollari? Io credevo che avesse dieci strati!
    Dewey: Perché non abbiamo l'idromassaggio a casa?
    Malcolm: Perché ci farebbe felici.

Episodio 16, La famiglia virtualeModifica

FrasiModifica

  • Dewey, tu non lascerai la squadra di calcio. Io sarò il tuo allenatore e insieme costruiremo dei bellissimi ricordi del nostro rapporto padre-figlio, che tu lo voglia o no! (Hal)

DialoghiModifica

  • Francis [parlando del lavoro]: Il sangue lasciava una scia dove avevo già strofinato, quindi ho dovuto continuare a girare e a girare fino a quando alla fine [Lavernia] mi ha permesso di mettermi delle pezze alle ginocchia. A te com'è andata? Hai fatto tante sfere di neve?
    Piama: Non importa cosa ho fatto io se mio marito viene umiliato da una donna che non ha neppure il diritto di pulirgli le scarpe. Qualcuno dovrebbe tagliare la pancia a quella strega con un coltello arrugginito e strangolarla con le sue budella.
    Francis: Anche io ti amo tanto.
  • Lavernia: Ma cosa fai, Francis? Levati subito di lì! Non devi fare questi lavori: sei un operaio troppo prezioso per pulire carcasse di caribù!
    Francis: Ma se ieri ha detto di aver visto dei nei pelosi che erano più furbi di me!

Episodio 17, Una romantica cenettaModifica

FrasiModifica

  • [A Lois] Mettiamo in chiaro una cosa: in nessun modo, forma o maniera io ho mai pensato a te come un amico. Tu sei una meravigliosa, eccitante femmina che io... io ancora non so come abbia fatto a meritare. (Hal)

DialoghiModifica

  • Francis: Eric, so che non ci crederai, ma ti giuro che ho appena visto il colonnello Spangler in piedi fuori dalla finestra.
    Eric: Non fare lo spiritoso, Francis. Ci sono cose su cui non si scherza, amico, e il dannato maniaco con la mano a uncino è il primo della lista!
    Francis: Ma era talmente reale! Pensavo di essere tornato all'accademia militare.
    Eric: Lo so. Per un sacco di tempo l'ho visto ogni volta che chiudevo gli occhi. Devi solo ricordarti che siamo sfuggiti a quel buco infernale; ce l'abbiamo fatta e ora abbiamo trovato una vita migliore. Forza, laviamo i piatti. Dobbiamo anche pulire i cessi prima di poterci riposare.
  • Malcolm: Non sapevo che avessimo le posate d'argento. Quando le hai usate l'ultima volta?
    Lois: La notte in cui concepimmo te. Vuoi altri particolari?
    Malcolm [disgustato]: No.
  • Dewey: Vorrei farvi notare che dal giorno in cui sono nato voi due mi avete torturato, avete cercato di scambiarmi con un altro bambino al parco, mi avete raccontato che la fatina dei denti era un vampiro. Ricordo ogni dito nell'orecchio, ogni panino pieno di caccole, ogni calzino puzzolente nel letto.
    Reese: Dewey, perdonaci!
    Dewey: Ricordo ogni biscotto ammuffito, ogni lancio di vernice indelebile e ogni spalmata in faccia di more! E ora finalmente la pagherete.
    Malcolm: Dewey, cerca di ragionare: mamma e papà saranno a casa fra poco, scopriranno il cane e tu sarai nei guai. Ti prenderemo a calci nel sedere per dieci anni!
    Dewey: Lo so. Quindi è meglio che cominciamo.
  • [Dewey obbliga i fratelli a fare ciò che dice con la minaccia del suo cane]
    Dewey: Giù le penne. Chi di voi vuole leggere per primo il suo componimento? Marshmallow, perché non scegli tu?
    [Il cane sceglie Malcolm]
    Malcolm [leggendo]: Cinquanta ragioni per cui Dewey è il miglior fratello di tutto l'universo e io sono un mucchio di immondizia.
    Reese: Era su questo che dovevamo scrivere?!

Episodio 18, La gara infinitaModifica

FrasiModifica

  • Come può una serata cominciata male finire ancora peggio? (Malcolm)
  • [Sgridando la figlia] Non rivedrai Christian neanche se me lo chiederai in ginocchio! E lo stesso vale per quel maniaco del figlio di Abe! Anzi, non rivedrai più la luce del giorno per i prossimi sei mesi! (Brian)

DialoghiModifica

  • Piama: È successa una cosa e devo vedere una persona.
    Francis: Chi?
    Piama: Nessuno... insomma... devo risolvere una vecchia faccenda, però non mi va di parlarne adesso, d'accordo?
    Francis: Hai bisogno del mio aiuto?
    Piama: No, ti ringrazio. Ti prometto che ti dirò tutto quando torni a casa.
    Francis: OK.
    Piama: Grazie. Sta' tranquillo, tanto lui andrà via presto.
    Eric: Ha detto "lui" o mi sbaglio?
  • Reese: Vuoi toglierti questo? [Il vestito]
    Chandra: Anche se mio padre ci ha trascinato in questo buco non è detto che dobbiamo parlare con voi.
    Kristen: Dove possiamo sederci senza prendere le pulci?
  • Trey: Come stanno i ragazzi?
    Malik: Lo so che ce lo chiedi solo perché vuoi parlare dei tuoi.
    Trey: E anche fosse? Ve l'ho detto che James è stato nominato capitano della squadra di wrestling?
    Abe: Stevie, invece, ha appena creato un nuovo programma antivurs.
    Steve: Mia figlia è talmente brava a scuola che è stata invitata alla Casa Bianca.
    [Tutti si voltano verso Hal]
    Hal: Malcolm ha un quoziente di intelligenza di oltre 165!
    Malik: Lo sappiamo: ce lo ripeti da più di sei mesi.
  • Eric: Di quale vecchia faccenda stava parlando [Piama]?
    Francis: Non lo so.
    Eric: Pensi che si tratti di un suo ex?
    Francis: Te l'ho detto: non ne ho la minima idea.
    Eric: Sai, a volte una vecchia storia te la trascini per tutta la vita... Ehi, ma che fine ha fatto il suo ex marito?
    Francis: È ancora in prigione.
    Eric: Non è appena uscito in libertà vigilata?
    Francis: Non lo so, può darsi! Senti: mi racconterà tutto stasera. Discorso chiuso.
    Eric: Be', stai dando prova di grande maturità.
    Francis: Grazie.
    Eric: Io sono l'esatto contrario: analizzo qualsiasi cosa. Per esempio, ho notato che non ti ha baciato. Io sto attento a qualsiasi dettaglio. Insomma: come è possibile che il suo ex marito non abbia fatto sesso per cinque anni? La mia è paranoia pura: basta una conversazione sospetta e subito mi immagino due corpi nudi e sudati che si rotolano davanti al camino. Quanto mi piacerebbe essere come te!
  • Agente Mel: Ricapitoliamo: hai trovato una pistola e non l'hai detto a nessuno; l'hai presa, dopodiché l'hai nascosta da qualche parte, e alla fine hai pensato bene di cercare di distruggerla con una sega elettrica. E non ti è mai venuto in mente di chiamare la polizia finché non è partito un colpo.
    Malcolm: Sì.
    Agente Mel: Quant'è il tuo quoziente intellettivo?

Episodio 19, Terapia psicanaliticaModifica

FrasiModifica

  • È il classico scenario del primogenito: una coppia libera e felice tutto a un tratto ha un bambino e tutto il loro mondo si capovolge, e anche quando arrivano gli altri figli il primo continua a essere il simbolo di tutti i mali del mondo senza che loro ne abbiano colpa. (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Reese: Ma noi che c'entriamo?! È lui [Dewey] che dice che ci sono gli squali nella vasca da bagno!
    Malcolm: Almeno non è sonnambulo, e non fa pipì sulla TV!
  • Hal: Siamo arrivati alla disperazione con questi ragazzi. La autorizzo a fare tutto quello che è necessario: droghe, lavaggio del cervello, elettroshock!
    Dr. Kennedy: Prima preferirei farci due chiacchiere.
    Hal: È lei l'esperto.
  • Dewey: Posso avere una caramella?
    Dr. Kennedy: No.
  • Dr. Kennedy: Gli avete [ai genitori] mai espresso i vostri sentimenti?
    Reese: Ci proviamo. Ieri ho messo dei giornali nel frullatore e gli ho dato fuoco: era un'evidente richiesta di aiuto, mi pare!
  • Reese: Lo so che non mi credono sul fatto della macchina; tanto è da quando sono nato che nessuno mi dà il minimo credito. Perché dovrei aspettarmi qualcosa di diverso?
    Malcolm: Già, il ragazzo che sparge le puntine sul water è tanto incompreso!
    [...]
    Reese: Tu mi hai detto che il mio nome in francese vuol dire "latrina"!
    Malcolm: E tu hai venduto la mia bici a Billy Watson il giorno in cui si è trasferito in Canada!
    [...]
    Reese: E io ho sputato nel latte di Dewey stamattina! Cioè...
    Dewey: Io l'ho bevuto quel latte! E ho leccato la tazza! Io ti odio!
  • Dr. Kennedy: Reese, quale pensi che sia il tuo ruolo all'interno della famiglia?
    Reese: Io sono il bambino cattivo, quello che rovina sempre tutto. Tutte le famiglie ne hanno uno. Quello che li fa piangere, che gli fa odiare il momento di tornare a casa perché sanno che ci sono io. È un lavoraccio, ma dà abbastanza soddisfazioni.
  • Dr Kennedy: E tu, Dewey, come valuti il tuo posto in famiglia?
    Dewey: Be', io sono il preferito. Insomma, quello che tutti amano di più. Quello carino, quello che tutti proteggono e a cui tutti fanno un sacco di regali. A volte fanno anche in modo che gli uccelli cantino per me o che le nuvole sillabino il mio nome.

Episodio 20, La giurataModifica

FrasiModifica

  • Io pesco nel ghiaccio da quando avevo vent'anni e non ho mai visto un pesce. (Pete)

DialoghiModifica

  • Eric: Come hai fatto a convincere Piama a darti il permesso?
    Francis: Non mi serve mica il suo permesso! L'ho fatta arrabbiare e lei mi ha cacciato di casa per due giorni!
  • Lois: Dove sono i ragazzi?
    Hal: Sono andati in biblioteca. [Lois lo guarda con rimprovero] Lo so, lo so, ma se fossero davvero in pericolo avrebbero inventato una scusa migliore.
  • Malcolm: Oh, mamma, ci siamo persi!
    Dewey: Cosa?! No!
    Reese: Oh, mamma, e adesso che cosa facciamo? [Rivolto a Malcolm] OK, massimo due minuti e inizia a piangere.
    Malcolm: No, ci siamo persi sul serio!
    Reese: Cosa?! E adesso che facciamo?!
  • Artie: Io sarò anche ciccione, stupido, un po' daltonico e dislessico, ma non ho tre capezzoli sul petto, almeno!
    Eric: Quella è una voglia, non è un capezzolo! [A Pete] E tu! La tua famiglia ha addirittura cambiato nome per non farsi rintracciare. Nessuno sentirà la tua mancanza!
    Pete: Sono sicuro che comincia con la "o".
    Francis: Non c'è alcun dubbio che siete tre esseri perfettamente inutili.

Episodio 21, Il domino giganteModifica

FrasiModifica

  • Non potete farci questo: il resto della scuola ci odia! Non riusciremo mai a fargli capire che la loro rabbia è solo la proiezione delle loro insicurezze! (Dabney)
  • Vi state autocommiserando? Albert Einstein ha portato i pantaloni corti fino all'età di ventiquattro anni e si autocommiserava? No! Ha fatto tesoro di quell'esperienza e ha collaborato alla costruzione della prima bomba atomica! (Herkabe)

DialoghiModifica

  • Malcolm: Ciao.
    Ian: Ciao.
    Malcolm: Come butta?
    Ian: Butta.
    Malcolm [rivolto allo spettatore]: Che bello avere una conversazione normale!
  • Lloyd: Lasciate ogni speranza, oh voi che entrate.[1]
    Ragazzo goth: Cos'è, l'ultimo CD dei Ministry?
  • Lois: Queste tessere [del domino] stanno evitando che Dewey mi faccia venire l'esaurimento, quindi se dovessero cadere io darò la colpa a te. Se una stupida corrente d'aria le butta giù darò la colpa a te. Se arriva un terremoto darò la colpa a te. Se un condor muore in volo e cade attraverso il nostro tetto e le butta giù io darò la colpa a te!
    Reese: Ma così non vale!
    Lois: Io darò la colpa a te lo stesso!
  • Hal: Che cos'è successo al domino?
    Dewey: L'ho smontato.
    Hal: Tu lo hai buttato giù senza di me?!
    Dewey: Perché avrei dovuto buttarlo giù? C'ho messo quattro giorni a sistemarlo.
  • Piama: Si può sapere perché sei così ossessionato dai soldi?
    Francis: Perché voglio riuscire a pagare il debito che ho con Lavernia e andarmene da qui!
    Piama: Come sarebbe "andarmene da qui"? Noi viviamo qui!
    Francis: Cosa?! Tu vuoi passare il resto della tua vita in questo posto dimenticato da Dio?!
    Piama: Questo posto dimenticato da Dio è il posto dove sono cresciuta, e dove abbiamo una casa! Se avevi qualche problema a vivere qui dovevi dirlo subito!
    Francis: Stai scherzando? È da quando mi conosci che mi lamento di questo posto!
    Piama: Be', io credevo che fossi un tipo lamentoso... insomma: non c'è una cosa di cui non ti lamenti.
    Francis: Sì, ma è questo il vero problema: io lo odio questo posto! Non posso neanche immaginare di far crescere qui i nostri figli!
    Piama: Figli? Io non voglio avere figli!
    Francis: Sai? Mi sa che è questo il vero problema.

Episodio 22, La scimmia maggiordomoModifica

  • Dewey [riferito a un ladro appena entrato in casa loro]: Che cosa sarebbe successo se Reese non l'avesse beccato?
    Malcolm: Avrebbe visto lo stereo e avrebbe capito di aver fatto un terribile errore.
  • Lois: Oh, mio Dio! Che cos'è, un babbuino?
    Craig: Una scimmia tuttofare. Sono perfettamente addestrate. Le danno gratis ai disabili permanenti.
    Lois: Tu non sei un disabile permanente.
    Craig: Per le prossime sei settimane dovrò fingere di esserlo.
  • Piama: Francis, io vivo in questa riserva fin dal giorno in cui sono venuta al mondo. Non conosco nessun altro posto; sono sempre stata qui. Non sono come te. Non ce la faccio a lasciare la mia casa e a ricominciare una nuova vita da qualche altra parte. Io non ho il tuo coraggio, OK?
    Francis: Coraggio? Io non sono stato coraggioso; è che non avevo idea. [...] Se solo avessi immaginato il tipo di vita che mi aspettava quassù non sarei mai venuto, e non avrei mai incontrato te. Non sono coraggioso, sono solo stupido e fortunato. E ora che sei con me il mio stupido amore si prenderà cura di te.

NoteModifica

  1. Citando un verso della Divina Commedia di Dante Alighieri: Inferno, canto III, v. 9.

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