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Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle

film d'animazione direct-to-video del 2001 diretto da Darrell Rooney

Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle

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Titolo originale

Lady and the Tramp II: Scamp's Adventure

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2001
Genere animazione
Regia Darrell Rooney, Jeannine Roussel
Sceneggiatura Bill Motz, Tom Rogers, Bob Roth, Flip Kobler, Cindy Marcus
Doppiatori italiani

Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle, film d'animazione statunitense del 2001 prodotto da Walt Disney Pictures, regia di Darrell Rooney e Jeannine Roussel. È il sequel di Lilli e il vagabondo.

FrasiModifica

  • Addio, cagnolini da salotto. Ora non potete più darmi degli ordini. Perché sono un cane randagio. (Zampa)
  • Voglio essere libero, il randagio, come voi altri. (Zampa) [ai cani randagi]
  • Quando avrò passato l'altro test, diventerò il cane randagio più in gamba della storia. (Zampa)
  • Accidenti. L'ho combinata grossa. Senza il collare, sono stato uno stupido. Papà aveva ragione. Di Buster non ci può fidare. Vorrei tanto essere a casa. (Zampa)

DialoghiModifica

  • Zampa: Date sempre a me la colpa di tutto quanto.
    Biagio: Sai, a volte può essere difficile vivere in famiglia.
  • Buster: Sono io che comando qui. E nessuno entra nella banda dei randagi se non dico che va bene. Va bene. Come ti chiami, Moccioso?
    Zampa: Mi chiamo Zampa!
    Buster: Salve! Come ti va "Zampa"? Dunque, hai visto che ci divertivamo e ti sei aggregato, eh?
    Zampa: Si. Certo.
    Buster: Bè, allora ti dò una brutta notizia. I cani di casa da queste parti non sono bene accetti.
    Zampa: Non sono un cane di casa!
    Buster: Dici di no? Allora cos'è questo marchio di rispettabilità che ti pende dal collo?
  • Zampa: Che bella mossa! Li ho seminati!
    Biagio: Non direi!
    Zampa: Cosa? [cercando di scappare via]
    Biagio: Ehi ehi. Sta' buono, Terremoto, calmati!
    Zampa: A casa non ci torno! Non mi puoi costringere!
    Biagio: Guarda che lo so. Sta' tranquillo. Io volevo solo parlarti. Come te la passi?
    Zampa: Qui è uno schianto! I randagi mi hanno insegnato un sacco di trucchi. Ora vado dove voglio. E mi faccio quello che mi pare. Niente catene! Niente steccati...
    Biagio: Niente rispetto per il pranzo degli altri!
    Zampa: È così che funziona per la strada. E poi, tu lo sai meglio di me, papà. Giusto? Ora metti regole su regole ma non le rispettavi quando avevi la mia età. Per questo non mi hai mai detto che eri un cane randagio?
    Biagio: Perché non volevo quel tipo di vita per te. Perché ho trovato qualcosa di meglio. Ho trovato il grande amore.
    Buster: Oh, che scena commovente. Mi vengono le lacrime agli occhi.
    Biagio: Vedo che non sei cambiato per niente, Buster.
    Buster: E così eccoci di nuovo qua. Proprio come ai vecchi tempi. Già. Prima che tu voltassi le spalle a tutto ciò che fa di un cane, un cane.
    Zampa: Dice che tu l'hai abbandonato.
    Biagio: Vedi, dopo che ho incontrato tua madre, Buster è diventato geloso.
    Buster: Mi hai scaricato!
    Biagio: Perché mi sono innamorato!
    Buster: Hai fatto una scelta! Ora tocca a lui scegliere.
  • Zampa: Papà.
    Biagio: Sì?
    Zampa: Mi dispiace tanto. Non dovevo scappare di casa.
    Biagio: Dai, Terremoto. È anche colpa mia. Sono stato troppo severo.
  • Buster: Sento a credere ai miei occhi. Zampalesta! Che sorpresa! Sei scappato dal canile!
    Zampa: Già. Ma non grazie a te.
    Buster: Ehi. Andiamo. Conosci il nostro motto.
    Zampa: Puoi tenertelo il tuo motto. Ma questo me lo riprendo. Me ne torno a casa. La mia vera casa. Ti saluto, Buster. [lanciando uno stivale]
    Buster: Hai mancato il bersaglio, Moccioso. [Il bersaglio in realtà è riuscito e tutte le cose si schiantano sotto di Buster]
    Biagio: E' bravo il mio ragazzo!
    Zampa: Andiamo a casa, Papà!
    Buster: Ehi, dove andate? Non potete lasciarmi qui. Siete un branco di smidollati!
    Angel: La spazzatura ti dona Buster. Aggiungo un tocco di classe.
    Buster: Ehi. Ehi, mi volete aiutare?
    Ruby: Però niente male una casetta.
    Mooch: Con tanti bambini, e tante coccole e carezze.
    Buster: Se ve ne andate ora, non fatevi più vedere.
    Francois: Au revoir, caro Buster. E' stato molto come diresti tu, "Meraviglioso".
    Buster: Ehi, cani! Non potete lasciarmi qui! Scherzavo! Un problema di Buster non è solo un problema di Buster! Andiamo! Un mio problema ha anche un problema vostro!

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