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Lazar' Moiseevič Kaganovič

politico sovietico
Lazar' Moiseevič Kaganovič

Lazar' Moiseevič Kaganovič (1893 – 1991), politico sovietico.

Citazioni di Lazar' Moiseevič KaganovičModifica

  • Eravamo un piccolo partito che al momento dell'uscita dall'illegalità aveva quarantamila iscritti, e che durante la rivoluzione d'Ottobre ne aveva, in questo nostro grande paese, solo trecento-quattrocento mila, mentre i menscevichi erano milioni, i socialrivoluzionari milioni... Ebbene, noi li abbiamo sconfitti. Ma perché? E come? Che cosa non capisce, la borghesia, della rivoluzione d'Ottobre? Non capisce che esisteva non solo la forza di un'organizzazione, ma proprio la forza di un'idea, di una linea politica.[1]
  • L'unica classe interessata al progresso sociale, umano, è il proletariato. Perché non possiede niente, non ha niente, tranne le dieci dita delle sue mani di operaio. Perciò la sua lotta, lotta di una classe, è stata anche lotta di tutta l'umanità. La lotta di classe è la vera lotta per la democrazia.[1]
  • Ogni volta [...] si dice quel che sta succedendo nel paese è colpa di... Stalin. È la morale di ogni discorso: Stalin è colpevole, è stato Stalin, Stalin, Stalin, tutti addosso a lui. Ma Stalin è morto trentacinque anni fa! Trentacinque anni! Cosa c'entra con i guai di oggi?[1]
  • Senza la politica di Stalin non saremmo arrivati mai a niente, saremmo morti tutti quanti.[1]

Citazioni su Lazar' Moiseevič KaganovičModifica

  • Kaganovič, benché alquanto superficiale nella valutazione di molti problemi, fu un brillante amministratore; in lui una chiara intelligenza e una forte volontà si univano a una totale assenza di freni d'umanità. Se abbiamo usato la parola spietato per descrivere Kirov in generale, per Kaganovič essa va presa proprio alla lettera – non c'era assolutamente pietà né compassione nel suo temperamento. (Robert Conquest)

NoteModifica

  1. a b c d e f Citato in PARLA KAGANOVICH 'NON SIAMO DEI MOSTRI', Repubblica.it.

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