Lawless

film del 2012 diretto da John Hillcoat

Lawless

Immagine Lawless Cannes 2012.jpg.
Titolo originale

Lawless

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2012
Genere poliziesco, drammatico, gangster, western
Regia John Hillcoat
Soggetto dal romanzo di Matt Bondurant
Sceneggiatura Nick Cave
Produttore Douglas Wick, Lucy Fisher, Michael Benaroya, Megan Ellison
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lawless , film del 2012 con Tom Hardy, Gary Oldman, Mia Wasikowska e Shia LaBeouf, regia di John Hillcoat.

FrasiModifica

  • I miei fratelli e io eravamo moonshiner, contrabbandieri d'alcool. Si può produrre whisky di contrabbando con qualunque cosa: rape, zucche, more, farina di mais, corteccia, qualunque cosa. Perché tutto quell'alcool è illegale. (Jack)
  • Dicevano che Franklin era la Contea più fradicia del mondo, perché tutti distillavano alcolici. Di notte, sulle colline, i fuochi delle distillerie brillavano come le luci di un maledetto albero di Natale. (Jack)
  • Ho sentito che quei montanari hanno sangue indiano nelle vene, Cherokee. Questo spiegherebbe la loro natura piuttosto animalesca. (Charlie )
  • Non è la violenza che distingue un uomo, d'accordo? Ma è fin dove è disposto ad arrivare. (Forrest)
  • Noi siamo dei sopravvissuti. Noi controlliamo la paura, perché senza paura, noi saremmo già spacciati da un pezzo. (Forrest)
  • Nel dicembre 1933, il proibizionismo ebbe fine. E così finì la grande cospirazione delle distillerie di Franklyn, come venne poi chiamata. Lo stesso anno, il procuratore distrettuale, Mason Wardell, venne arrestato con l'accusa di corruzione. Un paio di anni dopo, Howard si è trasferì a Martinsville e trovò lavoro in una manifattura tessile, ci sorprese tutti sposandosi. Ha avuto un mucchio di figli. Bertha Minnix, la figlia del pastore, be' quella ragazza aveva sempre avuto una vena ribelle. Ci sposammo l'anno successivo. Io ho preso la fattoria di mio padre, allevo bestiame, coltivo tabacco. Dopo che gli spararono sul ponte, Forrest passò due settimane in ospedale. Poi uscì di lì e sposò Maggie, non lo dissero a nessuno. Io lo scoprii anni dopo. Era fatto così, Forrest. (Jack)

DialoghiModifica

  • Forrest: Mi ascolti, Signore. Noi non possiamo capire questo mondo. Ne sappiamo, si e no, quanto un uccello che vola nel cielo. Sono infinite le cose che non sa, ma questo non cambia il fatto che le cose mi succedono comunque.
    Rapinatore #2: Che sta dicendo?
    Forrest: Quello che sto cercando di dire è che il corso della vostra vita sta per cambiare e non ve ne rendete conto.
    Rapinatore #1: Di che stai parlando? [Forrest gli tira un pugno sul naso con il tirapugni]
  • Jack: Chi è quella?
    Howard: È una di quegli schiodati della chiesa. Suo padre, laggiù, diventerà pastore. Se vuoi farle aprire le gambe, ti servirà un piede di porco.
  • Charlie: Sceriffo, ha idea di quello che un mitra Thompson può fare a un immortale?
    Sceriffo Hodges: Be', qui non siamo a Chicago, non può semplicemente sparargli. Se lo fa, la gente di qui ci appenderà ad un albero.
  • Sceriffo Hodges: Sa che le dico? Lei non mi piace.
    Charlie: Sì, ma piaccio a pochi.
  • Jack: Come sto?
    Bertha: Come uno che porta guai, Jack Bondurant.

ExplicitModifica

Forrest una volta disse che niente poteva ucciderci, che non saremmo mai morti. All'epoca penso di averci creduto davvero, so che Forrest ci credeva. Perché, nonostante quello che il mondo gli ha tirato addosso, è sempre riuscito a rialzarsi e andare avanti, ogni volta un po' più malconcio, un po' più traballante ma nessuno lascia questo mondo da vivo. Nemmeno Forrest. Alla fine furono il caso e la polmonite a portarselo via, così, in modo semplice e indifferente. Oggi, noi Bondurant rispettiamo la legge. Nessuno cerca più di tagliarci la gola, di accoltellarci o di spararci. Quei tempi ormai sono andati. A volte, sto sotto il portico, seduto a guardare l'orizzonte e... diavolo, non succede mai niente da queste parti! (Jack)

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