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Lanfranco Pace

giornalista italiano

Lanfranco Pace (1947 – vivente), giornalista italiano.

Citazioni di Lanfranco PaceModifica

  • Non che non si debba fare ricerca. Né far avanzare, anche con la forza della disperazione, il confine incerto, esile di quello che conosciamo. Solo che sarebbe meglio mettere da parte le esaltazioni e le guerre di un altro secolo. Tutto sta nel modo di porsi come direbbero gli esperti di comunicazione. Newton si vedeva come un bambino che gioca sulla riva del mare e di tanto in tanto si diverte a scoprire un ciottolo più liscio o una conchiglia più bella del solito. Gli Odifreddi e le Hack si pongono come adulti turiferari di una santa via atea e laicista.[1]
  • E poi c'è quello che ogni volta che ne sento il nome mi si torcono le budella, Andrea Pirlo, il più forte del mondo in quella zona di campo. Forte dentro la testa, sereno nell'anima, un mentale che gli fa riuscire cose impossibili anche nella morsa dell'acido lattico. E con i piedi fa quello che vuole, disse Cruijff.[2]

Citazioni su Lanfranco PaceModifica

  • [Sul caso Moro] Ad ogni buon conto se si poteva avere qualche dubbio sulla "linea della fermezza" all'epoca in cui si svolsero i fatti, oggi non è più lecito. Non è infatti un caso che il terrorismo abbia cominciato a perdere colpi proprio dopo il caso Moro e si sia liquefatto in pochi anni. È la dimostrazione che la linea della fermezza era giusta non solo dal punto di vista etico e giuridico ma anche da quello pratico. Se avessimo dato retta ai Craxi, ai Mancini, ai Signorile, ai Pace, ai Liguori e ai Deaglio, cioè a tutta quell'area che civettava col terrorismo, oggi Renato Curcio sarebbe il padrone del Paese. (Massimo Fini)

NoteModifica

  1. Da Il mal di neutrini di Odifreddi & Co., Il Foglio.it, 24 febbraio 2012.
  2. Da Vinceremo noi italiani, non c'è storia, Il Foglio.it, 24 giugno 2012.

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