Lancia Stratos

autovettura sportiva prodotta da Lancia

Citazioni sulla Lancia Stratos.

  • Calza il pilota e il navigatore come una tuta con un atleta, mettendone quasi in mostra la muscolatura. (Nuccio Bertone)
  • La Stratos ha rivoluzionato un po' l'ambiente rallistico [...]. La "rivoluzione" portata dalla Stratos è stata innanzitutto tecnica: fino all'inizio degli anni '70, le vetture che venivano adoperate per correre nei rally di solito provenivano dalla produzione di serie. Venivano un po' arrangiate, irrobustite in qualche parte, poi si andava a correre. [...] La Stratos è stata invece concepita per le competizioni [...] e, per la prima volta nei rally, con uno studio di aerodinamica, di cui fino a quel momento non si era mai parlato. Richiedeva una certa assistenza e controlli, ma si adattava benissimo a qualsiasi situazione e condizione stradale. Secondo me, e l'ha dimostrato anche con le sue vittorie, è stata la macchina più polivalente, perché ha corso in tutte le condizioni e ha vinto in tutte le condizioni, tranne il Safari... (Sandro Munari)
  • La Stratos ha sempre corso nei miei sogni di ragazzino, con Munari e Pinto mi ha fatto innamorare dei rally. È eccezionale [...]. Bisogna guidarla molto di rilascio cercando di sfruttare al massimo l'uscita di curva, per non far pattinare le ruote. È più da traiettoria che da spettacolo [...]. La larghezza degli pneumatici posteriori è enorme. Con tanta differenza fra anteriore e posteriore, non è che permetta chissà quali derapate. Però questa signora dà ancora tanto gusto nel farti ascoltare il suono bellissimo del 6 cilindri, nella cambiata manuale vera. [...] se pensi che le vetture di grande produzione negli anni della Stratos erano la Fiat 127 e 128, immagina che stupore poteva suscitare una Stratos al suo arrivo! (Miki Biasion)
  • Quando abbiamo fatto la Stratòs — avevamo da poco presentato la Countach a Ginevra — non avevamo indicazioni da parte della Lancia così andavo avanti di testa mia. Insieme ai due collaboratori, abbiamo iniziato a fare un prototipo a grandezza naturale... uno dei due aveva fatto anche i disegni e si era basato molto su quello che avevo fatto con la Countach. In questo caso il tema era completamente diverso, ma l'ho lasciato fare perché se uno continua a dire "no", non si stimola. Quando il modello è stato abbozzato, non era proprio quello che avrei voluto, ma sono certo che se ne siano resi conto anche loro. Avevamo l'impegno di presentare l'auto al Salone di Torino, ad agosto andarono tutti in vacanza mentre restammo io e tre modellatori, i migliori che avevo. Ogni tanto andavo a farmi un giro con la Guzzi... in ogni caso in tre settimane abbiamo realizzato la Stratòs senza disegni, non sono mai esistiti. Tratteggiavo i pezzi che venivano ritagliati direttamente dal compensato. Al ritorno dalle ferie vennero tutti quelli della Lancia a vedere la macchina, che aveva una sola spennellata di ducatone e dei cartoni al posto dei vetri... chiaramente non era il massimo e questi avevano dei musi lunghi. Personalmente non ero preoccupato perché sapevo benissimo come sarebbe venuta. Quando abbiamo presentato il prototipo... i musi lunghi sono diventati dei sorrisi. La macchina da rally non aveva bisogno di essere bella, ma se non avesse vinto sarebbe rimasto almeno il bello! (Marcello Gandini)
  • Questa è un'auto iconica, è un vero e proprio monumento su ruote. Emozioni, vibrazioni, suoni, rumori: tutto questo fa parte della Stratos. Guidare quest'auto [...] non implica solo passione, ma anche senso di responsabilità. (Carlos Tavares)
Lancia Stratos

Cesare FiorioModifica

  • Gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque, dopo quella gara, e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally.
  • [Nel 1974] La qualità vincente della Stratos è l'essere una macchina che è stata costruita sei-sette-otto anni le altre che le corrono insieme. Per cui innanzitutto è più moderna, in secondo luogo ancora tutta da sviluppare, mentre le altre sono secondo me abbastanza stagionate. [...] Poi c'è l'adattabilità della macchina che può passare dall'Inghilterra, cioè da uno sconnesso, improvvisato, sterrato ecc., a una Corsica asfalto, stretto, tortuosissimo, pieno di buche e di sassi, a un Giro d'Italia cioè circuiti veloci e compagnia bella. È una macchina polivalente adattabile proprio per la sua condizione, proprio per come è stata studiata per tutti i tipi di gare e nelle quali si possono evolvere i rallies. Cioè i rallies si evolvono domani solo sul tipo di sterrati da Inghilterra? Benissimo la macchina è competitiva lì. Domani i rallies vengono vietati sulle strade e si andrà ai soli circuiti? Va bene, l'adatteremo ai circuiti: non è una macchina che sui circuiti fa brutta figura. Domani i rallies si faranno solo in Corsica, cioè si faranno solo su strada di asfalto perché strade su terra non se ne trovano più o perché le asfaltano tutte o che so io? Benissimo va sull'asfalto. La Stratos è una macchina che può essere impegnata indifferentemente nei tipi di gare più diverse e sempre al massimo livello.
  • La Stratos aveva vinto tre Campionati del Mondo Rally, terrorizzando molti avversari che avevano poi abbandonato il WRC. A quel punto la Fiat, di cui nel frattempo ero diventato, insieme a Lancia, responsabile, mi chiese se avremmo potuto vincere anche con la 131. A quel punto dovetti dire di sì, anche perché sapevo che unendo le squadre Lancia e Fiat, avevamo la migliore squadra sul campo: in effetti, pur con qualche difficoltà vincemmo con la 131, anche se le Stratos, in mano a privati, vinsero ancora nel Campionato del Mondo, come fece Tony Fassina a Sanremo e Bernard Darniche a Monte Carlo.

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