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John Pilger

giornalista australiano
Pilger nel 2011

John Pilger (1939 - vivente), giornalista australiano.

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CitazioniModifica

  • Nei bombardamenti, equivalenti a cinque Hiroshima, di una società contadina, Nixon e Kissinger uccisero circa mezzo milione di persone. L’Anno Zero iniziò, in effetti, con il loro bombardamento, catalizzando la nascita di un piccolo gruppo settario, i Khmer Rossi, la cui combinazione di maoismo e medievalismo era senza base popolare.
In dropping the equivalent of five Hiroshimas on a peasant society, Nixon and Kissinger killed an estimated half a million people. Year Zero began, in effect, with them; the bombing was a catalyst for the rise of a small sectarian group, the Khmer Rouge, whose combination of Maoism and medievalism had no popular base.[1]
  • Dopo due anni e mezzo di potere, i Khmer Rossi furono rovesciati dai vietnamiti nel Natale 1978. Nei mesi e negli anni che seguirono, Stati Uniti, Cina e i loro alleati, in particolare il governo Thatcher, sostennero Pol Pot ora in esilio in Thailandia. Era il nemico del loro nemico: il Vietnam, la cui liberazione della Cambogia non avrebbe mai potuto essere riconosciuta, perché venuta dalla parte sbagliata della guerra fredda. Per gli statunitensi, che ora sostenevano Pechino contro Mosca, era anche un regolamento di conti, dopo la loro umiliazione sui tetti di Saigon.
After two and a half years in power, the Khmer Rouge was overthrown by the Vietnamese on Christmas Day, 1978. In the months and years that followed, the US and China and their allies, notably the Thatcher government, backed Pol Pot in exile in Thailand. He was the enemy of their enemy: Vietnam, whose liberation of Cambodia could never be recognised because it had come from the wrong side of the cold war. For the Americans, now backing Beijing against Moscow, there was also a score to be settled for their humiliation on the rooftops of Saigon.[1]
  • Gli Stati Uniti non solo hanno contribuito a creare le condizioni che portarono nel 1975 i Khmer Rossi cambogiani al potere, ma hanno attivamente sostenuto la violenza genocida, politicamente e finanziariamente.
The US not only helped create conditions that brought Cambodia’s Khmer Rouge to power in 1975, but actively supported the genocidal force, politically and financially.[2]
  • Sebbene il governo dei Khmer Rossi cessò di esistere nel gennaio del 1979, quando l’esercito vietnamita lo scacciò, i suoi rappresentanti continuarono a occupare il settore della Cambogia di pertinenza delle Nazioni Unite. Il loro diritto ad agire in tal modo venne difeso e promosso da Washington come un prolungamento della Guerra Fredda, come un meccanismo della vendetta americana contro il Vietnam, e come parte della sua nuova alleanza con la Cina (principale finanzaiatore di Pol Pot e vecchio nemico del Vietnam).
Although the Khmer Rouge government ceased to exist in January 1979, when the Vietnamese army drove it out, its representatives continued to occupy Cambodia’s UN seat. Their right to do so was defended and promoted by Washington as an extension of the Cold War, as a mechanism for US revenge on Vietnam, and as part of its new alliance with China (Pol Pot’s principal underwriter and Vietnam’s ancient foe).[2]
  • È altamente improbabile che Pol Pot avrebbe conquistato il potere se il Presidente Richard Nixon e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Henry Kissinger, non avessero attaccato la neutrale Cambogia.
It is highly unlikely Pot Pot would have come to power had President Richard Nixon and his national security adviser, Henry Kissinger, not attacked neutral Cambodia.[3]
  • Prima dei bombardamenti, i Khmer Rossi erano stati un culto maoista senza base popolare. I bombardamenti fecero da catalizzatore. Quello che Nixon e Kissinger avevano iniziato, venne completato da Pol Pot. Kissinger non sarà sul banco degli accusati a Phnom Penh. Lui fa il consulente di Obama per la geopolitica. Né vi sarà Margaret Thatcher, e neppure un certo numero di suoi ministri e funzionari ora in pensione che, sostenendo segretamente i Khmer Rossi dopo che i vietnamiti li avevano cacciati, contribuirono direttamente alla terza fase dell’olocausto cambogiano.
Prior to the bombing, the Khmer Rouge had been a Maoist cult without a popular base. The bombing delivered a catalyst. What Nixon and Kissinger began, Pol Pot completed. Kissinger will not be in the dock in Phnom Penh. He is advising President Obama on geopolitics. Neither will Margaret Thatcher, nor a number of her retired ministers and officials who, in secretly supporting the Khmer Rouge after the Vietnamese had expelled them, contributed directly to the third stage of Cambodia's holocaust.[3]
  • Nel 1979, gli Stati Uniti e l’Inghilterra imposero un embargo devastante alla martoriata Cambogia perché i suoi liberatori, i vietnamiti, erano arrivati dalla parte sbagliata della guerra fredda. Poche campagne del Foreign Office sono state tanto ciniche quanto brutali.
In 1979, the US and Britain imposed a devastating embargo on stricken Cambodia because its liberators, Vietnam, had come from the wrong side of the cold war. Few Foreign Office campaigns have been as cynical or as brutal.[3]
  • Se la giustizia internazionale non è una farsa, coloro che stettero dalla parte degli sterminatori di Pol Pot dovrebbero essere portati in tribunale a Phnom Penh: come minimo, i loro nomi sarebbero letti sul registro dell’infamia.
Unless international justice is a farce, those who sided with Pol Pot's mass murderers ought to be summoned to the court in Phnom Penh: at the very least their names read into infamy's register.[3]
  • Mentre Barack Obama promuove la sua settima guerra al mondo musulmano da quando gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace, e Francois Hollande promette un attacco “senza pietà” sulle macerie della Siria, l’isteria e le menzogne orchestrate fanno quasi venire la nostalgia per l’onestà omicida di Kissinger.
As Barack Obama wages his seventh war against the Muslim world since he was awarded the Nobel Peace Prize, and Francois Hollande promises a "merciless" attack on the rubble of Syria, the orchestrated hysteria and lies make one almost nostalgic for Kissinger's murderous honesty.[4]
  • Come testimone delle conseguenze umane dei brutali bombardamenti aerei – tra cui la decapitazione delle vittime, con le loro parti interne sparse sugli alberi e sui campi – non mi sorprende che ancora una volta si denigrino la memoria e la storia. Un esempio significativo è stata l’ascesa al potere di Pol Pot e dei suoi Khmer Rossi, che ha molto in comune con l’odierno Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria. Anche loro erano spietati medievalisti che hanno iniziato come una piccola setta. Anche loro erano il prodotto di un disastro di fabbricazione americana, quella volta in Asia.
As a witness to the human consequences of aerial savagery - including the beheading of victims, their parts festooning trees and fields - I am not surprised by the disregard of memory and history, yet again. A telling example is the rise to power of Pol Pot and his Khmer Rouge, who had much in common with today's Islamic State in Iraq and Syria (ISIS). They, too, were ruthless medievalists who began as a small sect. They, too, were the product of an American-made apocalypse, this time in Asia.[4]
  • Con i criteri usati dalla maggior parte degli studiosi, l’invasione dell’Iraq da parte di Bush e Blair nel 2003 ha causato almeno 700.000 vittime – in un paese che non aveva storia di jihadismo. I curdi avevano ottenuto concessioni politiche e territoriali; sunniti e sciiti avevano classi e differenze settarie, ma erano in pace; i matrimoni misti erano comuni. Tre anni prima dell’invasione, ho guidato per tutta la lunghezza dell’Iraq senza paura. Nel tragitto ho incontrato gente fiera, soprattutto di essere irachena, erede di una civiltà che a loro pareva una presenza fisica.
    Bush e Blair hanno fatto a pezzi tutto questo. L’Iraq odierno è un nido di jihadisti. Al Qaeda – come i “jihadisti” di Pol Pot – ha colto l’opportunità fornita dall’assalto di ‘Shock and Awe’ e dalla guerra civile che ne seguì. La “ribelle” Siria ha offerto loro benefici ancora maggiori. Con la CIA e gli stati del Golfo che offrono logistica e denaro per il traffico d’armi attraverso la Turchia, l’arrivo di reclute straniere era inevitabile.
By most scholarly measure, Bush and Blair's invasion of Iraq in 2003 led to the deaths of at least 700,000 people - in a country that had no history of jihadism. The Kurds had done territorial and political deals; Sunni and Shia had class and sectarian differences, but they were at peace; intermarriage was common. Three years before the invasion, I drove the length of Iraq without fear. On the way I met people proud, above all, to be Iraqis, the heirs of a civilization that seemed, for them, a presence.
Bush and Blair blew all this to bits. Iraq is now a nest of jihadism. Al-Qaeda - like Pol Pot's "jihadists" - seized the opportunity provided by the onslaught of 'Shock and Awe' and the civil war that followed. "Rebel" Syria offered even greater rewards, with CIA and Gulf state ratlines of weapons, logistics and money running through Turkey. The arrival of foreign recruits was inevitable.
[4]
  • Come Pol Pot e i Khmer Rossi, l’ISIS costituisce la mutazione di un terrore di stato occidentale elargito da un’avida élite imperiale che non si preoccupa delle conseguenze di azioni intraprese e incurante di distanza e cultura. Della loro colpevolezza non si parla nelle “nostre” società, il che ci rende complici di coloro che sopprimono questa verità cruciale.
Like Pol Pot and the Khmer Rouge, ISIS are the mutations of a western state terror dispensed by a venal imperial elite undeterred by the consequences of actions taken at great remove in distance and culture. Their culpability is unmentionable in "our" societies, making accomplices of those who suppress this critical truth.[4]
  • Più di 40 anni fa, il bombardamento della Cambogia di Nixon e Kissinger provocò un mare di sofferenze da cui quel Paese non si è mai più ripreso. Lo stesso si può dire per il crimine di Blair e Bush in Iraq, e dei crimini della Nato e della “coalizione” in Libia e Siria. Con un tempismo impeccabile, è appena uscito l’ultimo tomo auto-celebrativo di Henry Kissinger dal titolo satirico di “Ordine Mondiale”. In una servile recensione, Kissinger è descritto come la “figura-chiave nel modellare un ordine mondiale che è rimasto stabile per un quarto di secolo”. Andatelo a dire alla gente in Cambogia, Vietnam, Laos, Cile, Timor Est e a tutte le altre vittime della sua “astuzia diplomatica”. Solo quando “noi” riconosceremo i criminali di guerra in mezzo a noi e smetteremo di negare noi stessi la verità, il sangue comincerà ad asciugare.
More than 40 years ago, the Nixon-Kissinger bombing of Cambodia unleashed a torrent of suffering from which that country has never recovered. The same is true of the Blair-Bush crime in Iraq, and the Nato and "coalition" crimes in Libya and Syria. With impeccable timing, Henry Kissinger's latest self-serving tome has been released with its satirical title, "World Order". In one fawning review, Kissinger is described as a "key shaper of a world order that remained stable for a quarter of a century". Tell that to the people of Cambodia, Vietnam, Laos, Chile, East Timor and all the other victims of his "statecraft". Only when "we" recognise the war criminals in our midst and stop denying ourselves the truth will the blood begin to dry.[4]

(EN) Dal documentario Year Zero: The Silent Death of Cambodia, teletrasmesso su Associated Television (ATV), 30 ottobre 1979 (Regno Unito)

  • Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
  • Cambogia? Dov'è Cambogia? alcuni di voi vi chiederete. Contrariamente al suo vicino, il Vietnam, Cambogia è stata praticamente sigillata per quattro anni, la sua sofferenza invisibile. In un mondo di telegiornale costante, non ci sono state notizie su ciò che è stato fatto a più di sette milioni di persone, di cui circa due milioni sono scomparse, si crede assassinate. Questo equivale a un terzo di tutta la popolazione. Proporzionalmente, è come se Birmingham, Manchester e Londra fossero sterminati.
Cambodia? Where is Cambodia? some of you might ask. Unlike Vietnam, its neighbour, Cambodia has been virtually sealed for four years, its suffering invisible. In a world of saturation news, there has been no news of what was really done to more than seven million people, of whom at least two million are missing, believed murdered. That's about a third of the entire population. Proportionately, it's Birmingham, Manchester and London exterminated.
  • Sihanouk conservò l'indipendenza della Cambogia come un' assurdo giocoliere in una cabina di guerra.
Sihanouk preserved Cambodia's independence like an absurd juggler in a cockpit of war.
  • Quando venni in Cambogia nel 1967, Phnom Penh era la città più bella dell'Asia sudorientale. Forse è troppo facile per uno straniero di romanzare un tale posto, ma volare sopra il fiume Mekong dal Saigon tormentato e neurotico era ribadire la mia confinzione che se gli eserciti stranieri stessero alla larga da questi popoli, eserciterebbero la loro civiltà e misurerebbero la loro propria prosperità. Certo, c'era il feudalismo e la corruzione, ma non c'era la guerra, niente strage, niente napalm, e la famiglia cambogiana era una fortezza a cui non mancava niente. Ora questa deliziosa città è una rovina carbonizzata.
When I came to Cambodia in 1967, Phnom Penh was the most beautiful city in southeast Asia. Perhaps its too easy for a foreigner to romanticise such a place, but to fly across the Mekong river from beleaguered and neurotic Saigon was to reaffirm the belief that if only foreign armies would leave alone these people, they would assert their own civilization, and measure their own prosperity. Certainly there was feudalism and corruption, but there was no war, no slaughter, no napalm, and the Cambodian family was a fortress without want. And now, now this delicious city is a smouldering wreck of that vision.
  • I Khmer Rossi elaborarono una costituzione per la loro nuova Cambogia «democratica». L'articolo venti della costituzione disse che ogni campogiano aveva il diritto di venerare qualsiasi religione, e che ogni cambogiano aveva il diritto di non venerare qualsiasi religione. Ma qualsiasi religione che era «errata» o «dannosa» per la Cambogia era assolutamente vietata. È ciò che il presidente Mao, i cui insegnamenti i Khmer Rossi seguirono ai loro estremi più barbarici, avrebbe forse chiamato una «contraddizione». La maggior parte dei cambogiani sono buddisti, e il buddismo ispira i gentili, i passivi, e venera l'armonia tra gli esseri umani e la loro terra, non la supremazia su di essa. I Khmer Rossi decisero di porre fine a questa tradizione in quasi una sola nottata.
The Khmer Rouge drew up a constitution for their new "democratic" Cambodia. Article twenty of the constitution said that any Cambodian had the right to worship according to any religion, and Cambodians had the right not to worship according to any religion. But any religion that was "wrong" and "detrimental" to Cambodia was absolutely forbidden. That is what chairman Mao, whose teachings the Khmer Rouges followed to their most barbaric extremes, might have called a "contradiction". Most Cambodians are buddhists, and Buddhism inspires the gentle, the passive, and venerates harmony with other human beings and their land, and not mastery over them. The Khmer Rouges set out to wipe out this tradition almost overnight.
  • Sembra che Pol Pot si vantava da erede dell'impero di Angkor Wat, i cui re regnavano su questi templi durante il decimo secolo. Nell'ideologia dei Khmer Rossi, il comunismo veniva appena menzionato. Invece, c'era «Angka», ovvero «l'Organizzazione», che insisteva sulla schiavitù in una società agraria senza città o macchine.
It seems that Pol Pot imagined himself as an heir to the empire of Angkor Wat, whose kings ruled from these temples in the tenth century. In Khmer Rouge ideology, communism was seldom mentioned. Instead, there was the "angka" or "organisation", which demanded slavery in an agrarian society without towns or machines.
  • I cinesi sostennero Pol Pot e le sue illusioni d'essere un' altro Mao Tse-tung. Vedevano Cambogia come una ciotola di riso, una futura colonia, come appare oggi in alcune mappe cinesi.
The Chinese backed Pol Pot and his delusions of being another Mao Tse-tung. They saw Cambodia as a rice bowl and a future colony, as it already appears on some Chinese maps.
  • L'Onu, inclusa la Gran Bretagna, tutt'ora riconosce il regime sconfitto e sanguinario dei Khmer Rossi, ed è difficile ottenere assistenza ufficiale per un popolo il cui nuovo governo non esiste ancora diplomaticamente. In parole povere, tre milioni di persono stanno morendo di fame in Cambogia, e la Croce rossa internazionale e le agenzie d'assistenza non stanno facendo praticamente niente, siccome i nuovi leader di questo paese non sono ancora riconosciuti, approvati. Certo, se sei a Ginevra, a New York, o a Londra, non puoi sentire le urla.
The United Nations, Britain included, still recognises the defeated, murderous regime of the Khmer Rouges, and it's difficult to get official help for a people whose new government still does not diplomatically exist. In other words, three million people are beginning to starve to death in Cambodia, and the International Red Cross and the relief agencies and governments are doing virtually nothing because the new leaders of this country have yet to be recognised, to be approved of. Of course, if you're in Geneva or New York or London, you can't hear the screams.
  • Sebbene Vietnam stesso stia affrontando la carestia dopo trent'anni di guerra, ha spedito più di 25.000 tonnellate di viveri alla Cambogia. I vietnamiti sono riusciti a farlo chiedendo ad ogni famiglia nelle loro province sudoccidentali a dare tre chili di riso. In contrasto, i governi occidentali hanno spedito solo una manciata d'assisstenza. Le grandi agenzie, la Croce rossa internazionale e Unicef, hanno imposto condizioni sulla loro carità, come il diritto di fornire viveri a ciò che definiscono «l'altra parte». Gli osservatori occidentali che hanno attraversato il confine tailandese con Cambogia hanno visto ciò che significa veramente: significa nutrire non i civili, non le donne e i bambini, ma ciò che rimane dell'esercito genocidiale di Pol Pot. Per questo privilegio, le agenzie hanno trattenuto l'assisstenza a 90% del popolo cambogiano. Fornire viveri ai Khmer Rossi è in linea con l'appoggio occidentale per Pol Pot. Il mese scorso, l'assemblea generale dell'Onu assistì allo spettacolo straordinario delle democrazie occidentali, inclusi l'America e la Gran Bretagna, votare per continuare il riconoscimento del regime defunto che loro stessi riconoscono come i carnefici più efficenti dopo Hitler.
Vietnam, although itself facing famine after thirty years of war, has sent more than 25,000 tons of food to Cambodia. The Vietnamese have managed to do this by asking every family in their southwestern provinces to give six pounds of rice. By contrast, Western governments have sent only a dribble of aid. The major agencies, the International Red Cross and UNICEF, have demanded strings to their proposed charity, such as the right to supply what they call "the other side". Western observers who have crossed the Thai border into Cambodia have seen what this means in reality: it means feeding not civilians, not women and children, but supplying what is left of Pol Pot's army of genocide. For this privilige, the agencies have withheld aid from 90% of the Cambodian people. Supplying the Khmer Rouges is in line with the West's diplomatic support for Pol Pot. Last month, the United Nations general assembly was witness to the extraordinary spectacle of the Western democracies, America and Britain included, voting to continue recognition of a defunct regime which they themselves acknowledge as the most thorough mass murderers since Hitler.
  • I vietnamiti vengono condannati per aver scacciato i sanguinari Khmer Rossi. I tanzaniani furono condannati per aver spodestato il mostroso Idi Amin? Certo che no! Bisogna chiarire perché i vietnamiti sono intervenuti in Cambogia: dopo il 1975, Vietnam fu costantemente attaccato dai Khmer Rossi che, col sostegno di diecimila cinesi, massacrarono i villaggi di frontiera vietnamiti. Una trinità diabolica, composta da Pol Pot, la Cina e l'America, dichiara che il Vietnam è un' agente della Russia. Chiunque conosce i vietnamiti, feroci nazionalisti che hanno combattuto praticamente da soli contro gli invasori per trent'anni, sa che questo è palesemente falso. Ma la minaccia cinese e l'attuale trattenimento di assistenza sta spingendo sia il Vietnam che la Cambogia sempre di più verso le braccia aperte dell'Unione Sovietica. Sia i cambogiani che i vietnamiti stanno combattendo per sopravvivere come non mai.
The Vietnamese are condemned for driving out the Khmer Rouge killers. Were the Tanzanians condemned for throwing out the hideous Idi Amin? Of course not! It should be explained why the Vietnamese came here to Cambodia: after 1975, Vietnam was under constant attack by the Khmer Rouges, who massacred Vietnamese border villages and were supported by 10,000 Chinese. An unholy trinity of Pol Pot, China and America say that Vietnam is an agent of Russia. Anyone who knows the fiercely nationalistic Vietnamese, who have stood virtually alone against invaders for thirty years, knows this to be laughably untrue. But the Chinese threat and the present denial of aid is pushing both Vietnam and Cambodia deeper into the waiting arms of the Soviet Union. Both the Cambodians and the Vietnamese are fighting for their survival as never before.
  • Per qualsiasi motivo, quando l'esercito vietnamita scacciò i Khmer Rossi, salvò questo paese dalla schiavitù e probabile estinzione. I governi occidentali potrebbero non accettare questo fatto, ma niente è più palese per il popolo cambogiano.
When the Vietnamese army threw out the Khmer Rouges, they rescued this country for whatever reason from slavery and possible extinction. Western governments may not want to recognise that fact, but nothing is more obvious to the Cambodian people.

NoteModifica

  1. a b (EN) Da "How Thatcher gave Pol Pot a hand", New Statesman (17 aprile 2000)
  2. a b (EN) Da "Uncle Sam and Pol Pot", Covert Action Quarterly (autunno 1997)
  3. a b c d (EN) Da "Cambodia's empty dock", The Guardian (21 febbraio 2009)
  4. a b c d e (EN) Da "From Pol Pot to ISIS: The blood never dried", Johnpilger.com (16 novembre 2015)

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