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Jarod il camaleonte (quarta stagione)

lista di episodi della quarta stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Jarod il camaleonte.

Indice

Episodio 1, Il mondo sta cambiandoModifica

  • [Dopo aver fatto lavare Jarod con un idrante]
    Lyle: Il mondo sta cambiando, Jarod. Il signor Parker non c'è più, il signor Raines non c'è più. Miss Parker è...Dio solo sa dove. Ma noi due siamo qui. E io do gli ordini.
  • [Sydney visita Lyle in ufficio per scoprire dove tenga Jarod, i due guardano i filmati delle telecamere di sorveglianza del Centro]
    Sydney: Perché non mi è stato concesso di vederlo?
    Lyle: Guardalo, era incontrollabile.
    Sydney: Era?
    Lyle: Il mondo sta cambiando, e anche il "ragazzo prodigio".
    Sydney: Sai cosa penso, Lyle? Che tu sia malato.
    Lyle: Sono un uomo a cui piace il potere.
  • [Sydney e Lyle guardano ancora i DSA di Jarod]
    Sydney: Il lavaggio del cervello è impossibile con Jarod.
    Lyle: Abbiamo tutti il nostro tallone d'Achille. Nel caso di Jarod è la famiglia, quella che cerca tanto disperatamente.
    [Nel filmato, Jarod piange disperatamente]
    Lyle: Adoro questa scena.
  • [Lyle cerca di distogliere Sydney dal pensiero di Jarod]
    Lyle: Senti, affittati un film, fatti fare un massaggio, va a vedere i nani deformi giù al sottolivello 6! Ma dimentica Jarod.
  • [Broots e Sydney camminano nei corridoi del Centro]
    Broots: Hai rubato il video-disco? Da quando Matumbo ha dato l'incarico a quel maniaco, ci sono stati più morti qui che durante il massacro di San Valentino!
  • [Mr. Parker va a trovare la figlia convalescente in ospedale]
    Parker: Il Triumvirato sarà felice di aver ripreso Jarod, immagino.
    Mr. Parker: Ah, direi proprio di sì. Intanto hanno organizzato una specie di festino per me e per quel viscido di Raines. Sai, sto cominciando a dubitare della sua lealtà.
    Parker: Stai cominciando?! Il proiettile nella mia schiena era destinato a te!
    Mr. Parker: Non sanno che i Parker sono immortali.
  • [Mr. Parker scappa e lascia la figlia ancora sola nell'ospedale psichiatrico]
    Mr. Parker: Chi era quello scrittore con la barba bianca, quello che tua madre leggeva sempre, che usava tutta quella punteggiatura?
    Parker: Shaw?
    Mr. Parker: Sì, esatto. C'è una citazione che voglio che tu tenga a mente. "La famiglia è una tirannia che viene governata dal suo membro più debole".
  • [Sydney e Angelo trovano Jarod poco prima che venga trasferito in Africa. Prima di andare, Sam gli dà dei sedativi per farlo addormentare durante il volo]
    Angelo: Jarod ha il cuore a pezzi.
    Sydney: [Trovandosi in tasca le pillole e intuendo che Jarod non ha preso i sedativi] Ma la sua mente è lucida come sempre!
  • [Durante il volo per l'Africa, Jarod si libera e punta un'arma contro il Signor White. Il pilota sopraggiunge preoccupato]
    Pilota: Se bucate la carlinga, il jet può saltare in aria!
    Jarod: Non se c'è qualcosa che tappa il buco!
    [Spara al finestrino vicino a White, facendolo incastrare nel buco a causa della perdita di pressione]
  • [Sydney raggiunge Lyle nel suo ufficio, visibilmente soddisfatto dalla fuga di Jarod]
    Sydney: A quanto pare il mondo non è cambiato poi molto.
    Lyle: Okay Sydney, tu avevi ragione e io torto. Ma preferisco avere torto ed essere ancora vivo, e se non riprendiamo Jarod non sarò l'unico ad essere personalmente rieducato da chi sai!
  • [Jarod si finge un fisico per iniziare la sua simulazione]
    Fisico: Dottorato in fisica nucleare e in disegno radio-isotopico alla USC. È un curriculum notevole!
    Jarod: Basta fare una ricerca su internet, premere stampa e sei diventato un gran fisico!
  • [Broots e Sydney trovano Miss Parker in ospedale]
    Sydney: Secondo le cartelle cliniche sei stata ricoverata per tentato suicidio.
    Parker: Suicidio? Mi hanno sparato alla schiena!
  • [Jarod chiama Sydney e Broots al Centro]
    Sydney: Sono Sydney.
    Jarod: So che il silenzio è d'oro. Specialmente al Centro.
    Sydney: È in atto un'operazione chiamata Silence, ma non so altro.
    Jarod: È Broots quello che sento?
    Broots: Come fai a saperlo?
    Jarod: Hai il setto deviato, narice destra.
    Broots: È vero, è la prima volta che qualcuno se ne accorge...
    Jarod: Che cosa puoi dirmi di Silence?
    Broots: Ho visto che Lyle stava... stava confabulando con un albino, un tipo strano…
    Jarod: Ah, sì, l'uomo coi capelli bianchi. Abbiamo preso lo stesso volo giorni fa.
    Broots: Ehi, ma che facciamo, stiamo qui a parlare e invece... dovremmo prenderti?!
    Jarod: Beh, allora che aspetti, vieni a prendermi!
    [Sydney ridacchia]
  • [Miss Parker affronta Raines con la volontà di vendicarsi per l'uccisione di sua madre]
    Raines: Tu credi nei miracoli, Miss Parker?
    Parker: Io credo nella vendetta!
  • [Miss Parker vorrebbe uccidere Raines che si mostra convertito e pentito del passato]
    Parker: Questo tuo finto buonismo incanterà anche i parrocchiani, ma con me non attacca, hai capito?
    Raines: Allora porgerò l'altra guancia! [Si inchina a braccia allargate in gesto di preghiera] Miss Parker, quei miracoli di cui ti parlavo prima... nascono dall'amore e dalla fede.
    Parker: Quando scoprirò che cosa hai in mente di fare... ci vorrà più di una preghiera per salvarti quel brutto muso dalla mia sete di vendetta!
  • [Miss Parker si incontra con Lyle a casa sua]
    Lyle: Meno male che sei salva, mi ero preoccupato.
    Parker: E di che cosa, che la tua sorellina potesse suicidarsi con un rasoio?
  • [Lyle spiega a Miss Parker che ha bisogno del suo aiuto]
    Lyle: Silence è un'operazione della massima importanza che potrebbe andare a monte perché come sempre si è intromesso Jarod!
    Parker: Attento, stai sudando.
    Lyle: Perché con Jarod in libertà suderebbe chiunque.
    Parker: Penso che avrai più bisogno delle mie preghiere che del mio aiuto.
  • [Miss Parker affronta Lyle dopo che l'ha fatta entrare in un edificio che stava per esplodere]
    Parker: Non devi sottovalutare Jarod. E... non dovresti sottovalutare mai neanche me... La prossima volta che mi mandi dentro un edificio che sta per esplodere, sarà meglio che esploda, altrimenti il tuo cervello finirà in così tante briciole che dovranno raccoglierlo con un cucchiaino...
  • [Jarod chiama Miss Parker, sconsolato per non aver trovato sua sorella]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Almeno una famiglia l'abbiamo riunita.
    Parker: La mia invece si è separata di nuovo.
    Jarod: Mi dispiace...
    Parker: Sai, Jarod, forse Lyle ha ragione. Forse il mondo sta cambiando...
    Jarod: Che cambi o no ha poca importanza. Per noi è sempre lo stesso. Siamo sempre soli...

Episodio 2, AbissoModifica

  • [Miss Parker e Lyle entrano nel container dove si chiudeva sempre Jarod]
    Lyle: Si dice che il confine tra genio e follia sia impercettibile.
    Parker: Jarod l'ha già varcato da un pezzo.
  • [Jarod parla con Kimbrell alla base di addestramento]
    Kimbrell: Il colonnello Dance mi ha incaricato di mostrarle il campo e poi l'aspetta nel suo ufficio, è un po'...storto.
    Jarod: Cosa?
    Kimbrell: Sì, storto.
    [Jarod la guarda senza capire]
    Kimbrell: Insomma, arrabbiato.
    Jarod: E come mai è arrabbiato? L'ho fatto aspettare solo 72 ore e 13 minuti!
  • [Nell'ufficio di Dance viene letto il curriculum di Jarod]
    Saunders: Tra i primi dieci a West Point, facoltà di legge a Georgetown, laureato con lode.
    Jarod: E ho visto Rambo 27 volte, capitano!
  • [Nel container, Miss Parker e Lyle discutono, poi Lyle spara un colpo contro la botola]
    Parker: Ma perché non te la punti alla testa quella pistola?
    Lyle: Non mi tentare! A che gioco sta giocando quel pazzo?
    Parker: Mmm, vediamo, ci ha rinchiuso tutti e due qui dentro per chissà quanto tempo, con un secchio d'acqua stagnante e mezzo rotolo di carta igienica, non mi sembra che ci voglia molto tempo a capire... che è soltanto uno stupido gioco di sopravvivenza. È la sopravvivenza del più forte.
    Lyle: Beh, non è del tutto scemo, ha lasciato delle razioni dell'esercito.
    [Intanto parte un video di Jarod alla televisione]
    Jarod: Miss Parker, Signor Lyle! Benvenuti nella vostra casa-albergo!
    Lyle: [Mentre entrambi si muovono verso la tv] Ritiro l'ultima affermazione, è completamente scemo!
  • [Jarod fa una visita al Sergente Reed per interrogarlo]
    Reed: Vuole arrestarmi?
    Jarod: Non oggi.
  • [Broots e Sydney trovano il container]
    Broots: [Chiamando dall'esterno] Parker! Parker!
    Parker: Broots! Broots, adorabile scemo, sei proprio tu?!
  • [Quando aprono la porta del container, Lyle e Parker scoprono di essere tornati al Centro]
    Parker: Jarod ci ha rispedito al Centro?
    Sydney: Che giocherellone, eh?
    Parker: È affetto da paranoia galoppante!
    Lyle: Quando lo prendo l'ammazzo.
  • [Jarod sta facendo confessare Saunders tenendolo legato nella fossa dove è morto Rion]
    Saunders: La pagherai cara! Sarai degradato!
    Jarod: No capitano, non posso essere degradato, perché non ho gradi. La verità è che non mi chiamo Stevens. Non sono neanche dell'esercito!
  • [Jarod chiama Miss Parker]
    Parker: Sì?
    Jarod: A parte qualche piccolo disagio, sembra che siate sopravvissuti.
    Parker: Non per merito tuo.
    Jarod: In realtà c'era tutto quello di cui avevate bisogno, bastava soltanto che vi guardaste intorno.
    Parker: E che cosa avrei dovuto vedere di preciso, sentiamo.
    Jarod: Che la sopravvivenza è la chiave per conoscere la differenza tra gli amici e i nemici.
    Parker: Stai forse cercando di dirmi che Lyle è mio nemico e che tu sei mio amico?
    Jarod: Forse. E che devi essere disposta a fare qualunque cosa pur di sopravvivere. Perché puoi scommettere che Lyle lo farà.

Episodio 3, Il volo dell'angeloModifica

  • [Jarod visita un venditore di gelato]
    Gelataio: Sono le 7:30 del mattino, perché non si prende una ciambella?
    Jarod: Perché considerando il calcio, il ferro e il lattosio che sono nella crema, il valore dei carboidrati del cono e il contenuto di fibre dei cereali, in realtà si ricevono più ingredienti nutritivi in una "Sorpresa saporita" che in un'intera colazione a base di uova e pancetta.
    Gelataio: Le ha dato di volta il cervello?
    Jarod: [Sorridendo] No, è che mi piace il gelato!
  • [Jarod sta impacchettando una scultura di cera da inviare al Centro]
    Signor Kleinman: Un uomo senza volto? Mi ricorda un giovanotto che ho recentemente assunto per aiutarmi a restaurare un fatiscente vecchio museo delle cere...
    Jarod: Signor Kleinman, non l'avevo sentita entrare.
    Signor Kleinman: Cos'è? Un regalo per un amico?
    Jarod: Beh direi di più. Un messaggio.
    Signor Kleinman: Ah... Le ho portato uno spuntino.
    Jarod: Oh, spero che sia un gelato!
    Signor Kleinman: Meglio! Una squisitezza, ostriche di Alcatraz, queste meraviglie si trovano solo nella baia di San Francisco. Su, mangi! Buon appettito!
    Jarod: Sì... [Jarod ne prova una, poco convinto, poi inizia a sorridere] Mmm, buona! [Jarod annusa l'odore del liquido e poi gli viene l'idea di metterne un po' sul biglietto che sta mandando a Miss Parker] Lo sa, questo potrebbe proprio servire allo scopo.
    Signor Kleinman: Lei è un giovanotto molto strano, Jarod.
    Jarod: Non quanto la gente a cui sto mandando questo!
  • [Jarod spiega ai ragazzi della cricca di Hawk che cosa è il "Volo dell'Angelo]
    Jarod: Era un sogno che il grande Houdini fece più volte durante la sua vita.
    Hawk: O un incubo, dicono alcuni.
    Jarod: Houdini pensava che con il potere degli angeli avrebbe potuto liberarsi dai legami terreni e volare in Paradiso come un dio, ma sfortunatamente non lo era. E quando morì, il suo sogno morì con lui.
  • [Al Centro arriva il pacco inviato da Jarod]
    Parker: Non dirmi niente se non sono buone notizie!
    [Broots indietreggia, preoccupato]
    Parker: Broots... [Gli fa cenno di avvicinarsi]
    Broots: Non sarai contenta, non sono buone notizie.
    Sydney: Nessun segno di Jarod?
    Broots: Sembra scomparso in un buco nero.
    Parker: Un po' come la tua vita privata.
    Broots: Ah, senti chi parla!
  • [Miss Parker dimostra di non amare la camicia di Broots mentre parlano nei corridoi del Centro]
    Parker: Questa informazione vale ancora meno della tua camicia, che ne dici? Don Ho ha fatto una vendita di roba usata?
    Broots: Don chi?
  • [Miss Parker, Sydney e Broots aprono la scatola di Jarod e trovano il biglietto]
    Parker: [Leggendo] "Attenti agli estranei che portano doni".
    Broots: Scommetto che è di Jarod.
    Parker: [Sarcasticamente] Accidenti, credi?!
  • [Quando arriva anche la bocca per il volto di cera, Miss Parker, Sydney e Broots cercano di capire chi raffiguri]
    Sydney: Avete per caso idea di chi sia?
    Broots: Assomiglia un po' a Gilligan.
    Parker: Gilligan?
    Broots: Sì, la serie, lo skipper, il professore, Mary Ann e... e Ginger.
    Parker: A quanto pare sei cresciuto in una roulotte!
    Broots: No, niente affatto. Era una casa-mobile...
  • [Dopo aver analizzato la macchia sui biglietti di Jarod, Broots spiega a Miss Parker e Sydney di cosa si tratta]
    Broots: Ho appena scoperto che le macchie sui biglietti sono di acqua di ostriche.
    Sydney: Ostriche?
    Parker: Jarod non è uno che si sbrodola mangiando!
  • [Broots fa sentire ai due colleghi la registrazione di Jarod che ha scoperto dopo aver chiamato il Museo delle Cere dove lavorava]
    Jarod: Salve Sydney, Broots e naturalmente Miss Parker, dato che state ascoltando questo nastro avete scoperto la mia attuale ubicazione. Mi rendo conto che le cose sono state un po' ambigue finora, ma... capirete che il tempismo è tutto nell'impresa "Scappa per salvarti la vita". Non vi tratterrò più del necessario, so che avete un aereo da prendere. Vi chiedo solo due cose. Primo: portatevi dietro la testa di cera, credo che la troverete illuminante. E secondo... non dimenticate di allacciare le cinture. Felice atterraggio!
  • [Jarod appare alle spalle di Hawk dopo essersi fatto credere morto]
    Hawk: Jarod!
    Jarod: Sembri sorpreso di vedermi.
    Hawk: Ho visto la camicia, Kessler ti ha sparato!
    Jarod: Ah-Ah-Ah... Prima regola della magia: non credere mai a quello che vedi.
  • [Jarod minaccia Hawk di dire la verità su di lui ai suoi "discepoli"]
    Hawk: Va' all'inferno.
    Jarod: [Indicandolo con un gesto teatrale] Prima tu.
  • [Il Signor Cox fa il suo ingresso trionfale al Centro, presentato da Lyle]
    Parker: Cox?
    Cox: È con una 'x'. Spero che ci conosceremo tutti meglio nei prossimi giorni...
    Parker: Senza dubbio.

Episodio 4, Affari scabrosiModifica

  • [Miss Parker e i colleghi sono nell'ultimo laboratorio dove ha lavorato Jarod come studioso del comportamento animale]
    Parker: Allora... Jarod è stato solo qui a guardare la tv e a giocare con i suoi amici pelosi?
    Zoologo: Ha passato la maggior parte del tempo davanti alle gabbie degli scimpanzé. Stava lì per ore, come affascinato.
    Sydney: Jarod conosce l'agonia di essere in gabbia, gli occhi imploranti. Per questo studiava le scimmie, perché si sente vicino a loro.
    Zoologo: [Ride, divertito] No, gli piaceva solamente guardarle farlo.
    Parker: "Farlo"?
    Zoologo: Sì, sa... accoppiarsi.
    Broots: Bene, l'ora delle stranezze. [Tirando fuori degli oggetti da una scatola] Olio per massaggi alla menta forte, piume per il solletico, sottoveste commestibile... Credo che servano per... fare... fare...
    Lyle: Sesso, Broots. La parola è sesso.
    Parker: [Divertita] Sembra che la nostra scimmietta sia in calore!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots stanno ancora facendo commenti sugli oggetti lasciati da Jarod]
    Parker: Parlatemi di questa roba, ragazzi, sembra che Jarod abbia bisogno di una doccia fredda.
    Sydney: Beh la sua è una mente curiosa, non c'è ragione per cui non possa usarla per esplorare la sua sensualità.
    Parker: È un modo elegante per dire che il nostro ragazzo è in calore...
  • [Broots e Sydney parlano dei suoi sentimenti per Miss Parker]
    Sydney: [Osservando un disegno di Broots] Disegno interessante, Broots.
    Broots: Oh, stavo solo scarabocchiando.
    Sydney: Beh, scarabocchiare è spesso l'espressione più diretta dell'inconscio. E... non ho potuto fare a meno di notare che c'è una certa somiglianza con Miss Parker...
    Broots: Sì? Beh... il fatto è che lei è una che colpisce. Il modo in cui è sempre controllata, il modo in cui non manifesta mai paura... Oddio...
    Sydney: Le fantasie sui colleghi di lavoro sono perfettamente naturali, Broots. Sarei molto sorpreso se dei sentimenti sessuali sublimati non emergessero di tanto in tanto.
  • [Broots cerca di confessare a Miss Parker i suoi sentimenti]
    Broots: Sai, Syd ha una teoria sull'esprimere i propri sentimenti sul... sul non reprimere le proprie emozioni...
    Parker: È ancora a proposito di te e delle tue cotte?
    Broots: Sì...Ehm, no... Beh, più o meno...
    Parker: Broots... Nessuna donna vuole stare con un uomo che sparge i suoi sentimenti sul pavimento. Ti piace questa ragazza? Allora ci provi o lasci perdere!
    [Broots fa per inclinarsi e baciarla, ma lei ignora la cosa e si sposta mentre si apre la porta davanti a loro]
  • [Miss Parker e Broots stanno parlando con Roy, l'uomo che gestite il sito Lustyfun.com e che propone ai due di "fare qualcosa" insieme]
    Broots: Lei sta parlando di noi quattro?
    Roy: Certo, siete scambisti, no!?
    Parker: Molto allettante, Roy, ma non potrei mai dividere il mio dolce stallone con qualcuno!
  • [Jarod cerca di far confessare il Dottor Arnett minacciando di annergarlo in una vasca da bagno]
    Jarod: È vero, forse non ho tutti i dettagli ma conosco bene lo stile. Oh, a proposito di stile! Tu conosci gli stili? Stile libero, farfalla... perché ne avrai bisogno vista la velocità con cui sale l'acqua!
  • [Miss Parker si incrocia con Lyle nei corridoi e lo affronta sui falsi indizi che ha lasciato per lei]
    Lyle: Miss Parker, stavo cominciando a preoccuparmi... Non ho sentito nessuno sviluppo nella ricerca di Jarod.
    Parker: Questo perché non c'era nessun Jarod da cercare, non è vero Lyle? Era solo una messinscena, la falsa spedizione, il covo con i giocattoli per il sesso, la coppia lussuriosa... Ma è stato un tocco molto carino, lui non usa tanta immaginazione quando si diverte a prendermi in giro...
    Lyle: Non ho la più pallida idea di che cosa tu stia parlando...
    [Miss Parker gli prende il mento con cattiveria] La prossima volta studia la lezione. Jarod è allergico ai pistacchi.
    [Miss Parker gli caccia un pistacchio in bocca e Lyle lo mangia, divertito e intrigato dalla sorella]
  • [Broots va verso Miss Parker, deciso a dirle ciò che prova. Lei lo blocca con una mano]
    Parker: Broots... Sono lusingata, sei molto caro. Ma non succederà mai. [Gli dà una pacca sul braccio] Buona fortuna con la ragazza della fossetta!
    [Entra in ascensore e lo guarda con commiserazione mentre le porte si chiudono]

Episodio 5, In viaggio verso casaModifica

  • [Miss Parker, Sydney e Broots stanno seguendo gli indizi di Jarod in Kansas e arrivano davanti a uno spaventapasseri]
    Parker: Questo giochetto di Jarod mi ha fatto superare di gran lunga il limite della pazienza! È tutta una perdita di tempo.
    Sydney: Se ci ha fatto venire qui ci deve essere una ragione.
    Parker: Sì, farci sentire degli idioti che corrono per il Kansas tutto il giorno!
    Broots: Ehm, veramente Miss Parker non credo che siamo più in Kansas.
    Parker: Che cosa hai detto?!
    Broots: Beh, secondo la mappa abbiamo attraversato il confine in quel punto.
    Parker: No, voglio sapere che cosa hai detto, adesso.
    Broots: Ho detto "Non credo che siamo più in Kansas".
    [Miss Parker si avvicina allo spaventapasseri e trova un mattone giallo]
    Sydney: Cos'è quello?
    Parker: Un mattone. Un mattone giallo con sopra un indirizzo.
    Broots: Segui la strada di mattoni gialli, come nel Mago di Oz!
    Sydney: Molto bene, Broots!
    Broots: Io adoro quella storia.
    Parker: Se uno di voi due si mette a cantare... gli tiro addosso il mattone. [Miss Parker lancia addosso a Broots il mattone giallo] Forza, andiamo a scoprire che cosa ha in mente la nostra scimmietta volante![1]
  • [Jarod sta viaggiando in macchina con Zoe]
    Zoe: Dove sei diretto?
    Jarod: In nessun posto. In qualunque posto.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots raggiungono l'indirizzo segnato sul mattone giallo da Jarod per ritrovarsi fuori da un magazzino fatiscente]
    Sydney: Sei sicuro che sia questo il posto, Broots?
    Broots: Beh, corrisponde all'indirizzo sul mattone.
    Parker: È una mia impressione oppure Oz ha cambiato ambientazione?!
    [Broots bussa alla porta]
    Usciere: Sì?
    Parker: Salve, stiamo cercando... Chi diavolo lo sa, ci manda Jarod!
    Usciere: Ah, lei deve essere Dorothy. Aspetti un momento.
    Broots: Se lei è Dorothy noi chi siamo, il leone e l'uomo di latta? [Ridacchia]
    Parker: Tu al massimo sei Toto, il cane.
  • [L'usciere chiude Miss Parker, Sydney e Broots nel magazzino]
    Sydney: Miss Parker, sono sicuro che usciremo di qui solo quando lo vorrà Jarod.
    Parker: [Citando nuovamente Il Mago di Oz] Oh, se solo avessi avuto cervello!
  • [Zoe guarda incuriosita Jarod quando si rende conto che è un uomo speciale]
    Zoe: Mi sembra chiaro che non sei un agente di borsa, come poliziotto sei convincente, ma non sei neanche questo. Cosa sei veramente?
    Jarod: Sono solo qualcuno che cerca un "vissero felici e contenti".
  • [Miss Parker, Sydney e Broots trovano un vecchio pupazzo appartenuto a Broots quando era un bambino]
    Broots: Ehi, quello è Big Jim!
    Parker: Uno dei tuoi amici "non chiedere non dire"?
    Broots: Ne avevo uno uguale quando ero bambino, aveva la stessa tuta, la stessa cicatrice finta... Oh... [Guarda il piede del pupazzo, che porta incisa una "B"]
    Sydney: Che c'è?
    Broots: C'è una "b" sotto lo stivale, anche il mio aveva una "b", l'ho incisa io con un temperino.
    Sydney: Stai dicendo che questo pupazzo è il tuo?
    Broots: No, non può essere... Vero?
    Parker: Siamo entrati in zona Jarod...
  • [Jarod e Zoe stanno parlando con la nonna e la sorella di lei]
    Linda: E tu cosa fai Jarod?
    Jarod: [Spaesato] Beh, Un po' di questo, un po' di quello...
  • [Miss Parker, Broots e Sydney trovano un altro oggetto sulla strada dei mattoni gialli, un giradischi]
    Parker: Ve lo dico subito, se quell'affare incomincia a suonare "Somewhere over the rainbow" lo riduco in mille pezzi!
  • [Continuando il percorso sulla strada di mattoni gialli, Miss Parker e i colleghi trovano l'ultimo oggetto lasciato da Jarod per loro]
    Parker: Io voto per tornare dal nano e uscire da questa casa di matti sparando!
    Sydney: Il viaggio non finisce finché non troviamo quello che Jarod ha lasciato per te.
    Broots: Io penso che l'abbiamo appena trovato. Sembra il cestino in cui Dorothy portava Toto.
    Parker: Beh, se Jarod ha scovato il mio vecchio cane Mr. Sheckle non sarà piacevole.
  • [Miss Parker e i colleghi parlano con l'usciere che non vuole farli uscire dal magazzino]
    Usciere: Bene, fatemelo sentire un'altra volta, "Non c'è nessun..."
    Parker: [Urlando imbestialita] L'abbiamo già detto tre volte, apri la porta!
    Usciere: Lo so, ma devo sentirlo con il click delle scarpe!
    [Sydney ride]
    Parker: Lo sentirai con il click della mia 9 mm se non apri subito quella maledetta porta!
  • [Tornati al Centro, Miss Parker, Broots e Sydney trovano la statua di una strega finta inviata da Jarod]
    Broots: La Strega Cattiva dell'Ovest! Ehi, non assomiglia un po' a... Ehm... Insomma... [Sydney ridacchia. La statua ricorda vagamente Miss Parker]
    Parker: Lo prenderò come un complimento.
    Sydney: Ci deve essere qualcos'altro oltre l'interpretazione ovvia, forse un significato più profondo.
    [Miss Parker prende la brocca d'acqua e la lancia sulla statua, che si scioglie proprio come nel film]
    Broots: Ehi! Guardate! [Trova un altro mattone giallo con una scritta] Tornate dallo spaventapasseri.
    Parker: [Sospira] Chiama l'aeroporto, dì di accendere il motore della mia scopa, torniamo in Kansas.
  • [Tornati in Kansas, Miss Parker, Sydney e Broots scoprono che ora lo spaventapasseri indossa le scarpette rosse]
    Parker: Credo che Jarod abbia dormito fra i papaveri magici un po' troppo!
  • [Sydney legge il biglietto lasciato da Jarod nella tuta dello spaventapasseri]
    Sydney: "Non c'è nessun posto come la propria casa."
    Parker: In caso non l'avessimo capito?
    Sydney: "Tutti ne meritano una, allora perché non mi lasciate in pace e mi fate trovare la mia"?

Episodio 6, Sfida estremaModifica

  • [Miss Parker, Sydney e Broots visitano l'ultimo alloggio di Jarod]
    Affittuario: Siete sicuri di essere i rappresentanti della Amway Field?
    Parker: [Ironica] Crede davvero che potremmo imbrogliare una persona sveglia come lei?!
    Affittuario: Beh, io... io non credo che la Amway fosse questo, sa... io non ho mai pensato a Jarod come a un tipo da sapone alla glicerina. È questo che vendete voi altri, vero? Sapone?
    Broots: Sì, un po' di tutto, dallo shampoo per bambini al detersivo industriale per piscine.
    Parker: [Facendo l'occhiolino all'uomo] Andrebbe bene per lei.
  • [Dopo una corsa in moto, Jarod si ferma a parlare con la donna con cui correva]
    Shay: Da come mi si è attaccato dietro credevo che fosse un poliziotto.
    Jarod: Oggi no.
  • [Miss Parker e Sydney stanno ancora pensando all'interesse di Jarod per le sfide spericolate]
    Parker: Secondo me il corridore ha baciato l'asfalto una volta di troppo senza il casco!
    Sydney: Forse è una richiesta di aiuto di tipo psicotico.
    Lyle: Ciao, sorellina. Ho saputo che Jarod non è tornato nel suo covo, si è scoperta la sua nuova occupazione?
    Parker: Credo che sia andato a fare la palla di cannone umana.
    Sydney: A quanto pare manifesta tutti i sintomi di una ossessione per il rischio estremo.
    Lyle: Mmm. Forse sta ringiovanendo. Alcuni cercano il rischio, altri la religione, io per esempio mi ristoro l'anima tornando alla natura.
    Parker: Oh... [Sorride, divertita]
    Lyle: Che c'è, ti sorprende che mi piaccia il campeggio?
    Parker: No, mi sorprende che tu abbia un'anima.
    Lyle: Con questa nota affettuosa me ne vado tra i boschi per tre giorni, il mio ufficio sa come trovarmi.
    Parker: Ora posso morire, le ho viste tutte.
  • [Jarod incontra Zed]
    Zed: Cosa fai per vivere?
    Jarod: Tento inutilmente di avere un lavoro fisso, sai com'è...È che mi annoio facilmente.
  • [Zed invita Jarod a fare una corsa in moto insieme]
    Zed: Credo che ci sia una possibilità di avere un sorriso dagli dei.
    Jarod: Allora facciamoli sorridere.
  • [Quando la seconda porta mandata da Jarod si apre, Miss Parker e i colleghi ci trovano un programma televisivo registrato da lui, che si finge un presentatore di un quiz]
    Jarod (alla tv): Grazie, grazie, grazie! È il momento di un altro gioco entusiasmante per voi. Salve amici, sono il vostro Jarod Winkerdale e adesso vediamo chi di voi... ha un indizio!
    Parker: Ma questo non è un disturbo da stress, è completamente fuori di testa! [Ride di gusto e così anche gli altri]
    Jarod (alla tv): Il fortunato concorrente di oggi è...Miss Parker! Ha tempo fino a domani di pensare al suo indizio e se vince, vincerà un viaggio ai bellissimi cottage dell'amore, nidi d'amore nascosti tra le dolci colline della Virginia.
    [Il sorriso di Miss Parker è diventato un'espressione contrita e guarda Sydney quasi minacciosa]
    Sydney: Non guardate me, sono senza parole.
  • [Zed propone un altro gioco rischioso a Jarod]
    Zed: Sai dominare la paura?
    Jarod: [Legato a una sedia e bendato] Tu non immagini quello che so fare!
  • [Miss Parker visita i cottage della Virginia mostrati da Jarod nel video]
    Signor Datsun: Lei non ha legami, vero?
    Parker: Temo che le accadrà qualcosa di molto spiacevole se continua a fissarmi in quella maniera, Signor Datsun.
  • [Miss Parker torna al Centro dopo la visita in Virginia]
    Broots: Scoperto qualcosa ai cottage dell'amore?
    Parker: Sì, come rovinare un paio di scarpe nuove con il fango!
  • [Miss Parker e i colleghi sono nell'appartamento di Lyle]
    Parker: Dai ristoranti cinesi, ai cottage dell'amore, al divertente giochetto televisivo per ritardati mentali. Jarod ci ha fatto correre lungo un percorso a ostacoli, perché?
  • [Jarod appende Zed a un ponte e lo minaccia di farlo cadere senza corda]
    Zed: Tirami su!
    Jarod: Il massimo brivido, la prova estrema. O forse dovrei dire... Il Grande... Splash! Oh, no... ma questa corda è logora... Non so se reggerà a un altro lancio... Beh, come dici tu, libera la mente, libera il corpo e salutami gli dei bestiali!
  • [Jarod chiama Miss Parker]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Qualcuno deve fermarlo, Miss Parker, sono arrivato tardi per May Lin.
    Parker: Terrò gli occhi aperti, puoi contarci. Sai, abbiamo corso un grosso rischio a entrare nel suo appartamento.
    Jarod: Beh qualche volta... vale la pena di correre dei rischi. Bene, ci vediamo la prossima volta, al grande telequiz!

Episodio 7, VioletModifica

  • [Jarod chiama Miss Parker al Centro]
    Parker: Che c'è?
    Jarod: Qualcuno ha occhi solo per te.
    Parker: La domanda è "chi"?
    Jarod: A volte la risposta è la domanda.
    Parker: Non fare il Kwai Chang con me, Jarod!
    Jarod: Io quell'uomo lo adoro, gira per il mondo, aiuta le persone... Come io cerco di aiutare te. E tuo padre.
  • [Jarod parla con un pescatore]
    Jarod: Lui se ne sta nuotando felice nel suo ambiente naturale. Tu gli butti l'amo, lo tiri su e dopo averlo stressato ben bene lo liberi?
    Pescatore: Beh, non mi sembra una cosa così strana.
    Jarod: Vallo a dire al pesce.
  • [Miss Parker e Broots stanno seguendo Cox di notte]
    Broots: È fissato con la morte! Fotografa gli animali morti proprio come ha fatto quando seguiva te.
    Parker: Che lusinghiero paragone, grazie!
    [Cox raccoglie l'animale morto con una pala]
    Parker: Non posso crederci, ha gettato quel bocconcino prelibato nel furgone!
  • [Broots porta a Miss Parker notizie di Cox]
    Parker: Cosa esce dalla porta posteriore di un obitorio?
    Broots: Pezzi di cadaveri! Beh, qualunque cosa ci fosse dentro l'ha mandato all'ala Est del Sottolivello 6.
    Parker: Ala Est. Era l'infermeria quando ero piccola. Mi hanno tolto le tonsille lì.
    Broots: Non credo che porti i lecca-lecca alle bambine.
    Parker: Beh, non a quelle vive.

Episodio 8, Terrore in ospedaleModifica

  • [Miss Parker si incrocia con Raines al Centro]
    Raines: Qualcosa non va, Miss Parker?
    Parker: Dica una preghiera per me, lei che ne conosce tante!
    Raines: So che sono momenti di tensione per lei, e allora voglio darle questa. [Le porge un santino] È una preghiera, dormo tenendola sotto il cuscino.
    Parker: È abbastanza unta, infatti.
    Raines: L'aiuterà a trovare le tante risposte che cerca. Dio la benedica.
    Parker: [Sarcasticamente] Anche a lei.
  • [Nell'Illinois, Jarod parla con un bambino per strada]
    Jarod: La "fata del dentino"?
    Bambino: Sì! Quando si mette il dente sotto il cuscino la fata lo porta via e ti lascia dei soldi. Non l'hai mai fatto quando eri piccolo?
    Jarod: Quando io ero piccolo ero già grande...
  • [Guardando Jarod da un monitor, dopo che ha appena salvato la vita di un uomo]
    Agente: Li addestrano veramente bene all'Accademia dell'F.B.I.!
  • [Lyle, Sydney e Broots stanno ancora aspettando Miss Parker]
    Sydney: Sa com'è sua sorella, segue sempre il ritmo di una musica diversa.
    Lyle: Questo l'ho notato!
  • [Mentre cerca di far confessare il Dr. Franklin]
    Franklin: Ma chi sei tu?!
    Jarod: Non ha importanza, sono... uno qualunque.
  • [Miss Parker e gli altri arrivano all'ospedale quando Jarod è appena scappato e parlano con il vero agente dell'F.B.I., arrivato in ritardo]
    Lyle: A quanto pare c'era un altro negoziatore, ma all'ufficio di Chicago non risulta essere uno dei vostri.
    Agente: Così ci hanno detto.
    Parker: E dov'è?
    Agente: Non ne ho idea. Non so come abbia fatto, ma i testimoni hanno detto che era uno che sapeva il fatto suo.

Episodio 9, Nome in codice: RumorModifica

  • [Miss Parker è sulla tomba di Tommy e fa un brindisi in suo onore]
    "Alle case trasformate in focolari domestici.
    Ai cuori riempiti di nuove speranze.
    All'alba di un giorno che non è mai sorto.
    Tutto finito con te, amore mio."
  • [Jarod raggiunge Miss Parker sulla tomba, con in mano un mazzo di fiori]
    Jarod: Belle parole.
    Parker: Come?! Niente coriandoli, trombette e fiori che schizzano acqua?!
    Jarod: Non c'è niente da ridere, Parker...
    Parker: Già! Oggi mi hai trovato proprio di pessimo umore! [Prende la pistola] Ho una gran voglia di ucciderti. Cancellare la lavagna della mia vita e andar via per sempre, senza girarmi indietro.
    Jarod: La tua pistola non funziona. Ho tolto il percussore, ieri sera.
    Parker: [Togliendo gli occhiali da sole] La tengo sempre sotto il cuscino quando dormo!
    Jarod: Sì, questo lo so, ma stavi dormendo profondamente.
    [Miss Parker prova a sparare, ma la pistola effettivamente non va]
    Parker: Che cosa vuoi, Perché sei venuto qui?!
    Jarod: È ora di occuparsi di una vicenda non risolta. Di scoprire chi ha ucciso l'uomo che amavi e perché. Per onorare la memoria di Thomas Gates e rendergli giustizia.
    [Miss Parker gli ruba il mazzo di fiori prima che possa metterlo sulla tomba]
    Parker: E a te cosa interessa? Tu non sai niente di lui! [Jarod la guarda, furioso] Non lo conoscevi nemmeno!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots parlano nei corridoi del Centro]
    Broots: Quanti ai numeri dovrò parlare con Manny, quel muto che sta alle comunicazioni.
    Sydney: Ah, sì sì, quello senza la lingua!
    Broots: Sì, con uno come lui non farei mai il gioco della bottiglia, ammesso che fossi una donna!
  • [Miss Parker parla con Cox nell'ufficio di Lyle]
    Cox: A proposito, quando è stata l'ultima volta che ha visto suo padre?
    Parker: Quand'è stata l'ultima volta che le hanno sentito il polso?!
  • [Cox minaccia Miss Parker e Lyle]
    Cox: La ricerca di suo padre continuerà e verrà intensificata per mio espresso ordine. Sarà ritrovato, e a quel punto quelli che sono alleati con lui possono considerarsi delle specie a rischio.
  • [Miss Parker si confida con Sydney sulle sue allucinazioni in cui vede Thomas]
    Parker: Tu credi ai fantasmi, Syd?
    Sydney: Beh, credo nell'aldilà, in un'altra esistenza.
    Parker: Parlo di Thomas. Sento la sua presenza intorno a me.
    Sydney: Io a volte sento... il mormorio di consolazione di mia madre. La risata di mio padre. Quelli che amiamo... sono sempre con noi. In vita e in morte.
    Parker: È più di questo. Io lo vedo, Thomas... Quasi lo tocco.
    Sydney: L'anniversario della sua morte, la scomparsa di tuo padre e adesso Matumbo che viene assassinato... sotto stress la nostra mente è capace di tutto.
    Parker: Non è la mia mente che mi inganna, è Thomas che mi appare come se... aspettasse qualcosa.
    Sydney: È come... è come se volesse darti la possibilità di completare qualcosa rimasta incompiuta.
  • [Il signor Parker chiama la figlia]
    Parker: Papà...Come stai?
    Signor Parker: Molto meglio adesso che Matumbo è...
    Parker: Tu?
    Signor Parker: Se fossi stato io non gli mancherebbero solo gli occhi.
  • {{NDR|Jarod chiama Miss Parker per chiarire il fatto che lui e Thomas si conoscevano}
    Parker: Stammi a sentire, Jarod. Dimentica le regole del gioco che abbiamo sempre seguito, la mia forzata schiavitù a questa casa degli orrori, la ricerca della tua famiglia. Dimentica tutte queste cose quando si tratta di Thomas, perché non è un gioco, hai capito?!
    Jarod: Non l'ho mai considerato un gioco, credimi. Mi sono sempre comportato da amico con te e Thomas.
    Parker: Sì ma... lo scopo, qual è lo scopo?!
    Jarod: L'amore. Sai, farvi incontrare è stata una delle cose più belle che abbia mai fatto.
    Parker: Ma che cosa dici? Sei un bugiardo. Io stavo facendo benzina a un distributore, l'ho incontrato per caso...
    [Miss Parker guarda il modellino del suo primo incontro con Tommy, lasciatole da Jarod nel suo ultimo rifugio]
    Parker: Non l'hai conosciuto dopo di me, lo conoscevi già prima, non è vero?
    Jarod: Quello che sentivate l'uno per l'altra non c'entra niente con me, io ho solo innescato la miccia...
    [Miss Parker inizia a piangere e si sposta verso la finestra]
    Jarod: Miss Parker, che succede?
    Parker: Parlami del Tommy che hai conosciuto.
    Jarod: L'ho conosciuto un mese prima di te, lavoravo nelle costruzioni per uno dei suoi concorrenti. Un uomo senza scrupoli che per egoismo fece perdere le gambe a un ragazzo.
    Parker: Tom ti ha aiutato ad incastrarlo?
    Jarod: È stato bravissimo, ha fatto la cosa giusta.
    Parker: Sì...Io... devo sapere chi l'ha ucciso, Jarod.
    Jarod: Ti prometto che appena scoprirò chi è stato sarai la prima a saperlo, anche se ho la netta sensazione che sia Rumor l'assassino. Segui quella pista. Ma sta attenta... potrebbero ucciderti.
  • [Miss Parker incarica Broots di cercare una chiave]
    Broots: Una chiave?!
    Parker: Un pezzo di metallo seghettato, i popoli più evoluti oltre il fuoco e la ruota la usano per aprire le porte!
  • [Jarod chiama ancora Miss Parker per parlare di Thomas]
    Jarod: Erano i tuoi occhi.
    Parker: I miei occhi?
    Jarod: Lo facevano sentire... al sicuro.
    Parker: Te l'ha detto lui?
    Jarod: Sì, certo.
    Parker: Credi che... abbia mai saputo che cosa faccio?
    Jarod: Questo non lo so. Ma per lui eri tutto. Eri... l'amore che sbocciava. E ha provato per la prima volta quel sentimento quando ti ha guardato negli occhi. [Miss Parker sospira] Miss Parker?
    Parker: Sono qui... Non immagini quante volte avrei voluto dirglielo, parlare con lui, ma...
    Jarod: Dirgli cosa?
    Parker: Ormai è troppo tardi.
    Jarod: Non sottovalutare mai l'importanza di portare a termine una faccenda mai risolta.
    Parker: Ah, presto metterò in pratica con Brigitte questo tuo consiglio.
    Jarod: Quindi è stata lei a uccidere Thomas?
    Parker: Come se non avessi letto il file Rumor che hai lasciato a casa mia...
    Jarod: Miss Parker, io non ti ho lasciato nessun file. [Lei ascolta, sorpresa] Che sia amore o vendetta, non lasciarti travolgere dalla passione, potrebbe ucciderti.
  • [Miss Parker raggiunge Brigitte che sta per partorire]
    Brigitte: Fa' quello che vuoi di me, ma ti prego lascia vivere mio figlio.
    Parker: Hai sempre avuto il dono di dire delle cose ovvie!
  • [Miss Parker sta aiutando Brigitte a partorire, ma la donna sta per cedere al dolore]
    Brigitte: Non ce la farò mai...
    Parker: Invece sì, maledizione, sono venuta per ucciderti e quant'è vero Dio sarò io a decidere se vivi o muori, spingi!
  • [Miss Parker ha appena visto suo padre ignorare completamente la morte di Brigitte e comportarsi con indifferenza verso il figlio appena nato]
    Parker: Papà...
    Signor Parker: Eh?
    Parker: Non me lo chiedi, non vuoi nemmeno saperlo?
    Signor Parker: Che cosa?
    Parker: Se è un maschio o una femmina...
  • [Jarod chiama ancora Miss Parker, finalmente più serena per aver concluso la faccenda in sospeso con Brigitte]
    Parker: Credevo che vendicando la morte di Tommy avrei trovato un po' di pace, ma... se anche l'avessi fatto ora so che non sarebbe servito.
    Jarod: Ricordati l'importanza di completare quello che non è stato finito. L'altro rimpiangevi di non averglielo detto. Detto cosa?
    Parker: Non sono mai riuscita a dirgli che lo amavo.
    Jarod: E adesso il cuore e la mente sono in guerra l'uno contro l'altra.
    Parker: Darei qualunque cosa per un solo minuto insieme a Tommy. Per poter dire quella parola che non ha mai sentito...
    Jarod: Dilla. Sono sicuro che ti ascolta.

Episodio 10, Morte di un amicoModifica

  • [Jarod incontra il suo nuovo collega, l'agente Holder]
    Jarod: [Leggendo una bustina] "Zuppa istantanea, pronta in un minuto"? Mi sembra un'idea intelligente.
    Halder: Non la conosci? Vieni da Seattle o da Marte?
    Jarod: A metà strada tra l'uno e l'altro.
  • [Ricordando un dialogo avuto con Todd Baxter, l'uomo che l'aveva aiutato a scappare dal Centro]
    Todd: [Porgendogli dei soldi] Tieni.
    Jarod: No, no, non potrei mai, mi hai già aiutato fin troppo...
    Todd: Lascia stare, comprati un gelato alla mia salute.
    Jarod: Un gelato? È buono?
    Todd: [Ridacchiando] Sì, è buono. Io non so in quale caverna sei vissuto Jarod, ma se capiti a Washington vieni da me.
  • [Miss Parker e Broots scoprono che Sydney ha avuto una reazione esagerata nel laboratorio]
    Parker: Ho sempre sospettato che fosse un po' pazzo.
    Broots: È il Centro che ti ci fa diventare.
  • [Miss Parker guarda il video di Sydney con tristezza]
    Parker: Da quanti problemi Sydney mi ha aiutato ad uscire... [Sfiorando teneramente il video della sorveglianza con la mano] Perché non sei venuto da me?
  • [Jarod incontra altri colleghi che gli mostrano come tendono a distruggere documenti top secret per non farli cadere in mani sbagliate]
    Jarod: I trita-documenti a Seattle sono più piccoli.
    Linden: I segreti a Washington sono più grossi.
  • [Jarod e Rachel parlano del loro caso]
    Rachel: [Leggendo i documenti che Jarod ha passato la notte a ricostruire] Li hai incollati tutti?
    Jarod: Sì, sono 6422 strisce. Alla fine ero un po' annoiato...
  • [Rachel e Jarod parlano del suo presunto lavoro]
    Rachel: Bailey mi ha detto per chi lavoravi, sono loro che ti hanno insegnato come si entra nella mente di un killer?
    Jarod: No... Ho studiato privatamente.
    Rachel: Una scuola speciale?
    Jarod: Preferisco non parlarne.
  • [Al bar, Broots e Miss Parker raggiungono un Sydney ubriaco e scosso, che mostra loro l'orologio di Claudia]
    Broots: Angelo come faceva a saperlo?
    Sydney: [Sorridendo] Angelo... Come fa Angelo a sapere sempre tutto?
  • [Jarod attira Linden nella sua trappola]
    Linden: Non penserai che sia tanto stupido da venire armato, vero?
    Jarod: Tra poco lo saprò quanto sei stupido!
    Linden: Agente Wilkes... Perché siamo qui?
    Jarod: È il River Glen Hotel. Non è esattamente il Watergate, ma gli scandali si possono fare anche qui!

Episodio 11, Luna di miele a Las VegasModifica

  • [Miss Parker e Broots arrivano al Motel Fun City di Las Vegas]
    Parker: Vai in camera tua.
    Broots: È questa la mia stanza, cioè la nostra, è la suite della luna di miele.
    Parker: [Prendendo il bicchiere di whisky] Neanche dopo quattro di questi!
  • [Broots spiega a Miss Parker la sua idea per aspettare Jarod al motel]
    Broots: Nessuno penserebbe che tu e Sydney... è un uomo di mezza età e per giunta fiammingo... A meno che non dividi la suite luna di miele con tuo fratello Lyle. Il Centro è un posto di squilibrati, ma non fino a questo punto...
    [Broots osserva Miss Parker mentre si toglie la giacca e sbottona un po' la camicetta]
    Parker: Rilassati Romeo, lo spogliarello è finito.
  • [Jarod e Argyle stanno congelando in una cella frigorifera]
    Jarod [Voce narrante]: Benvenuti nella città del peccato, la favolosa Las Vegas. Un simulatore può vincere alla grande qui, non io però. Non ho fatto altro che perdere ai dadi. Dovrei rilassarmi al sole e invece mi sto congelando... Dicono che la fortuna sia femmina. Non so se sia vero. Il destino avverso di certo è maschio e veste in modo originale. [Riferendosi ad Argyle].
  • [Argyle sta spiegando a Jarod come mai l'ha contattato]
    Jarod [Voce Narrante]: Raymond Chandler aveva un segreto per scrivere romanzi gialli. "Se siete in dubbio", diceva, "fate entrare qualcuno con la pistola". [Un uomo con un cono gelato in mano spalanca la porta] Beh è un cono gelato, va bene lo stesso. Ah... è al pistacchio! [Quasi schifato] Io sono allergico al pistacchio...
  • [Jarod racconta cosa faceva Argyle per Dick Dickson]
    Jarod [Voce Narrante]: Lavorava nell'edificio come "responsabile della manutenzione", così diceva lui. L'uomo delle pulizie, dico io.
  • [Argyle spiega a Jarod come mai vuole andare con lui a salvare Monna]
    Jarod: Non posso continuare a salvarti la vita ogni volta che ti cacci in qualche guaio, usa il cervello!
    Argyle: Ehi! Non trattarmi così! Ero uno scervellato, vivevo come un folle finché non ti ho conosciuto. Dopo quello che hai fatto per me e papà l'anno scorso ho cambiato le mie cattive abitudini. Sai... Da allora ho fatto solo lavori onesti. Mi mancava solo una cosa: l'amore con la 'a' maiuscola. La settimana scorsa l'ho trovato. [Schiacciando il volantino di Monna sul parabrezza] Si chiama Monna.
    Jarod: Hai passato sei minuti con lei!
    Argyle: 360 stupendi secondi sono bastati.
  • [Jarod sta decidendo se permettere ad Argyle di andare con lui o no]
    Jarod [Voce narrante]: Ci sono momenti in cui bisogna pensare con il cuore, non con la testa. Questa non era una di quelle volte, ma io credevo che lo fosse. E di conseguenza ho sbagliato.
    Argyle: Ti prego...
    Jarod: Dai sali!
  • [Miss Parker e Broots si svegliano dopo avere apparentemente passato la notte insieme]
    Parker: Non è successo niente!
    Broots: Come fai ad esserne così sicura?
    Parker: Per cominciare gli asini non volano, l'inferno non si è raffreddato e tu non sei l'ultimo uomo della terra!
  • [Miss Parker guarda Broots in cagnesco dopo aver parlato con Sydney]
    Parker: Se fai un solo accenno quando arrivano giuro che ti amputo la testa e magari anche qualcos'altro...
    Broots: E allora questo?
    Parker: Non c'è nessun questo. [Puntandogli la pistola addosso] Non è successo niente, Broots! È stato un incubo, un brutto incubo e per fortuna mi sono svegliata!
    Broots: Non ti rendi conto che parlando così ferisci i miei sentimenti?
    [Miss Parker sbatte la porta del bagno ignorandolo]
  • [Broots cerca di capire perché Miss Parker rinneghi ciò che è successo]
    Broots: Che cos'è di me che trovi così repellente?
    Parker: Vuoi proprio saperlo?
    Broots: Sì, voglio proprio saperlo!
    Parker: Va bene. Sta zitto e ascoltami. Quello che trovo... in assoluto più deprimente in te è la tua convinzione che il rischio significhi non usare il deodorante.
  • [Argyle e Jarod visitano l'appartamento di Monna]
    Argyle: Ti copro le spalle, Jarod.
    Jarod [sarcastico]: Oh, è un gran conforto...
  • [Sydney arriva al motel da Broots e Miss Parker]
    Broots: Ah, sei tu Syd, sei arrivato presto.
    Sydney: Credevo che fosse successo qualcosa...
    Broots: Oh, no, no... tutto bene. Tutto sarà diverso, ora!
    Parker [dal bagno, urlando]: Broots! Questa me la paghi! Hai usato tutta l'acqua calda!
    Sydney: Cosa dicevi, Broots?
    Parker: Syd... Per favore, dimmi che sei venuto a darmi il cambio, stare bloccata qui con questo beota mi fa venire continue emicranie.
  • [Jarod continua a narrare l'episodio]
    Jarod [voce narrante]: Sapete, dicono che la vita è più strana di un romanzo. La mia lo è certamente.
  • [Jarod decide di imparare a giocare a golf per avvicinare Falzone]
    Jarod: Lo affrontiamo sul suo stesso terreno, il campo da golf.
    Argyle: Ma se tu non sai giocare!
    Jarod: È tutta geometria e fisica, non è complicato.
    Jarod [Voce narrante]: Sydney mi ha insegnato che le cose più difficili hanno un segreto. Una volta scoperto il segreto, il resto viene da sé. In 56 minuti ho scoperto come si fa a giocare bene a golf. Un giorno o l'altro ve lo racconto.
  • [Argyle e Jarod sono stati chiusi nella cella frigorifera dai fratelli Brina]
    Wyatt: Ascolta. Il "fratello" di Monna ora la porta nel deserto. Se non lo chiamo entro mezz'ora la sgozza. Dopodiché congelo voi due. [Il cane di Argyle inizia a ringhiare] Ah... e ammazzo il cane.
    Monna: Non dargli niente Argyle, neanche un quarto di dollaro!
    [Il cane abbaia fastidiosamente]
    Argyle: E ficcati un calzino in gola!
    Jarod: Strana cosa da dire...
    Argyle: Già, hai ragione, il mio Pongo non porta i calzini.
    Jarod: [Infastidito] No, non tu, Monna!
  • [La fantasia erotica di Broots si avvia alla conclusione e lui riesce persino a catturare Jarod per impressionare Miss Parker]
    Parker: Non ti illudere, quando torneremo ti manderò al sotto-livello 22. I rieducatori del Centro spazzeranno via dal tuo cervello questo fine-settimana.
    Jarod: Merita un premio, mi ha catturato...
    [Miss Parker sposta lo sguardo da Jarod a Broots impressionata]
    Parker: Non è necessario, l'ha già avuto. Non è vero, Dr. Funk?
    Broots: Ne merito un altro, Baby... Non sono più un buonannulla!
    Parker: È vero... Baby... Me l'hai già dimostrato una volta, riprovaci.
    [Jarod osserva Miss Parker mentre si toglie la vestaglia e si avvicina a Broots, sconvolto]
    Jarod: [Schifato] Devo guardare per forza?
    Parker: Sì, devi guardare.
    [Jarod scuote la testa, ancora più sconvolto]

Episodio 12, Guardia del corpoModifica

  • [Mentre è in fuga, Jarod si ritrova nella camera di una ragazza che sta facendo degli esercizi di rilassamento]
    Ragazza: Stavo ricaricando la mia anima, è come il viaggio del tempo in Terminator. Esplori te stesso, è fantastico per il karma.
    Jarod: Karma? Cos'è il karma?
    Ragazza: Oh, beh, ogni buona azione ti ritorna, come un boomerang, solo che non lo tiri. [Gli prende la mano] La tua linea della vita dice che sei stato solo. Ma ci sono delle famiglie che si riuniscono...
    Jarod: Famiglie? Quali?
    Ragazza: Loro ti stanno cercando, e mentre anche tu li cerchi fai sì che altre famiglie si riuniscano! Continua a fare quello che stai facendo, il bene ti ritornerà!
  • [Al Centro, Raines va a trovare il piccolo Parker e trova Sydney e Miss Parker vicino a lui]
    Raines: Il vero miracolo sarebbe che io e te ricominciassimo da capo. La Bibbia dice "Porgi l'altra guancia".
    Parker: Sbaglio o dice qualcosa anche a proposito di "Occhio per occhio"?
  • [Parlando con Jenna, donna che sta lavorando sotto copertura per l'ATF da un anno]
    Jenna: Sei mai stato sotto copertura, Jarod?
    Jarod: Una volta o due.
  • [Miss Parker parla con la sua vecchia fiamma Giuseppe, che ora è diventato un prete]
    Parker: Sei piena di rabbia!
    Giuseppe: È la mia religione.
  • [Miss Parker va a cercare Raines e lo trova intento a fare la "lavanda dei piedi" a Willie]
    Parker: [Inorridita dalla scena] Folgorami in questo istante, mio Signore!
    Raines: Willie...
    [Lo spazzino si alza e se ne va]
    Parker: Questo atteggiamento da santo comincia a stancare, non credi, "diacono"?
    Raines: Hai parlato con il mio prete. Prego, siediti.
    [Miss Parker si siede e mette in mostra le sue gambe chilometriche e splendide]
    Raines: Abbiamo percorso una strada buia, tu e io. Le nostre impronte fianco a fianco, ma a volte c'era solo un paio di impronte. Era quando io ti portavo in braccio.
    Parker: Ah, era per questo? Pensavo che fosse quando eri andato a uccidere mia madre!
  • [Raines cerca di accarezzare la gambe di Miss Parker e lei lo guarda, schifata]
    Parker: Conosci il comandamento che dice di non desiderare...
    Raines: Certo.
    Parker: È un comandamento che non vorrai infrangere, mi auguro.
    [Miss Parker si alza e se ne va]
  • [Miss Parker e Broots vanno a cercare un vecchio laboratorio di Raines]
    Broots: Il "Veratos" è stato sperimentato qui nei primi anni '80.
    Parker: Se questo è un vicolo cieco rintraccerò Padre Giuseppe e gli romperò le altre nove dita. Potrebbe essere divertente.
    Broots: Ti piace stuzzicare i preti, eh?
  • [Miss Parker parla ancora con Giuseppe di Raines]
    Giuseppe: Perdona te stessa, ti prego. Se non lo fai sarai condannata a una vita di eterna sofferenza.
    Parker: Dio sa perdonare. Io no.
  • [Jarod affronta Pritchard, la cui arma è caricata a salve]
    Jarod: Una canzone dice che la felicità è in una pistola calda. È così. Ti serve un periodo di raffreddamento.[2]
  • [Jarod conferma a Pritchard che lo ha incastrato e Jenna gli dà il ben servito ridandogli l'anello]
    Jarod: Il karma, che bidonata!

Episodio 13, L'attentatoModifica

  • [Miss Parker, Sydney e Broots osservano Angelo mentre usa le sue facoltà per capire chi vuole uccidere Jarod]
    Parker: Sai, non mi sorprende che qualcuno voglia fargli la festa. È una lunga fila di gente, a cominciare proprio da me!
  • [Miss Parker chiede a Sydney se Angelo sta facendo progressi]
    Parker: Se lo scoprono Lyle e Raines, vanificheranno i suoi progressi.
    Broots: Sarà meglio che facciamo in fretta, prima che quei due vengano a mettere il naso qui dentro.
    Sydney: Se Angelo riuscirà a isolare il potenziale assassino, ci porterà sicuramente da lui.
    Broots: E da Jarod?
    Sydney: Sì, in tempo per salvarlo, si spera.
    Parker: Meglio ancora, in tempo per catturarlo.
  • [Jarod ripensa a quando, da piccolo, aveva fatto una simulazione sull'odio razziale con Sydney]
    Sydney: Jarod, non c'è una soluzione semplice per il razzismo.
    Jarod: Ma sì che c'è. Smettere di odiare!
    Sydney: Ci vuole tempo e comprensione. Lo capisci, Jarod?
    Jarod: [Guardando i video di Martin Luther King] Lo capisco. Ma non posso accettarlo.
  • [Angelo sta usando una pistola appartenuta a un uomo che Jarod aveva incastrato]
    Broots: Sydney, Angelo ha trovato un'arma.
    Parker: [Sopraggiungendo nella stanza] Spero che non trovi i proiettili.
  • [Angelo è sempre più preoccupato per Jarod e trasmette la sua ansia anche ai tre colleghi]
    Sydney: Abbi pazienza, Parker. Angelo sta restringendo la lista dei sospettati.
    Angelo: Dobbiamo trovarlo subito, oppure Jarod morirà!
    Parker: [Guardando Angelo, preoccupatissima] Non abbiamo tempo di avere pazienza.
    [Sydney e Broots le lanciano occhiate sorprese, e lei esce dalla stanza]
  • [Miss Parker entra nella stanza di Angelo e lo trova intento a studiare un manichino che Jarod aveva usato contro uno degli uomini che aveva incastrato]
    Parker: Sembra il sabato sera a casa tua, Broots.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots hanno finalmente scoperto che Bartlett è l'uomo che vuole uccidere Jarod per vendicarsi]
    Parker: Bartlett è un assassino, uno criminale razzista che ammazzerebbe anche sua madre. Sydney, dobbiamo trovare Jarod al più presto, perché...se lo trova prima lui lo uccide.
    [Miss Parker e Sydney si scambiano sguardi preoccupati. Lui è sorpreso della preoccupazione della donna]
    Parker: [Cercando di sdrammatizzare] E sfumerà la mia occasione.
  • [Jarod ha appeso Bartlett a una croce e minaccia di bruciarlo vivo]
    Bartlett: Ci hai già provato una volta, Jarod. Non lo farai, lo so. Ti manca il fegato! [Ridacchia] Quella cagna che stava con te, lei sì che ce l'ha.
    [Jarod continua a versare benzina sulla legna ai piedi di Bartlett]
    Jarod: Sai, non occorre avere fegato per darti fuoco. Sono altri gli attributi che servono. E quelli ce l'ho.
  • [Jarod osserva Bartlett mentre si dispera dopo che ha minacciato di dargli fuoco ma, come sempre, non l'ha fatto]
    Jarod: Sai una cosa, è vero. Non ho il fegato per uccidere. [Jarod mangia dei marshmallow con gusto] E non so odiare.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots arrivano alla chiesa del Pastore Jones e gli chiedono se conosce Jarod. Poi parlano di Bartlett]
    Pastore Jones: Io invece spero e prego che un giorno scelga di mettere fine a un'esistenza di odio. E riesca a trovare quella serenità che soltanto la fede può dare.
    Parker: [Sinceramente] Meglio che preghi per tutti noi.
    Pastore Jones: Dio vi benedica.

Episodio 14, Criminale di guerraModifica

  • [Jarod va a cercare Kim Che negli uffici dell'I.N.S. e si finge un agente di Washington]
    Interprete: Io parlo correntemente cinque lingue asiatiche, ma non capisco cosa vuole dire.
    Jarod: Ha sete. Vorrebbe soltanto bere.
    Agente Berger: Lei parla cambogiano?
    Jarod: Beh, lo parliamo un po' tutti, no?
  • [Broots racconta a Miss Parker e Sydney dell'incontro fra Willie e Jarod]
    Broots: Ero in bagno e ho sentito due spazzini dire che oggi Willie ha avuto un incontro ravvicinato con Jarod.
    Parker: Dove?
    Broots: Nel bagno degli uomini!
    Parker: [Indispettita] L'incontro con Jarod, piccolo deficiente...
  • [Jarod parla con Kim Chen della sua cecità]
    Kim Chen: Quello fu il giorno in cui il sole se ne andò.
    Jarod: Io voglio aiutarti a ritrovare il sole.
  • [Jarod ha rapito Lyle e minaccia di torturarlo se non fa ciò che vuole]
    Jarod: [Mostrandogli un attrezzo per l'elettroshock] Intimidisce, vero? L'ho preso da un allevatore del Montana che maltrattava le sue vacche. Lo so, stai pensando che non è la stessa cosa. E hai ragione. Le vacche non se lo meritavano!
  • [Broots insegue Miss Parker per i corridoi del Centro]
    Broots: Miss Parker! So che passare la notte in trappola con Lyle ti ha irritato, d'altronde chi non lo sarebbe! Per non parlare del fatto che siete stati nuovamente imbrogliati da Jarod, sembra... sembra che quel ragazzo vi legga nella mente! Ogni cosa che fate lui è sempre due passi avanti a voi!
    Parker: [Stringendo i pugni davanti a lui minacciosamente] Va' via!
  • [Miss Parker visita Lyle nel suo ufficio e lo trova intento a guardare dalla finestra]
    Parker: Se stai pensando di saltare... ti suggerisco di salire sul tetto e farlo bene.

Episodio 15, DrogatoModifica

  • [Come sempre, Miss Parker, Sydney e Broots arrivano in un rifugio di Jarod abbandonato già da un po']
    Broots: Sappiamo solo che è l'ultimo rifugio di Jarod.
    Sydney: Da quanto se n'è andato?
    Broots: Da circa 24 ore. Una squadra di spazzini sta setacciando l'appartamento.
    Parker: La solita vecchia canzone...
  • [I tre del Centro entrano nella stanza abbandonata da Jarod e ci trovano un dottore del Centro]
    Parker: Chi è la testa vuoto nel go kart?
    Broots: Il dottor Guchi Tuchen.
    Sydney: Il nuovo capo dell'unità di pulizia del Centro. Credenziali impeccabili.
    Broots: Sì, viene da Calcutta.
    Parker: Ricordami di abolire la carne di vacca per Natale...
  • [Miss Parker legge un avviso su un giornale]
    Parker: Cerco un uomo speciale. E se sei attraente, emotivamente sicuro e hai imparato le lezioni più dure della vita potremmo avere qualcosa in comune. [Broots ridacchia] Come ci si sente ad essere il sindaco della città dei perdenti?!
  • [Jarod si sta fingendo un drogato per aiutare una donna di un centro di recupero]
    Dr. Earl: Jarod, perché non ci dici cosa ti ha portato qui?
    Jarod: [Fumando una sigaretta] Un grosso poliziotto con l'alito pesante.
    Dr. Earl: Molto spiritoso. Non potresti essere un po' più preciso?
    Huey: Non c'è niente che tu possa dirci che non abbiamo già sentito.
    Jarod: Diciamo solo che sto... attraversando una leggera crisi di identità.
  • [Broots porta a Miss Parker delle informazioni su un messaggio lasciatole da Jarod]
    Broots: Uno di loro è un certo David Arnold, un tempo lavorava qui.
    Parker: Quando?
    Broots: Non lo dice, non ci sono altre informazioni su di lui. Strano perché qui controllano il passato di tutti!
    Parker: Il che rende la tua presenza qui ancora più misteriosa!
  • [Broots va in ufficio da Miss Parker con altre informazioni su David Arnold]
    Broots: Allora... conosci Winky, il vecchio con i tic facciali che lavora giù all'infermeria?
    Parker: Non ho avuto il piacere.
  • [Raines fa visita a Miss Parker per controllare i suoi progressi su Arnold]
    Raines: Se è di quel David Arnold che volete sapere, io posso dirvi che era uno degli uomini più cortesi che abbia mai avuto il piacere di conoscere. Chissà che cosa fa adesso?
    Parker: Concime per margherite. [Raines la guarda fingendo sgomento] Arnold è più morto dei follicoli dei tuoi capelli.
  • [Jarod chiama Sydney per affrontarlo in merito alla tossicodipendenza della sua infanzia]
    Sydney: Pronto.
    Jarod: Non pensavo che fossi ancora al lavoro.
    Sydney: Sei gentile a chiamare, sai cominciavo a preoccuparmi.
    Jarod: Temevi che ricadessi nella tossicodipendenza della mia infanzia? Dimmi solo perché hai permesso che mi facessero quello che mi hanno fatto...
    Sydney: Jarod...
    Jarod: Eri l'unica persona di cui mi fidavo.
    [Sydney rimane in silenzio]
    Jarod: Eri come... [Non riesce a dire "un padre" per la commozione] Avresti dovuto fermarli, Sydney!
    Sydney: Jarod, non potevo.
    Jarod: [Sospirando per il nervoso] Perché no?
    Sydney: Perché? Perché io stesso ero un soggetto dell'esperimento!
    Jarod: Che cosa stai dicendo?
    Sydney: Io chiesi a Raines, anzi pretesi... che tu fossi lasciato fuori dalla sperimentazione sulla droga e che usassero me, invece. E Raines accettò. Fu solo quando finii la disintossicazione che capii cosa era successo, che aveva mentito.
    Jarod: Così ti sei sacrificato per proteggere me...
    [Sydney scuote la testa, desolato]
    Jarod: Ma perché non me l'hai mai detto?!
    Sydney: Perché non volevo che ti sentissi... in obbligo di restare qui, al Centro, se avessi avuto la possibilità di andare via. Mi dispiace Jarod. Mi dispiace davvero...
    {{NDR|Riattacca, sconsolato e ancora commosso. []

Episodio 16, Progetto MirageModifica

  • [Jarod chiama Miss Parker e la punzecchia come suo solito]
    Parker: Che c'è?
    Jarod: Sempre al lavoro, eh?
    Parker: Jarod... le ore di tormento sono dalle 9.00 alle 5.00. Richiama domani!
    Jarod: E chi ha detto che voglio tormentarti? Può darsi che abbia soltanto... un po' di nostalgia.
    Parker: [Con un sorrisetto malizioso] Se hai un po' di nostalgia... vieni a trovarmi, ho sempre una stanza pronta per te!
    Jarod: Offerta generosa, che mi dispiace molto rifiutare.
    Parker: Allora... vieni al punto, Jarod.
    Jarod: Vorrei che portassi i miei saluti al resto della tua sfasata famiglia. Specialmente all'amico Raines.
    Parker: Te lo saluto volentieri la prossima volta che lo vedo.
    Jarod: So che è da un po' che non lo vedi. Immagino che ti dispiaccia, vero?
    Parker: Se è per questo la considero sinceramente una grande fortuna.
    [Broots entra dalla porta e Miss Parker gli fa cenno di rimanere in silenzio]
    Jarod: Se non domani... non impari.
  • [Jarod mangia il suo primo corn dog]
    Jarod: Ero incuriosito. Un cilindro di carne fritta coperta da carboidrati, infilato in uno stecchino per poterlo mangiare camminando... Una specie... di gelato!
  • [Jarod parla con la mamma di Eric]
    Signora Gantry: Ecco, vede, forse esagero... ma questa storia di giocare a fare la spia mi dà un po' pensiero.
    Jarod: Beh... fingere non è un problema.
  • [Sydney va a casa di Miss Parker per vedere Edna Raines]
    Sydney: Come sta Edna?
    Parker: Vuota come il motel di Pshyco.
  • [Jarod minaccia di seppellire Esposito e Rachel sotto una colata di cemento]
    Esposito: Chi sei? Chi diavolo sei?!
    Rachel: Perché fai tutto questo?!
    Jarod: Vi sto solo scavando la fossa! [Ride] È vero, l'avevate già scavata, io la sto soltanto riempiendo!

Episodio 17, Il falso antidotoModifica

  • [Miss Parker scopre che Raines ha fatto uccidere l'impiegato Leonard]
    Raines: Abbiamo cercato di negoziare con lui, siamo stati costretti.
    Parker: Quindi hai lasciato il ramo d'ulivo per un mitra? È questo il tuo comportamento da cristiano?
    Raines: Era armato e ha cercato di uccidere uno dei miei uomini.
    Sydney: Potevate fermarlo in un altro modo!
    Raines: Non tollero comportamenti irrazionali da parte dei nostri impiegati!
    Parker: Credevo che fosse un requisito del Centro...
  • [Jarod è intrappolato con gli uomini con cui ha rubato il gas nervino che li sta lentamente uccidendo]
    Caino: Se la situazione precipita, prima che il gas nervino faccia l'effetto che dici, ti piazzerò una bella pallottola in testa.
    Jarod: Beh, se dovesse succedere lo considererò un favore.
  • [Jarod e gli altri uomini stanno attendendo una chiamata di Elia, il loro capo]
    Giobbe: So che una volta perfino a una ventenne hai rubato la verginità.
    Jarod: È vero. [Sprezzante] Era tua sorella.
  • [Jarod vuole creare una cura per sé e i suoi compagni di disavventura]
    Jarod: Elia mi ha lasciato il necessario per produrre un antidoto.
    Giobbe: Pensi di poterci salvare?
    Jarod: Se avrete fiducia in un farmacista disoccupato.
  • [Jarod cerca di far confessare chi dei ladri ha ucciso la bambina]
    Jarod: Uno di voi mente e non mi piacciono quelli che raccontano bugie. Sono inaffidabili.
  • [Jarod parla con Giobbe della sua fedina penale]
    Giobbe: Sei pulito come un angioletto. È strano, no? Che diamine, ogni criminale che si rispetti ha qualche precedente. Hai sempre rigato dritto?
    Jarod: Beh, non proprio. Ma, sai com'è, a differenza di tanti altri sono troppo sveglio per farmi beccare con le mani nel sacco, però...anche tu d'altra parte... [Scoppia a ridere]
    Giobbe: Che vorresti dire?
    Jarod: Beh, diciamo che anch'io ho controllato le tue impronte, signor Giobbe. Toglimi una curiosità...che diavolo significa atti osceni... in un canile?!
  • [Jarod suona "Claire de Lune" di DeBussy al pianoforte e finge di stare impazzendo come tutti gli altri]
    Eva: Ma cos'è quest'odore? È l'antidoto?
    Jarod: No. È Fleur de Nuit. Lo usava mia madre. Lo sentivo la sera, quando mi rimboccava le coperte. [Suona il piano con sofferenza] Ma forse è una bugia, perché...mi ricordo appena di avere avuto una madre. Gli ingredienti dei profumi si chiamano note, lo sapevi? I loro creatori sono come... compositori. Io sono sempre andato al cuore. C'è chi sente solo il profumo delle note alte... Io vado in profondità, per cercare l'anima. [Suona una nota più grave e il brano si fa incalzante] Profumi... frizzanti di agrumi, come limone, note basse, risonanti... come balsamo...
    [Continua a suonare finché Caino non lo interrompe lanciando una lampada per terra]

Episodio 18, Segreti sepoltiModifica

  • [Jarod è in un negozio di pegni ed è incuriosito da una telecamera]
    Jarod: Che cos'è...un filmino?
    Toni: Dì un po', ma da dove vieni, da Marte per caso?
    Jarod: E chi lo sa, può darsi...
  • [Jarod è in visita a Slade e sta cercando informazioni sulle donne scomparse, tallonato dallo sceriffo locale]
    Sceriffo: Bene... vedo che Kent ha sistemato tutto, Signor... Non mi ricordo più il suo nome...
    Jarod: Perché non gliel'ho mai detto.
    Sceriffo: [Infastidito] Immagino che ripartirà, adesso...
    Jarod: No, forse resto ancora un po'. Comincio ad affezionarmi a questo posto...
    Sceriffo: Non ha un lavoro o una casa?
    Jarod: Per il momento né l'uno né l'altra.
  • [Miss Parker trova Raines di fianco al cadavere della moglie Edna]
    Sydney: È morta...
    Raines: Di overdose.
    Parker: [Guardando Raines in cagnesco] Ha finito di soffrire.
    Raines: Non ha avuto più la forza di affrontare il mondo.
    Parker: Visto che ci sei tu posso capirla.
  • [Miss Parker e Broots stanno per profanare la tomba di Catherine su suggerimento di Jarod]
    Broots: A me non sembra giusto... Sei sicura che non vuoi ripensarci?
    Parker: Jarod ha fatto tante cose strane... ma non mi avrebbe portato fin qui solo per tormentarmi...
  • [Jarod chiama Miss Parker per sapere come sta dopo aver scoperto che il cadavere di Catherine non è nella sua tomba]
    Parker: Jarod, te lo chiedo una volta soltanto. Sapevi che non era là?
    Jarod: Io non lo sapevo.
    Parker: E chi allora?
    Jarod: Edna. Lei conosceva tutti i segreti, soprattutto riguardo al progetto Mirage.
    Parker: Purtroppo se l'è portati nella tomba.
    Jarod: Mi dispiace per te, di Edna avresti potuto fidarti.
    Parker: [Rassegnata] A differenza del Centro. O della mia famiglia...
    Jarod: Avevi ragione a fidarti di tua madre. Lei amava la famiglia. Sapeva che è importante e se ti ha nascosto alcune cose è stato per proteggerti.
    Parker: Proteggermi da che cosa?
    Jarod: Dalla verità.
    [Miss Parker socchiude gli occhi, visibilmente sconsolata]
    Jarod: Continua a cercare. Ma ricordati: non puoi credere a tutto quello che vedi. Dopo tutto... la vita è un miraggio. A volte le cose che ti fanno più paura... sono quelle che ti salvano la vita.

Episodio 19, Senso interiore (1ª parte)Modifica

  • [Miss Parker, ubriaca, fa visita a Lyle dopo aver scoperto che la tomba della madre è vuota]
    Parker: Allora, qual è il programma del giorno, fratellino? Tratta della bianche in Malesia o traffico di droga in Thailandia?
    Lyle: Se sei venuta per parlare con nostro padre se n'è andato...
    Parker: Beh, allora trovalo! [Strattona Lyle che sente l'odore di alcool]
    Lyle: I superalcolici non sono certo la prima colazione dei campioni!
  • [Miss Parker, Sydney e Broots discutono in ufficio]
    Sydney: Tu credi che qualcuno abbia trafugato il cadavere di tua madre?!
    Parker: A parte questo allucinante frastuono che sento in testa dovuto all'abuso di alcool, non so più a cosa credere...
    Broots: Pensaci bene Syd, che il cadavere di Catherine Parker sia sparito non stona con quello che succede qui al Centro. La ricomparsa dopo tanti anni di Edna Raines che credevamo morta...
    Parker: E che ora invece è morta veramente grazie a quel boia spietato che un tempo chiamava maritino.
  • [Miss Parker e Broots stanno convincendo Sydney che sta succedendo qualcosa di strano, visti tutti i morti recenti]
    Sydney: Queste cose non mi stupiscono, sono la regola qui al Centro.
    Parker: Non credevo che ti avrei mai sentito dire che un omicidio è un'operazione di routine, qui al Centro.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots cercano video dell'autopsia di Catherine Parker nel SL-18]
    Broots: Secondo Bugsy, l'unico modo per scaricare un archivio visivo è entrare direttamente nel computer del sotto-livello stesso.
    Parker: Ma chi diavolo è Bugsy?
    Broots: Il mio amico alle comunicazioni, quello con l'apparecchio acustico che si lamenta sempre dei rumori che sente nell'orecchio...
    Parker: Anch'io ho lo stesso problema.
    Broots: Ti ricordi quando si diceva che Kennedy era stato tenuto in vita come un vegetale da qualche parte? Bugsy dice che era qui.
    Parker: Già. proprio come i cadaveri alieni che Nixon ha fatto vedere a Jackie Gleason.
    Broots: Ma dai, c'erano anche quelli?!
    [Miss Parker gli punta la torcia addosso e lo guarda malissimo]
  • [Miss Parker, Sydney e Broots guardano i video dell'autopsia di Catherine]
    Parker: Che tipo versatile Raines...Prima li fa fuori e poi li taglia a pezzi...
  • [Lyle legge l'articolo sul tentato omicidio di Emily e capisce che è ancora viva]
    Lyle: [Leggendo] Ancora viva la giornalista aggredita. Uno cerca di uccidere con delicatezza e guarda cosa capita.
  • [Miss Parker e Broots seguono Raines fino alla sua casa di campagna]
    Broots: [Spiando Raines che brucia dei documenti] Tu hai lanciato l'amo e lui ha ingoiato la lenza e la canna. Non avrei mai detto che Raines fosse un tipo campagnolo.
    Parker: Qui in mezzo al nulla...nessuno può sentire delle grida di aiuto.
  • [Lyle e il padre parlano della situazione al telefono]
    Lyle: Ricordi cosa dici sempre dell'acqua che scorre sotto ai ponti?
    Mr. Parker: Che se è profonda ci si può annegare. Che mi dici di Mirage?
    Lyle: Stiamo ancora cercando.
    Mr. Parker: Ah, perfetto. Mia figlia sta cercando un fantasma e mio figlio un mostro. Chi sopravvive vince.
  • [Miss Parker e Broots portano Angelo nella casa di campagna di Raines]
    Angelo: Segreti e bugie. Segreti e bugie...
    Parker: Quando si tratta del Centro, segreti e bugie sono come l'ossigeno.

Episodio 20, Senso interiore (2ª parte)Modifica

  • [Jarod parla con Sydney e Miss Parker di Ethan e del ricordo che ha smarrito]
    Jarod: I dettagli sono confusi, Jarod. Anch'io sto cercando di rimetterne insieme i pezzi.
    Sydney: Quella sensazione era così forte, Sydney...Sentivo di esserci già stato in quella casa nella foresta, ma la mia mente mi impediva di ricordare...
    Parker: [Intromettendosi] Anch'io ho una sensazione, che tu stia mentendo.
    Jarod: [Infastidito] Miss Parker...
    Parker: Sono contenta che la tua mente non mi abbia ancora rimosso, diglielo Syd, come se non lo sapesse.
    Sydney: Abbiamo visto il dischetto e tu, Jarod, eri sicuramente lì.
    Jarod: Allora perché non me lo ricordo?!
    Parker: Sei tu il genio, diccelo tu!
    Jarod: Se potessi lo farei, Miss Parker, lo sai, non ti ho mai nascosto niente a proposito di tua madre!
    Parker: C'eri tu nel dischetto, lei parlava con te, ti ha raccontato dei segreti...
    Jarod: Non me lo ricordo...
    Parker: Ti avrà detto perché ha finto di suicidarsi!
    Jarod: Non lo so!
    Parker: O per quale motivo quel bambino che stava aspettando...era tuo fratello...
    Jarod: Senti, non lo so!
    Parker: [Incalzando] O dove stava andando, o dove diavolo è andato il bambino, o...
    Jarod: [Urlando] Non lo so!!!
  • [Jarod parla con Jed, l'uomo che ha fornito materiale a Ethan per la bomba]
    Jarod: Sai devo farti le mie congratulazioni.
    Jed: Eh?
    Jarod: Complicità nella fabbricazione di bombe, nell'omicidio di cittadini innocenti, insomma non è certo un furto di televisori. Sei entrato in Serie A, i tuoi genitori saranno fieri di te.
  • [Jarod chiede a Jed come trovare Ethan]
    Jed: Lui parla con della gente che neanche esiste! E' fuori di testa!
    Jarod: A differenza degli adorabili ergastolani della prigione federale, so che il momento della doccia è un vero spasso...
  • [Miss Parker si lamenta con Sydney e Broots del fatto che l'ultimo DSA dell'incontro fra Catherine e Jarod si interrompe sul più bello]
    Parker: Mia madre è morta col suo segreto. Quella era l'unica cosa che lei voleva che io sapessi! E non solo è andata perduta elettronicamente, ma si è anche nascosta...da qualche parte nella mente di Jarod! [Sarcasticamente]
    Sydney: Raines. Lui deve aver cancellato quella parte di memoria di Jarod.
    Broots: Cioè l'ha ipnotizzato o gli ha fatto il lavaggio del cervello?
    Sydney: Molto probabile.
    Parker: Non so come Raines abbia imprigionato quel ricordo, ma io lo libererò anche a costo di spaccargli la testa in due...e svuotargliela con un cucchiaino.
  • [Miss Parker intrappola Jarod mentre scappa]
    Parker: Jarod! La tua nona vita è arrivata al capolinea!
  • [Jarod è legato a una sedia in casa di Miss Parker, lei è seduta sul tavolo davanti a lui. Nella stanza c'è anche Sydney]
    Parker: Sembri sorpreso di essere qui.
    Jarod: Beh...sono sorpreso di essere ancora vivo.
    Parker: I morti non raccontano niente.
    Jarod: Visto che siamo qui, immagino che questo lavoro non sia commissionato dal Centro...
    Parker: No. [Si alza e apre un coltellino, poi si avvicina a Jarod minacciosamente e gli punta la lama alla gola] E' commissionato da me. Ora devi aiutarmi. [Miss Parker muove la lama in basso sul torace di Jarod] Dimmi quello che voglio sapere e sarai libero.
    Jarod: E dovrei credere che dopo mi lascerai andar via, mmm?
    [Miss Parker taglia la corda e libera Jarod]
  • [Dopo aver scoperto il piano di Ethan, Miss Parker e Jarod devono decidere il da farsi]
    Jarod: Che cosa hai intenzione di fare?
    Parker: Non lo so.
    [Jarod si alza e Miss Parker gli punta la pistola contro]
    Jarod: Fa quello che voleva tua madre. Finisci il suo lavoro. Quel lavoro per cui lei è morta...
    Parker: Mia madre potrebbe essere ancora viva, Jarod.
    Jarod: E se invece non lo fosse? [I due si guardano intensamente] Tu puoi fermare Raines.
    Parker: [Esasperata] Non lo so!
    [Jarod la disarma rapidamente e le punta l'arma addosso]
    Jarod: Fidati del tuo senso interiore, Miss Parker. [Jarod gira la pistola e la porge a Miss Parker, che la prende e gliela punta nuovamente] Io lo faccio. Adesso vado a cercare mio... [Jarod abbozza in sorriso e si corregge] nostro fratello.
    [Miss Parker continua a puntare l'arma, ma sorpresa e colpita dalle parole del simulatore. Jarod la guarda ancora e poi lascia la casa, esitando un secondo mentre le dà le spalle e chiude la porta dietro di sé. Miss Parker e Sydney si scambiano un'occhiata che vale più di mille parole]
  • [Lyle parla con Raines del suo piano che coinvolge Ethan]
    Raines: Come hai fatto a saperlo?
    Lyle: Beh...Se tu puoi trovare Dio, io posso trovare altre cose.
  • [Miss Parker va a visitare Raines in cella, armata e vendicativa]
    Parker: Il primo ricordo che ho di te è nell'atrio del Centro. Stavi fumando una sigaretta, io avevo sei o sette anni e tu...ti sedesti e aspirasti la sigaretta, e mi soffiasti il fumo in faccia. E adesso sei ancora qui...che continui a vendere...fumo.
  • [Il signor Parker interrompe la conversazione della figlia e Raines sparando all'uomo alla schiena]
    Mr. Parker: Non è bene che la mia bambina abbia sulla coscienza sangue come quello.
    Parker: E' per il sangue che sei preoccupato...o per la verità?
  • [Jarod sta cercando di disinnescare la bomba di Ethan sulla metropolitana]
    Ethan: Non c'è niente da fare, non può essere disinnescata.
    Jarod: Sono stato negli artificieri e in un commando dei Marines, posso disinnescarla.
    Ethan: No, la bomba è sotto la carrozza, non riusciremo mai a fermare il treno!
    Jarod: Dovremo deviarlo da un'altra parte. Dov'è Freedom Station?
    Ethan: Il binario diretto a destra.
    Jarod: Dove va il binario diretto a sinistra?
    Ethan: In una stazione abbandonata, l'hanno chiusa anni fa.
    Jarod: Tieniti forte.
    Ethan: E' inutile, ho programmato automaticamente lo scambio per mandare il treno a destra!
    Jarod: Ti ho detto che sono stato anche ingegnere spaziale?!
  • [Miss Parker blocca Ethan e Jarod sul treno della metro che sta per esplodere]
    Jarod: Questo è tuo fratello, Miss Parker, nostro fratello! Può essere un inizio, non farlo diventare una fine!
    [Ethan sente la voce di Catherine che gli dice Sono tua madre, ti voglio bene]
    Ethan: Hai la sua voce...
    Jarod: E' la voce di tua madre che lui riesce a sentire, Miss Parker. Forse puoi sentirla anche tu...Fidati di quella voce. Miss Parker...
    [Il treno si blocca]
    Jarod: Il freno automatico si è inserito, abbiamo meno di venti secondi.
    [Ethan si piega a terra per il dolore alla testa]
    Parker: Che cosa gli succede!?
    Jarod: [Furioso] Effetti collaterali del lavoro di Raines! Allora che vuoi fare, Miss Parker? Aiutami a salvarlo! Aiutami a salvare la nostra famiglia, sta a te scegliere!

NoteModifica

  1. La battuta in lingua originale è più divertente, in quanto Miss Parker dice "Either of you munchkins break into song, I’ll drop a house on ya", riferendosi ai colleghi chiamandoli "Mastichini" come gli abitanti del paese di Oz e minacciandoli di gettare loro addosso una casa, proprio come accade nel film Il mago di Oz
  2. La canzone a cui si riferisce Jarod è Happiness Is a Warm Gun dei Beatles

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