Jacques Prévert

poeta e sceneggiatore francese

Jacques Prévert (1900 – 1977), poeta francese.

Jacques Prévert

Citazioni di Jacques PrévertModifica

  • Bisognerebbe tentare di essere felici, non foss'altro per dare l'esempio.[1]
  • Che fai laggiù bambina | con quei fiori appena colti | che fai laggiù ragazza | con quei fiori quei fiori seccati | che fai laggiù bella donna | con quei fiori che appassiscono | che fai laggiù già vecchia | con quei fiori che muoiono | aspetto il vincitore. (citato in Corriere della Sera, 22 gennaio 2010)
  • La vita è una ciliegia, | la morte il suo nòcciolo, | l'amore il ciliegio. (da Chanson du mois de mai)
  • [Joan Miró] Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni. (citato in George E. Kent, I poetici ghirigori di Joan Miró, Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1971)
  • Tu dormi la notte | io invece ho l'insonnia | ti vedo dormire | e ciò mi fa soffrire. | I tuoi occhi chiusi il tuo gran corpo disteso | è meraviglioso ma tutto ciò mi fa piangere | e improvvisamente ecco tu ridi | tu ridi a scrosci dormendo | dove sei in questo momento | dove sei andato dimmi la verità | forse con un'altra donna | lontano lontano in un altro paese | e con lei tu ridi di me. | Tu dormi la notte | io invece ho l'insonnia | ti vedo dormire | e ciò mi fa soffrire. | Mentre tu dormi non so se mi ami | mi sei vicino ma anche così distante | io sono tutta nuda a te aggrappata | ma è come se fossi assente | e sento tuttavia battere il tuo cuore | non so se batte per me | non so niente non so niente | vorrei che il tuo cuore si fermasse | se un giorno non mi amassi più. | Tu sogni tu la notte | io invece ho l'insonnia | ti vedo sognare | e questo mi fa piangere. | Tutte le notti io piango tutte le notti | e tu tu sogni e tu sorridi | ma questo non può più durare | una notte certo io ti ucciderò | e finiranno allora i sogni tuoi | e siccome son decisa a togliermi la vita | anche la mia insonnia finirà | I nostri due cadaveri riuniti | insieme dormiranno nel gran letto. | Tu sogni tu la notte | io invece ho l'insonnia | ti vedo sognare | e questo mi fa piangere. | Arriva l'alba e subito ti svegli | ed è a me che tu offri un sorriso | sorridi con il Sole | ed io non penso più alla notte | tu dici le parole sempre uguali | - Hai passato una buona notte? - | e come ridestata io ti rispondo | - Sì mio caro ho dormito bene | e come ogni notte t'ho sognato.[2]

ParoleModifica

  • Il nostro amore non si muove | testardo come un mulo | vivo come il desiderio | crudele come la memoria | stupido come i rimpianti | tenero come il ricordo | freddo come il marmo | bello come il giorno | fragile come un bambino. (Questo amore)
  • Padre nostro che sei nei cieli | restaci pure | quanto a noi resteremo sulla terra | che a volte è così bella. (Pater Noster)
  • Quelli che hanno quattromilaottocentodieci metri di Monte Bianco, trecento di Torre Eiffel, venticinque centimetri di petto e ne sono fieri. (Tentativi di descrizione d'un banchetto in maschera a Parigi-Francia)

PoesieModifica

IncipitModifica

Il colore locale
Com'è bello questo piccolo paesaggio | Questi due scogli questi pochi alberi | e poi l'acqua e poi il fiume | com'è bello | Pochissimo rumore un po' di vento | e molta acqua | È un piccolo paesaggio di Bretagna | può stare nel palmo della mano | quando lo si guarda da lontano | Ma avvicinandosi | non si vede più nulla | si urta contro uno scoglio | o contro un albero | ci facciamo male è peccato | [...].

CitazioniModifica

  • In memoria
    Ascoltando una musica nuova | e mai sentita | una povera romanza | un'aria da cane pesto | cantata da una femmina ebbra | nel bel mezzo d'una strada | lo smemorato si ricorda di una vedova | che non ha mai conosciuto | ed aggiunge in sogno | delle strofe di compianto | e quella del marito morto | lo fa sorridere | e lo rassicura | e se ne va cantando | alla ricerca di quella donna | camminando impettito | senza chiedere la strada a nessuno[...]
    (p. 51)
  • L'ultima volta che vidi Luis Buñuel | fu a Cannes una sera sulla Croisette miserabile a Mexico-City | E tutti quei fanciulli che atrocemente morivano sullo schermo | erano tuttavia ben più vivi di molti fra gli invitati (p. 95)
  • Verso la fine di un discorso estremamente importante | il grand'uomo di stato, inciampa | su una bella frase vuota | ci casca dentro | e inerme | spalanca la bocca | senza fiato | mostra i denti | e la carie dentaria dei suoi ragionamenti pacifici, | mette in luce il nervo della guerra, | la delicata questione di denaro.[3]

Citazioni su Jacques PrévertModifica

  • Cinema e poesia sono la stessa cosa, disse Prévert. (Derek Malcolm)
  • Un uomo molto complesso, tutt'altro che poeta da cioccolatino. Anti esistenzialista nell'epoca di Sartre e Camus, un poeta non impegnato perché è la vita che si impegna in lui producendo amore. Dunque dolore, disperazione, felicità, malinconia. (Gabriele Lavia)

NoteModifica

  1. Da Spectacle; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  2. Apuleio: Amore e Psiche, su letteratour.it.
  3. Traduzione da Infonotizia.it.

BibliografiaModifica

  • Jacques Prévert, Parole, traduzione di Rino Cortigiana, Maurizio Cucchi e Giovanna Raboni, TEA, 1998.
  • Jacques Prévert, Poesie (Spectacle e La pluie et le beau temps), a cura di Bruno Cagli, Newton Compton Editori, 1976.

FilmModifica

Altri progettiModifica