Iron Man 3

film del 2013 diretto da Shane Black

Iron Man 3

Immagine Iron Man 3 - 2013 movie logo.svg.
Titolo originale

Iron Man 3

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2013
Genere azione, supereroi
Regia Shane Black
Sceneggiatura Shane Black, Drew Pearce
Produttore Kevin Feige
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Iron Man 3, film statunitense del 2013 con Robert Downey Jr. e Gwyneth Paltrow, regia di Shane Black.

Un uomo famoso una volta disse: "Noi creiamo i nostri demoni". Chi l'ha detto? Che cosa voglia dire? Non importa, io lo dico perché l'ha detto lui, perciò lui era famoso, e avendolo menzionato due uomini molto conosciuti, io non... ricominciamo. Prendiamo la cosa dall'inizio. (Tony Stark)

  • Cominciò tutto a Berna, in Svizzera, nel 1999. I vecchi tempi. Chi immaginava che sarebbero tornati a crearmi problemi. Non ce n'era motivo. (Tony Stark)
  • È Natale! Siamo più cattivi! (Tony Stark)
  • [In un video in TV] Alcuni mi definiscono un terrorista... io mi considero un maestro. America... pronti per un'altra lezione? 1864, Sand Creek, Colorado: l'esercito americano aspetta che gli amichevoli guerrieri Cheyenne vadano a caccia. Aspetta per attaccare e massacrare le loro famiglie lasciate a casa... e poi si appropria della loro terra. Trentanove ore fa la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait è stata attaccata. Io... io-io sono l'autore. Una deliziosa chiesetta militare traboccante di mogli e bambini, ovviamente. I soldati erano occupati con l'esercitazione... i guerrieri erano via. Presidente Ellis, continui a respingere i miei tentativi di educarti, signore, e ora ti sono sfuggito di nuovo. Tu sai chi sono, tu non sai dove sono e non mi vedrai mai arrivare! (Trevor Slattery/Mandarino)
  • [In un video in TV] La vera storia dei biscotti della fortuna: hanno un aspetto cinese, hanno un nome cinese, ma sono in realtà un'invenzione americana. Per questo sono vuoti, pieni di bugie e lasciano un cattivo sapore in bocca. I miei discepoli hanno appena distrutto un'altra imitazione americana mediocre: il Chinese Theatre. Signor Presidente, capisco quanto possa essere demoralizzante, ma la stagione del terrore sta volgendo al termine e arriverà l'attacco più significante, il suo diploma di laurea. (Trevor Slattery/Mandarino)
  • [In un video in TV] Signor Presidente, restano due lezioni solamente. E intendo finire il tutto entro la mattina di Natale. Le presento Thomas Richards, un nome autorevole, un lavoro autorevole. Thomas è un commercialista della Roxxon Oil Corporation. Sono certo che sia una brava persona... gli sparerò alla testa, in diretta televisiva, fra 30 secondi! Il numero di questo telefono è nel suo cellulare. Non è elettrizzante immaginare come ci sia arrivato? America... se il tuo Presidente mi chiamerà entro il prossimo mezzo minuto Tom vivrà. Via! [al Presidente viene sconsigliato di telefonare, ma lui lo fa lo stesso. Nonostante tutto il Mandarino spara all'uomo] Rimane una sola lezione, Presidente, perciò scappi, si nasconda, dia un bacio ai suoi figli perché niente, né il suo esercito, né il suo cane d'assalto rosso bianco e blu la salverà! Ci vedremo presto... (Trevor Slattery/Mandarino)
  • Signore, bambini, pecore... alcuni mi ritengono un terrorista... io mi considero un maestro. Lezione numero uno: gli eroi non esistono. (Trevor Slattery/Mandarino)
  • Signor Stark, questo è il primo giorno di quel che resta della tua vita. (Trevor Slattery/Mandarino)
  • Ti offrirò una scelta: preferisci una vita inconsistente o una morte considerevole? (Trevor Slattery/Mandarino)
  • [In un messaggio per il Mandarino] Io ho un augurio di buone feste che volevo tanto inviare al Mandarino. Solo che finora non sapevo formularlo. Mi chiamo Tony Stark e non mi fai paura. So che sei un codardo, perciò ho deciso che da questo momento sei morto. Vengo a prendere il tuo cadavere. Qui la politica non c'entra, è una bella vendetta all'antica. Niente Pentagono, solamente io e te. Nel remoto caso tu fossi un uomo ecco il mio indirizzo: 10880 Malibu Point 90265. Lascerò la porta aperta. (Tony Stark)
  • Sono il migliore. (Tony Stark)
  • [Parlando del Mandarino] Il nome proviene da un antico mantello di guerra cinese che significava "consigliere del re", riprende le tattiche di insurrezione sudamericane, parla come un predicatore battista... c'è molta ostentazione, qui, molto teatro... (Tony Stark)
  • [Lasciando un messaggio per Pepper] Pepper, sono io. Devo farmi perdonare molte cose e non ho tempo, perciò, innanzitutto, perdonami per averti messo in pericolo, sono stato un egoista e uno stupido e non accadrà più. Inoltre è Natale e il coniglietto è troppo grosso. Capito, scusa. E devi anche perdonarmi perché non posso tornare a casa, devo trovare questo tipo. Tu devi stare al sicuro, so solo questo. Ho appena rubato un poncho da un indiano di legno. (Tony Stark)
  • [Parlando con Pepper] Cos'è successo? Fatto divertente. Prima di cominciare a costruire i missili per i nazisti il visionario Wernher von Braun fantasticava il viaggio nello spazio, osservava le stelle. Sai cosa disse quando la prima V2 colpì Londra? "Il missile ha funzionato perfettamente... è solo atterrato nel pianeta sbagliato". All'inizio siamo tutti meravigliati, pura scienza, poi si intromette l'ego, l'ossessione. Quando ti volti sei molto lontano dalla riva. (Maya Hansen)
  • [A Maya] Non posso aiutarti. Ti ho conosciuta che avevi una tua forza morale, e avevi degli ideali. Volevi aiutare la gente. Guardati. Io devo svegliarmi la mattina accanto a qualcuno che abbia ancora un'anima. (Tony Stark)
  • [A Pepper] Dopo anni passati a eludere il divieto del Presidente sulla "immorale" ricerca biotecnologica, la mia fucina di cervelli ha ora una cosina che bolle in pentola. È un'idea che a noi piace chiamare Extremis. (Aldrich Killian)
  • [A Pepper] Come diceva mio padre: "Il fallimento è la nebbia attraverso la quale scorgiamo il trionfo". (Aldrich Killian)
  • [Ai suoi uomini prima di una registrazione di Trevor] Bene, ragazzi, niente chiacchiere e niente sguardi se non volete beccarvi una pallottola in faccia. (Aldrich Killian)
  • Avremo tutti gli occhi addosso. (Aldrich Killian)
  • È un giorno glorioso, Savin. A quest'ora, domani, avrò il leader più potente dell'occidente in una mano e il terrorista più famigerato nell'altra. La guerra contro il terrore sarà mia. Creerò la domanda e l'offerta, per te e i tuoi fratelli e sorelle. (Aldrich Killian)
  • [Ultime parole] Ora basta con le maschere! Avevi detto di volere il Mandarino... ce l'hai qui davanti! Sono sempre stato io, Tony, fin dall'inizio! Io sono il Mandarino!!! (Aldrich Killian)
  • E così, con l'inizio del giorno di Natale, il mio viaggio era giunto alla fine. Si comincia con qualcosa di puro, qualcosa di eccitante, poi arrivano gli errori, i compromessi. Noi creiamo i nostri demoni. Come promesso ho riparato Pepper. Ho dovuto armeggiare un po'. E poi mi sono detto: "perché fermarsi qui?". Naturalmente ci sono persone che ritengono il progresso pericoloso, ma nessuno di quegli idioti ha mai vissuto con un torace pieno di schegge. E ora anch'io vivrò senza. Se posso dire, la più bella dormita della mia vita. Perciò, se dovessi trovare una conclusione e infiocchettarla per bene, in poche parole direi che la mia armatura non è mai stata una distrazione, né un hobby. È un bozzolo, e ora io sono un uomo cambiato. Possono togliermi la casa, o tutti i miei giocattoli, ma c'è una cosa che nessuno mi toglierà mai: io sono Iron Man. (Tony Stark)

Dialoghi

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  • [Berna, Svizzera. Vigilia di Capodanno 1999]
    Aldrich Killian: Oh, uao! Ehi, Tony! Aldrich Killian! Ehm, sono un grande ammiratore del suo lavoro!
    Maya Hansen: Del mio lavoro?
    Tony Stark: Chi non lo è?! Intende me.
    Aldrich Killian: Be', sicuro, ma m-mi creda, signorina Hansen, noi seguiamo la sua ricerca dal secondo anno dell'M.I.T...
    Tony Stark [entrando nell'ascensore]: Siamo al completo. Oh, ecco, ce l'ha fatta: è penetrato.
    Happy Hogan: A che piano vai, amico?
    Aldrich Killian: Uh, è una domanda più che pertinente. Al piano terra, in verità, di un progetto che starei mettendo in piedi. È una fucina di cervelli privata, l'ho chiamata "Advanced Idea Mechanics". [porge a Tony due biglietti da visita]
    Tony Stark: Li prende lei? [a Maya]
    Maya Hansen: Ok.
    Tony Stark: Uno da buttare e l'altro da non chiamare.
    Aldrich Killian: "Advanced Idea Mechanics" o A.I.M., l'acronimo.
    Tony Stark: Certo, perché è scritto sulla maglietta. Signore, seguite il parruccone. Prima le donne.
    Maya Hansen: Grazie, le telefonerò. [a Killian]
    Tony Stark: Mi solletica l'idea di lavorare con lei. Mollo questi pagliacci e ci vediamo sul tetto tra 5 minuti. Vado su a bagnarmi un po' il becco. Capito l'acronimo?
    Aldrich Killian: Va bene. Aspetto di sopra.
    Tony Stark: Senza indugio.
  • Tony Stark: Sequenza impianto micro-ripetitori completata.
    J.A.R.V.I.S.: Come desidera. Ho anche preparato delle istruzioni di sicurezza da poter ignorare.
    Tony Stark: Cosa che farò.
  • Aldrich Killian: Immagina di poter hackerare l'hard drive di un organismo vivente e ricodificare il suo DNA.
    Pepper Potts: Sarebbe incredibile. Purtroppo, da quello che capisco, potrebbe trasformarsi in una possibile arma. Soldati potenziati, eserciti privati. E Tony non...
    Aldrich Killian: Tony! Tony. Credo di aver chiesto a Tony di entrare nella A.I.M. tredici anni fa? E lui rifiutò. Ma qualcosa mi dice che ora c'è un nuovo genio sul trono che non deve più rispondere a Tony, immagino. E che non ha un ego ipertrofico.
    Pepper Potts: Devo dirti no, Aldrich, per quanto mi piacerebbe aiutarti.
  • Tony Stark: Sono parecchio incasinato. Va avanti da un po' ormai. Non ho detto niente. Tutto è cambiato dopo New York.
    Pepper Potts: Oh, davvero?! Be', non me n'ero accorta! Affatto.
    Tony Stark: Vivi esperienze al limite e poi tutto finisce senza una spiegazione?! Alieni, dei, altre dimensioni. Io sono solo un uomo di latta. L'unico motivo per cui non ho avuto un crollo è perché ti sei trasferita da me. È fantastico, ti amo, sono fortunato, ma, tesoro, non riesco più a dormire. Tu vai a letto e io vengo qui a fare quello che so fare: armeggio. Ma il pericolo è imminente, e devo proteggere l'unica cosa senza la quale non vivrei. Sei tu. E le mie armature sono...
    Pepper Potts: Macchine.
    Tony Stark: Sono parte di me.
    Pepper Potts: Una distrazione.
    Tony Stark: Probabile.
  • Harley: Lui è Iron Man? [indicando l'armatura]
    Tony Stark: Tecnicamente sono io.
  • Eric Savin [al telefono]: Villa. [di Stark] rasa al suolo, signore. Ma del cadavere non c'è traccia.
    Aldrich Killian: Capisco.
    Eric Savin: Niente sbagli.
    Aldrich Killian: Devo andare. Il maestro [Trevor] sta per registrare ed è un tantino... be', sai com'è. Mantieni l'appuntamento di stasera. Chiama quando hai finito.
  • Ellen Brandt: Tutto qui? Un trucchetto sfigato e una battutaccia?
    Tony Stark: Tesoro, potrebbe essere il titolo della mia autobiografia!
  • [Mentre James Rhodes/Iron Patriot sta facendo irruzione in un covo di terroristi pakistani Stark lo chiama al cellulare]
    Tony Stark: Hai mai avuto sopra di te una pupa, la guardi e all'improvviso comincia a brillare di una... luce arancione?
    James Rhodes/Iron Patriot: Sì, mi è capitato. Chi parla?!
    Tony Stark: Sono io. L'ultima volta che sono scomparso, se ricordo bene, sei venuto a cercarmi. Che fai?
    James Rhodes/Iron Patriot: Qualche irruzione, chiacchiere per fare amicizia in Pakistan e tu?
    Tony Stark: Sei stato modificato, mister "nuova marca". L'ha fatto l'AIM, giusto?
    James Rhodes/Iron Patriot: Sì...
    Tony Stark: Devo collegarmi a un satellite potentissimo, dammi il tuo log in.
    James Rhodes/Iron Patriot: È quello di sempre: "WarMachine68".
    Tony Stark: Password, per favore.
    James Rhodes/Iron Patriot: Quella devo cambiarla ogni volta che accedi di straforo, Tony.
    Tony Stark: Non sono gli anni '80, nessuno dice più "straforo". Dammi la password.
    James Rhodes/Iron Patriot [imbarazzato]: "WARMACHINEROX", con la "X", tutto maiuscolo.
    Tony Stark: [Ride] Lo sai? È mille volte meglio di "Iron Patriot".
  • Trevor Slattery: Mi chiamo Trevor, Trevor Slattery.
    Tony Stark: Che cosa sei? Sei un sosia, un gemello, vero?
    Trevor Slattery: Intendi una specie di sostituto? No, no... Non sfigurarmi la faccia! Sono un attore.
    Tony Stark: Hai un minuto di vita, riempilo di parole.
    Trevor Slattery: È un ruolo, [facendo la voce del Mandarino] "Il Mandarino"! Vedi, non è reale.
    Tony Stark: E come sei arrivato qui, Trevor?
    Trevor Slattery: Ah, bene, io ho avuto un... problemino con... delle sostanze e sono finito a fare delle cose... su questo non si discute!... per la strada, che un uomo non dovrebbe fare.
    Tony Stark: E quindi?!
    Trevor Slattery: E poi loro mi hanno chiesto di fare questo ruolo e sapevano della droga.
    Tony Stark: Con la promessa di ripulirti?!
    Trevor Slattery: Di darmi molto di più. Mi hanno dato tanto, mi hanno dato questo palazzo, mi hanno dato la chirurgia plastica, mi hanno dato tante cose... [si addormenta]
    Tony Stark: Ti sei addormentato?! Ehi?!
    Trevor Slattery: Oh! E anche una bellissima barca! E il punto è che a lui serviva qualcuno che si assumesse la responsabilità di "accidentali esplosioni". Boom!
    Tony Stark: Lui?! Killian?!
    Trevor Slattery: Killian.
    Tony Stark: Lui ti ha creato!
    Trevor Slattery: Lui mi ha creato.
    Tony Stark: Minacce terroristiche su misura!
    Trevor Slattery: Sì! Sì! La trovata della fucina di cervelli! [facendo la voce del Mandarino] "La patologia di un serial killer, la manipolazione dell'iconografia occidentale. Pronti per un'altra lezione?" Bla! Bla! Bla! Naturalmente la mia performance ha dato vita al Mandarino.
    Tony Stark: La tua performance? Uccidendo persone?!
    Trevor Slattery: Non sono morte! Guarda! Guardati intorno! I costumi, il green screen. Oh, credimi, la metà delle volte non ero là, e quando lo ero era la magia del cinema!
    Tony Stark: Scusa, ma il mio migliore amico è in coma e rischia di non vegliarsi più, perciò risponderai per questo. Te la farò pagare comunque, chiaro?
    [Savin compare e stordisce Stark]
    Eric Savin: Allora, Trevor, che gli hai detto?
    Trevor Slattery: Non gli ho detto niente.
    Eric Savin: Niente?
    Trevor Slattery: No.
    Eric Savin: Dovevi premere il pulsante antipanico.
    Trevor Slattery: Ho avuto il panico, ma me la sono cavata.
  • Aldrich Killian: Sai cosa diceva mio padre? Uno dei suoi proverbi preferiti era: "Il primo topo muore nella trappola, ma il secondo mangia il formaggio."
    Tony Stark: Sei ancora arrabbiato per quella storia della Svizzera?
    Aldrich Killian: Come posso essere arrabbiato con te? Sono qui per ringraziarti. Mi hai dato il dono più grande che si possa ricevere: la disperazione. Ricordi in Svizzera, quando mi hai detto che mi avresti raggiunto sul tetto, vero? Be', per i primi... venti minuti? Pensavo che saresti venuto, poi nell'ora successiva ho pensato che bastasse fare solo un passo per raggiungere l'entrata, se mi riesci a capire.
    Tony Stark: Quello che sto cercando di capire è chi di noi due sia il primo topo.
    Aldrich Killian: Ma mentre guardavo dall'alto quella città nessuno sapeva che ero lì, nessuno mi vedeva, ero invisibile. Un'illuminazione che mi avrebbe guidato negli anni a venire: anonimato, Tony. Grazie a te è stato il mio mantra da quel giorno, giusto? Puoi regnare da dietro le quinte, perché quando dai un volto al male, un bin Laden, un Gheddafi, un Mandarino, consegni alla gente un obbiettivo.
  • Aldrich Killian: Il punto è: da quando quel fusto con il martello è caduto dal cielo, le sfumature non sono più rilevanti.
    Tony Stark: Cosa ci riservi tu e il tuo mondo?
    Aldrich Killian: Mah, pensavo di ripagarti con lo stesso dono che tu hai così generosamente offerto a me: la disperazione. [Killian fa comparire un ologramma di Pepper legata] Questo è in diretta. Non so se riesci a seguirmi, ma in questo momento il corpo sta cercando di decidere se accettare Extremis o capitolare e se e si capitola devo dire che la... deflagrazione è alquanto straordinaria. Ma fino ad allora la cosa è notevolmente dolorosa. Ma noi non abbiamo ancora discusso il tuo compenso. [Killian afferra Stark alla gola] Dimmi a cosa avevi pensato come benefit?
    Maya Hansen [minacciando di uccidersi]: Lascialo andare!
    Aldrich Killian: Aspetta, aspetta... Maya...
    Maya Hansen: Ho detto lascialo andare!
    Aldrich Killian: Che stai facendo?
    Maya Hansen: Milleduecento millilitri. Metà dose di questa e sono morta.
    Aldrich Killian: È in momenti come questi che la mia tempra viene messa a dura prova! Maya, dammi l'iniettore.
    Maya Hansen: Se muoio, Killian, che fine faranno i tuoi soldati o il tuo predominato?
    Aldrich Killian: Basta, adesso.
    Maya Hansen: Che fine farai tu se diventi troppo focoso? [Killian spara a Maya, uccidendola]
    Aldrich Killian: La buona notizia è che... un posto di alto livello è diventato vacante.
    Tony Stark: Sei uno squilibrato.
    Aldrich Killian: No, sono un visionario... ma possiedo uno squilibrato, e stasera andrà in scena.
  • Aldrich Killian: Ciao!
    Pepper Potts: Non ti aiuterà mai. Non lo farà.
    Aldrich Killian: La tua presenza qui non è per motivare Tony Stark, è, be'... mi imbarazza un pochino dirtelo... sei qui come mio...
    Pepper Potts: ... trofeo.
    [Killian annuisce e poi arriva il presidente Ellis, rapito da Savin]
    Aldrich Killian: Buonasera, signore. Benvenuto a bordo, signor presidente. Lei sa dei cimiteri degli elefanti? Be', due anni fa il nostro elefante era questa chiatta.
    Presidente Ellis: Quella è la Roxxon Norco.
    Aldrich Killian: E ricorderà che quando rovesciò un milione di galloni di greggio al largo di Pensacola grazie a lei nessun pezzo grosso mise piede in tribunale.
    Presidente Ellis: Che cosa vuoi da me?!
    Aldrich Killian: Ah... niente, signore! Mi serviva un movente per ucciderla che avesse presa in TV. Vede, io sono andato avanti, ho un nuovo protettore nella politica e domani a quest'ora prenderà il suo posto. [ai suoi uomini] Appendetelo!
  • Aldrich Killian: Ed eccoci qui: sul tetto!
    J.A.R.V.I.S.: Mark 42 in arrivo.
    Tony Stark/Iron Man: Che mi venga un colpo! Il ritorno del figlio prodigo. [l'armatura si infrange contro una parete] E va bene...
    Aldrich Killian: Non la meritavi, Tony. È un peccato. Ancora poco e sarebbe stata... perfetta. [si avvicina a Tony]
    Tony Stark/Iron Man: Va bene, aspetta! Aspetta! Aspetta! Hai ragione: non la meritavo. Però ti sbagli: lei era già perfetta. [Tony ordina all'armatura di assemblarsi su Killian] J.A.R.V.I.S.? Fammi un favore: distruggi Mark 42.
    Aldrich Killian: Nooo!!! [l'armatura esplode]
  • Pepper Potts: Dici che me la caverò?
    Tony Stark: No. Hai una relazione con me, non te la caverai mai. Ma credo di poterti dare una sistemata. C'ero quasi riuscito venti anni fa da sbronzo, quindi posso... ripararti. È quello che faccio, riparo cose.

[Scena dopo i titoli di coda]
Tony Stark [trovandosi su un letto nell'ufficio del dottor Banner]: A proposito, grazie per avermi ascoltato, per di più il fatto di essermi tolto questo peso dallo stomaco e averlo vomitato nello spazio invece di tenermelo dentro... insomma, queste cose fanno ammalare le persone, lo sai, non mi immaginavo che fossi così bravo ad ascoltare e poter condividere i miei pensieri più intimi, le mie esperienze con qualcuno mi allegerisce un senso di guanto, il serpente che si mangia la coda, alla fine il cerchio si chiude, e il fatto che tu sia stato capace di aiutarmi... [si volta verso Banner, che si accorge di essersi addormentato durante il suo racconto]
Bruce Banner: Scusa! Stavo... stavo... Dove eravamo...?
Tony Stark: Stavi attivamente dormendo!
Bruce Banner: Era... era... solo un pisolino.
Tony Stark: Quando ti ho perso?
Bruce Banner: All'ascensore in Svizzera...
Tony Stark: Non hai sentito niente!
Bruce Banner: Mi dispiace! Io non sono quel genere di medico, non sono uno psicologo, non è la mia materia, io non ho...
Tony Stark: Cosa? Tempo?
Bruce Banner: Il temperamento.
Tony Stark: Sai cosa mi sta venendo in mente? Ah, Dio, la mia ferita originaria, 1983. Mi segui?
Bruce Banner: Sì!
Tony Stark: Quattordici anni, avevo ancora la tata, strano!

Altri progetti

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