Il paradiso può attendere

film del 1978 diretta da Warren Beatty e Buck Henry

Il paradiso può attendere

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Titolo originale

Heaven can wait

Lingua originale inglese
Paese Usa
Anno 1978
Genere commedia
Regia Warren Beatty e Buck Henry
Soggetto Harry Segall
Sceneggiatura Warren Beatty e Elaine May
Produttore Warren Beatty
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il paradiso può attendere, film statunitense del 1978 di e con Warren Beatty.

  • Joe, vieni qui. Voglio che tu mi guardi, e che ascolti attentamente quello che ti dico [...] Questo non è un sogno. La vita ha una certa qualità tutta sua, una sensazione speciale, e così anche i sogni. Tu sai che questa non è la vita, e ora sai anche che questo non è un sogno: questo è un qualcosa che viene dopo la vita e dopo i sogni. (Mr. Jordan)
  • Se fossimo una squadra di football diresti che abbiamo avuto una stagione vincente? (…) E che fai quando sei in vantaggio, che cosa fai? Te lo dico io che cosa fai: cerchi di non fare sbagli, ecco che cosa fai! Non corri dei rischi inutili, devi proteggere il tuo vantaggio, non ti metti a fare passaggi dalla tua zona di difesa, proteggi i tuoi giocatori, devi evitare che qualcuno si faccia male, devi usare questo ragazzi per la prossima partita, ma qui non si tratta di una sola partita. Una l’abbiamo vita? Dobbiamo mantenerci in forma per le altre, la sola cosa responsabile da fare! Ecco, come quando tutti dovevamo smettere di mangiare l’uva. Beh, qualcuno ha smesso, ma io no, perché non era una guerra mia e adoro l’uva. Beh, a un sacco di gente piace il tonno e continuerà a mangiarlo comunque, ma se noi avessimo una fabbrica di tonno onesta che sostenesse la squadra dei marsuini i giornali ci approverebbero e la gente non ce l’avrebbe con noi, giusto? (…) A noi a non interessa quanto costa, solo quanto guadagniamo. E se costa troppo alziamo un poco il prezzo, lo rendiamo parte del programma di gioco: paghereste un po’ di più per salvare un pesce intelligente? Così ci liberiamo di tutte le cause. Che sia l’altra squadra a costruire i propri impianti in tutti i posti sbagliati, sia l’altro capitano a cacciare via una ragazza, così la stampa ci fa la notizia e gli azionisti sono scontenti. Noi non vogliamo niente del genere! Cerchiamo di essere la squadra che rispetta le regole, la squadra che gioca correttamente e ha il maggior seguito! Saremo i giocatori più popolari. Dobbiamo lasciar perdere tutti quegli impianti per l’energia nucleare, finché non sappiamo se sono sicuri, e quella raffineria a Pegleschen, dovremmo semplicemente installarla altrove. Certo, costerà 35 milioni di dollari, ma non ci interessa, perché finiremo col guadagnarci alla lunga. E quella strana roba con cui facciamo i contenitori, quella plastica, dovremmo smetterla finché non sappiamo che cos’è. Noi non siamo qui per una sola partita, giusto? Siamo qui per arrivare fino in fondo! Arriviamo alla finalissima ragazzi, e quando ci arriviamo dobbiamo avere già vinto, ok?!(Joe Pendleton/Leo Farnsworth)
  • Stai tranquilla: non c'è niente di cui avere paura. (Joe Pendleton/Leo Farnsworth)

Dialoghi

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  • Betty Logan: Ma perché mi guardi in quel modo?
    Joe Pendleton/Leo Farnsworth: Imprimo nella memoria il tuo viso: voglio imprimerti tutta nella mia mente, cosicché qualsiasi cosa accada non ti scorderò [...] Sai quello che hai detto che hai visto in me? Era qualcosa nei miei occhi, te lo ricordi? Be', se mai un giorno qualcuno ti avvicinasse – potrebbe essere un fanatico del football – e ti guardasse come se aveste un rapporto, noteresti lo stesso sguardo, vero? E anche nell'incertezza gli darai una chance, no? Potrebbe essere chiunque... anche il capitano di una squadra.

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