Il figlio di Frankenstein

film del 1939 diretto da Rowland V. Lee

Il figlio di Frankenstein

Immagine Frankensteins Sohn Logo.png.
Titolo originale

Son of Frankenstein

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1939
Genere horror
Regia Rowland V. Lee
Soggetto dal racconto di Mary Wollstonecraft Shelley
Sceneggiatura Willis Cooper
Produttore Rowland V. Lee
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il figlio di Frankenstein, film statunitense del 1939, regia di Rowland V. Lee.

  Citazioni in ordine temporale.

  • "Figlio mio, troverai qui dentro gli elementi vari di tutte le mie teorie con la relazione di tutti gli esperimenti e le formule segrete, insomma, un dettagliato compendio della mia scoperta. Se ti accadrà di considerare la mia opera con avversione distruggi questi documenti, ma se come me sentirai l'irresistibile ansia di penetrare nel mondo dell'ignoto, allora prosegui l'aspro cammino della ricerca nell'immagine della verità. Sarai odiato, vilipeso, condannato, ma forse dove io ho fallito tu riuscirai. Hai ereditato le sostanze dei Frankenstein, spero che non ne erediti il destino". (Wolf) [leggendo la lettera ereditata alla morte del padre]
  • A te, padre! (Wolf) [brindando al cielo con un bicchiere di cognac]
  • Signore, fammi essere buono, proteggi mamma e papà e tutti noi, e così sia. (Piero) [pregando prima di andare a dormire]
  • È una vecchia superstizione: "Se in casa spira sorte funesta metti i letti testa contro testa". (Ilda, la domestica) [proverbio]
  • Heinrich von Frankenstein. Creatore di mostri uomini. (epitaffio)
Heinrich von Frankenstein. Maker of monsters men.
  • Iride contratta. Marcata sclerectasia. Anormalità mentale. Pronunciata osteodermia nella regione frontale. Evidentemente questi sono gli elettrodi esterni attraverso i quali mio padre introdusse l'energia vitale nel corpo. Pressione sistolica oltre 300! Distolica oltre 220! Tre volte più della norma! [...] Iperpituitaria certa. Meno 65. Questo spiega la sua enorme taglia. Nessuno cuore umano potrebbe funzionare così, specie in queste condizioni! Supera i 250 battiti al minuto! È assolutamente sovrumano! (Wolf) [esaminando la creatura]
  • [tossendo addosso al magistrato] Oh, mi dispiace, scusatemi. Dovevo tossire... Ho un osso qui in gola! [ride beffardo] (Ygor)
  • Le ricerche compiute sul soggetto mi convincono che la vita è stata infusa originariamente in questo essere mediante un impulso elettrico di straordinaria potenza. Sembra che mio padre pensasse di poter estrarre dal fulmine alcuni raggi ultravioletti dalle proprietà generative. Ma da un'analisi dei suoi collegamenti elettrici risulta chiaro che di fatto egli attirò dei raggi cosmici dell'esistenza dei quali né lui né nessun altro nel mondo scientifico era a conoscenza. Attualmente molti dei nostri scienziati più profondi sono giunti a credere che quei raggi siano davvero la fonte della vita stessa. Questa creatura in verità è un mostro. Non c'è una parte del suo organismo che possa dirsi normale, dal suo cervello, a ogni elemento microscopico del suo corpo gigantesco, tutto inconsueto. Le leggende raccontate su di lui dai popolani di Frankenstein adesso diventano per me realtà. Come uomo vorrei distruggerlo, ma come scienziato mi adopererò in tutti i modi per riportarlo alla vita cosciente in modo che chiunque possa studiarne le funzioni. Così vendicherò mio padre e il suo nome dovrà avere fama immortale! (Wolf)

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Wolf: Ricordo bene ciò che mi narrava la mamma quando ero ragazzo in Inghilterra. Non fu colpa di mio padre se l'essere che aveva creato finì per essere un mostro omicida. La sa teoria era perfetta. Fu l'inesplicabile errore di un assistente che diede al soggetto il cervello di uno spietato assassino. Ah, quant'ebbe a soffrire mio padre per quell'errore! Il suo nome diventò sinonimo di un orribile mostro. Infatti l'essere che prese vita dai suoi esperimenti venne chiamato da tutti...
    Annunciatore sul treno: ...Frankenstein!
  • Wolf: Vogliamo attenerci ai fatti? Che mio padre diede vita a un essere speciale è vero. Ma le notizie diffuse sulla grande scoperta vennero così incredibilmente esagerate e deformate da fare di quell'essere medesimo il mostro più atroce che mai sia apparso sulla terra. In coscienza voi sapete di qualche delitto commesso da quel mostro? Lo avete mai veduto?
    Ispettore Krogh: Il tragico ricordo della mia vita. Ero ragazzo a quell'epoca, dell'età circa di vostro figlio. Il mostro era fuggito e terrorizzava la campagna portando la strage dappertutto. Una sera irruppe in casa nostra, mio padre gli sparò col fucile, ma quella bestia d'inferno lo scaglio contro il muro e poi mi afferrò per il braccio... Non si scorda facilmente la tortura di un braccio stroncato.
    Wolf [addolorato]: Oh, certo...
    Ispettore Krogh: La mia ambizione era la carriera militare. Ma per questo sono ridotto ora a comandare non più di sette gendarmi in un villaggio. Ecco il mio destino.
  • Elsa: Che temporale spaventoso e che fulmine tremendo!
    Wolf: È magnifico. In natura nulla è terrificante quando lo si comprende. Pensaci cara, mio padre tirò giù quel fulmine e lo piegò al suo volere per dar vita ad un essere che aveva creato con le sue mani. Perché dovremmo temere qualcosa?
  • Ygor [parlando della creatura]: Non può essere distrutto, non può morire! Perché vostro padre l'ha fatto vivere per sempre!Ma adesso è ammalato purtroppo. Guaritelo voi, Frankenstein.
    Wolf: Non so come potrò.
    Ygor: Vostro padre l'ha creato e Heinrik Frankenstein era anche vostro padre!
    Wolf: Vorreste insinuare che quest'essere è una specie di mio fratello?
    Ygor: Ma sua madre era il fulmine!

Wolf: Ho ceduto a voi il castello e la proprietà di Frankenstein. Il destino si è compiuto, la felicità e anche la pace tornino per sempre tra voi. Addio. [i cittadini esultano, la famiglia Frankenstein sale sul treno] Addio signori!
Elsa: Addio!
Piero: Addio generale!

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