Il Trono di Spade (seconda stagione)

lista di episodi della seconda stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Il Trono di Spade.

Il Trono di Spade, seconda stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Episodio 1, Il Nord non dimenticaModifica

  • Sansa: Mio Re, porta sventura uccidere un uomo il giorno del tuo compleanno.
    Joffrey: È una sciocca superstizione contadina.
    Sandor: È vero. Ciò che si semina il giorno del compleanno, si raccoglie tutto l'anno. [proverbi]
  • La morte è noiosa, specialmente ora che tutto è così esaltante. (Tyrion)
  • Varys: I contadini dicono che a una lunga estate segue un inverno ancora più lungo.
    Pycelle: È solo una superstizione.
  • Cersei: Con quale inganno hai convinto nostro padre?!
    Tyrion: Se fossi capace di ingannarlo oggi sarei imperatore del mondo. Sono qui per causa tua.
    Cersei: Non ho fatto nulla.
    Tyrion: Esatto. Non hai fatto nulla, quando tuo figlio ha preteso la testa di Ned Stark. Ora tutto il Nord si è sollevato contro di noi.
    Cersei: Ho tentato di fermarlo.
    Tyrion: Ah sì? Hai fallito. Quello sbaglio perseguiterà la famiglia per generazioni.
    Cersei: Robb Stark è un ragazzino!
    Tyrion: Che ha vinto ogni battaglia che ha combattuto. Lo capisci che stiamo perdendo la guerra?
    Cersei: Che cosa ne sai della guerra?
    Tyrion: Nulla. Ma conosco le persone. E so che i nostri nemici si odiano tra loro quasi quanto odiano noi.
  • Tu ami i tuoi figli. La tua migliore virtù, oltre ai tuoi zigomi. (Tyrion) [a Cersei]
  • [...] ascoltare persone che preferiresti non sentire è uno dei tuoi compiti come Lord di Grande Inverno. (Maestro Luwin) [a Bran]
  • Bran: Ho sentito parlare di quella cometa. È un presagio. Significa che Robb riporterà una grande vittoria nel Sud.
    Osha: Davvero? Ho sentito dei matti dire che il rosso è legato ai Lannister e che molto presto i Lannister regneranno sui sette regni. Secondo uno stalliere è il colore del sangue, simbolo della morte di tuo padre. Alle stelle non interessano gli uomini. La cometa rossa vuol dire una cosa sola: draghi.
    Bran: I draghi sono morti. Sono morti da secoli.
  • Mio fratello non sapeva nulla dei draghi. Non sapeva proprio nulla in assoluto. (Daenerys) [parlando di Viserys]
  • Tutto ha una fine, anche la desolazione rossa. (Jorah)
  • [...] tutti voi che venite dal sud della Barriera siede del Sud, ma ora siete nel Nord, il vero Nord. (Craster) [ai Guardiani della Notte, a nord della Barriera]
  • Quando sei già all'estremo Nord puoi andare in una sola direzione. (Craster)
  • Meglio vivere liberi che morire da schiavi. (Gilly)
  • Craster: Non ti rende geloso, vecchio mio, vedermi con tante giovani mogli? Tu non hai nessuno che ti scaldi il letto?
    Jeor Mormont: Abbiamo scelto strade diverse.
    Craster [con tono insinuante]: Oh, sì, hai scelto strade percorse da giovani uomini soli...
  • Melisandre: Signore della Luce, scendi a spezzare le nostre tenebre. Ti offriamo questi falsi Dèi, accettali e fai splendere la tua luce su di noi perché la notte è oscura e piena di terrori.
    Fedeli [in coro]: La notte è oscura e piena di terrori.
    Melisandre: Dopo la lunga estate l'oscurità incomberà sul mondo, le stelle sanguineranno. [...] Il freddo lungo inverno farà gelare i mari [...] e i morti cammineranno nel Nord. [preghiera]
  • Negli Antichi Libri è scritto che un guerriero estrarrà la spada fiammeggiante dal fuoco e quella spada sarà portatrice di luce. Stannis Baratheon, Guerriero della Luce, la tua spada ti aspetta. (Melisandre)
  • Matthos [leggendo la lettera destinata al popolo]: "E dichiaro sull'onore della mia nobile Casa che il mio amato fratello..."
    Stannis: Non era il mio "amato fratello". Non lo amavo. E non mi amava.
    Devos: Semplice cortesia, maestà.
    Stannis: Una bugia. Cancellala.
  • Cressen: Ti devo porgere le mie scuse, mio Re. Il mio compito è servirti. Hai scelto il nuovo Dio al posto degli Antichi Dèi. [proponendo un brindisi] Possa il Signore della Luce proteggere tutti noi. Alziamo il calice insieme?
    Davos [sussurrando a Stannis]: Non farlo.
    Mastro Cressen [ultime parole]: Una coppa di vino per onorare il vero ed unico nostro Dio. [dopo aver bevuto il vino sanguina e cade a terra]
    Melisandre: La notte è oscura e piena di terrori, vecchio. Ma il fuoco li brucia via tutti.
  • Credevo che per sicurezza mi avresti lasciato in uno dei castelli lungo la strada, ma continui a trascinarmi da un accampamento all'altro. Forse comincio a piacerti, Stark? È così? Mai visto con una donna... (Jaime) [a Robb]
  • Jaime: Non hai fiducia nella lealtà degli uomini che ti seguono in battaglia?
    Robb: Affiderei loro la mia stessa vita, ma non la tua.
    Jaime: Ragazzo sveglio. Che c'è? Non ami essere chiamato "ragazzo"? È un'offesa?
    Robb: Offendi te stesso, sterminatore di re. Sei stato sconfitto da un ragazzo, sei prigioniero di un ragazzo, forse sarai ucciso da un ragazzo. [nel frattempo si avvicina il metalupo Grey Wind]
  • [Ad Approdo del Re]
    Shae: Questa città puzza. Di corpi morti.
    Tyrion: Di cadaveri, sì.
    Shae: E di feci.
    Tyrion: Credevo che ci volessi venire.
    Shae: Ma io l'amo.
    Tyrion: Ami l'odore di cadaveri e di feci?
    Shae: Di sperma, e di aglio, e di rum.
    Tyrion: Fiuti sperma dal balcone?
    Shae: Amo gli odori. Il chiasso della città mi fa venire voglia di sesso.
    Tyrion: E... anche l'aria di campagna.
    Shae: Ah... Questo è il mio posto.
    Tyrion: Sicuro, però devi stare molto attenta. Non si deve sapere che sei qui.
    Shae: E nessuno lo saprà.
    Tyrion: Ad Approdo del Re non puoi fidarti, sono bugiardi: bravi bugiardi, cattivi bugiardi, uno o due sono perfetti.
    Shae: Tu come sei?
    Tyrion: Non appartengo a questo posto, sono servo della verità.
    Shae: Verità? Sì... Tu sei il più grande piccolo bugiardo che abbia mai incontrato.
    Tyrion: Secondo te perché sono così piccolo? Sono stato schiacciato dal peso di tutta quella verità.
  • Baelish: Per quanto mi riguarda trovo molto difficile credere ad un eunuco. Chissà che cosa vogliono.
    Cersei: Tordo beffeggiatore. Hai creato un tuo sigillo?
    Baelish: Sì.
    Cersei: Molto adatto. A chi nasce dal nulla con tante storie da raccontare.
    Baelish: È di tuo gusto? Ci sono persone abbastanza fortunate da nascere nelle famiglie giuste, altre devono trovare la loro strada.
  • Baelish: Le famiglie importanti spesso scordano una semplice verità, che io conosco.
    Cersei: Quale verità?
    Baelish: La conoscenza è potere.
    Cersei [alle guardie]: Tenetelo fermo. [le guardie immobilizzano Baelish] Tagliategli la gola. [gli puntano un pugnale alla gola] Fermi, aspettate. Ho cambiato idea, lasciatelo libero. Tre passi indietro, voltatevi, chiudete gli occhi. [a Baelish] Il potere... è potere.
  • Robb: Porgi a Lord Renly i miei saluti.
    Catelyn: Re Renly. Ora c'è un re in ogni angolo.
  • [...] il re non chiede, comanda. (Joffrey)
  • Hai idea di quanto tu sia ridicola nel fingere? (Ros) [a una prostituta]

Episodio 2, Oltre la BarrieraModifica

  • A volte i sogni si avverano. (Tyrion)
  • La gente come noi non può lasciarsi dominare dai propri difetti. (Tyrion)
  • Gli amici sono importanti nella vita di un uomo. (Varys)
  • Una corona non si regala. Una corona si paga con il ferro. (Balon Greyjoy)
  • Tyrion: Dimmi, il massacro degli uomini di Ned Stark nella sala del trono... desti tu l'ordine?
    Lord Janos Slynt: Sì, e lo rifarei. Quell'uomo era un traditore, aveva cercato di corrompermi.
    Tyrion: Che sciocco! Doveva immaginare che lo eri già.
    Lord Janos Slynt: Sei ubriaco? Non ti permetto di mettere in dubbio il mio onore!
    Tyrion: Non metto in dubbio il tuo onore, Lord Janos... ne contesto l'esistenza.
  • Tyrion: Se ti chiedessi di uccidere una bambina ancora attaccata al seno della madre... lo faresti senza fare domande?
    Bronn: Senza domande? No. Chiederei quant'è la paga.
  • Ovunque vada c'è qualcuno che mi parla del vero Dio. Ognuno pensa che il suo sia quello giusto. L'unico Dio è quello fra le gambe di una donna, meglio ancora se di una regina. (Salladhor Saan)
  • In una guerra, l'esercito più grande vince, 9 volte su 10. (Stannis)

Episodio 3, Ciò che è morto non muoia maiModifica

  • Shae: Sono la tua debolezza?
    Tyrion: È un complimento, mia cara.
    Shae: Come può una debolezza essere un complimento?
    Tyrion: A volte le parole possono essere ambigue.
  • Per uomini nella nostra posizione, servare dei rancori può essere un ostacolo, non credi? (Tyrion)
  • Ho sempre odiato le balestre. Perdi troppo tempo per caricarle! (Yoren) [ultime parole]
  • Varys: Il potere è una cosa curiosa, mio signore. Sei amante degli indovinelli?
    Tyrion: Perché? Sto per sentirne uno?
    Varys: Tre grandi uomini siedono in una stanza: un re, un prete e un uomo molto ricco. E in mezzo a loro c'è un semplice mercenario. Ognuno di questi uomini chiede al mercenario di uccidere gli altri due. Chi vive? Chi muore?
    Tyrion: Dipende dal mercenario.
    Varys: Sicuro? Non possiede né corona, né oro, né il favore degli dei.
    Tyrion: Ha una spada, il potere di vita e di morte!
    Varys: Ma se sono i guerrieri che dominano, perché fingiamo che siano i re a detenere il potere? Quando Ned Stark è stato decapitato, chi è stato il vero responsabile? Joffrey? Il carnefice? O qualcos'altro?
    Tyrion: Ho deciso che odio gli indovinelli.
    Varys: Il potere risiede dove gli uomini credono che il potere risieda. È un trucco, un'ombra sul muro. E un uomo molto piccolo è in grado di proiettare un'ombra molto grande.

Episodio 4, Il Giardino Di OssaModifica

  • Nella mia famiglia diciamo che "un uomo nudo ha pochi segreti, uno scuoiato nessuno." (Lord Bolton)
  • Ma non è con l'onore che si vincono le guerre. (Lord Bolton)
  • Non c'è cura per la malvagità. (Bronn)
  • È nato tra il sale e il fumo, è un prosciutto? (Renly)
  • Se in guerra bastassero i numeri, i matematici governerebbero il mondo. (Baelish)
  • Le unioni di persone di alto lignaggio suscitano sempre un certo interesse. (Baelish)
  • Le ombre non prendono vita dalle tenebre. Sono le ancelle della luce, le figlie del fuoco. Quanto più luminosa è la fiamma, tanto più oscure le ombre. (Melisandre)
  • Stannis: Lady Stark, non credevo di trovarti a Capo Tempesta.
    Catelyn: Non credevo che sarei venuta qui, Lord Stannis.
    Renly: Sei davvero tu!
    Stannis: E chi altri dovrei essere?
    Renly: Non saprei, visto il tuo vessillo. Di chi è quello stemma?
    Stannis: E' il mio.
    Renly: Giusto. Affrontarci con le stesse insegne sarebbe un problema. Perché un cervo avvolto dalle fiamme?
    Melisandre: Il re ha scelto come simbolo il cuore di fuoco del Signore della Luce.
    Renly: Ah, tu devi essere quella che chiamano "La Donna Rossa". Fratello, ora capisco perché hai trovato la fede in vecchiaia...
    Stannis: Sta attento Renly!
    Renly: No, dico sul serio. Non ho mai creduto fossi un fanatico. Austero, rigido, noioso sì, ma non certo un uomo devoto.
    Melisandre: Dovresti inchinarti davanti a lui. E' il prescelto dal Signore. Nato in mezzo al sale e al fumo.
    Renly: "In mezzo al sale e al fumo"? Come un prosciutto?
    Stannis: Ti ho detto di smetterla!
    Catelyn: Ma sentitevi! Se foste figli miei vi rinchiuderei in una stanza e vi costringerei a ricordare che siete fratelli.
    Stannis: E' strano vederti al suo fianco Lady Stark. Tuo marito offrì il proprio appoggio a me: gli è costato la testa farlo, ricordi? E ora ti trovo accanto a quest'impostore.
    Catelyn: Abbiamo un nemico in comune!
    Stannis: Il Trono di Spade è mio, mi spetta di diritto! E, chiunque lo neghi, è mio nemico.
    Renly: L'intero reame lo nega, da Dorne alla Barriera. Lo negano i vecchi sul letto di morte e i bambini ancora nel grembo delle madri. Nessuno ti vuole come re. Non hai mai voluto avere amici, fratello, ma un uomo senza amici è un uomo senza potere.
  • Soldato: [Rivolto ad Arya, vestita da maschio] In ginocchio! O ti cavo gli occhi, ragazzo!
    Tywin: No, non lo farai. Ed è una ragazza, idiota. Vestita da maschio. Perché?
    Arya: Si viaggia più sicuri.
    Tywin: Sveglia. Più di molti altri qui dentro.
  • Tyrion: Cersei deve fidarsi davvero molto di te... per chiamarti nelle sue stanze... a quest'ora della notte...
    Lancel: La regina ha molte responsabilità! Spesso deve lavorare fino all'alba...
    Tyrion: Sarà dunque felice di avere te ad aiutarla, in queste dure nottate. [Gli passa accanto e lo annusa] Ah, lavanda! Ha sempre amato la lavanda, fin da piccola.
    Lancel: Sono un cavaliere!
    Tyrion: Un cavaliere molto pulito. E, dimmi, lo sei diventato prima o dopo essertela portata a letto? Che c'è, hai perso la lingua? Niente più minacce, Ser?
    Lancel: Sono soltanto delle ignobili accuse...!
    Tyrion: Hai mai pensato a quello che dirà re Joffrey, quando scoprirà che sei stato a letto con sua madre?
    Lancel: Non è stata colpa mia!
    Tyrion: Ti ha preso... contro la tua volontà? Non sai difenderti, cavaliere?
    Lancel: Tuo padre, Lord Tywin, quando mi ha nominato scudiero mi ha detto di eseguire ogni suo ordine!
    Tyrion: E ti ha anche detto di scopartela?
    Lancel: Ho solo fatto quello che mi ha chiesto!
    Tyrion: Quindi ti ha costretto. E' questo che vuoi farmi credere? Un posto di prestigio a corte, le cosce di mia sorella aperte per te ogni notte... oh, sì, dev' essere stato terribile!

Episodio 5, Il fantasma della fortezzaModifica

  • Essere chiamato re non vuol dire esserlo. (Margaery)
  • La dura verità è un coltello a doppio taglio, ser Davos. (Stannis)
  • Tyrion: Stannis ha più fanteria, molte più navi e molti più cavalli. Noi cos'abbiamo?
    Bronn: La tua mente, che usi sempre con successo.
    Tyrion: Però con quella non sono riuscito ad ammazzare nessuno.
    Bronn: Meglio così: perderei il lavoro.
  • Mi viene in mente un vecchio proverbio dei marinai: "piscia sull'Altofuoco e l'uccello ti va a fuoco." (Tyrion)
  • Gli uomini vincono le guerre, non i trucchi magici. (Bronn)
  • Per favore, porta i miei termini a tuo figlio. Credo che possiamo considerarci alleati naturali, spero che la pensi allo stesso modo. Insieme, possiamo porre fine a questa guerra in due settimane. (Renly Baratheon) [ultime parole]

Episodio 6, Vecchi e nuovi deiModifica

  • Tywin: Gli uomini tirano sempre in ballo i demoni quando le cose vanno male.
    Baelish: È mia opinione che i momenti di crisi offrano occasioni molto interessanti.
  • Chi è una spia non dirà mai di essere una spia. (Robb)
  • Stai zitto, ragazzo! Vado a trovare tuo padre [a Bran]. Che gli dei ti aiutino, Theon Greyjoy: ora sei veramente perso. (Rodrick Cassell) [ultime parole]

Episodio 7, Un Uomo Senza OnoreModifica

  • Un uomo è quello che gli altri dicono di lui e nient'altro. (Xaro Xhoan Daxos)
  • Se tutti noi fossimo responsabili anche delle azioni dei lontani parenti, ser Alton, saremmo tutti impiccati. (Robb)
  • Potrai non amare il tuo re, ma amerai i suoi figli. (Cersei)
  • Più persone ami più sei debole. Fai delle cose per loro, sapendo che non dovresti farle. Ti comporti da sciocca per farli felici, per tenerli al sicuro. Ama solamente i tuoi figli. Di fronte a questo una madre non ha scelta. (Cersei)
  • E' pericoloso essere così sveglia. (Tywin)
  • Troppi giuramenti. Ti fanno giurare, giurare. Difendi il re, obbedisci al re, obbedisci a tuo padre, proteggi gli innocenti, difendi i deboli. Che succede se tuo padre disprezza il re? E se il re massacra degli innocenti? Giuramenti, qualsiasi cosa tu faccia, finirai sempre per infrangerne uno. (Jaime)

Episodio 8, Il Principe Di Grande InvernoModifica

  • Asha: Eccolo qui, il nostro eroico principe!
    Theon: L'invidia non ti si addice.
    Asha: "L'invidia"?!
    Theon: Dovresti essere fiera di tuo fratello. Ho conquistato Grande Inverno con appena venti uomini...
    Asha: Un'impresa davvero notevole, ho visto i cadaveri appesi all'entrata. Chi ti ha dato più filo da torcere: lo storpio o il fratello di sei anni?
    Theon: Ho trattato i piccoli Stark con ogni onore, e mi hanno ripagato col tradimento!
    Asha: E tu chiami "onore" massacrarli in quel modo?
    Theon: Prima di arrivare a ucciderli...!
    Asha: Ti sei preso il loro castello, com'era in tuo diritto. E' questo che fanno gli Uomini di Ferro...
    Theon: Esatto!
    Asha: E pur di non sentirsi prigionieri, sono fuggiti. E sarebbe un tradimento? Io lo chiamo "coraggio".
    Theon: Mi avevano fatto una promessa!
    Asha: Due stupidi mocciosi ti fanno una promessa e tu ti infuri perché la infrangono? Sei più idiota di quanto credessi.
    Theon: Non chiamarmi...!
    Asha: "Idiota"?! Solo un idiota avrebbe ucciso gli unici Stark ancora a Grande Inverno! Sai quant'erano preziosi quei ragazzini?
    Theon: Se non lo avessi fatto, mi avrebbero preso tutti per un debole.
    Asha: Tu sei un debole! E anche uno stupido.
  • Siete mai stati in una città sotto assedio? Forse questo non c'è sui vostri libri. Vedete, il pericolo maggiore non è il nemico, ma la fame. Il cibo diventa prezioso, i nobili cominciano a vendere i propri gioielli per un po' di pane... e, con l'andare del tempo, i poveri cominciano a sbranarsi tra loro. I ladri amano gli assedi: appena il nemico è alle porte, rubano tutti i viveri. E, quando la guerra è finita, sono più ricchi di un re. (Bronn)
  • Rispose che "solo la paura rende coraggiosi". (Robb)
  • Un re che fugge non resta mai re molto a lungo. (Tywin)
  • Nessun uomo può essere in ogni luogo e in ogni momento. (Varys)

Episodio 9, L'AssedioModifica

  • Joffrey: Se ordinassi al Mastino di tagliarti in due, non ci penserebbe due volte!
    Tyrion: Da "mezzo uomo" a "un quarto di uomo"? Non suonerebbe altrettanto bene. Fammi tagliare in due e non potrò dare il segnale. Niente segnale, niente piano; e Stannis Baratheon saccheggerà la città e prenderà il Trono di Spade. Infilzerà la tua bella testolina bionda su una picca... il che non sarebbe male, se accanto non ci fosse anche la mia. Non amo la mia testa, ma non vorrei separarmene proprio adesso.
  • Penso che ognuno di noi crede in ciò che vede e in ciò che hanno visto persone fidate. (Varys)
  • I peggiori sopravvivono sempre. (Sansa)
  • L'unico modo affinché il popolo resti leale è essere certi che abbiano più paura di te che del nemico. (Cersei)
  • Gli dei non hanno pietà, sono dei per questo. (Cersei)
  • Le donne hanno altre armi oltre alle lacrime. Quella tra le gambe è la più efficace. Impara ad usarla. (Cersei)

Episodio 10, Chiunque Puo' Essere UccisoModifica

  • Che sappiano che sono più vivo che mai. (Tyrion)
  • Ma abbiamo tutti i nostri punti deboli. (Varys)
  • Noi... Siamo i guardiani... Della notte... (Qhorin Il Monco) [ultime parole]

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