Il Trono di Spade (prima stagione)

lista di episodi della prima stagione

Voce principale: Il Trono di Spade.

Il Trono di Spade, prima stagione.


Citazioni in ordine temporale.

È normale, sono selvaggi. Un branco di ladri ruba una capra a un altro branco e finisce che si fanno a pezzi. (Uomo)

Episodio 1, L'inverno sta arrivando

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«L'inverno sta arrivando.»
  • Il bambino deve crescere. L'inverno sta arrivando. (Eddard) [a Catelyn]
  • Un pazzo vede ciò che vuole vedere. (Eddard)
  • Tu mi servi Ned. Giù ad Approdo del Re, non quassù dove sei un uomo sprecato. Lord Eddard Stark, intendo nominarti Primo Cavaliere del Re. (Robert) [a Eddard]
  • Ti do un consiglio, bastardo. Rammenta sempre chi sei. Gli altri lo faranno. Fanne la tua armatura e non potrà essere usata contro di te. (Tyrion) [a Jon]
  • I nani sono bastardi agli occhi dei loro padri. (Tyrion)

Episodio 2, La strada del Re

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  • La morte è definitiva, mentre la vita è così ricca di possibilità. (Tyrion)
  • Strano effetto quando infilzi un uomo: ti rendi conto che non siamo altro che sacchi di carne pieni di sangue tenuti insieme dalle ossa. (Jaime)
  • Prima lezione: infilzali con la parte aguzza. (Jon)
  • Le spade di valore hanno un nome. (Jon)
  • È bello fare il guerriero: lasci la tua famiglia per farne una nuova. (Tyrion)
  • Mio fratello ha l'armatura e io ho la mia mente, e la mente dipende dai libri quanto la spada dall'affilatura. (Tyrion)

Episodio 3, Lord Snow

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  • Il primo che ho ucciso era un Tarly, in piena battaglia, a Sala dell'estate. Il mio cavallo fu raggiunto da una freccia, e così mi ritrovai nel fango. Lui si lanciò verso di me, quello sciocco rampollo di nobili origini, credendo forse di porre fine alla ribellione con un colpo di spada. Lo abbattei col mio martello. Per gli Dei, ero forte a quei tempi. Gli fracassai il pettorale dell'armatura, probabilmente gli fracassai anche le costole. Ero davanti a lui con il martello alzato, e un secondo prima di colpirlo lui gridò "Aspetta! Aspetta!". Non lo dicono mai che se la fanno sotto come neonati, è una parte che le ballate non raccontano. Stupido rampollo... ora, invece, i Tarly si inginocchiano di fronte a me come tutti gli altri. Se si fosse tenuto alla larga dalla battaglia insieme a quelli più furbi, a quest'ora sua moglie lo renderebbe infelice, i suoi figli sarebbero degli ingrati, e lui si alzerebbe tre volte durante la notte per pisciare in un paiolo. (Robert)
  • Sterminatore di re, avanti entra! Sono circondato, dai Lannister. Tutte le volte che chiudo gli occhi vedo i loro capelli biondi e quei loro volti tronfi e soddisfatti. Dev'essere stato umiliante, eh? Starsene là fuori in attesa come una sentinella qualsiasi. Jaime Lannister, figlio del potente Tywin, costretto a montare la guardia mentre il suo sovrano mangia, beve, caca e scopa. (Robert) [a Jaime]
  • Come si dice? "Il re defeca e il cavaliere lo pulisce." (Jaime)
  • Un re deve avere cicatrici. (Cersei)
  • Un giorno siederai sul trono e sarai tu a decidere la verità. (Cersei)
  • Una gentilezza di tanto in tanto ti risparmierà problemi. (Cersei)
  • Un bravo re sa quando risparmiare le forze e quando annientare i nemici. (Cersei)
  • Una volta mio fratello mi disse che tutto ciò che viene prima della parola "ma" non conta niente. (Benjen)
  • Se devi essere storpio, meglio essere uno storpio ricco. (Tyrion)
  • La lama è il prolungamento del braccio. Lascerai che il braccio ti cada? No. (Syrio Forel)

Episodio 4, Il giuramento

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  • Tyrion: Con una sella e un cavallo giusti anche uno storpio cavalca.
    Bran: Non sono storpio.
    Tyrion: E io non sono un nano.
  • In sella ad un cavallo si è alti come gli altri. (Tyrion)
  • In fin di vita si dicono parole senza senso, Lord Stark. Noi crediamo che siano importanti ma sono insignificanti come i vagiti di un neonato. (Pycelle)
  • Eddard: Il veleno è l'arma delle donne, per quanto ne sappia.
    Pycelle: Sì, delle donne, dei codardi e degli eunuchi.
  • Syrio dice che "ogni ferita è una lezione, ogni lezione rende migliori." (Arya)
  • Gli spadaccini dovrebbero studiare i gatti, silenziosi come ombre, leggeri come piume. (Arya)
  • Arya: Io sarò Lord di un grande castello?
    Eddard: Tu sposerai un nobile e governerai il suo castello. I tuoi figli saranno cavalieri, principi e lord.
    Arya: No, non fa per me.
  • Jon: Non sai lottare, non ci vedi, hai paura dell'altezza e di tante altre cose immagino. Come mai sei qui, Sam?
    Sam: La mattina del mio diciottesimo compleanno mio padre mi ha detto: "Sei quasi un uomo" - mi ha detto - "Ma non meriti di ereditare le mie terre e il mio titolo. Domani tu prenderai il nero, rinuncerai alla tua eredità e partirai per il Nord. Se non lo farai" - ha detto - "andremo a caccia e da qualche parte, nel bosco, il tuo cavallo farà un passo falso, tu cadrai e morirai. O è quanto dirò a tua madre. Niente mi farà più felice."
  • I cavalieri da queste parti si sentono tutti eroi, anche quelli che non hanno mai visto un dardo venirgli incontro. (Eddard)
  • Viserys: Sei la puttana di un lurido signore dei cavalli e hai risvegliato il drago!
    Daenerys: Io sono una Khaleesi del popolo dei Dothraki, sono la sposa del grande Khal e darò alla luce suo figlio che ho in grembo! Se proverai un'altra volta ad alzare le mani su di me sarà l'ultima volta che vedrai le tue mani!
  • Jon: Come mi chiamo?
    Sam: Jon Snow.
    Jon: E perché il secondo nome è Snow?
    Sam: Perché sei un bastardo del Nord.
    Jon: Non conosco mia madre. Mio padre non mi ha mai detto il suo nome. Non so neanche se sia viva. Non so se sia la sposa di un nobile o di un pescatore, o una sgualdrina. E quindi ero lì, nel bordello mentre Ross si svestiva... e non l'ho fatto. Un pensiero mi assillava: "E se rimanesse incinta? E se avesse un figlio? Un altro bastardo di nome Snow. Una vita dura per un bambino."

Episodio 5, Il Lupo e il Leone

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  • Tua madre era una puttana con il culo grosso. Lo sapevi questo? Hai visto che idiota? Una sola palla e niente cervello. (Robert) [a Lancel]
  • Credevo che essere re volesse dire fare tutto quello che volevo... (Robert) [a Eddard]
  • Il folletto claudicante discese dal suo ronzinante. | Pavoneggiarsi non può più con le vesti rosse e blu. (Marillion) [cantando mentre Tyrion è prigioniero]
  • Tutti sanno che un Lannister paga sempre i propri debiti. (Tyrion)
  • Chi è l'imbecille che dà all'omicida un'arma che gli appartiene? (Tyrion)
  • Bran: Le Isole di Ferro. Stemma, il kraken. Motto: "Noi non seminiamo".
    Maestro Luwin: Lord?
    Bran: I Greyjoy.
    [...]
    Bran [parlando dei Baratheon]: Stemma: un cervo. Ora che il re è Robert, un cervo incoronato.
    Maestro Luwin: Bravo.
    Bran: Motto: "Nostra è la furia." Lord: i Baratheon.
    Maestro Luwin: Mh.
    Bran: L'Ovest. Stemma: un leone.
    Maestro Luwin: Mh.
    Bran: Motto: "Un Lannister paga sempre i debiti."
    Maestro Luwin: No. Lo usano sempre, ma non è il motto ufficiale.
    Bran: Lord: i Lannister.
    Maestro Luwin: Siamo ancora sul motto.
    Bran: Non lo conosco.
    Maestro Luwin: Coraggio, pensaci.
    Bran: "Mai inchinati, piegati, o spezzati."
    Maestro Luwin: Quella è la Casa Martell.
    Bran: "Retti nell'ira".
    Maestro Luwin: Casa Hornwood.
    Bran: "Famiglia, dovere, onore."
    Maestro Luwin: È il motto di Casa Tully, di tua madre. Stiamo giocando?
    Bran: "Famiglia, dovere, onore." È il giusto ordine?
    Maestro Luwin: Sai che è così.
    Bran: Famiglia è la prima cosa.
  • Varys: Il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via. Ho sempre ammirato la tua solerzia.
    Baelish: E tu agisci nel silenzio.
    Varys: Ognuno di noi ha delle qualità.
    Baelish: Ti vedo alquanto triste. Dovresti fare un salto al mio bordello. Il primo ragazzo lo offre la casa.
    Varys: Forse stai scanbiando gli affari col piacere.
    Baelish: Davvero? E gli uccellini che ti sussurrano all'orecchio? Che creature deliziose. Dammi retta, sappiamo soddisfare ogni inclinazione.
    Varys: Ne sono certo. Ho sentito che a Lord Redwyne piacciono i ragazzi giovanissimi.
    Baelish: Io posso sempre garantire bellezza e discrezione completa. Entrambe ugualmente importanti.
    Varys: Trovo che la bellezza sia una qualità soggettiva, non sei d'accordo? È vero che Marlon di Tumblestone preferisce le donne amputate?
    Baelish: Ogni desiderio è legittimo per chi ha il portafogli gonfio.
    Varys: Ah, e girano delle voci rivoltanti su un Lord che gradisce i cadaveri freschi. Dev'essere molto difficile compiacere una simile inclinazione. La questione logistica di trovare bellissimi cadaveri prima che si dissolvano...
    Baelish: Be', ad essere precisi una cosa del genere non sarebbe di certo conforme alle leggi in vigore...
    Varys: Ad essere precisi.
    Baelish [riferendosi al fatto che è un eunuco]: Dimmi, c'è qualcuno da qualche parte che custodisce le tue palle? Me lo sono chiesto spesso.
    Varys: Sai che non ho idea di dove siano? E dire che siamo stati così legati.
  • Guardia #1: Fuori di qui, niente mendicanti!
    Arya: Quale mendicante? Io vivo qui!
    Guardia #1: Vuoi una sberla sull'orecchio per sentire meglio?
    Arya: Voglio vedere mio padre.
    Guardia #2: E io voglio scoparmi la regina in piedi! [ride]
    Guardia #1: Vuoi tuo padre, ragazzino? Lo trovi disteso in una taverna a farsi pisciare addosso dagli amici!
    Arya: È il primo cavaliere del re, mentre io sono Arya Stark di Grande Inverno. Se provate a sfiorarmi, mio padre vi infilzerà le teste su una picca! Allora, vi decidete a farmi entrare o volete una sberla su un orecchio per sentire meglio?
  • L'onore? Devo governare sette regni! Non uno, un solo re per sette regni! Per te è l'onore che li fa rigare dritti?! Credi che sia l'onore a mantenere la pace?! È la paura, la paura e il sangue! (Robert) [a Eddard]
  • Vattene. Vattene via, maledetto, con te ho chiuso! Fuori! Torna nella tua tana a Grande Inverno! Infilzerò la tua testa su una picca! Ce la metterò con le mie mani, razza d'idiota! Ti reputi troppo onesto per una cosa del genere? Troppo integro? Siamo in guerra!!! (Robert) [a Eddard]
  • Robert: Se Daenerys Targaryen convincerà il Signore dei cavalli, suo marito, a invaderci e l'orda dei Dothraki attraverserà il Mare Stretto, non riusciremo a fermarli.
    Cersei: I Dothraki non navigano, lo sanno anche i bambini. Non hanno disciplina, non hanno le armature, non hanno armi da assedio.
    Robert: È straordinario il tuo trucco: tu muovi le labbra ed esce fuori la voce di tuo padre.
    Cersei: Mio padre ha torto?
    Robert: Metti il caso che Viserys Targaryen arrivi sulle nostre coste con 40.000 Dothraki urlanti al suo seguito: noi ci ritiriamo nei castelli. Mossa astuta. Solo un pazzo si misurerebbe coi Dothraki in campo aperto. Noi restiamo dentro i castelli, e loro si spostano di città in città a razziare e bruciare tutto, a uccidere ogni uomo che non può nascondersi detro a mura di pietra. Rubano i raccolti e il nostro bestiame, riducono in schiavitù le donne coi loro figli... riuscirà il popolo dei Sette Regni a restare fedele al proprio re assente? Al proprio re vigliacco che si nasconde dietro alte mura? Il popolo non potrà che accettare che Viserys Targaryen sia il nuovo monarca sul trono.
  • Robert: Sono nove anni che non affrontiamo una vera guerra. Le pugnalate alle spalle non addestrano a combattere, e il regno ormai è questo: pugnalate, ruffiani, gente avida di denaro e miserabili complotti. Quale miracolo tiene insieme il tutto?
    Cersei: Il nostro matrimonio?
    [Scoppiano entrambi a ridere amaramente]
    Robert: Ah, eccoci uno di fronte all'altra, dopo 17 anni che teniamo insieme i pezzi... questo non ti stanca?
    Cersei: Tutti i giorni.
    Robert: Quanto a lungo l'odio può tenere insieme le cose?
    Cersei: Be', 17 anni è un gran lasso di tempo.
    Robert: [Brindando] Sì, lo è.
    Cersei: Sì, lo è. Com'era lei?
    Robert: Non mi hai mai chiesto di lei, neanche una volta. Perché adesso?
    Cersei: Sai, quando citavo il suo nome, anche in privato, era come se la riportassi in vita... ed ero convinta che, non parlandone, lei sarebbe scomparsa dalla tua mente. Quando capì che non sarebbe successo, decisi di non fare più domande; non volevo darti la soddisfazione di credere che la faccenda mi incuriosisse. Alla fine scoprì che il mio non aveva importanza per te, forse avrei goduto anche di questo.
    Robert: Perché adesso?
    Cersei: Quanto sarebbe in grado di nuocerci il fantasma di Lyanna Stark, rispetto a tutto il male che ci siamo fatti?
    Robert: Vuoi sapere l'orribile verità? Non ricordo nemmeno che aspetto avesse. So solo che lei era l'unica cosa che avessi mai voluto, finché qualcuno non me l'ha presa... lasciando un vuoto che i Sette Regni non hanno mai colmato.
    Cersei: Una volta per te provavo qualcosa...
    Robert: Lo so.
    Cersei: Anche dopo la perdita del primo figlio. L'ho provato per anni. C'è mai stata una possibilità? C'è mai stata, che so, un momento...?
    Robert: No. Questo ti fa sentire meglio o peggio?
    Cersei: Non mi fa sentire niente.
  • Quando ti ritrovi sotto le coperte con una donna brutta, la cosa migliore è chiudere gli occhi e agire: tagliarle la gola, farla finita. (Baelish)
  • Se continui a minacciare il mio signore...! (Jory Cassell)[ultime parole]

Episodio 6, La corona d'oro

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  • Cersei: Credevo fossi un re.
    Robert: Tieni a freno la lingua.
    [...]
    Cersei: Dai a me l'armatura e indossa la sottana. [Robert la schiaffeggia] Lo porterò come un segno d'onore.
    Robert: Porta quel segno in silenzio se non vuoi che ti onori di nuovo.
  • Non ho mai amato i mie fratelli. È triste per un uomo doverlo ammettere, ma è vero. Tu sei il fratello che ho scelto. (Robert) [a Eddard]
  • Eddard: Vai a caccia?
    Robert: Uccidere è una cosa che mi aiuta a schiarire le idee. Siederai sul trono mentre sono assente. Lo odierai più di quanto lo odi io.
  • Sangue chiama sangue. (Theon)
  • Syrio Forel: Tu non sei qui, sei con i tuoi problemi. E se pensi ai tuoi problemi mentre combatti... avrai più problemi. Proprio così. E come potrai essere veloce come un serpente... e silenziosa come un'ombra... se la tua mente è altrove? Sei inquieta per tuo padre, vero? È naturale. Tu preghi gli dei?
    Arya: Antichi e nuovi.
    Syrio Forel: Ah. Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c'è soltanto un'unica cosa che puoi dire alla morte: "non oggi."
  • Khalakka dothrae mr'anha! Ma me nem ahakee ma Rhaego![1] (Daenerys) [durante il rituale di magia del sangue, parlando del figlio che porta in grembo]
  • Molto spesso il possesso appare come un concetto astratto. Quando mi hanno arrestato hanno preso la mia borsa, ma quell'oro è ancora mio. (Tyrion) [tentando di corrompere il carceriere]
  • Io sono un uomo vile, lo confesso. Ho commesso numerosi crimini e peccati, ho mentito e tradito, ho giocato d'azzardo, ho frequentato bordelli. Non sono un tipo particolarmente violento, però so convincere altri a commettere violenze per conto mio. Volete più particolari, suppongo. A sette anni vidi una serva che si lavava dentro a un ruscello. Le rubai gli abiti e fu costretta a tornare al castello nuda e in lacrime. Se provo a chiudere gli occhi vedo ancora le sue tette che ballano. A dieci anni riempii con sterco di capra gli stivali di mio zio. Messo di fronte al mio crimine, incolpai uno scudiero. Presero lui a frustrate e io mi salvai. A dodic'anni immersi la mia anguilla nel brodo di tartaruga bollente, vi affogai il mio serpente con un occhio solo, spellandomi il salsicciotto. Quindi feci piangere l'omino calvo dentro il brodo di tartaruga, che presumo mia sorella abbia mangiato. O almeno lo spero. Una volta portai un asino e un nido d'api dentro a un bordello... (Tyrion) [a Lysa Tully]
  • Ai nostri tempi non saresti stato un vero uomo se non ti fossi sbattuto una donna appartenuta a ciascuno dei sette regni. E il motto era "Farsi l'ottava"! (Robert)
  • Baelish: La guerra si vince con l'oro non con i soldati.
    Eddard: E come mai Robert è il re e non Tywin Lannister?
  • Sansa: Io non posso andare! Devo sposare il principe Joffrey! Io lo amo! Sarò la sua regina e la madre dei suoi figli!
    Arya: Per i sette inferi!
    Eddard: Quando sarai più grande farò in modo che tu sposi un Lord degno di te. Un uomo valoroso, gentile, forte.
    Sansa: Non voglio un uomo valoroso, gentile e forte! Voglio lui!
  • Viserys[ultime parole]: No, no! Non potete farlo! Io sono il Drago, io sono il Drago! No! No! Dany! Diglielo! Fermalo, fermalo! No, no... Non puoi farlo! Dany! Ti prego!
    Khal Drogo: La corona per il re! [Gli rovescia dell'oro fuso in testa, uccidendolo]
  • Non era un drago. Il fuoco non uccide un drago. (Daenerys) [dopo la morte di Viserys]

Episodio 7, Il gioco dei troni

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«Al gioco del trono o si vince o si muore.» (Cersei)
  • Tywin: Perdi troppo tempo a preoccuparti di ciò che la gente pensa di te.
    Jaime: Io non mi curo di cosa pensano di me.
    Tywin: No, questo è quello che tu vuoi far credere, Jaime.
    Jaime: Guarda che è così.
    Tywin: Non ti infastidisce sentirti sussurrare alle spalle "sterminatore di re"?
    Jaime: Certo che mi infastidisce, è normale.
    Tywin: Io so solo che un leone non da mai peso alle opinioni di una capra.
    [...]
    Jaime: Non credevo tenessi così in gran conto la vita di mio fratello.
    Tywin: È un Lannister. Sarà anche il più inadeguato dei Lannister, ma è uno di noi. E più giorni rimarrà loro prigioniero, meno il nostro nome incuterà rispetto.
    Jaime: Quindi il leone dà peso alle opinioni di una capra...
    Tywin: Questa non è un'opinione, questo è un fatto! Se un'altra Casa cattura uno dei nostri e riesce a tenerlo prigioniero impunemente, la nostra non è una Casa da temere. Tua madre è morta e un giorno la seguirò. Anche tu, e tuo fratello, e tua sorella, e tutti i suoi figli. Moriremo tutti. Andremo tutti a marcire sotto terra. È il nome della famiglia che sopravvive, l'unica cosa che resiste. Non rimane niente della tua gloria o del tuo onore. Rimane la famiglia.
  • Tu puoi contare su un privilegio che a pochi è concesso: il privilegio di appartenere alla famiglia più potente dei sette regni, oltre a quello della gioventù. Che ne hai fatto di questi doni, eh? Hai servito due re come guardia personale e ti sei distinto. Uno era un folle e l'altro un beone. Il futuro della nostra famiglia verrà definito nell'arco di qualche mese. Potremmo stabilire una dinastia che durerà un migliaio di anni o andare in rovina, com'è accaduto ai Targaryen. Devi diventare l'uomo che sei stato destinato a incarnare. Non tra un anno, non domani, adesso! (Tywin) [a Jaime]
  • Per trecento anni i Targaryen si sono sposati tra fratelli per mantenersi puri. Io e Jaime siamo più che fratello e sorella, siamo gemelli. Ci apparteniamo, siamo venuti alla luce insieme. (Cersei) [a Eddard]
  • Eddard: Quando il re tornerà dalla caccia gli racconterò la verità. Nel frattempo te ne sarai andata con tutti i tuoi figli. Non avrò il loro sangue sulle mie mani. Andate il più lontano possibile, con tutti gli uomini che avete. Perché ovunque andrete il furore di Robert vi sarà addosso.
    Cersei: E il mio furore, Lord Stark? Avresti dovuto salire sul trono. Jaime mi ha parlato della caduta di Approdo del Re. Lui era sul trono e tu gli rimproverasti lo spregio. Avresti dovuto salire quei gradini e sederti. Che triste errore.
    Eddard: Ne ho commessi parecchi di errori nella mia vita. Quello l'ho evitato.
    Cersei: Ma non avresti dovuto. Al gioco del trono o si vince o si muore. Non c'è una terza possibilità.
  • Non riuscirai a imbrogliarli, sei stata pagata, tesoro. Sanno perfettamente quello che sei, che è solamente una farsa. Il tuo lavoro è fare in modo che lo dimentichino. E quindi ci vuole tempo. Coraggio, devi lasciarti trasportare. Continua lentamente, senza fretta. Lui ti sta conquistando, tuo malgrado. La cosa inizia a piacerti. Lui vuole crederti. Se l'è sempre spassata col suo cazzo, perchè non dovresti farlo anche tu? Sa di essere migliore di ogni altro maschio. Dentro di sè lo ha sempre saputo. Adesso finalmente ne ha la prova. Tanto navigato... che sta raggiungendo qualcosa dentro di te, che nessuno sapeva che ci fosse, travolgendo le tue resistenze. (Baelish) [alle prostitute del suo bordello]
  • Ros: Perché non ti unisci a noi, mio signore?
    Baelish: Mi sto risparmiando per un'altra.
    Ros: "Ciò che non sa non può ferirla."
    Baelish: Stupido detto. Ciò che non sappiamo, di solito, è quello che ci uccide.
    Ros: Deve essere una donna meravigliosa.
    Baelish: No, ma ha un'impeccabile linea di discendenza.
    Ros: Sei proprio innamorato di questa donna.
    Baelish: Da molti anni. Da tutta la vita, in pratica. Anche lei mi amava, ero il suo piccolo confidente, il suo giocattolo. Poteva raccontarmi qualsiasi cosa. Ricordo che mi parlava dei suoi cavalli preferiti, del castello in cui avrebbe voluto vivere e dell'uomo che avrebbe voluto sposare. Uno del Nord, con la mascella come un'incudine. Così lo sfidai a duello. Perchè non farlo? Avevo letto tutte le storie: "Il piccolo eroe riesce sempre a battere il cattivo con l'astuzia". Alla fine gli chiese perfino di risparmiarmi la vita. "E' solo un moccioso!" gli disse. "Ti prego, non fargli del male!". Così mi lasciò una cicatrice come memento e partirono insieme.
    Ros: E' ancora sposato con lei?
    Baelish: Oh, no, si fece uccidere prima del matrimonio. E lei finì insieme a suo cognato, un tipo ancora più inimitabile. So che lei lo ama, è normale. Perchè non dovrebbe farlo? Chi potrebbe reggere il confronto? Lui è un individuo... unico. Sapete che ho imparato da quel duello? Che forse non vincerò mai. Non in quel modo. Quello è il loro gioco, le loro regole. Insomma, non cercherò di combatterli... cercherò di fotterli. L'unica cosa che so è chi sono io veramente. Se ammettiamo ciò che siamo otterremo ciò che vogliamo.
    Ros: E tu cosa vuoi?
    Baelish: Oh, voglio ogni cosa, mia cara. Tutto quello che esiste.
  • Osha: Voi gente del sud siete così strani.
    Theon: Io non vengo dal sud.
    Osha: Vieni dal sud della Barriera. Questo fa di te uno del sud.
  • Osha: Volevo andare più a sud di così. Nel punto più a sud di tutto il regno, prima dell'arrivo della lunga notte.
    Maestro Luwin: Perché? Da chi stai fuggendo?
    Osha: Ci sono cose che dormono di giorno e cacciano di notte.
    Maestro Luwin: Gufi e pantere ombra...
    Osha: Non sto parlando di gufi e pantere ombra.
    Maestro Luwin: Queste cose a cui ti riferisci si sono estinte da migliaia di anni.
    Osha: Questo non è vero, vecchio. Stavano solo dormendo. E ora non dormono più.
  • Colpa mia. Troppo vino. Ho mancato il bersaglio. Puzzo, vero? È il tanfo della morte. Sì, arriva anche alle mie narici. [ride] Però gliel'ho fatta pagare, sai Ned? Gli ho piantato il coltello in mezzo alla testa. Fatti dire se non è vero. Il banchetto funebre dovrà essere il più grande che i sette regni abbiano mai visto e voglio che tutti assaggino il bastardo che mi ha accoppato. (Robert) [spiegando l'incidente con il cinghiale]
  • La mia memoria... Re Robert Baratheon, messo a morte da un maiale! Dammi qualcosa per il dolore e lasciami morire. (Robert) [ultime parole]
  • Daenarys: Me vos ador. Me... me... throne.
    Drogo: Throne?
    Daenarys: Ador finaan khal nevasoe... che khaleesi.
    Drogo: Khal vos zigereo adoroon anevasoe maan. Me zigeree sajosoon disse.[2]
  • La pace si fa solo con i nemici, mio signore. Per questo diciamo "fare pace." (Baelish)
  • Udite le mie parole e siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte e comincia la mia guardia. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terre, non sarò padre di figli, io non porterò corona e non cercherò gloria. Vivrò sempre al mio posto e al mio posto morirò. Io sono la spada nell'oscurità, la sentinella che difende la Barriera. Io sono lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai Guardiani della Notte, per questa notte e tutte quelle che ci aspettano. (Jon e Sam) [in coro, pronunciando il Giuramento dei Guardiani della Notte]

Episodio 8, La guerra alle porte

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  • La mia lingua ha mentito, i miei occhi urlavano la verità. (Syrio)
  • Syrio Forel[ultime parole]: Cosa diciamo al Dio della morte?
    Arya:... Non oggi! [Fugge, mentre il suo maestro viene ucciso da Meryn Trant]
  • Guardare non vuol dire vedere, cara ragazzina morta. Riuscire a vedere è il vero segreto dell'arte della spada. (Syrio)
  • Perché nessuno si fida mai dell'eunuco? (Varys)
  • Jeor Mormont: Lord Stark è accusato di tradimento. Avrebbe cospirato insieme ai fratelli di Re Robert per negare il trono al Principe Joffrey. [Jon Snow si alza e si dirige turbato verso la porta] Voglio sperare che tu non faccia qualche sciocchezza. È tuo dovere restare qui ora.
    Jon: Le mie sorelle si trovano ad Approdo del Re.
    Jeor Mormont: Sono certo che saranno trattate con riguardo.
  • Robb: Raduna i vessilli.
    Maestro Luwin: Tutti mio signore?
    Robb: Giurarono fedeltà a mio padre, è così?
    Maestro Luwin: È così.
    Robb: Voglio vedere se sono di parola.
    Theon: Hai paura?
    [Robb mostra la sua mano destra tremante]
    Robb: Sembra di sì.
    Theon: Bene.
    Robb: E perché sarebbe un bene?
    Theon: Vuol dire che non sei stupido.
  • Se devo morire, voglio farlo con la musica nel cuore. (Tyrion)
  • Tyrion: Che cosa vuoi, Bronn? Oro? Donne? Oro e donne? Resta con me e avrai tutto, finché io sarò vivo, ma non per un minuto di più. Ma questo lo sapevi. Ed è la ragione che ti ha spinto a difendere valorosamente il mio onore.
    Bronn: Esatto. Ma non aspettarti che mi inginocchi e ti chiami "mio signore" ogni volta che vai a cacare. Non sono il tuo leccapiedi né un tuo amico.
    Tyrion: Ma io ci tengo alla tua amicizia. E alla tua abilità nell'uccidere, sopratutto.
  • Shagga: Quando incontrerete i vostri dei ditegli che è stato Shagga, figlio di Dolf dei Corvi di Pietra a mandarvi.
    Tyrion: Sono Tyrion, figlio di Tywin del Clan Lannister.
    Shagga: E come vorresti morire Tyrion, figlio di Tywin?
    Tyrion: Nel mio letto... a ottant'anni... con la pancia piena di vino e le labbra di una ragazza sul mio uccello?
  • Sam: Li hanno toccati gli estranei. Per questo sono tornati. Per questo hanno gli occhi blu. Solo il fuoco può fermarli. [...] gli estranei dormono sotto il ghiaccio per migliaia di anni e quando si svegliano...
    Pyp: Quando si svegliano, cosa?
    Sam: Spero che la Barriera sia alta abbastanza.
  • Certi uomini prendono i giuramenti meno seriamente di altri. (Catelyn)
  • Dì a Lord Tywin che l'inverno sta arrivando per lui. Ventimila uomini del Nord vanno a sud per scoprire se davvero caca oro. (Robb) [a una spia Lannister]
  • La fede dei giovani, quale dolce innocenza. Eppure si dice che spesso la saggezza venga dalle labbra dei bambini. (Varys)

Episodio 9, La confessione

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  • Quando ero ragazzo, prima che mi tagliassero le palle con un coltello arroventato, ho viaggiato per le città libere insieme a un gruppo di attori e loro mi insegnarono che ogni uomo ha un ruolo da interpretare. Lo stesso vale per la corte. Io sono il signore dei sussurri: il mio ruolo mi impone di essere scaltro, serioso e senza scrupoli. Sono un buon attore, mio signore. (Varys) [a Eddard]
  • Varys: Cersei non è stupida, lei lo sa che un lupo addomesticato è più utile di un lupo morto.
    Eddard: Vuoi che serva la persona che ha ammazzato il mio re, che ha macellato i miei uomini e che ha storpiato mio figlio?!
    Varys: Voglio che tu serva il reame! Di' alla regina che confesserai di aver tradito, fa' deporre la spada a tuo figlio, e dichiara che Joffrey è il legittimo erede. Cersei ti conosce come un vero uomo d'onore. Se le assicuri la pace che le serve e le giuri di portare nella tomba il suo segreto, forse ti permetterà di prendere il nero e di passare la vita sulla Barriera con tuo fratello e con tuo figlio bastardo.
    Eddard: Credi che la mia vita sia così preziosa per me? Credi che scambierei il mio onore per qualche altro anno di... di cosa? Tu sei cresciuto con gli attori, hai appreso la loro arte con scaltrezza. Ma io sono cresciuto coi soldati, ho imparato molto tempo fa come si muore.
  • Il mio cavallo... Sangue del mio sangue... No, devo continuare a cavalcare... (Khal Drogo) [ultime parole]
  • Walder Frey: Tu sarai Lord Frey quando avrò tirato le cuoia. Ti sembra che sia successo?
    Ryger Rivers: Padre, di prego, non...
    Walder Frey: Vieni a darmi lezioni di galanteria, bastardo? Tua madre sarebbe ancora a mungere capre se non ti avessi schizzato nel suo ventre!
  • Volevo togliermi di torno figli e figlie! Non vedi come si ammucchiano?! (Walder Frey)
  • Walder Frey: Perché sei qui?
    Catelyn Tully: Per chiederti di aprire le tue porte, mio signore, così che mio figlio possa attraversare il Tridente e continuare il cammino.
    Walder Frey: Perché dovrei farlo?
    Catelyn Tully: Se riuscissi a salire sulle mura potresti vedere che sotto la tua torre ha già ammassato ventimila uomini.
    Walder Frey: E saranno ventimila cadaveri ancora caldi quando Tywin Lannister arriverà qui, non cercare di farmi paura. Tuo marito è sotto la Fortezza Rossa ad ammuffire, e tuo figlio non ha i peli che tengono al caldo le palle.
    Catelyn Tully: Tu hai giurato fedeltà a mio padre.
    Catelyn Tully: Sì, è vero, ho detto qualche parola... ma ho anche giurato fedeltà alla corona, se non ricordo male. Adesso è Joffrey il re, e questo rende tuo figlio e tutti quegli esaltati là fuori né più né meno che ribelli. Se avessi il buon senso che gli Dei concedono a un pesce dovrei consegnarvi ai Lannister.
    Catelyn Tully: Perché non lo fai?
    Walder Frey: Stark, Tully, Lannister, Baratheon... Dammi un motivo per cui dovrei dedicare un solo pensiero al vostro destino.
  • Aemon: Ti sei mai chiesto perché gli uomini dei Guardiani della Notte non prendono moglie e non generano figli?
    Jon: No.
    Aemon: Lo fanno per non amare. L'amore è la morte del dovere.
  • Aemon: Cos'è l'onore paragonato all'amore di una donna? E cos'è il dovere paragonato allo stringere tra le braccia una nuova vita? O al sorriso di un fratello?
    Jon: Hai parlato con Sam.
    Aemon: Siamo umani e quando non c'è alcun prezzo da pagare l'onore risulta facile, invece, da un giorno all'altro, nella vita di ogni uomo, arriva un momento in cui nulla è facile. Il giorno in cui compiere una scelta.
    Jon: E per me è arrivato! È questo il messaggio?
    Aemon: Già, fa male. Eh, sì, lo so.
    Jon: Tu non sai nulla! Nessuno lo sa. Sarò pure un bastardo, ma quell'uomo è mio padre e Robb è mio fratello!
    Aemon: Gli dei furono crudeli quando misero alla prova il mio giuramento. Attesero che fossi vecchio. Che potevo fare quando i corvi recarono la notizia? La rovina della mia casa, la morte della mia famiglia. Ero impotente, cieco, fragile. Poi, seppi che era stato ucciso il figlio di mio fratello e oltre al suo povero figlio i bambini, anche quei poveri bambini!
    Jon: Chi sei tu?
    Aemon: Mio padre era Maekar, primo del suo nome. E mio fratello Aegon regnò dopo di lui quando io dovetti rifiutare il trono. Dopo mio fratello toccò a suo figlio Aerys, che tutti chiamavano il Re Folle.
    Jon: Sei Aemon Targaryen.
    Aemon: Sono un maestro della Cittadella, restato al servizio dei Guardiani della Notte del Castello Nero. Io non ti chiederò di restare o di andare via, ma di operare la scelta definitiva e conviverci fino alla fine dei tuoi giorni. Quello che ho fatto io.
  • Tyrion: Riesco a capire il carattere della gente.
    Bronn: Un gioco noioso, immagino.
    Tyrion: No, vi spiego come funziona. Io farò delle affermazioni sul vostro passato. Se indovino bevete voi, se sbaglio bevo io. Siate sinceri, se mentite me ne accorgerò.
    Shae: Io non voglio giocare.
    Tyrion: Bene, inizio con Bronn. Tuo padre ti picchiava.
    Bronn [beve]: Ma mia madre le dava più forte!
    Tyrion: Quando hai ucciso il primo uomo avevi dodic'anni.
    Bronn: Era una donna. [Tyrion beve] Mi minacciava con un'ascia.
    Tyrion: Sei stato a nord della Barriera. [Bronn beve]
    Shae: Cosa ti ha portato lassù?
    Bronn: Lavoro.
    Tyrion: E... da giovane amasti una donna, tanti anni fa, ma la cosa andò male e decidesti di negarti l'amore. [Bronn lo guarda] No, questa è la mia storia! [beve] Tocca a te, misteriosa bellezza straniera.
    Shae: Non voglio giocare.
    Tyrion: È divertente! Guarda quanto ci stiamo divertendo! Tua madre era una troia.
    Shae: Bevi.
    Tyrion: Allora... tuo padre ha lasciato la famiglia quando era molto giovane e non è più tornato.
    Shae: Bevi.
    Tyrion: Ricorda che abbiamo fissato delle regole.
    Shae: Bevi.
    Tyrion: Volevi una vita diversa. Vieni da un certo posto e vorresti essere altrove.
    Bronn: Qui tutto il mondo dovrebbe farsi un bicchiere.
    Tyrion: Entro nello specifico. Vorresti essere altrove, ma come arrivarci? Non credo che la vita delle Sorelle del Silenzio ti si addica. E allora... che fa una ragazza di umili origini?
    Shae [fa finta di avvicinare il bicchiere a sé, ma poi lo porge e Tyrion]: Bevi.
    Tyrion: Io non credo...
    Shae: Bevi. E non osare più parlare di mia madre o di mio padre o ti caverò gli occhi dalle orbite.
  • Avevo sedic'anni. Udimmo gridare, ero insieme a mio fratello Jaime. Si ritrovò davanti a noi, con le vesti stracciate e due uomini alle calcagna. Jaime spaventò gli uomini e li mise in fuga, mentre io la soccorsi. Era troppo spaventata per restare sola, così mentre Jaime inseguì gli stupratori, io la accompagnai alla locanda più vicina. Si chiamava Tysha, era orfana di un carrettiere ed era affamata. Insieme divorammo tre polli e bevemmo una caraffa di vino. Sembra impossibile, ma una volta non ero solito bere vino. Dimenticai la paura che mi assaliva con le ragazze, quando mi aspettavo che ridessero di me, o distogliessero lo sguardo, o mi facessero domande sul mio bel fratello. Scordai tutto, c'era solo Tysha. E mi ritrovai nel suo letto senza neanche accorgermene. [...] Fu un attimo, io ero così imbarazzato. Ma lei fu buona. Alla fine mi bacio e... e mi cantò una canzone. La mattina dopo ero talmente innamorato da chiederle la mano. Qualche idiozia, monete d'oro, un Septon sbronzo, ed eravamo marito e moglie. Durò due settimane. Septon tornò sobrio e lo disse a mio padre. [...] Mio padre costrinse Jaime e raccontargli tutto. La ragazza era una puttana. Era stato Jaime a combinare la cosa. Urla, stupratori, tutto quanto. Aveva deciso di mandarmi a donne. E dopo che mio fratello ebbe confessato mio padre fece chiamare mia moglie e la concesse alle sue guardie. La pagò bene: un pezzo d'argento ciascuno. Quante puttane chiedono un prezzo simile? Mi portò nella caserma e mi obbligò a guardare. Alla fine lei aveva tanto di quell'argento che le monete le scivolavano tra le dita e rotolavano lungo il pavimento. (Tyrion)
  • Tyrion: Se muoio, piangi per me.
    Shae: Sarai morto. Come lo saprai?
    Tyrion: Lo saprò.
  • [Prima della battaglia tra Lannister e Stark]
    Bronn: Resta basso.
    Tyrion: Resto basso?!
    Bronn: Se sarai fortunato non ti noteranno.
    Tyrion: Sono nato fortunato.
  • Mezzo uomo! (Esercito dei Lannister) [in coro, in onore di Tyrion, prima della battaglia tra Lannister e Stark]
  • Robb: Oggi ho abbandonato alla morte duemila soldati.
    Theon: I bardi scriveranno canti sul loro sacrificio.
    Robb: Sì, ma loro non li ascolteranno.
  • Una vittoria non ci rende dei conquistatori. Abbiamo liberato mio padre? Abbiamo salvato le mie sorelle dalla regina? Abbiamo liberato il Nord da coloro che ci vogliono in ginocchio? Questa guerra è lontana dalla sua fine. (Robb) [al suo esercito]
  • Eddard: Sono Eddard Stark, Lord di Grande Inverno e Primo Cavaliere del Re. Sono qui davanti a voi per confessare il mio tradimento di fronte agli dei e agli uomini. Ho tradito la fede del mio re e la fiducia del mio amico Robert. Avevo giurato di proteggere i suoi figli, ma prima che il suo sangue si raffreddasse ho cercato di uccidere suo figlio... e salire sul trono io stesso. [la folla inizia ad inveire contro Eddard, che viene anche colpito da un sasso] Che il Sommo Septon e Baelor il Benedetto mi siano testimoni di ciò che dico. Joffrey Baratheon è l'unico vero erede al Trono di Spade. E per grazia di tutti gli dei, Lord dei Sette Regni e Protettore del Reame.
    Pycelle: I nostri peccati li paghiamo con la sofferenza. Quest'uomo ha confessato i suoi crimini al cospetto degli dei e degli uomini. Gli dei sono sempre giusti, ma Baelor il Benedetto ci ha insegnato che gli dei sanno anche essere misericordiosi. [a Joffrey] E quindi che ne sarà di questo traditore, vostra grazia?
    Joffrey: Mia madre vuole che lo lasci andare coi Guardiani della Notte. Privato di titoli e poteri, servirebbe il reame in esilio permanente. E la mia Lady Sansa implora clemenza per suo padre. Hanno il cuore fragile come tutte le donne. Fino a quando io sarò re, il tradimento non resterà mai impunito. Ser Ilyn, portami la sua testa!
    [La folla riprende ad urlare. Cersei e Sansa cercano di far cambiare idea a Joffrey senza risultati. Arya cerca di raggiungere suo padre, ma viene fermata dal Guardiano della Notte Yoren]
    [...]
    Yoren: Non guardare!
    Arya: Ci penso io! Lasciami andare!
    Yoren: Tieni la bocca chiusa! Guardami! Guardami!
    [Ser Ilyn Payne sfodera Ghiaccio, la spada per le esecuzioni di Eddard]
    Eddard [ultime parole]: In nome dei Sette Dèi.
    [Ser Ilyn decapita Eddard]

Episodio 10, Fuoco e sangue

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  • Robb [piangendo]: Li ucciderò tutti. Ognuno di loro. Li ucciderò tutti.
    Catelyn: Figlio mio. Hanno le tue sorelle. Prima di tutto le libereremo. E dopo li uccideremo tutti.
  • Le zanne del cinghial eran minaccia | del nostro amato re. | E la bestia era così grassa, | almeno quanto il re. | Ma impavido gridò "Vieni avanti, | la testa tua io avrò. | La sete tua di sangue è inezia | se guardi il mio leon". | Re Robert perse la sua sfida, | fallì la sua partita. | Il leone le palle gli strappò | e poi restò il cinghial. (Marillion) [cantando la canzone dissacrante nei confronti di Robert]
  • Metterò un figlio dentro di te non appena sanguinerai. (Joffrey) [a Sansa]
  • Joffrey: Radunerò l'esercito, ucciderò tuo fratello traditore e poi ti regalerò la sua testa mozzata!
    Sansa: O mio fratello mi darà la tua.
    Joffrey: Mia madre dice che un re non colpisce una donna. Ser Meryn. [Ser Meryn Trant colpisce Sansa al posto di Joffrey]
  • Greatjon Umber: Miei signori, ecco qual è la mia opinione su questi due re! [sputa col plauso dei presenti] Renly Baratheon non significa nulla per me e così anche Stannis. Perché dovrebbero governare su di me e sulla mia gente sui loro troni fioriti nel Sud. Cosa ne sanno loro della Barriera o della Foresta del Lupo? Perfino i loro Dèi sono sbagliati! Perché non tornare a governarci da soli? Noi ci inchinammo alla dinastia del drago. I draghi sono tutti morti. Là siede l'unico re di fronte al quale io intendo inginocchiarmi. Il Re del Nord! [si inginocchia di fronte a Robb]
    Rickard Karstark: Acconsento alla pace a questi termini. Che si tengano il loro castello rosso e la loro seggiola di ferro! [si inginocchia anche lui] Il Re del Nord!
    Theon [si inginocchia]: Sono tuo fratello, ora e per sempre.
    Robb: Ora e per sempre.
    Theon: La mia spada è tua, nel trionfo e nella disfatta, da oggi fino all'ultimo giorno.
    Greatjon Umber: Il Re del Nord!
    Tutti [in coro]: Il Re del Nord! [si inginocchiano tutti]
  • Hai un aspetto magnifico stasera, Lady Stark. La vedovanza ti dona. (Jaime) [a Catelyn]
  • Jaime: Sei più forte di quanto appari.
    Catelyn: Tu non hai paura della morte, è questo che vorresti far credere a tutti.
    Jaime: È davvero così. Arriva per tutti prima o poi, perché temerla?
    Catelyn: Perché tu finirai nel più profondo dei Sette Inferi se gli Dèi sono giusti!
    Jaime: E chi sono questi Dèi? Gli alberi a cui tuo marito rivolgeva le sue preghiere? Dov'erano gli alberi mentre gli tagliavano la testa? Se i tuoi Dèi esistono e sono giusti, perché il mondo è così pieno di ingiustizie?[3]
    Catelyn: Per colpa di uomini come te.
    Jaime: Nessun uomo è come me. Ci sono solo io.
  • Tywin: Ti consideravo un fenomeno da baraccone. Forse è stato uno sbaglio.
    Tyrion: Mezzo sbaglio.
  • Daenerys: Cosa dicono le donne?
    Jorah Mormont: Dicono che il bambino fosse...
    Mirri Maz Duur: ...mostruoso, deforme. L'ho estratto io stessa. La pelle di rettile, a scaglie, cieco, le mani simili a quelle di pipistrello, da ossa si staccavano brandelli di pelle, all'interno era pieno di vermi. Ti avevo avvertita, solo morte può ripagare vita. Sapevi qual era prezzo.
  • Mirri Maz Duur: È vivo. Hai chiesto vita, hai pagato per sua vita.
    Daenerys: Questa non è vita. Quando potrà tornare com'era.
    Mirri Maz Duur: Quando sole sorgerà ad ovest e calerà a est, quando mari si prosciugheranno e vento farà volare montagne come foglie.
  • Daenerys: Ho preso le tue difese, io ti ho salvata!
    Mirri Maz Duur: Salvata? Tre guerrieri avevano già abusato di me prima che tu mi "salvassi". Ho visto mio tempio bruciare, dove avevo guarito tante donne e uomini, un'infinità. In strada c'erano mucchi di teste: quella di fornaio che mi faceva pane, quella di bambino che avevo guarito da febbre tre lune addietro. Quindi, dimmi precisamente, che cosa tu hai salvato?
    Daenerys: La tua vita.
    Mirri Maz Duur: Dà un'occhiata a tuo Khal, guarda cosa vale davvero vita quando resto non c'è più.
  • Mio padre è probabilmente l'uomo più potente del regno, di certo il più ricco. Hai in tasca tutti i sette regni. Chiunque, in ogni luogo, fa sempre soltanto ciò che mio padre ordina di fare. È sempre stato uno stronzo. (Tyrion) [parlando di Tywin]
  • Ricordi la nostra prima cavalcata, mio sole e stelle? Se sei ancora qui, se non te ne sei ancora andato, dimostramelo. Tu sei un guerriero. Lo sei sempre stato. E adesso ho bisogno che tu combatta. So che sei molto lontano, ma torna da me, mio sole e stelle.
Hash yer vineseri dothrakh ataki kishi, zhey shekh ma shieraki anni? Hash yer laz chari anna; hash yer ray vos o, attihas anna. Yer lajak. Yer ayyeyoon lajakoon. Anha zigerek yeroon lajat ajjin. Affin shekh yola she jimma ma drivoe she titha... Arrek yer ajadi save, shekh ma shieraki anni.[4]
  • Quando il sole sorgerà ad ovest e calerà ad est tu tornerai da me, mio sole e stelle. (Daenerys) [a Drogo, piangendo, dandogli un bacio prima di soffocarlo con un cuscino]
  • Re? Ti dirò tutto quello che c'è da sapere a proposito dei re. La cosa davvero interessante riguardo ai re... Negli ultimi sessantasette anni ho conosciuto bene più re di qualsiasi altro individuo. E sono uomini complicati. Eh, ma so come servirli al meglio. Già... E continuo a farlo bene. Aerys Targaryen... Tra tutte le migliaia e migliaia di malanni che gli Dèi ci inviano la pazzia è il peggiore. Era un brav'uomo, così affascinante. Vederlo dissolversi di fronte ai miei occhi, consumato da sogni di... di fuoco e sangue... Oh... Robert Baratheon era un bestione di tutt'altra specie, un uomo potente, un guerriero. Ma, ahimè, conquistare un regno e saperlo governare sono due cose molto diverse. Dicono che se un uomo vive con la visiera dell'elmo calata giù, non possa vedere i suoi nemici ai due fianchi. E adesso servo suo figlio, Re Joffrey, che gli Dèi benedicano il suo regno. È un giovane capace, grande mente militare. È severo e il rigore con cui difende il regno non è segno di debolezza. È presto per capire che tipo di re sarà. Comunque intravedo grandi imprese all'orizzonte per il nostro nuovo re. Grandi imprese. (Pycelle)
  • Varys: Quando ti immagini seduto là sopra come ti vedi? La corona ti si addice? Tutti Lord e le Lady sorridono si inchinano a te dopo che ti hanno deriso per anni?
    Baelish: Sarà dura per loro sorridere e inchinarsi senza la testa.
    Varys: Uomo ambizioso senza principi morali. Non scommetterei contro di te.
    Baelish: Tu cosa faresti, amico mio, se stessi seduto là sopra?
    Varys: Sono uno dei pochi uomini di questa città che non aspira a divenire re.
    Baelish: Sei uno dei pochi uomini della città che non è un uomo.
    Varys: Oh, puoi fare di meglio...
    Baelish: Quando ti castrarono presero anche il membro oltre ai testicoli? Sono curioso.
    Varys: Davvero? Passi molto tempo a fantasticare su cosa c'è tra le mie gambe?
    Baelish: Io immagino una fessura, come le donne. Ho ragione?
    Varys: Mi lusinga essere nei pensieri di qualcuno.
    Baelish: Dev'essere strano per te, persino dopo tanti anni. Un uomo proveniente da altre terre, disprezzato da molti, temuto da tutti.
    Varys: Sono temuto? Ah, buono a sapersi. Tu passi notti insonni temendo la mia fessura?
    Baelish: Ma tu vai avanti a bisbigliare nell'orecchio di un re e di quello successivo. Ti ammiro.
    Varys: E io ammiro te, Lord Baelish. Il frutto di una casa minore con la capacità di farsi amici uomini potenti, e anche donne.
    Baelish: Capacità che torna utile, giusto?
    Varys: Dunque, eccoci qua. Con la nostra reciproca ammirazione e rispetto.
    Baelish: Recitando il nostro ruolo.
    Varys: A servizio di un nuovo re.
    Baelish: Che regna a lungo.
  • Jeor Mormont: Se tagliassimo la testa per una cavalcata di notte la guardia la farebbero i morti. Non sei andato a puttane a Città della Talpa. L'onore ti ha fatto andare, l'onore ti ha riportato.
    Jon: Mi hanno riportato i miei amici.
    Jeor Mormont: Non ho detto che è stato il tuo onore.
  • [...] te lo chiedo una volta sola, Lord Snow: sei un confratello dei Guardiani della Notte o un ragazzo bastardo che vuole giocare alla guerra? (Jeor Mormont)
  • Jorah Mormont: Non gli serviranno le uova di drago nell'aldilà. Vendile. Puoi tornare nelle città libere e vivere nell'agio per il resto dei tuoi giorni.
    Daenerys: Non mi sono state donate per essere vendute.
    Jorah Mormont: Khaleesi, mia regina. Io ho giurato di servirti e obbedirti e anche di morire per te, ma non farlo, Khaleesi. Conosco le tue intenzioni, non farlo.
    Daenerys: Non posso. Tu non capisci Ser.
    Jorah Mormont: Non chiedermi di restare fermo a guardare mentre ti getti nella pira. Non ti guarderò bruciare.
    Daenerys: È di questo che hai paura? [Daenerys dà un bacio sulla guancia a Ser Jorah e poi si rivolge al suo Khalasar] Voi siete il mio Khalasar. Io qui vedo volti di schiavi. Vi libero. Toglietevi le catene, andatevene se volete, nessuno vi fermerà. Ma se rimarrete, rimarrete come fratelli e sorelle, come mariti e mogli. [alcuni schiavi se ne vanno, la strega Mirri Maz Duur sorride] Ser Jorah, lega quella donna alla pira. Hai giurato di obbedirmi! [Mirri Maz Duur viene portata alla pira] Io sono Daenerys "Nata dalla Tempesta", della Casa Targaryen, dell'antico sangue di Valyria e vi dico che sono io la figlia del Drago. Vi do la mia parola che coloro che vi faranno del male moriranno tra urla di tormento.
    Mirri Maz Duur[ultime parole]: Non mi sentirai urlare!
    Daenerys: Sì, invece. Ma non sono le tue urla che voglio, solo la tua vita. [Daenerys dà fuoco alla pira e vi entra circondata dalle fiamme, mentre Mirri Maz Duur inizia a cantare per poi urlare di dolore. Il Khalasar si inchina]
    [La mattina dopo, Ser Jorah trova in mezzo alle ceneri della pira Daenerys illesa e tre cuccioli di drago]
    Jorah Mormont [inchinandosi]: Sangue del mio sangue.
    [Daenerys si alza in piedi accompagnata dal verso stridulo dei draghi]
  1. Nella lingua fittizia dothraki. Traduzione in inglese dai sottotitoli ufficiali: «A Prince rides in me! And he shall be called Rhaego!»
  2. Nella lingua fittizia dothraki. Traduzione in inglese dai sottotitoli ufficiali:
    – It's not a chair. It's a... ...throne.
    – Throne?
    – A chair for a King to sit upon, or a Queen.
    – A King does not need a chair to sit upon. He only needs a horse.
  3. Cfr. Problema del male.
  4. Nella lingua fittizia dothraki. Traduzione in inglese dai sottotitoli ufficiali: «Do you remember our first ride, my sun and stars? If you are still in there, if you haven't gone away, show me. You're a fighter. You've always been a fighter. I need you to fight now.»

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