I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)

film del 1960 diretto da Raymond Leopold Bruckberger

I dialoghi delle Carmelitane

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Titolo originale

Le Dialogue des carmélites

Lingua originale francese
Paese Francia, Italia
Anno 1960
Genere drammatico
Regia Raymond Léopold Bruckberger, Philippe Agostini
Soggetto Georges Bernanos (pièce teatrale)
Sceneggiatura Raymond Léopold Bruckberger, Philippe Agostini
Produttore Jules Borkon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I dialoghi delle Carmelitane, film del 1960, regia di Raymond Léopold Bruckberger e Philippe Agostini.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Il nostro sposo non è il Cristo sorridente raffigurato dalle pie immagini. È il re dei grandi terrori, di cui parlano i nostri libri. (Prima priora)
  • Le notti sono brevi al Carmelo. E come un buon soldato, una carmelitana deve saper dormire. (La prima priora)
  • Due specie soltanto di religiose sono capaci di morire tranquille: le sante e le mediocri. (Madre Maria)
  • Al Carmelo la morte in fin dei conti è una cerimonia come un'altra. È solo l'ultima, prima delle grandi processioni del paradiso. (Suor Costanza)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Suor Bianca: C'è in me un'angoscia terribile che non so dominare. Da piccola non potevo salire una scala senza pensare che sarebbe crollata. La morte, la vita, tutto mi spaventa.
    Prima priora: Povera piccola. Lei ha sognato questa casa come un bambino di notte nella sua stanza buia sogna il salotto pieno di luce, di calore. Lei non sa ancora niente della solitudine in cui una carmelitana rischia di vivere e di morire.
  • Prima priora: La aspettano delle grandi prove, figlia mia.
    Suor Bianca: Non importa, se Dio mi dà la forza.
    Prima priora: Quel che Dio vuol mettere alla prova non è la sua forza, ma la sua debolezza.

Citazioni su I dialoghi delle CarmelitaneModifica

  • Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (il Morandini)
  • Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (Il Mereghetti)

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