Hermann von Pückler-Muskau

scrittore e artista tedesco

Hermann von Pückler-Muskau, (1785 – 1871), scrittore e artista tedesco specializzato in architettura del paesaggio.

Mémoires et voyages du prince Puckler Muskau, Lettres posthumes, vol. VI,Modifica

  • Il primo luogo notevole che vedemmo oggi fu a Nervi, piccolo borgo in riva al mare, dove spesso gli abitanti di Genova sono soliti fare passeggiate. Molte persone ricche vi possiedono case di campagna in cui trascorrono l'estate, e vedemmo nei giardini colture d'arance e di agrumi, all'aria aperta, completamente carichi di frutti e tali che non ne avevamo amcora incontrati.
Le premier site remarquable, qui nous vîmes aujourd'hui, fut à Nervi, petit bourg sur le bord de la mer, où les habitans de Gênes ont l'habitude de faire souvent des parties de plaisir. Plusieurs gens riches y ont des maisons de campagne où ils passent l'été, et dans les jardins nous vîmes des plantations d'orangers et de citronniers, en plain air, tout chargé de fruits et tels que nous n'en avions pas encore rencontré. (p. 2)
  • Napoli non ha né porte né mura di cinta, così che ci trovammo, senza aspettarcelo, in mezzo a questa città popolosa in cui all'improvviso fummo storditi dal rumore della folla che ci circondava come se, durante un viaggio per mare, fossimo stati sorpresi da una tempesta in mezzo alla calma più profonda. Quando entrammo in Via Toledo immaginai che da poco fosse avvenuta una sommossa e che il popolo si accingesse a prendere d'assalto il palazzo del re o il castel Sant'Elmo; ma, osservando più da vicino, vedemmo che tutte queste persone così chiassose, erano, in fondo, individui assolutamente pacifici che gridavano solo per vendere le loro merci, che consistevano in qualche cipolla, in fette di anguria o in piccoli pesci. Accanto a questi venditori ambulanti si trovavano i mercanti fissi di maccheroni, di frittelle, di limonate e di arance. Oltre a questo, poiché era domenica, e la serata era bella, le strade erano ancora gremite d'un gran numero di allegri oziosi a cui è permesso di gridare e cantare a squarciagola, senza minimamente darsene pensiero. In mezzo a questa folla, i calessari correvano al gran galoppo come se si trattasse di guadagnare il premio della corsa, ciò che non migliorava la tranquillità ed il buon ordine. Man mano che avanzavamo la folla si faceva sempre più serrata, di modo che alla fine ci trovammo completamente bloccati, sia per la quantità di persone che per le riparazioni che si facevano al lastricato.
Naples n'a ni portes ni murs d'enceinte, de sorte que nous nous trouvâmes, sans nous en douter, au milieu de cette ville populeuse où nous fûmes tout à coup aussi étourdis par le bruit de la foule qui nous entourait que si, pendant un voyage sur mer, nous avions été surpris par une tempête au milieu du calme le plus profond . Quand nous entrâmes dans la rue de Tolède , je m'imaginai qu'une émeute venait d'avoir lieu, et que le peuple se disposait à prendre d'assaut le palais du roi ou le château Saint-Elme; mais en y regardant de plus près, nous vîmes que tous ces gens si bruyants étaient, au fond, des êtres fort paisibles qui criaient seulement pour vendre leurs marchandises, consistant en quelques ognons, en tranches de melons ou en petits poissons. A côté de ces crieurs ambulans se trouvaient les marchands sédentaires de macaronis, de beignets, de limonade et d'oranges. Outre cela, comme c'était dimanche et que la soirée était belle, les rues étaient encore remplies d'un grand nombre de joyeux oisifs à qui il est permis de crier et de chanter à tue-tête sans se gêner le moins du monde. Au milieu de cette foule, les calessari couraient au grand galop comme s'il s'agissait de gagner le prix de la course, ce qui n'ajoutait pas à la tranquillité et au bon ordre. A mesure que nous avancions la foule devenait toujours plus serrée, de sorte qu'enfin nous nous trouvâmes absolument arrêtés, tant par la quantité de monde que par les réparations qui se faisaient au pavé. (pp. 166-167)
  • Il mio amico ed io ci avventurammo da soli in Via Toledo e, spinti dalla folla, giungemmo alla piazza del Palazzo dove vedemmo per la prima volta in tutta la loro maestà il golfo ed il Vesuvio fumante. Quale che fosse l'impressione destata in noi da questa immagine, il rumore ed il movimento che ci circondava erano così grandi, che l'intera prospettiva ci sembrava girare con la folla. Ero continuamente sul punto di gridare al popolo: insomma, tenetevi un po' tranquilli, perché possa godere di questa bella veduta che ha altrettanto bisogno di silenzio che di un canto melodioso; ma questo popolo che le baionette austriache sole potevano far tacere, di sicuro non si sarebbe lasciato calmare da belle parole; dovetti così rinunciare per il momento a godere di questa tranquillità a cui aspiravo.
Mon compagnon et moi nous nous risquâmes tout seuls dans la rue de Tolède, et poussés par la foule, nous arrivâmes sur la place du palais où pour la première fois nous vîmes dans toute leur majesté le golfe et le Vésuve fumant. Quelque impression que fit sur nous cet aspect, le bruit et le mouvement dont nous étions entourés étaient si grands, que la perspective toute entière nous semblait tournoyer avec la foule. J'étais sans cesse sur le point de crier au peuple : tenez-vous donc un peu tranquille, afin que je puisse jouir de ce beau point de vue qui a autant besoin de silence qu'un chant mélodieux; mais ce peuple que les bayonnettes autrichiennes pouvaient seules faire taire, ne se serait certainement pas laisser calmer par de belles paroles; aussi me fallut-il pour le moment renoncer à jouir de cette tranquillité à laquelle j'aspirais. (pp. 167-168)
  • Molto spesso Posillipo mi era stato vantato come il più bel luogo che si trovi negli immediati dintorni di Napoli, e ci dirigemmo quindi da quella parte. Più di una volta lungo il nostro cammino fummo fermati prima di giungere alla meta cui tendevamo; perché, nonostante già conoscessimo discretamente l'Italia e ci fossimo abbastanza familiarizzati con gli usi degli Italiani, fummo nondimeno talmente sorpresi da tutto quel che vedevamo e sentivamo a Napoli, che ci sembrava di essere in mezzo ad un popolo del tutto estraneo a ciò che avevamo visto a Milano, a Genova o a Roma: erano altri giochi, altri canti, altri costumi; gli stessi cavalli erano diversamente bardati. Tutto, in una parola, era nouvo per noi. Ma ciò che più di ogni altra cosa ci colpì, furono senza dubbio le grida eccessive del popolo.
On m'avait vanté bien souvent le Pausilippe comme le plus bel endroit qui se trouve dans les environs immédiats de la ville, et nous nous dirigeâmes en conséquence de ce côté. Nous fûmes plus d'une fois arrêtés dans notre marche avant de parvenir au but où nous tendions; car, quoique nous connussions déjà passablement l'Italie et que nous fussions assez familiarisés avec les manières des Italiens, nous n'en fûmes pas moins tellement surpris de tout ce que nous voyions et entendions à Naples, qu'il nous semblait être au milieu d'un peuple tout-à-fait étranger à ce que nous avons vu à Milan, à Gênes ou a Rome: c'étaient d'autres jeux, d'autres chants, d'autres costumes; les chevaux même étaient autrement accoutrés. Tout, en un mot, était nouveau pour nous. Mais ce qui nous frappa le plus, ce furent sans contredit les cris eccessifs du peuple. (p. 168)
  • Avemmo un po' più di tranquillità quando giungemmo alla passeggiata che chiamano villa Reale, sita in riva al mare, anche se nell'interno della città e che mi sembrò essere il luogo di convegno della società distinta. Non credo vi sia al mondo giardino pubblico che si possa paragonare a questo, tanto per la sua posizione che per la sua distribuzione. Esso regna lungo una diga elevata, innalzata in riva al mare le cui onde vengono a frangersi contro il muro che lo circonda. Viali di lecci folti, ma nani formano passeggiate ombrose, miste a giardini inglesi, terrazze, fiori e fontane zampillanti.
Nous eumes un peu plus de repos quand nous arrivâmes à la promenade appelée villa Reale située sur le bord de la mer, quoique dans l'intérieur de la ville, et qui me parut être le rendez-vous de la sociétée distinguée. Je ne crois pas qu'il y ait dans le monde de jardin public que l'on puisse comparer à celui-ci, tant pour sa situation que pour sa distribution. Il règne le long d'une digue élevée, construite sur le bord de la mer dont les flots viennent se briser contre le mur qui l'entoure. Des allées de chênes-verts touffus, mais nains, forment des promenades ombragées, entremêlées de jardins anglais, de terrasses, de fleurs, et de fontaines jaillissantes. (pp. 168-169)
  • Qui imparo anche a conoscere questa trasparenza dell'atmosfera di cui avevo tanto sentito parlare; perché dal mio balcone distinguo perfettamente nella città di Sorrento da cui sono lontano quindici miglia, ogni casa con la sua forma ed anche il suo colore. Quel che c'è di più straordinario è che, quando il cielo è coperto, gli oggetti si avvicinano e sembrano divenire ancora più distinti; mentre quando fa molto caldo, e soprattutto quando soffia lo scirocco, sono come avvolti in un vapore incerto e gialligno. Dall'altro lato del mio balcone, ho innanzitutto la parte della città che si estende verso la Villa Reale e Posillipo, poi fiancheggio i giardini e le residenze di villeggiatura, mi elevo verso il Capo Miseno e volo da un'isola all'altra. L'Epomeo, nell'isola d'Ischia, serve da limite da questa parte, ma le isole sono disposte nel mare come una collana di corallo, e le onde, fatte lucenti dal sole, che brillano in un orizzonte lontano, somigliano ad una catena d'argento che lega insieme i due promontori collocati l'uno difronte all'altro. Quando si hanno davanti agli occhi tante mirabili bellezze, che non si ha bisogno di andare a cercare, non si sente il minimo desiderio di uscire di casa, a meno che non si veda passare sotto le proprie finestre una gondola o una barca a vapore; allora, a dire il vero, si sentono nascere desideri cui si fa fatica a resistere.
Ici j'apprends aussi à connaître cette transparence de l'atmosphère dont j'avais tant entendu parler; car de mon balcon je distingue parfaitement chaque maison avec sa forme et même sa couleur dans la ville de Sorrente dont je suis éloigné de quinze milles. Ce qu'il y a de plus extraordinaire, c'est que, quand le ciel est couvert, les objets se rapprochent et paraissent devenir plus distincts encore; tandis que, quand il fait très chaud, et surtout quand le scirocco souffle, ils sont comme enveloppés d'une vapeur incertaine et jaunâtre. A l'autre côté de mon balcon, j'ai d'abord la partie de la ville qui s'étend vers la Villa Reale et le Pausillipe, je longe ensuite les jardins et le maisons de plaisance, je m'élève vers le Cap Misène et je vole d'une île à l'autre. L'Epomeo, dans l'île d'Ischia, sert de limite de ce côté, mais les îles sont rangées dans la mer comme un collier de corail, et les vagues, éclairées par le soleil, qui brillent dans un horizon lointain, ressemblent à une chaîne d'argent qui lie ensemble les deux promontoires situés en face l'un de l'autre.
Quand on a devant les yeux tant de beautés admirables, qu'on n'a pas besoin d'aller chercher, on n'éprouve pas le moindre désir de sortir de chez soi, à moins que l'on ne voie passer sous ses fenêtres une gondole ou une bateau a vapeur; alors, à la verité, on sent naître des désirs auxquels on a de la peine à résister.
(pp. 189-190)

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