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Gugsà Oliè

quarto marito dell'imperatrice Zauditù, nobile abissino e comandante militare
Gugsà Oliè

Gugsà Oliè (1875 – 1930), politico e militare etiope.

Citazioni di Gugsà OlièModifica

  • Non voglio che gli europei passeggino per il mio paese.[1]
  • [Sulla battaglia di Adua] Quella è stata una gran giornata, devo dirle però che gli unici che hanno combattuto abbastanza bene dalla vostra parte sono stati gli ascari abissini, ma è inutile, nessuno supera il valore dei nostri soldati che combattono per il loro capo. Voi altri europei avete tutto, non vi manca che il valore della guerra. Se sono gli italiani, li abbiamo veduti, in quanto ai francesi ed ai tedeschi non parliamone, non sanno che fare i mercanti; gli inglesi poi hanno avuto paura di ritentare la prova e menano vanto per avere sconfitto dei Re (Teodoro), che non avevano fucili.[2]

Citazioni su Gugsà OlièModifica

Arnaldo CipollaModifica

  • Dal punto di vista abissino Ras Oliè non era un cattivo amministratore, proteggeva anzi i contadini (gli abissini benintesi non i suoi sudditi di altre razze) ed aveva come pregio una certa rude sincerità che lo rendeva abbastanza amato. Era anche favorito dal fatto di comandare il più bel paese di Abissinia ed il più fertile.
  • È magro, ha rari capelli grigi e pochi peli sul mento. Il colorito della pelle è molto chiaro. Parla piano lentamente socchiudendo gli occhi e come cercando le frasi. Io non ho molta voglia di fargli dei complimenti.
  • Oliè dunque non era un cattivo capo, ma aveva delle crisi veramente pazzesche per cui più di una volta i sudditi medesimi furono costretti ad imbavagliarlo ed a legarlo.

NoteModifica

  1. Citato in Arnaldo Cipolla, Nell'impero di Menelik, Milano, Società Editrice la Grande Attualità, 1911, p. 124
  2. Citato in Arnaldo Cipolla, Nell'impero di Menelik, Milano, Società Editrice la Grande Attualità, 1911, p. 127

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