Goffredo Parise

scrittore italiano (1929-1986)

Goffredo Parise (1929 – 1986), scrittore e giornalista italiano.

Goffredo Parise nel 1965

Citazioni di Goffredo Parise

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  • ...con civetteria tipicamente omosessuale Ho Chi Minh arrivò con qualche minuto di ritardo, e saltellando come una elegantissima signora giunse al suo posto... Era un pedagogo, un maestro di scuola, scapolo, non si è mai sposato.[1]
  • Il Veneto è la mia Patria. Sebbene esista una Repubblica Italiana, questa espressione astratta non è la mia Patria. Noi veneti abbiamo girato il mondo, ma la nostra Patria, quella per cui, se ci fosse da combattere, combatteremmo, è soltanto il Veneto. Quando vedo scritto all'imbocco dei ponti sul Piave fiume sacro alla Patria, mi commuovo, ma non perché penso all'Italia, bensì perché penso al Veneto.[2]
  • L'arte è come una farfalla, senza eredi e capricciosa, si posa dove e quando vuole lei.[3]
  • Nella categoria degli scrittori vi sono quelli che, per formazione appunto genetica, e solo successivamente culturale, hanno la vocazione del viaggio, dei viaggi, del nomadismo e dell'esotismo. Tra costoro, tra i padri, va annoverato R. L. Stevenson che tanto doveva peregrinare intorno al mondo per pescare infine nel più profondo e statico fondo della sua natura con il capolavoro: L'isola del Tesoro, luogo e viaggio nati esclusivamente dalla sua fantasia. Ma non ci sarebbe stata Isola del tesoro se non fossero nati prima tutti quei libri di viaggi intorno al mondo.[4]
  • Non sopporto più le persone che mi annoiano anche pochissimo, che mi fanno perdere anche un solo secondo di vita.[5]
  • Perché la lotta di classe, l'odio di classe dovrebbero essere umani? La lotta di classe altro non è che un rapporto di forze, uno scontro, una guerra. E questo rapporto di forze, scontro, guerra non è più o non è più soltanto nelle mani politiche e per così dire umanistiche del PCI in quanto istituzione legittima, bensì può essere imputato da chiunque, teoricamente e praticamente, al di fuori di qualunque schieramento politico rappresentato in parlamento. Lo sappiamo tutti, lo provano le varie forze extraparlamentari, ma lo provano anche, con i loro metodi estremamente radicalizzati e violenti, i terroristi.[6]

Sillabari

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  • La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l'amore. (p. 5)
  • La mancanza di desideri è il segno della fine della gioventù e il primo e lontanissimo avvertimento della vera fine della vita. (p. 75)
  • Tutti dicono che l'onore non conta niente e invece conta più della vita. Senza onore nessuno ti rispetta. (p. 187)

Incipit di Il prete bello

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Il nonno aveva un cancro alla prostata e la custodia biciclette non andava avanti; ribassò i prezzi sul cartello, da 30 centesimi a 25, ma andò male lo stesso; i clienti erano pochi e i giorni buoni solo quelli del mercato. Io lo aiutavo a mettere le biciclette in fila quando arrivavano e davo ai signori il dischetto di cartone col numero.[7]

Citazioni su Goffredo Parise

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  • Con Parise provavo un assoluto distacco morale dalla persona eppure ne apprezzavo la criminalità geniale. (Livio Garzanti)
  1. Citato in Guido Ceronetti, La pazienza dell'arrostito: giornale e ricordi (1983-1987), Adelphi, Milano, 1990, p. 235. ISBN 88-459-0793-7
  2. Da Il Grande Libro del Veneto, a cura di Enrico Sturani, Mondadori, 1985.
  3. Da Quando la fantasia ballava il «boogie», a cura di Silvio Perrella, Adelphi, 2005.
  4. Citato in Domenico Scarpa, L'arcipelago, prefazione a Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro, traduzione di Lilla Maione, Universale Economica Feltrinelli, X ed., Milano, 2014, pp. 18-19.
  5. Da una lettera del 27 marzo 1961; in Odore d'America, Mondadori, 1990, p. 29.
  6. Da Corriere della Sera, 4 dicembre 1977.
  7. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X

Bibliografia

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Filmografia

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Altri progetti

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