Giustiniano I

imperatore bizantino

Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano, meglio noto come Giustiniano I il Grande (482 d.C. – 565 d.C.), imperatore bizantino.

Giustiniano I

Citazioni di Giustiniano IModifica

  • "L'Italia non è una provincia, è la Signora delle altre province".
Italia est non provincia sed domina provinciarum. (da Corpus Iuris Civilis)
  • "Nel dubbio, [giudica] in favore dell'imputato".
In dubio pro reo (dal Digesto 50.17.125, dove per la precisione è scritto: Favorabiliores rei potius quam actores habentur [Bisogna favorire piuttosto i convenuti che non gli attori][1])
  • I nomi sono la conseguenza delle cose.
Nomina sunt consequentia rerum. (da Institutiones II 7,3)

Incipit di Corpus Juris CivilisModifica

La giustizia è la volontà costante e perpetua di riconoscere a ciascuno il suo diritto. La giurisprudenza è cognizione delle cose divine e umane, ed è la scienza del giusto e dell'ingiusto.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Giustiniano IModifica

  • Aveva la barba rasa alla romana, pochi capelli, il capo coperto di una specie di berretto adorno di perle; il che teneva molta somiglianza colla tiara de' Persiani, di cui Giustiniano veniva rimproverato di imitare il lusso nel vestire. Egli dormiva e mangiava poco, nella quaresima non pigliava cibo che un giorno sì e l'altro no, e questo pure eran erbe stemperate nel sale e nell'aceto, e poche anch'esse, e non beveva che solo dell'acqua. Il giorno della sua incoronazione egli si spogliò di tutto il suo patrimonio, lo consumò ne' poveri e in altre buone opere, dimostrando in tutte cose il maggior zelo per la religione. (Mathieu-Richard-Auguste Henrion)
  • Fu imperatore dotto, e occupato collo studio del diritto e delle leggi, nominò una commissione di dieci uomini dotti per radunare tutte le legislazioni romane, e formarne dei codici. Questi furono terminati, e fino ad oggi servono di base a tutte le leggi civili degli Stati inciviliti. (Ion Heliade Rădulescu)
  • Giustiniano ebbe grandi e buone qualità, ma commise pure alcuni errori, tra i quali quello di lasciarsi ingannare da coloro che invidiavano Belisario. (Ion Heliade Rădulescu)
  • Giustiniano [...], era allora [quando ascese al trono nel 527] nel meglio del'età da poter reggere l'impero; aveva quarantacinque anni, una bella statura, l'aria piacevole, e così nel volto; maestoso nella fronte, in dir brieve la fisionomia e tutto l'esterno di lui aveva dell'augusto e del veramente romano. (Mathieu-Richard-Auguste Henrion)

NoteModifica

  1. L. De Mauri, Regulae Juris, Ulrico Hoepli, Milano, 201111, p. 10. ISBN 88-203-0627-1; ISBN 978-88-203-0627-4.

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