Giovedì santo

giovedì precedente la Domenica di Pasqua

Citazioni sul giovedì santo.

Benedetto Caliari, L'ultima cena

François MauriacModifica

  • Anche noi, nel Giovedì Santo, abbiamo ancora in bocca il gusto del Pane, che non è più pane, e nemmeno abbiamo finito d'adorare presente nel nostro corpo l'inimmaginabile umiltà del Figlio di Dio che dobbiamo alzarci in fretta per seguirlo all'orto dell'agonia.
    Vorremmo soffermarci, ritrovare contro la spalla il posto dove la fronte di Giovanni si è posata a rivivere in ispirito il minuto della storia del mondo, nel quale un boccone fu spezzato tra un grande silenzio e poche parole bastarono a sigillare l'alleanza nuova del Creatore con la sua natura [...].
    Tutto il Giovedì Santo, tutta questa lunga giornata di primavera non basterebbe ad esaurire una meditazione ardente di gioia. Ma la Mensa è finita e bisogna entrare nelle tenebre del Giardino; impossibile sostare ancora un solo minuto.
  • La grazia del Giovedì Santo si trasmetterà sino alla fine dei secoli, sino all'ultimo prete che dirà l'ultima messa nel mondo semidistrutto. Il Giovedì Santo ha creato questo tipo di uomini e ha impresso loro un marchio e un contrassegno speciali.
  • La sera del Giovedì Santo l'apostolo prediletto aveva posato il capo sul petto di Cristo; dopo il Giovedì Santo è il Cristo che riposa nel petto dei suoi amici e non una volta sola, ma ogni mattina, se il loro cuore è puro.

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