Giorgio Bracardi

doppiatore e attore italiano

Giorgio Bracardi (1935 – vivente), attore, sceneggiatore e musicista italiano.

Giorgio Bracardi

Citazioni di Giorgio BracardiModifica

  • Per fortuna ci sono i bollettini Siae e qualche causa vinta a dimostrare che gli autori di quella trasmissione sono, in parti uguali, quattro persone: i due già citati [Gianni Boncompagni e Renzo Arbore], il sottoscritto e Mario Marenco. E invece quei due se ne sono appropriati senza vergogna e ogni volta, quella più clamorosa è stata in tv, in occasione dei quarant'anni del programma, non perdono occasione di tagliar fuori me e Marenco, definendoci "collaboratori". Ma è tutto il contrario. All'inizio, Alto gradimento era una trasmissione anonima, e Boncompagni e Arbore, il Gatto e la Volpe, non sapevano che pesci prendere, erano disperati. [...] È stato grazie a me prima, e a Marenco poi, se il programma è riuscito a prendere il volo. Già tre giorni dopo il mio arrivo, e questi sono fatti non opinioni, il centralino della Rai venne sommerso di telefonate.[1]

Citazioni dei suoi personaggiModifica

  • Chettefrega![1] [nel ruolo del professore Aurelio Ovidio Marcellini]
  • L'uomo è una bestia![1] [nel ruolo del professor Onorato Spadone]
  • Patroclooo![1] [nel ruolo di Achille]

Citazioni su Giorgio BracardiModifica

  • A un festival accanto a me c’era Giorgio Bracardi, che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a Mario. (Renzo Arbore)
  • Bracardi si vestiva da Dracula ed entrava negli altri studi dove erano in diretta, e noi dietro con la croce anti-vampiro... (Renzo Arbore)
  • Giorgio Bracardi non risponde al cliché dell'attore comico, che ride e fa ridere soltanto sulla scena, mentre nella vita vera è triste. Al contrario, per Bracardi – ottant'anni portati con invidiabile vitalità – la goliardia, il cazzeggio, lo scherzo, la caricatura, sono parte della propria vita, non soltanto maschera di scena. Sono un modo per non prendersi troppo sul serio che non è incompatibile con il buon gusto, la cultura, la musica. (Carlo Vulpio)

NoteModifica

  1. a b c d Citato in Carlo Vulpio, L'alto tradimento di Alto gradimento, Corriere.it, 23 novembre 2014.

FilmModifica

Altri progettiModifica