Gian Burrasca (film 1982)

film del 1982 diretto da Pier Francesco Pingitore

Gian Burrasca

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Titolo originale

Gian Burrasca

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1982
Genere commedia
Regia Pier Francesco Pingitore
Sceneggiatura Pier Francesco Pingitore
Interpreti e personaggi

Gian Burrasca, film italiano del 1982, regia di Pier Francesco Pingitore.

  • L'ho visto io co' sti due occhi, che per lo schifo stavano a diventà quattro! (Giannino) [dopo aver visto che Orazio, il cuoco del collegio, buttava i piatti sporchi nell'acqua usata per preparare la minestra]

Dialoghi

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  • Il maestro: Stoppani! Tu uccidi quell'uomo...
    Giannino: Ma magari!
  • Giannino: Ma mica è colpa mia, è stato il carretto a rompere i piatti de l'i mort... dell'antenati tua.
    zia Bettina: E de tu' nonno.
  • Direttrice: Muoviti maiale! Il tuo posto è il porcile, vai!
    Giannino: Je devo salutà quarcuno?
  • Giannino: Intanto io mangio alla faccia loro. Bleah! Che Schifo!
    Direttrice: Stoppani!
    Giannino: Sì?
    Direttrice: Stoppani, cosa c'è, non ti piace la minestra??
    Giannino: Ah, questa sarebbe a minestra?? E pe' secondo che ce date, stronzi co' patate??
    Orazio: Sono sdegnato e me ne vado! Servitevi da soli!
    Giannino: Nun l'hai capita?
    Direttrice: Stoppani, come osi?
    Calpurnio: Come osi?
    Direttrice: "Come osi" lo dico io, e tu vattene, che puzzi! Vuoi ripetere quello che ha detto, se ne hai il coraggio?
    Giannino: Lo dico e lo ripeto: questa minestra fa schifo! Non è vero ragazzi?
  • Orazio: Guagliò, nun' ei capit che gli avanzi li devi buttare là in quell'acqua!
    Aiutante: Ma come? Nell'acqua della minestra?
    Orazio: Aaah! Allora nu n'ei capit nient, guagliò! Ti ho detto e ti ripeto che gli avanzi li devi buttare là, in quell'acqua!
    Aiutante: Ma quella è l'acqua della minestra!
    Orazio: N'ata vota mo! Ahh, e fai quello che ti dico. Tiè! Butta là! Nun te preoccupà! A minestra! Chillu sta penzand'a minestra. Lascia perdere. Fai quello che ti dico. Tu sei nuovo qua e non lo sai ma, alla fine della settimana, con tutti i sapori che ci abbiamo messo, di là viene un brodo che una squisitezza, un brodo veramente da leccarsi i baffi!
    Aiutante: E io m'adda leccare i baffi per sta porcheria?
    Orazio: Ma tu ch'ei capit? Noi quella schifezza la portiamo al refettorio. Noi personale addetto alle cucine ci trattiamo bene. Ci mangiamo quello che prepariamo per il direttore e per la direttrice. Pollo arrosto con patatine e questo minestrone che è veramente nu bijou. Prepariamo che ci stanno aspettando. Allora, eh. Questi ne godranno. Veramente ne godranno! E ne godremo pure noi, ragazzo! Vediamo. Questo se lo assaggia Donna Gertrude veramente si lecca i baffi! Eh! Eh! Alla faccia di quei fetentoni di ragazzi! Eh Eh Eh Eh! Alla faccia di quei fetentoni del refettorio! E tu vuota i piatti là! Vuota i piatti! Ah Ah Ah Ah!
  • Commendator Stoppani?: Apri la porta, apri!
    Giannino: No, tu m'ammazzi de botte
    Commendator Stoppani: Te giuro che nun t'ammazzo, te spacco l'osso.
  • Giannino: Me devi portà a scuola e far finta che sei mio padre
    Spezzafè: Ma che sei matto?
    Stoppani: Spezzafè, te do uno scudo d'argento
    Spezzafè: T'ho detto che vengo.

E così, dopo quest'ultimo disastro, suo padre si decise a rinchiudere Gian Burrasca in un luogo sicuro e davvero adattato a lui. [uno zoo] (Narratore)

Voci correlate

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