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Gerard Manley Hopkins

gesuita e poeta britannico
Gerard Manley Hopkins

Gerard Manley Hopkins (1844 – 1889), gesuita e poeta inglese.

Poesie e prose scelteModifica

  • Non vi sono racconti, non vi sono parabole, somiglianti ai racconti e alle parabole di Cristo, cosi luminose, succose, toccanti; non altri proverbi né detti son tali gioielli: essi rifulgono quali astri, quali gigli nel sole tra i pensieri degli altri uomini; in nessuna letteratura vi è qualcosa che eguagli il discorso della Montagna: e se c'è, gli uomini ce lo mostrino. (p. 227)
  • Egli [Gesù] amava lodare, amava rimunerare. Sapeva ciò che c'è nello uomo, conosceva meglio di tutti le colpe degli uomini, e tuttavia mai nessuno li lodò con più calore. (p. 228)
  • Un orologio al quale si dia la carica ma non il movimento, per quanto non cammini, ha tuttavia sempre la molla tesa. In noi questa molla fortissima di male è la concupiscenza, che entra in noi col peccato originale e dura anche dopo che il peccato originale è stato cancellato dal battesimo. (p. 230)

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