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Diego Della Valle

imprenditore italiano
Diego Della Valle

Diego Della Valle (1953 – vivente), imprenditore italiano.

Citazioni di Diego Della ValleModifica

  • Della famiglia Agnelli è rimasto ben poco, sono rimasti dei ragazzi che non sono grandi lavoratori, ma è con loro che bisogna parlare. E per farlo bisogna andarli a cercare in qualche discoteca. Hanno succhiato tutto quello che potevano succhiare e ora dicono che questo è un paese dove non si può lavorare? Vogliono andarsene? Lo facciano, ma il governo non si giri dall'altra parte se no la sua responsabilità è doppia.[1]
  • Il poveretto di Jakie non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille. È uno che appartiene a una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro e di conseguenza la speranza di molti giovani... Uno che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare perché il lavoro c'è, è un imbecille.[2]
  • Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l'Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato [Sergio Marchionne]. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese. Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo. Pertanto non cerchino nessun capro espiatorio, perché sarà solo loro la responsabilità di quello che faranno e di tutte le conseguenze che ne deriveranno. È bene comunque che questi "furbetti cosmopoliti" sappiano che gli imprenditori italiani seri, che vivono veramente di concorrenza e competitività, che rispettano i propri lavoratori e sono orgogliosi di essere italiani, non vogliono in nessun modo essere accomunati a persone come loro.[3]
  • La Famiglia [Agnelli] dovrebbe mettere le mani in tasca, evitare di farsi dare dei dividendi come fanno tutti gli imprenditori seri quando le loro aziende hanno dei problemi. E investire quello che serve nell'azienda. Non è una famiglia normale, dal governo italiano, dai cittadini e dagli stessi lavoratori che ora rischiano il posto di lavoro ha avuto un grandissimo aiuto negli ultimi decenni, hanno preso molto, hanno fatto in modo che la politica gli desse quello che volevano. Hanno degli obblighi nei confronti del Paese e il dovere verso i lavoratori di fare tutto il possibile per la gente che lavora nelle loro aziende. Quello che si percepisce invece è che, dopo averla sparata grossa, se ne stanno andando alla chetichella. La Famiglia Agnelli torni a fare quello che ha sempre che ha sempre saputo fare meglio: sciate, veleggiate, belle passeggiate e golf. E lasci i problemi dell'Italia alle persone serie.[4]
  • [Su John Elkann] Lo tengano a casa sua, lo tengano un po' a riposo, vada a sciare è una vergogna che uno degli Agnelli dica che oggi in Italia per i giovani il lavoro c'è. Dovremmo fare un referendum e chiederci se li vogliamo ancora in Italia.[2]
  • [Su Sergio Marchionne] [Il] mago Otelma delle 4 ruote, che non fa una macchina, mentre gli imprenditori si misurano dai loro prodotti.[1]
  • Il Senatore Gasparri [è un] uomo politico buono per tutte le stagioni, mantenuto da noi italiani per decenni con stipendi principeschi [...].[5]
  • Yaki lo conosco da bambino. Credo sia un ragazzo giovanissimo che ricopre un ruolo che non ha l'esperienza di poter ricoprire, e che lo porta anche a fare degli errori. Ma mi costa fatica discutere con un ragazzo che potrebbe essere mio figlio. Purtroppo oggi in quella famiglia c'è lui e bisogna parlare con lui. Avrei preferito parlare con suoi parenti e mi sarei sfogato magari di più.[4]
  • [Dopo i Mondiali 2014 in Brasile] Non mi stupisce affatto il suo comportamento. L'ho già visto scappare ai tempi della Fiorentina, evidentemente fa parte del dna dell'uomo. Prandelli è uno che non sa gestire le cose, si crea un profilo di alto livello ma quando c'è bisogno di sostanza manca sempre all'appello. Ha lasciato l'Italia con l'amaro in bocca, e non è stato in grado e non ha avuto nemmeno la modestia di spiegare cosa è accaduto.[6]

NoteModifica

  1. a b Citato in Della Valle: «Gli Agnelli? Ragazzi poco lavoratori», Corrieredellosport.it, 26 ottobre 2012.
  2. a b Citato in Diego Della Valle: "John Elkann è un poveretto e un imbecille", L'Espresso.it, 15 febbraio 2014.
  3. Citato in Della Valle attacca Marchionne e gli Agnelli "Furbetti cosmopoliti". L'ira di Montezemolo, Repubblica.it 14 settembre 2012.
  4. a b Citato in Della Valle: "Gli Agnelli tornino a sci e golf e lascino i problemi alle persone serie", Repubblica.it, 17 settembre 2012.
  5. Citato in Italo, Della Valle attacca Gasparri: "Mantenuto dagli italiani, cacciatelo", Il Fatto Quotidiano.it, 3 settembre 2014.
  6. Citato in Diego Della Valle vs Prandelli: "Scappa sempre, è nel suo dna", Gazzetta.it, 10 luglio 2014.

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