Catarismo

movimento eretico, separato dal Cattolicesimo durante il medioevo europeo; professava un assoluto ripudio della materia in ogni sua forma

Citazioni sul catarismo.

  • Il riflesso romantico delle canzoni dei trovatori sta su di essa [la Provenza] come la gloria di un tramonto sanguigno; imperocché quell'epoca della poesia del medio evo è tragicamente collegata allo sterminio degli Albigesi, di quegli eretici coraggiosi, di quegli eroi del pensiero, che insanguinarono la poesia provenzale, la libertà delle repubbliche cittadine della Francia meridionale, la civiltà sociale di quelle contrade. Fu quello uno dei punti culminanti della storia del medio evo. (Ferdinand Gregorovius)
  • Per connotare i Càtari, la più recente storiografia preferisce dire neo-manichei; così con un nome nuovo, un'ipotesi verosimile si trasforma in punto di partenza scientifico, ossia nel presupposto che gli eretici occidentali (gli Albigesi) si trovino in storica continuità con gli antichi Manichei. Questo collegamento è documentato con certezza per quanto riguarda le sette orientali degli Euchiti o Messaliniani, in Tracia, e dei Bogomili in Bulgaria. (Bogomili, in lingua slava, non è “ dio abbi misericordia”, bensì “caro a Dio”, teofilo, amico di dio). Queste due sette hanno in comune il fatto di aver immesso per la prima volta la satanologia – che in Occidente s'era arrampicata sul corpo della Chiesa come religione popolare, finché il tralcio finì per essere il puntello – all'interno d'un sistema teologico di fantastiche dimensioni. Accadde nei secoli XI e XII. E palesemente, nella dottrina come nella vita, essi erano imparentati coi Manichei delle origini. Presso gli Euchiti e i Bogomili si sviluppò in misura eccezionale, e vorrei sottilinearlo, la concezione d'un dio-diavolo, ossia di Satanaele. (Fritz Mauthner)
  • [I Catari] spinsero l'orrore della forza fino alla pratica della non violenza e fino alla dottrina che fa procedere dal male tutto ciò che è sottoposto alla forza, cioè tutto ciò che è carnale e tutto ciò che è sociale. (Simone Weil)
Bernard Romain, I Catari

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