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Carlo Tavecchio

dirigente sportivo e politico italiano
Carlo Tavecchio nel 2010

Carlo Tavecchio (1943 – vivente), dirigente sportivo italiano.

Citazioni di Carlo TavecchioModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Noi siamo in questo momento protesi a dare una dignità anche sotto l'aspetto estetico della donna nel calcio. [In che senso sotto l'aspetto estetico?] Perché finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sulla resistenza, sul tempo, sull'espressione anche atletica e invece abbiamo riscontrato che sono molto simili.[1]
  • Se la Lazio ha 11 [stranieri] su 11, ma son tutti europei, è perfettamente inutile fare riflessioni politiche: questo è l'Europa. Noi non ci mettiamo il distintivo dell'Europa, ci mettiamo [il distintivo] dell'Italia, diciamo "Ne vogliamo solo 5, di stranieri, o solo 6". Ma questo lo deve decidere il governo europeo. Con quali istanze? Perché secondo voi pensate che la Federazione italiana può far cambiare le decisioni del governo europeo? Qualche matto ci starà in giro, ma qualcuno che lo scrive è doppiamente matto. Gli extracomunitari: ma se vedete il coacervo che c'è tra i dilettanti... tanto per capirci, abbiamo fatto un provvedimento di tale liberalità che il soggetto non tesserato per Federazione estera che viene in Italia e gioca a calcio... prima bisognava dimostrare che il papà lavorava, che andava a scuola e che aveva l'adozione – no? – adesso è sufficiente che sta sul territorio italiano [e] gioca tutti i campionati dilettanti! Questo l'abbiamo fatto, [è] un atto di grande libertarietà! Allora di che ci preoccupiamo? Dell'accoglienza. [Per] L'accoglienza bisogna stabilire nel mondo professionistico: intanto le false adozioni, intanto quelli che lavorano e non sono mica dipendenti e son tutti falsi, intanto quelli che stanno nei convitti e stanno lì come le pecore tenute dentro nell'ostello. La questione di utilizzo di 2 calciatori è una questione che è già il limite massimo che si può concedere. Io non ho più altro da aggiungere su queste storie. Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un'altra. L'Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che Optì Pobà è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così.[2]
  • L'assassino di John Kennedy non ha subìto quello che ho subìto in questi giorni.[3]
  • Quando mai ad un'azienda al mondo gli togli a ottobre 25 milioni di ricavi? E cosa deve fare l'amministratore in quel caso? Questo è il tema dominante, il resto sono panzane. Il calcio non può essere soggetto vilipeso ogni volta, noi fatturiamo 6 miliardi all'anno per il Paese ma non possiamo essere il pozzo di San Patrizio, dove si mettono dentro le mani e si tirano fuori i soldi.[4]
  • La Juventus sul campo era nettamente la più forte, di scudetti ne ha vinti 32: la squadra non ha rubato nulla e non avrebbe avuto bisogno di certi magheggi. Lo dico da vecchio interista, anche se più tiepido. Però la sentenza Calciopoli, che ha sanzionato i comportamenti del club fuori dal campo, è legge e siamo qui per farla rispettare.[5]
  • [Sui gay] Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo.[6]
  • Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada.[6]
  • Gli effetti positivi dell'applicazione della tecnologia sulla linea di porta sono sotto gli occhi di tutti. Adesso va applicata anche in altre zone del campo e non solo, sempre con l'obiettivo di tutelare la centralità e la credibilità dell'arbitro che resta l'unico garante dell'applicazione delle regole in campo.[7]
  • [Sulla sicurezza negli stadi, all'inagurazione del Benito Stirpe di Frosinone] La cosa bella è che non ci sono le barriere: questo è importante, quando si costruisce un sistema di autoconsistenza e non c’è bisogno di mettere due metri di filo spinato vuol dire che c’è senso civico. [8]

Citazioni su Carlo TavecchioModifica

  • Carlo Tavecchio, neopresidente della Federcalcio, è stato ferocemente osteggiato per essersi lasciato andare a una battuta infelice: aveva definito un giocatore di colore «un mangiatore di banane» (Buon Dio, non si può dire più nulla, il nostro vocabolario, come nel "1984" di Orwell, sarà presto ridotto a una "neolingua" fatta di eufemismi ridicoli). Però le sue prime proposte di riforma, riduzione della rosa delle squadre a 25 giocatori, almeno 8 devono provenire dal vivaio, non più di due extracomunitari per squadra, sono coerenti e, sia pur puntando su diversi obbiettivi, vanno tutte nella stessa direzione. (Massimo Fini)
  • Il problema di Tavecchio è Tavecchio; lui, in un paese normale, non sarebbe mai divenuto quello che è diventato. Sarebbe bastato ascoltare le dichiarazioni su Optì Poba o sul calcio femminile: è un personaggio la cui pochezza e disponibilità racconta tutte le problematiche nel mondo del calcio. Se in un paese straordinario e calciofilo, come il nostro, eleggi come capo di tutto uno come Tavecchio, vuol dire che hai tantissimi problemi. (Andrea Scanzi)
  • Io credo che Tavecchio vada sanzionato. Non voglio sostituirmi agli organi preposti, ma ritengo sia giusto esaminare il caso serenamente dal punto di vista della portata discriminatoria, come si fa per un calciatore in campo o per i tifosi che intonano certi cori, con le società punite per responsabilità oggettiva. (Damiano Tommasi)
  • La vicenda relativa a Carlo Tavecchio, mi ha provocato tanta rabbia, sono incazzato. È evidente: il sistema italiano non funziona, deve essere cambiato. Ma c'è troppa politica nello sport ed il modello NBA è quasi impossibile da raggiungere per noi, credo che il 99,9% del pubblico la pensi come me. Sono contento di vivere negli Stati Uniti e giocare qui, lontano da episodi del genere. Quando chiuderò la carriera e metterò su famiglia, voglio restare negli USA: cercherò di diventare cittadino americano. In Italia non tornerò se non per le vacanze e per vedere famiglia e amici. (Danilo Gallinari)
  • Mi hanno preoccupato le modalità attraverso cui si è arrivati all'elezione: a volte triviali, altre pittoresche, altre deliranti. Tavecchio lo conosco e non credo sia corretto denigrare in maniera forte attraverso i giornali. Mettiamola così: se ha 71 anni avrà grande esperienza. (Gianluigi Buffon)
  • Passerà alla storia come il Presidente Federale delle gaffe. Ogni sua frase è stata uno scivolone, si è riempito la bocca di grandi propositi ma alla fine in concreto non ha fatto nulla per il nostro calcio. Eppure un Presidente che ha solo due anni per lavorare dovrebbe concentrare in 24 mesi tutto il suo lavoro e le sue idee. Non ha fatto nulla e anche la politica lo ha rigettato. Tavecchio ha fatto solo in modo di riaprire le porte della Federazione per un Abete-bis. (Michele Criscitiello)
  • Tavecchio ha fatto una cazzata. Quando gli ho parlato al telefono stava quasi piangendo. Però molti ci hanno speculato su. Conosco Carlo da una vita. Ho apprezzato anche il coraggio di Albertini. Su Tavecchio la Disciplinare ha deciso in autonomia. (Michel Platini)
  • Trovo davvero difficile credere che Carlo Tavecchio sia stato eletto presidente della Federcalcio italiana dopo le dichiarazioni che ha fatto. Per me, questo dimostra quanto le autorità italiane siano lontane dalla lotta alla discriminazione. Il 63,63% dei votanti ammettono che non stanno lottando contro il razzismo o che non vogliono affrontare questi problemi. Ho giocato in Italia per anni: conosco i problemi, li ho visti. Se un inglese facesse commenti del genere, a livello politico, sarebbe completamente tagliato fuori. (Patrick Vieira)

NoteModifica

  1. Dall'inchiesta Sportivo sarai tu di Stefania Rimini, Report, Raitre, 4 maggio 2014.
  2. Dall'intervento all'Assemblea straordinaria della Lega Nazionale Dilettanti; citato in Novastadio, Telenova, 27 luglio 2014, 59:33-1:01:44.
  3. Citato in Tavecchio: "Trattato peggio dell'assassino di Kennedy". Albertini: "Palazzo continua a scricchiolare", Repubblica.it, 3 agosto 2014.
  4. Citato in Ivan Palumbo, Il blob: Mazzola e Sacchi ce l'hanno coi mediocri, Galliani e Inzaghi hanno paura., Gazzetta.it, 20 novembre 2014.
  5. Citato in "Calciopoli? Assurda la causa alla Figc, ma quella Juve avrebbe vinto comunque", Repubblica.it, 6 febbraio 2015.
  6. a b Citato in Insulti contro ebrei e omosessuali. Tavecchio: non ricordo, è un ricatto, Corriere.it, 1° novembre 2015.
  7. Citato in Moviola in campo, ecco il sì della Fifa. Tavecchio: «Pronti a sperimentare», Corriere.it, 8 gennaio 2016
  8. Citato in Tavecchio: «Sicuramente il Frosinone tornerà in Serie A», tuttomercatoweb.com, 28 settembre 2017.

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