Apri il menu principale

Carl Theodor Dreyer

regista danese
Carl Theodor Dreyer nel 1965

Carl Theodor Dreyer (1889 – 1968), regista e sceneggiatore danese.

  • [Su La passione di Giovanna d'Arco] Non ho studiato gli abiti del tempo o cose del genere. La data dell'evento mi sembrava poco essenziale, così come lo è la distanza dal presente. Volevo interpretare un inno al trionfo dell'anima sulla vita. [...] Per dare il senso di verità, ho evitato gli "abbellimenti". Ai miei attori non era consentito toccare trucco e cipria. Ho anche infranto la tradizione dell'allestimento del set. [...] Rudolph Maté, con la macchina da presa, ha compreso le esigenze di dramma psicologico nei primi piani e mi ha dato ciò che volevo, quel che sentivo e pensavo: un realizzato misticismo. Ma grazie alla Falconetti, che interpreta Giovanna, ho capito che potrei permettermi, con un'espressione audace, di chiamare [questa sensazione] "reincarnazione della martire".
I did not study the clothes of the time, and things like that. The year of the event seemed as inessential to me as its distance from the present. I wanted to interpret a hymn to the triumph of the soul over life. [...] In order to give the truth, I dispensed with "beautification." My actors were not allowed to touch makeup and powder puffs. I also broke with the traditions of constructing a set. [...] Rudolf Maté, who manned the camera, understood the demands of psychological drama in the close-ups and he gave me what I wanted, my feeling and my thought: realized mysticism. But in Falconetti, who plays Joan, I found what I might, with very bold expression, allow myself to call "the marty'’s reincarnation." (traduzione di Om Filmen, 1964[1])
  • Soltanto quando riuscirà a liberarsi dall'abbraccio funesto del naturalismo il cinema a colori potrà aspirare a divenire una grande esperienza artistica. Soltanto allora i colori potranno esprimere l'ineffabile, ciò che non può essere spiegato, ma solo intuito. Soltanto allora i colori aiuteranno il cinema a mettere piede nel mondo dell'astrazione, mondo che fino ad oggi gli è rimasto precluso. (1955[2])

FilmModifica

NoteModifica

  1. (EN) Citato in Realized Mysticism in The Passion of Joan of Arc, Criterion.com, 8 novembre 1999.
  2. Da Cinema a colori, in Cinque film, Einaudi, Torino, 1967, trad. it. di Maria Harder Giacobbe e Marcella Rinaldi, p. 412; citato in Federico Pierotti, La seduzione dello spettro. Storia e cultura del colore nel cinema, Recco (GE), Le Mani, 2012, p. 175-6. ISBN 9788880126157

Altri progettiModifica