Ben Jonson

drammaturgo, attore teatrale e poeta britannico

Benjamin Jonson (1572 – 1637), drammaturgo, poeta e attore britannico.

Ben Jonson (disegno di George Vertue, 1730)

Citazioni di Ben JonsonModifica

  • Alle calunnie si risponde meglio con il silenzio.[1][2]
  • Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.
For a good poet's made, as well as born.[3]
  • Cerca una fama — ti sfuggirà: | non le badare — ti cercherà...[4]
  • Ci sono degli uomini che sembrano nati solo per succhiare il veleno dei libri.[5][6]
  • Mangerò da scoppiare, e farò profezie.
I will eat exceedingly, and prophesy.[7]
  • Questo è il pericolo: quando il vizio diventa un precedente.[8]
  • Riverisco persino la pulce del suo cane.[9][6]

Incipit di VolponeModifica

Volpone: Salute al giorno, e subito dopo al mio oro! | Apri il sacrario, che possa vedere il mio santo.[6]

Citazioni su Ben JonsonModifica

  • Anche egli esalta la nobiltà, il potere della poesia e la dignità dell'ufficio del poeta; ma in nessun luogo parla della libertà dell'immaginazione o della forza del genio. La letteratura per lui non era l'espressione della personalità propria, non un parto della fantasia, ma un'immagine della vita, una pittura del mondo. In altre parole, egli effettuò ciò che potrebbe dirsi un'oggettivazione dell' ideale letterario. (Joel Elias Spingarn)
  • Molti furono i combattimenti di ingegno fra Shakespeare e Ben Jonson, che vedo ora davanti a me, in forma di un grande galeone spagnolo e di una nave da guerra inglese. Il Sig. Jonson, come il galeone, era costruito molto più alto in erudizione; solido, ma più lento nelle sue prestazioni. Shakespeare è come la nave da guerra inglese, meno massiccio ma più leggero nella vela, è in grado di girare con ogni marea e avvantaggiarsi di tutti i venti, grazie alla celerità del suo ingegno e della sua fantasia. (Thomas Fuller)

NoteModifica

  1. Da Volpone, 1606, II, II.
  2. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013.
  3. Da To the Memory of My Beloved, the Author, Mr. William Shakespeare, 1618.
  4. Citato in Jerome K. Jerome, I pensieri oziosi di un ozioso (The Idle Thoughts of an Idle Fellow, 1886), traduzione di Ida Omboni, BUR, 1953, p. 42.
  5. Da Works, III.
  6. a b c Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  7. Da Bartholomew Fair, 1614, I, VI.
  8. Da Timber; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  9. Da Every Man in his Humour, IV, 2.

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