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Babrak Karmal (1929 – 1996), politico afghano.

Citazioni di Babrak KarmalModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Dichiaro che Hafizullah Amin, quel nemico traditore di Dio e dell'onestà, il furfante che ha combattuto ferocemente in nome di Dio, dell'Islam, dell'umanità e della nazionalità contro il Khalq e i khalchisti, quel nemico della patria e antinazionale che fece a pezzi l'Esercito di Liberazione Nazionale dell'Afghanistan nell'interesse di nemici locali e stranieri, mandò nel modo più tragico i nostri migliori soldati, cadetti ed ufficiali eroici, la nostra gioventù, i nostri connazionali onorevoli e laboriosi nelle prigioni e al massacro. Hafizullah Amin, l'agente della Cia e la spia intrigante dell'imperialismo americano, quel traditore dell'unità del Partito e del Governo, delle forze armate e della Rivoluzione di Saur emancipatrice, quell'assassino storico e furfante che non ebbe pietà nemmeno per il defunto Nur Mohammad Taraki, il nostro amato leader e nobile fondatore del nostro partito, il primo segretario generale del comitato centrale del Pdpa e il primo presidente del consiglio rivoluzionario e primo ministro della Rda, il cui grande nome durerà in eterno, non ebbe pietà neppure della sua malata ma nobile, coraggiosa moglie e della sua onorevole famiglia. (da un discorso radiofonico nel 27 dicembre 1979, dopo l'assassinio di Hafizullah Amin)
I declare that Hafizullah Amin, that treacherous foe of God and honesty, the rogue who savagely fought in the name of God, Islam, humanity and nationality against the Khalq and the Khalqis, that enemy of the homeland and the anti-national who cut into pieces the National Liberation Army of Afghanistan in the interest of local and foreign enemies, sent in the most tragic manner to gaols and massacre our best soldiers, cadets and heroic officers, our youth, our honourable and hard-working compatriots. Hafizullah Amin, the CIA agent and the scheming spy of American imperialism, that traitor to Party and Government unity, the armed forces and the liberating Sowr Revolution, that historic murderer and rogue who even did not have pity on the late Noor Mohammad Taraki, our dear leader and noble founder of our party, the first Secretary General of the PDPA CC and the first President of the Revolutionary Council and Prime Minister of the DRA, whose great name will last forever, did not even have pity on his ailing but noble brave wife and his honourable family.[1]
  • Non credete alla falsa propaganda nemica. Difendete l'onore e la dignità del vostro popolo e della vostra patria con coraggio e disciplina, coscienziosità e sacrificio. (da un discorso radiofonico nel 27 dicembre 1979, dopo l'assassinio di Hafizullah Amin)
Don't believe in false enemy propaganda. Defend the honour and dignity of your people and homeland with gallantry and discipline, conscientiousness and sacrifice.[1]
  • La vittoria della gloriosa Rivoluzione di Saur inflisse un grave colpo alla reazione feudale, regionale e all'imperialismo mondiale, aprendo un vasto orizzonte ai lavoratori della nostra patria con il risultato che si verificarono una serie di cambiamenti democratici e sconvolgimenti rivoluzionari nelle sfere politiche, economiche, sociali e culturali nell'interesse del popolo d'Afghanistan. Sfortunatamente, però, a causa di certi errori, soprattutto la leadership cospiratoria e criminale e gli atti contro il Partito, il Governo, la rivoluzione e l'umanità di Hafizullah Amin, sia il Partito che il Governo furono, per molti aspetti, spinti verso deviazioni e strade rischiose, come auspicato dalla reazione e dall'imperialismo. Se le autentiche forze rivoluzionarie e patriottiche non avessero preso l'iniziativa rivoluzionaria creativa conformemente alle idee progressiste della gloriosa Rivoluzione di Saur, la sovranità nazionale, l'indipendenza e l'integrità territoriale della nostra gloriosa patria, l'Afghanistan, e la pace nella regione, sarebbero state messe in grave pericolo e il nostro amato Afghanistan sarebbe stato convertito in un mattatoio per milioni dei suoi figli. (da un discorso radiofonico nel 27 dicembre 1979, dopo l'assassinio di Hafizullah Amin)
The victory of the glorious Sowr Revolution dealt feudal reaction, regional reaction and world imperialism a great blow, opening for the working people of our homeland a vast horizon as a result of which a series of democratic changes and revolutionary upheavels took place in political, economic, social and cultural spheres in the interest of the people of Afghanistan. Unfortunately, however, owing to certain mistakes, especially the conspiratorial and criminal leadership and anti-Party, anti-Government, anti-revolutionary and anti-human acts of Hafizullah Amin, both the Party and the Government were driven, in many respects, toward deviations and perilous paths as desired by reaction and imperialism. Had the genuine revolutionary and patriotic forces not taken the creative revolutionary initiative in pursuance of the progressive ideas of the glorious Sowr Revolution, the national sovereignty, independence and territorial integrity of our glorious homeland, Afghanistan, and peace in the region would have been seriously endangered and our beloved Afghanistan would have been converted into a slaughterhouse of millions of its sons.[1]
  • Si annuncia chiaramente e con ferma determinazione che il nostro scopo finale è l'eliminazione di ogni tipo di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, schiacciare spietatamente la resistenza dei reazionari, degli oppressori e sfruttatori, e la formazione d'una società nuova e progressista in Afghanistan. (da un discorso radiofonico nel 27 dicembre 1979, dopo l'assassinio di Hafizullah Amin)
It is announced clearly and with firm determination that our final goal is the elimination of every kind of exploitation of man by man, a ruthless crushing of the resistance of the reactionaries, oppressors and exploiters and establishment of a new and progressive society in Afghanistan.[1]
  • Se la Grande Unione Sovietica non avesse accordato il proprio aiuto all'Afghanistan eroico, un Afghanistan rivoluzionario, libero, indipendente e non allineato oggi non esisterebbe più. (da un discorso al 26º congresso del Pcus, 25 febbraio 1981[2])

Citazioni su Babrak KarmalModifica

  • Molti Khalq e non pochi Parsham non gli perdonarono mai di essere l'uomo degli invasori. (Bernardo Valli)
  • Senta, non lo nego, anch'io ho preso il potere con i carri armati. Ma almeno erano i miei. (Muhammad Zia-ul-Haq)

NoteModifica

  1. a b c d (EN) Citato in B. Szajkowski, Documents in Communist Affairs, Springer, 1981. ISBN 1349057274
  2. Citato in Come chiudere "onorevolmente" un conflitto disonorevole, Avanti!, 20 settembre 1981.

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