Apri il menu principale

Antonio Veneziano

pittore italiano
Antonio Veneziano, S. Giacomo il Maggiore, Pinacoteca vaticana

Antonio Veneziano, propriamente Antonio di Francesco da Venezia (... – 1388), pittore italiano.

Citazioni su Antonio VenezianoModifica

  • Che l'educazione artistica di Antonio sia tutta fiorentina è ormai chiaramente dimostrato, e basterebbe a confermarlo il carattere delle sue pitture nel Camposanto pisano; che egli poi fosse nato a Venezia, non v'ha più chi ponga in dubbio nonostante la contraria affermazione del Baldinucci[1]. [...]. Ma sebbene nato a Venezia, nulla di veneziano è rimasto nella sua pittura, che anzi egli si palesa sempre continuatore delle tradizioni giottesche, pur arrecando nuovo e potente contributo al progresso dell'arte con lo studio accurato e intelligente delle forme, e con la più esatta riproduzione e interpretazione del vero. (Igino Benvenuto Supino)
  • Dopo la metà del trecento, un artefice, conosciuto con il nome di Antonio Veneziano, fu chiamato a dipingere la sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale [a Venezia]. Ma sebbene, al dir del Vasari, avesse dato eccellenti saggi del suo valore, fu congedato, onde avvilito si condusse in Toscana e considerò sempre come sua patria Firenze. (Pompeo Gherardo Molmenti)
  • Gli affreschi del Veneziano [nel Camposanto di Pisa] conservano ancora nelle parti intatte vivacità straordinaria di tinte, le quali si mostrano più limpide, più delicate e meno tormentate che nelle altre pitture, per il merito appunto ch'ebbe l'artista di averle sapute adoprare con maggiore sapienza e abilità degli altri. (Igino Benvenuto Supino)
  • Recò nuove forze in Toscana, pure attingendovi nobiltà di forma, Antonio Veneziano, succeduto ad Andrea da Firenze come continuatore delle Storie di Ranieri nel Camposanto di Pisa. Vuolsi scolaro di Taddeo Gaddi, perché le sue forme si attengono ai grandi esemplari di Giotto, ma son più prossime direttamente a queste che non a quelle di Taddeo o di Agnolo Gaddi, più vere, più equilibrate e armoniose, più limpide di colore e più liete. (Adolfo Venturi)

NoteModifica

  1. Filippo Baldinucci (1624-1697), storico dell'arte, politico e pittore italiano.

Altri progettiModifica