Angelo Caroli

calciatore, giornalista e scrittore italiano

Angelo Caroli (1937 – vivente), giornalista, scrittore ed ex calciatore italiano.

Citazioni di Angelo CaroliModifica

  • [Sull'addio di Pietro Anastasi alla Juventus] [...] improvvisamente l'umiltà scomparve, lo sguardo di Pietruzzo si rabbuiò. Visse momenti tristi, molti lo capirono, altri lo consigliarono male. E venne il giorno del dissenso. Si sfogò [...], vide congiure di palazzo attorno alla sua figura di capitano senza macchia e senza paura. E, frattanto, non riusciva ad offrire alla squadra il rendimento delle stagioni passate. [...] Ci fu la separazione, irrimediabile e logica [...].[1]
  • [Sulla Juventus] Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo stile, è il distintivo che la Signora non si toglie mai.[2]
  • [Su Francesco Morini] Un vero "pirata" del calcio, un francobollo rompiscatole che è meglio girargli alla larga. Non ha molta grazia (a che serve, dirà lui, l'importante è non far beccare il pallone agli altri!), nel senso che non tira di fioretto; preferisce le piattonate con tanto di spada o di scimitarra. È un vero "corsaro" e quando affonda i colpi, attaccante salvati! Ma non è cattivo. Tutt'altro. È piuttosto tignoso, appiccicaticcio, asfissiante, ossessivo, spigoloso e, soprattutto, concentrato al massimo.[3]

NoteModifica

  1. Da Anastasi, odio e amore, Stampa Sera, 14 gennaio 1977, p. 15.
  2. Da Ho conosciuto la Signora, Graphot, 1987, p. 182.
  3. Da Ciccio Morini il "Morgan" Bianconero, Hurrà Juventus nº 2, febbraio 1972, pp. 36-39.

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