Angelo Caroli

calciatore, giornalista e scrittore italiano

Angelo Caroli (1937 – 2020), giornalista, scrittore e calciatore italiano.

Citazioni di Angelo CaroliModifica

  • [Su Paolo Rossi] È un ragazzo sveglio, giocatore che possiede il raro dono di percepire, con largo anticipo rispetto all'avversario, il punto esatto dove passa la traiettoria del pallone. E allora sfrutta al massimo questa proprietà naturale, a volte facendosi poco notare ma risultando di estrema utilità. Non è il panzer egoista che parcheggia pigramente in area di rigore, in attesa che il gioco si sviluppi secondo condizioni a lui favorevoli. Sta sempre in movimento, partecipa al gioco corale, sostiene gli altri reparti con preziosi ripiegamenti e mettendo al servizio dei colleghi d'attacco la squisitezza tecnica nel dialogo.[1]
  • [Sull'addio di Pietro Anastasi alla Juventus] [...] improvvisamente l'umiltà scomparve, lo sguardo di Pietruzzo si rabbuiò. Visse momenti tristi, molti lo capirono, altri lo consigliarono male. E venne il giorno del dissenso. Si sfogò [...], vide congiure di palazzo attorno alla sua figura di capitano senza macchia e senza paura. E, frattanto, non riusciva ad offrire alla squadra il rendimento delle stagioni passate. [...] Ci fu la separazione, irrimediabile e logica [...].[2]
  • [Sulla Juventus] Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo stile, è il distintivo che la Signora non si toglie mai.[3]
  • [Su Francesco Morini] Un vero "pirata" del calcio, un francobollo rompiscatole che è meglio girargli alla larga. Non ha molta grazia (a che serve, dirà lui, l'importante è non far beccare il pallone agli altri!), nel senso che non tira di fioretto; preferisce le piattonate con tanto di spada o di scimitarra. È un vero "corsaro" e quando affonda i colpi, attaccante salvati! Ma non è cattivo. Tutt'altro. È piuttosto tignoso, appiccicaticcio, asfissiante, ossessivo, spigoloso e, soprattutto, concentrato al massimo.[4]

NoteModifica

  1. Da Hurrà Juventus; citato in Paolo Rossi, la nostra storia, Juventus.com, 10 dicembre 2020.
  2. Da Anastasi, odio e amore, Stampa Sera, 14 gennaio 1977, p. 15.
  3. Da Ho conosciuto la Signora, Graphot, 1987, p. 182.
  4. Da Ciccio Morini il "Morgan" Bianconero, Hurrà Juventus nº 2, febbraio 1972, pp. 36-39.

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