Amore e guerra

film del 1975 diretto da Woody Allen

Amore e guerra

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Titolo originale

Love and Death

Lingua originale inglese
Paese Usa
Anno 1975
Genere commedia
Regia Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Charles H. Joffe
Interpreti e personaggi

Amore e guerra, film del 1975 con Diane Keaton e Georges Adet, regia di Woody Allen.

FrasiModifica

  • Come mi sono messo in questa situazione non lo capirò mai! Assolutamente incredibile: essere giustiziato per un crimine che non ho mai commesso. Ma in fondo non siamo tutti su una stessa barca? Non è così per tutta l'umanità? Tutti, alla fine, vengono giustiziati per un crimine che non hanno mai commesso. La differenza è che nessuno sa quando se ne va, ma io me ne vado domattina alle sei. Me ne dovevo andare alle cinque, ma ho un'avvocato in gamba. Ho ottenuto clemenza! Ho un desiderio tremendo di tornare giovane. Ragazzo. Che gioiosi ricordi della nostra casa di campagna: Zio Alyosha con la sua stupenda risata. [Alyosha emette una risata orribile] Dio, era repellente! Poi c'erano il nonno e la nonna che, sposati da cinquant'anni, continuavano a guardarsi come il primo giorno che si erano incontrati [la nonna guarda disgustata il nonno, che non la guarda neanche]. E mio padre, un uomo bello e generoso, oltre alla nostra proprietà estiva e invernale possedeva un prezioso pezzo di terra [il padre di Boris tira fuori dalla veste il pezzo di terra, che altro non è che, letteralmente, un vero e proprio piccolo pezzo di terra]... Veramente era un pezzettino, ma dovunque andava se lo portava dietro. [un compaesano chiede al padre di Boris di vendergli il pezzo di terra, ma questi rifiuta, volendoci in futuro poter costruire] Era un idiota, ma lo amavo. Poi c'era mia madre, che faceva le frittelle più deliziose del mondo [la madre di Boris misura le dimensioni delle frittelle su schemi geometrici della lavagna]. E poi c'erano il vecchio Gregory e suo figlio: il giovane Gregory; stranamente il giovane Gregory era più vecchio del vecchio Gregory; nessuno riusciva a capire come fosse andata. I miei due fratelli, Ivan e Mikhail, facevano spesso giochi divertenti [i due bambini fanno furiosamente la lotta per terra], ma io avevo in concetto completamente diverso di me, come bambino [il giovane Boris è appoggiato ad una croce, come Gesù Crocifisso]. (Boris)
  • Boris tenta ogni giorno il suicidio. Ieri meditava di togliersi la vita respirando sotto le ascelle di uno zingaro. (Sonja)
  • Crebbi e divenni uomo, uomo fatto. Veramente, misuravo un metro e sessantadue. Il che non è, tecnicamente, quel che in Russia si intende per "uomo fatto"; però, puoi ancora avere dei beni al sole. Sopra uno e sessanta puoi essere proprietario terriero. Sotto uno e sessanta ti ci vuole un permesso speciale dello Zar. (Boris)
  • Che effetto fa essere morti? Hai presente il pollo al ristorante di Tretskij? Be', è peggio. (Boris)
  • Il sesso è stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere. (Boris)
  • In fondo ci sono cose peggiori della morte. Se avete passato una serata con un assicuratore sapete cosa intendo dire. (Boris)
  • Io non voglio mai sposarmi: io voglio solamente divorziare. (Natasha) [Rivolto a Sonja]
  • I morti trapassano e i vivi se la spassano. (il medico)
  • a) Socrate è un uomo; b) tutti gli uomini sono mortali; c) tutti gli uomini sono Socrate, quindi tutti gli uomini sono omosessuali. (Boris)
  • Ci sono uomini eterosessuali e uomini bisessuali e uomini che non pensano affatto al sesso e allora fanno l'avvocato. (Boris)
  • E se fossimo solo un branco di gente assurda che corre in tondo senza nesso o ragione? (Boris)
  • Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti. (Sonja)
  • Bruciamo le cibarie, che non le trovino i francesi! Il guaio sarà bruciare il brodo! (Boris)
  • Mio fratello Ivan non fu così fortunato. Diventò un caduto: fu ucciso a baionettate da un obiettore di coscienza svizzero. (Boris)
  • Non fraintendermi, lo amo come un fratello: come Caino e Abele. (Boris)
  • Nuotare in mare aperto...Come la grande, buona aringa! (Commerciante di aringhe) [Ultime parole]
  • Senti, se ti imbatti in mia moglie, io ero con te! (Grabotkin) [Ultime parole]

DialoghiModifica

  • Anton: Lei non è quel giovane codardo di cui parla tutta San Pietroburgo?
    Boris: Giovane? Ho 35 anni!
  • Boris: Sonja, e se Dio non esistesse?
    Sonja: Boris Dimitrovic, stai scherzando?
    Boris: E se fossimo solo un branco di gente assurda che corre intorno senza nesso o ragione?
    Sonja: Ma se non esiste Dio la vita non avrebbe alcun significato, perché dovremmo continuare a vivere? Perché allora non suicidarsi?
    Boris: Be', non facciamo gli isterici, potrei sbagliare. Io oggi mi uccido e domani "lui" concede un'intervista!
  • Un ospite: Avete sentito? Napoleone ha invaso l'Austria!
    Boris: Perché? Ha finito il cognac?
  • Graduato: Tu piace qui, vero? [minaccioso]
    Boris: 'Gnorsì!
    Graduato: Tu vuoi fare carriera nell'esercito, vero? [minaccioso]
    Boris: Be', attento agli entusiasmi...
  • Graduato: D'ora in poi pulirai la mensa e le latrine!
    Boris: Signorsì. Da che vedo la differenza?
  • Graduato: Uno-due! Uno-due!
    Boris: No, dopo il due c'è il tre, se ha un vuoto di memoria...
  • Un soldato: Oh, Dio ci mette alla prova!
    Boris: Ma non ci poteva dare una prova scritta?. [nel mezzo di una battaglia]
  • Boris: Che bella pelle che hai!.
    Sonja: Oh, sì: ne ho in tutto il corpo.
  • Pastore: Per fortuna Dio era dalla nostra parte. [dopo una battaglia in cui sono morti quasi tutti]
    Boris: Già! Se non c'era poteva andare molto peggio: poteva piovere!
  • Contessa Aleksandrovna: Sei il più grande amatore che ho avuto!
    Boris: Be'... Io mi esercito tanto da solo.
  • Sonja: Oh no, Boris, no! Ti prego! Il sesso senza amore è una esperienza vuota.
    Boris: D'accordo ma... nella sfera delle esperienze vacue, è una delle migliori!
  • Contessa Aleksandrovna: Allora a stanotte, in camera mia...
    Boris: Ci sarà anche lei?
  • Boris: Se un uomo mi avesse parlato come m'ha parlato lei, l'avrei massacrato!
    Anton Lebedokov: Io sono un uomo.
    Boris: Be'... io dicevo di un uomo molto più basso...
  • Sonja: Io credo... di essere mezza santa e mezza vacca.
    Boris: Scelgo la metà che dà il latte.
  • Sonja: Ci sono diversi tipi di amore, Boris. C'è l'amore tra un uomo e una donna, tra una madre e il figlio...
    Boris: Due donne. Non dimenticare il mio preferito.
  • Sonja: Sparagli!
    Boris: Ma non posso ucciderlo! È un essere umano: macchierà tutto il tappeto!
  • Sonja: Io sono convinta che questo sia il migliore dei mondi possibili.
    Boris: Be', di certo è il più costoso...
  • Sonja: Avanti, Boris, non mi citerai ancora Tommaso d'Aquino!
    Boris: Certamente! Diceva: "Non uccidere mai un uomo, se questo comporta togliergli la vita"!
  • Boris: Lei è un dittatore e un tiranno, e fa scatenare le guerre!
    Sosia di Napoleone[Ultime parole]: Ehi, ma perché sta elencando tutte le mie qualità?

ExplicitModifica

Grano... sono morto e loro parlano di grano. La questione è: io ho imparato qualche cosa dalla vita? Solo che gli esseri umani sono divisi in due: mente e corpo. La mente abbraccia tutte le più nobili aspirazioni come poesia, filosofia... ma chi si diverte è il corpo. La cosa importante è non essere amari. Sapete, se viene fuori che c'è un Dio, io non credo che sia cattivo: credo che il peggio che si può dire di lui è che fondamentalmente è un disadattato. In fondo – sapete? – ci sono cose peggiori della morte: se avete passato una serata con un assicuratore voi... voi capite cosa intendo. Il segreto credo che sia non pensare la morte è la fine, ma pensarla piuttosto come un modo molto efficace di ridurre le vostre spese. Quanto all'amore – sapete? – che si può dire? Non è la quantità dei vostri atti sessuali che conta: è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta ogni sette-otto mesi, io una guardata me la farei dare. Be’, io avrei proprio finito. Addio. (Boris Grushenko) [Ultime parole]

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