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Citazioni sulle sei di mattina.

  • Alle sei del mattino la città si alza in punta di piedi e comincia a muovere i primi passi. Una nebbia sottile dissolve il contorno degli oggetti e crea come un'atmosfera incantata. Le persone che attraversano la città a quest'ora sembrano esser fatte di un'altra sostanza a appartenere a un ordine biologico spettrale. Le beghine si trascinano faticosamente fino ai portali delle chiese che le inghiottono. I nottambuli, macerati dalla notte, tornano a casa avvolti nelle sciarpe e nella loro malinconia. Gli spazzini cominciano lungo la avenida Pardo la loro lugubre passeggiata, armati di scope e di carretti. A quest'ora si vedono anche operai dirigersi al tram, polizziotti che sbadigliano contro gli alberi, strilloni illividiti dal freddo, cameriere che mettono fuori i bidoni della spazzatura. A quest'ora, infine, come per un misterioso accordo, compaiono gli avvoltoi senza piume. (Julio Ramón Ribeyro)
  • Domattina alle sei verrò giustiziato per un crimine che non ho commesso. Dovevo essere giustiziato alle cinque ma ho un avvocato in gamba. (Amore e guerra)
  • Due volte al giorno, verso le sei del mattino e le cinque della sera, tazza ripetuta di Tè verde della Cina arriva con la sua infallibile virtù unitiva, confirmativa, risuscitativa, a disincagliarmi e a preservarmi da ogni specie d'inerzia, d'inebetimento, di abbattimento. (Guido Ceronetti)
  • L'anima lascia una scia che chiama energia, | ma nella luce delle 6:00 è scivolata via. (Neffa)
  • Ormai mi sveglio presto. Ma prima, subito prima, regalo ad Alice e alla libreria lo spazio di beatitudine che sta nel punto di mezzo tra il sonno e la veglia. Il momento si annuncia intorno alle sei, sei e un quarto al massimo, quando il beverone di erbe che ha sostituito le pasticche sfasciasogni ha fatto il suo dovere e mi ritrovo inchiodata al letto con gli occhi spalancati e un'unica sorpresa: è nel silenzio cavo della mia stanza che si compongono le idee migliori. E il cuore si calma. (Paola Calvetti)
  • Venerdì 12 giugno ero già sveglia alle sei: si capisce, era il mio compleanno! Ma alle sei non mi era consentito d'alzarmi, e così dovetti frenare la mia curiosità fino alle sei e tre quarti. (Anna Frank)