Alessandro Gnocchi

scrittore italiano

Alessandro Gnocchi (1959 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Alessandro GnocchiModifica

  • Bergoglio se ne frega del diritto canonico e della disciplina. Non so se i quattri cardinali siano sostenuti da altri, può anche essere. Tuttavia mi domando: se Bergoglio non risponde, come è pensabile, che cosa accadrà? Nulla e i cardinali resteranno col cerino acceso tra le mani. Lo ripeto , bisognava muoversi molto tempo prima.[1]
  • Io ritengo che, per quanto riguarda la Chiesa cattolica, il problema non sia nella rinuncia all'esercizio dell'autorità, ma nella rinuncia alla santità da parte dell'autorità.[2]
  • Io scrivo degli autori che mi piacciono, che ritengo importanti per me. Spero lo siano anche per altri. Il senso è tutto qui, pura divulgazione, spero non inspida, per il piacere di condividere una passione. Coincidenza vuole che mi piacciano scrittori a volte finiti ai margini dell'industria editoriale italiana. Per i motivi più disparati ma spesso ideologici. I discorsi sul canone non mi appassionano, neppure li capisco, non ci sono argomentazioni critiche definitive o inoppugnabili. Certamente il mondo della letteratura è molto (ma molto) più vasto e interessante di quello che sembra sfogliando i cataloghi degli editori o tenendosi informati sulle novità o leggendo i critici letterari.[3]
  • [Su Wikipedia] L'enciclopedia poggia su alcune idee, accettate come precetti di fede: la quantità di informazioni, superata una certa soglia, diventa automaticamente qualità. Di conseguenza, il sapere collettivo è superiore a quello individuale. La storia si scrive per alzata di mano, creando consenso intorno alla versione «più esatta». L'oggettività delle voci sarebbe garantita dalla enciclopedicità che esclude i punti di vista personali. Però, come abbiamo più volte documentato, le posizioni faziose passano per neutrali, e il collaboratore che obietta viene punito dai controllori con sanzioni che vanno dalla sospensione alla radiazione. Ma chi controlla i controllori?[4]
  • I 4 porporati hanno avanzato i Dubia su Amoris Laetitia che indubbiamente è un pessimo documento in contrasto con la dottrina cattolica, figlio di anni di cattiva gestione. Lo giudico un testo non soltanto ambiguo, ma persino non cattolico. Però ritengo che occorreva svegliarsi da prima e che ben altri erano i terreni su cui muoversi, dottrina e liturgia. Amoris Laetitia forse è persino secondario rispetto al resto.[1]
  • Il nostro ordinamento continua ad avere un presidio molto solido contro l'eutanasia e l'abbandono terapeutico nelle norme del codice penale regolarmente in vigore, soprattutto gli articoli sull'omicidio del consenziente e sull'istigazione al suicidio. Alcuni giudici, per altro civili e non penali, hanno assunto provvedimenti che ignorano questo profilo. Ma allora era precisamente sul terreno giudiziario e dei poteri della magistratura che si doveva condurre la battaglia, contrastando le "sentenze creative" e censurando le forzature togate.[5]
  • Mi limito a riportare un'altra dichiarazione del vicepresidente della Duma Tolstoj: "L'ultimo giorno dell'adozione di emendamenti alla Costituzione e il primo giorno della Grande Quaresima, il presidente Vladimir Putin ha presentato le sue proposte alla Duma [...]. Per me, la cosa più importante è la proposta di sancire nella Legge Fondamentale il concetto di matrimonio come unione di un uomo e una donna". Vorrei soltanto sottolineare la finezza cristiana di legare il giorno di presentazione degli emendamenti con quello di inizio della Quaresima. Gli uomini politici che hanno veramente fede ci sono ancora. Ma non da noi.[6]
  • [Sull'amico Mario Palmaro] Martedì 4, ormai consumato dal cancro al fegato, ha voluto inviarmi alcune integrazioni per il nostro articolo sulla relazione con cui il cardinale Walter Kasper aveva aperto il concistoro sulla famiglia, uscito l'indomani sul Foglio: conservo le note battute al computer con caratteri rossi come se fossero una reliquia. Giovedì 6 ha fatto in tempo a vedere la copia staffetta di Questo Papa piace troppo: era felice. Domenica 9 ha reso l'anima a Dio.[7]
  • [Intervistatore: Quali erano i tratti distintivi del degrado morale denunciato da Brunatto?] Si possono riassumere in un solo concetto: corruzione. Corruzione della morale, con la diffusione della pratica omosessuale e del dominio della lobby omosessualità|omosessuale]], arrivato fino al trono pontificale. Posso assicurarti che il pontificato di Benedetto XV è semplicemente raccapricciante da questo punto di vista. Ma sotto Pio XI la situazione non mutò. Evidentemente l'infezione veniva da molto lontano e, come hai potuto ricostruire anche tu occupandoti delle rivelazioni di Viganò, è andata molto lontano. E andrà molto lontano. Si tratta di corruzione della vita ecclesiale, con il mercimonio di cariche, carriere, favori, compromessi e, naturalmente, denaro. Dunque si arriva alla corruzione degli uomini, che hanno praticato questo abominio facendosi scudo del nome di Cristo.[2]
  • Sherlock Holmes, il principe degli investigatori razionalisti, sembrerebbe irridere da lontananze siderali le tematiche evangeliche. Noi, però, pensiamo che l'impiego rigoroso della ragione sia una delle caratteristiche tipiche della dottrina cattolica. Quindi, riteniamo che gli schemi mentali di Holmes siano quanto mai affini a quelli di qualunque cercatore di verità votato alla metafisica. In questa direzione, pensiamo sia molto più utile fidarsi di un razionalista che crede nella ragione, piuttosto che di un credente che non crede nel mistero.[8]
  • Sull'Agion Oros è più facile per un uomo riconoscere un angelo che per un angelo riconoscere un uomo. Gli uomini che resistono negli eremi athoniti vedono, ma non sono visti, sono essere celesti più che terrestri, profumano di eternità più che di tempo.[9]

NoteModifica

  1. a b Dall'intervista di Bruno Volpe, Alessandro Gnocchi: "La Chiesa non è più cattolica", La Fede Quotidiana.it, 26 dicembre 2016.
  2. a b Dall'intervista di Aldo Maria Valli, Per purificare la Chiesa non serve la macchina del tempo, ma la santità, Unavox, 9 ottobre 2018.
  3. Citato in Gli scrittori sono sempre controcorrente, Cultora.it, 22 novembre 2017.
  4. Citato da Alessandro Gnocchi, Purghe digitali a Wikipedia Via chi non è fedele alla linea, il Giornale.it, 14 gennaio 2015.
  5. Citato da Alessandro Gnocchi, Il testamento biologico è un paralogismo. Anzi un autogol., Ricognizioni.it, 26 febbraio 2011.
  6. Citato da Alessandro Gnocchi, Dio, Patria e Famiglia. La Costituzione più bella del mondo è quella di Putin, Ricognizioni.it, 4 marzo 2020.
  7. Dall'intervista di Stefano Lorenzetto, Questo Papa non mi piace e dirlo è un preciso dovere, il Giornale, 23 marzo 2014.
  8. Dall'intervista di Luigi Pachì, Intervista ad Alessandro Gnocchi autore di Sovrannaturale Watson, Sherlock Magazine, n. 1.
  9. Citato da Alessandro Gnocchi, Solo il Santo ci può salvare, Ricognizioni.it, 20 dicembre 2019.

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