Al tuo ritorno

film del 1944 diretto da William Dieterle

Al tuo ritorno

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Titolo originale

I'll Be Seeing You

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1944
Genere drammatico
Regia William Dieterle
Soggetto Charles Martin
Sceneggiatura Marion Personnet
Produttore Dore Schary
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani


Al tuo ritorno, film statunitense del 1944 con Ginger Rogers, Joseph Cotten e Shirley Temple, regia di William Dieterle

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Mary: E i sogni che avevo fatto per l'avvenire ora sono impossibili.
    Zia Marshall: Be', molti sogni lo sono, Mary. Quello che conta è il sognare. Sono pochi quelli che hanno dalla vita ciò che vorrebbero. La vera saggezza consiste nel venire a un compromesso coi nostri sogni.
    Mary: Ma zia, io non sognavo affatto palazzi e una vita di lusso. Pensavo solo di avere una casa, come questa tua; una cucina, un orticello, qualche camera. E un marito, dei figli.
    Zia Marshall: Sì, ho tutto questo. I sogni che avevo fatto però erano assai diverso.
    Mary: Ma ora sei felice.
    Zia Marshall: Ma certo, perché i sogni un giorno li mandai al diavolo e accettai a cuor leggero quello che la vita mi offriva. È una soluzione a cui tutti ricorriamo, un giorno o l'altro. Tu devi assuefarti all'idea che accetterai ciò che ora non ritieni migliore, e che invece finirai col trovare migliore.
  • Mary [uscendo dal cinema]: È davvero così la guerra?
    Zachary: Ah, credo di sì.
    Mary: È bizzarro.
    Zachary: Cosa?
    Mary: Voi dite "credo" di una cosa che conoscete.
    Zachary: Be', sono degli esperti che fanno quei film. Vuol dire dunque che loro la guerra la vedono così: una spiaggia molto larga, centinaia di soldati, di carri armati, di tante altre cose; loro dicono che la guerra è così.
    Mary: Ma non era così per voi, eh?
    Zachary: Be', c'era soltanto diversità nelle dimensioni. A ogni soldato, sapete, la guerra appare in pochi metri, e con un gran vuoto; ed è solo con un paio d'uomini della sua compagnia al massimo, e un paio di nemici, e tutto gli appare confuso. Qualche volta sente un gran fragore e talvolta un gran silenzio. Sì, questo dipende da quello cui uno sta pensando, dalle sue reazioni, dalla sua salute. Io credo che a chiedere a cento soldati com'è la guerra, tutti darebbero una risposta diversa.

Citazioni su Al tuo ritornoModifica

  • È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (il Morandini)

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