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L'esecuzione di Al-Hallaj

Mansur al-Hallaj (858 ca. – 922), mistico persiano.

  • [Ultime parole] E questi Tuoi servi che sono convenuti per uccidermi, con lo zelo della Tua religione e con il desiderio di guadagnarsi i Tuoi favori, perdonali, o Signore, e abbi pietà di loro; perché in verità, se Tu avessi rivelato loro ciò che Tu hai rivelato a me, essi non avrebbero fatto ciò che hanno fatto; e se Tu mi avessi tenuto nascosto ciò che hai tenuto nascosto a loro, io non avrei dovuto soffrire questa tribolazione. Sia gloria a Te qualsiasi cosa Tu faccia, e gloria a Te qualsiasi cosa Tu desideri.[1]
  • Io sono Colui che io amo, e Colui che io amo è me:
    Siamo due spiriti nello stesso corpo.
    Se vedi me, vedi Lui,
    E se vedi Lui, vedi tutti e due.[1]
  • Io sono la Verità.[1]
ana al-Haqq.

NoteModifica

  1. a b c Citato in Karen Armstrong, Storia di Dio: 4000 anni di religioni monoteiste, traduzione di Aldo Mosca, CDE, Milano, 1997, p. 245.

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