Achille Lauro (rapper)

cantante, rapper, regista e produttore cinematografico italiano

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis (1990 – vivente), rapper e cantante italiano.

Achille Lauro nel 2019

Citazioni di Achille LauroModifica

  • Cinquantenni disgustosi, maschi omofobi. Ho avuto a che fare per anni con ‘sta gente volgare per via dei miei giri. Sono cresciuto con 'sto schifo. L'aria densa di finto testosterone, il linguaggio tribale costruito, anaffettivo nei confronti del femminile e in generale l’immagine di donna oggetto con cui sono cresciuto. Sono allergico ai modi maschili, ignoranti con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza. Sono fatto così mi metto quel che voglio e mi piace: la pelliccia, la pochette, gli occhiali glitterati sono da femmina? Allora sono una femmina. Tutto qui? Io voglio essere mortalmente contagiato dalla femminilità, che per me significa delicatezza, eleganza, candore. Ogni tanto qualcuno mi dice: ma che ti è successo? Io rispondo: "Sono diventato una signorina".[1]

Citazioni tratte da canzoniModifica

1969Modifica

Etichetta: Sony Music, No Face Agency, 2019.

  • Sdraiato a terra come i Doors, | vestito bene, Michael Kors, | perdo la testa come Kevin[2], | a ventisette come Amy. (da Rolls Royce, n. 1)
  • No, non è un drink, è Paul Gascoigne. (da Rolls Royce, n. 1)
  • Tu sei Lucifero vestita, sì, con orli e perle, | tu ti incateni in mezzo al fuoco e dici: "Viemmi a prende", | il nostro amore delicato è uno zucchero amaro | che ci vogliamo solo quando poi più non possiamo. (da C'est la vie, n. 2)
  • E questa strana fiaba poi che fine ha? | È la più grande storia raccontata mai, | siamo soli in cento personalità, | mentiamo promettendo a noi non finirà. (da C'est la vie, n. 2)

NoteModifica

  1. Da Io sono Amleto, Rizzoli, 2019; citato in un post su Instagram, 7 febbraio 2020.
  2. Riferimento a Kevin McCallister, protagnosta dei film Mamma, ho perso l'aereo (1990) e Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York (1992).

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OpereModifica