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7 chili in 7 giorni

film del 1986 diretto da Luca Verdone

7 chili in 7 giorni

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Titolo originale

7 chili in 7 giorni

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1986
Genere commedia
Regia Luca Verdone
Sceneggiatura Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Luca Verdone
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Interpreti e personaggi

7 chili in 7 giorni, film italiano del 1986 con Renato Pozzetto e Carlo Verdone, regia di Luca Verdone.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ah, senta professore: i calli li estirpa solamente o fa anche i trapianti? (Silvano)
  • Ha bisogno di calcio: datele da mangiare delle ossa. (Silvano)
  • Perché ha deciso di perdere sette chili in sette giorni? (Silvano)
  • Noi il vostro problema lo risolviamo sicuramente, comunque questa è una clinica, non una falegnameria! (Silvano)
  • Azotemia magnifica, glicemia eccezionale, colesterolo delicatissimo, trigliceridi fantastici, urine meravigliose. Complimenti! (Alfio)
  • Monsignore! Monsignore! Ce la fa da solo o chiamiamo l'ACI? (Silvano)
  • Ma io come faccio a dimagrire se questo è a dir poco il doppio di me? Guardate che pappagorgia che ha! (Paolone) [a Silvano]
  • Avete sbagliato tutto, eh? Siete proprio due coglioni! (Paolone) [a Silvano e Alfio]
  • Ti farò dimagrire... a calci nel culo! (Silvano, a Paolone)
  • Come mi fa incazzare! (Silvano) [riferendosi a Paolone]
  • Si lava i denti con la pasta d'acciughe. Per forza, ha la bocca che sembra una pizza! (Silvano) [riferendosi a Paolone]
  • Gli do tanti di quei calci nel culo... che gli viene l'esaurimento nervoso! (Silvano)
  • Incredibile! Torrone, noccioline, caramelle, cioccolato, lonza, provola, würstel. Ti sei mangiato un supermercato! Dove la tieni questa roba? Parla! (Silvano) e (Alfio) [dopo aver effettuato a Paolone una lavanda gastrica]
  • Prima il dovere, poi il burro. (Silvano)
  • Compagni, quello che è successa qui è una cosa estremamente grave: è un'offesa alla morale e ai nostri sacrifici! Questa non è una clinica, questo è un bordello! E io propongo di andare a fare le valigie e di andarcene immediatamente. Naturalmente sospendiamo ogni pagamento! (Assessore Turri)

DialoghiModifica

  • Professore: Lei ci ha presentato una tesi a dir poco... indecente!
    Silvano: Parli più piano, c'è mio papà.
    Professore: Fino a pagina 50 sembra un guazzabuglio scritto da un infermiere, non da un medico. E anche la qualità delle fotocopie è scadentissima.
    Silvano: Eh, ma, un po' di umidità, forse.
    Professore: Guardi, noi le consigliamo di ritirarsi e presentare una nuova tesi l'anno prossimo.
    Silvano: Altrimenti?
    Professore: Altrimenti la proclamo dottore con il minimo dei voti: 66 su 110. Ci pensi bene.
    Silvano: Proclami! Facciamo 70 e non se ne parli più.
  • Silvano: Sai a chi è andata bene?
    Alfio: A chi?
    Silvano: Al Trabucchi.
    Alfio: E chi è?
    Silvano: E te lo ricordi? Quel nostro compagno di università, quello con la faccia da scorfano, la faccia lunga che diceva sempre "pessie".
    Alfio: Si!! Me lo ricordo! Diceva anche "la basta no, la minesdra".
    Silvano: È diventato primario neurochirurgo in una clinica di Bressia il pessie.
    Alfio: Roba da pazzi. Tu pensa che io per sbancare il lunario me so' messo a fa' i massaggi pe'e' case.
    Silvano: Ma come? Citofonare, massima riservatezza... Quelle cose li?
    Alfio: Ma no ma mica a quel livello eh cacchio no, eh scusa, eh Mica so' un battone.
    Silvano: Eh no pensavo che...
    Alfio: Niente poi un giorno mi ha chiamato una, so' andato a casa, l'ho massaggiata per sette giorni... lo sai come è andata a finì?
    Silvano: Come?
    Alfio: Me la so' sposata... D'altro canto stava bene de grana,[Indicando il negozio] m'ha aiutato a mettere su sta baracca, che non va male perché va... anzi va abbastanza benino così... Soltanto Silvà che... Gira e rigira so'... so' sempre Alfio l'estetista capito?
    Silvano: È carina?
    Alfio: Chi?
    Silvano: Tua moglie, è carina?
    Alfio: Eh più che carina è simpatica, quindi...
    Silvano: Molto?
    Alfio: Eh?
    Silvano: Molto simpatica?
    Alfio: [Molto titubante] Si eh eh.
  • Cantante lirica: Cosa ne pensa se io, come la Callas, ingerissi un verme solitario?
    Silvano: Mh... che schifo! E poi per lei ci vorrebbe un cobra!
  • Professore: Come si presenta questa salma?
    Silvano: Bhe la salma...
    Alfio: No! Non chiamiamola salma, chiamiamolo gatto! Dai!
    Silvano: Il micio ha un aspetto cadaverico.
    Alfio: E grazie, è morto!
    Silvano: Occhio sbarrato senza la pupilla solo il bianco, mezza lingua fuori con tracce di vomito verde e dall'altra parte della cacca, sempre verde! [Rivolgendosi a Alfio] Ma come mai è più verde la cacca del vomito?
    Alfio: Ma che mi frega a me! Digli piuttosto di quel rantolo che faceva ieri sera, dai!
    Silvano: Ieri sera faceva aaaah, aaaah, aaaah.
    Alfio: [Prendendo il telefono a Silvano] No! Non faceva così! Faceva nnnn, nnnn, nnnn, co' na punta de... [Rivolto a Silvano] No, mo' non faceva così!
    Silvano: No, non faceva così.
    Alfio: E come faceva?
    Silvano: aaaah.
    Alfio: No, no, [Rivolgendosi al professore] e allora?
    Professore: Mandatemelo subito che gli faccio fare di urgenza un'autopsia.

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