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Vittore Carpaccio

pittore italiano del XVI secolo
Carpaccio: Predica di Santo Stefano (1514)

Vittore Carpaccio, detto talvolta anche Vittorio (1465 circa – 1525/1526), pittore italiano.

Citazioni su Vittore CarpaccioModifica

  • Da giovane Vittor Carpaccio sentì pure gl'influssi di questo maestro [Lazzaro Bastiani] e ne serbò l'incertezza dell'architettura dei corpi e degli ambienti. Rimase l'educazione prospettica all'ingrosso; ma la fantasia e la mano del Carpaccio, pronte ai voli, nascosero le deficienze dell'educazione. Per molto tempo però, ogni volta che la mano s'allentava, rispuntavano, per forza d'inerzia, le figure bastianesche; ogni qualvolta eran ripresi necessariamente dall'artista i vecchi schemi di composizione, riappariva qualche frammento del primitivo lavoro, che pareva sommerso nel corso degli anni. (Adolfo Venturi)
  • Il Carpaccio era un pittore finissimo e minuzioso che ricercava l'effetto ed il realismo nei suoi quadri. Perciò egli rappresentava i personaggi biblici non nel costume orientale del loro tempo, ma vestiti invece nel ricco costume veneziano del quattrocento. (Evelyn Franceschi Marini)
  • Se egli non eguagliò il suo maestro Giovanni Bellini nel sentimento e nel disegno, né per vivacità di colore, lo superò forse nell'originalità della composizione e nella forza descrittiva pittorica. (Evelyn Franceschi Marini)

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