Vanessa Incontrada

attrice, showgirl, conduttrice televisiva ed ex modella italiana

Vanessa Incontrada (1978– vivente), attrice, conduttrice televisiva ed ex modella italiana.

Vanessa Incontrada (2000)

Citazioni di Vanessa IncontradaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [«Ha ancora paura delle critiche ricevute dopo la gravidanza?»] Mi hanno accusato di essere ingrassata. Sono state polemiche di una bassezza infinita. Ma finché con le mie parole potrò trasmettere forza a tutte le mamme che vengono attaccate per avere messo su qualche chilo, continuerò a difendermi e a difenderle. È inconcepibile l'ipocrisia di una società che vuole sconfiggere l'anoressia e poi attacca una donna solo perché è ingrassata.[1]
  • Qual è il senso delle due veline che ballano a Striscia la notizia? Antonio Ricci dice che è un modo di fare ironia, a me non sembra. Sono due belle ragazze che fanno un ballettino, ma cosa vuol dire? [...] Vuoi cantare? Canta. Vuoi ballare? Balla. Ma cos'è far la velina? E non mi venite a raccontare che Cristo è morto dal sonno. Qui l'ironia non c'entra nulla.[2]
  • [Sull'addio a Zelig.] Si era rotto qualcosa con le persone con cui lavoravo. L'ambiente è sempre stato maschile — ci lavorano cento uomini e forse una quindicina di donne — e maschilista. Ma la cosa più triste è che proprio delle donne ho un brutto ricordo. [...] A parte tre o quattro di loro, tra cui la sarta e la mia vocal coach, non hanno mostrato alcuna solidarietà nei miei confronti quando sono diventata mamma. Già durante la gravidanza, mentre tutti mi attaccavano per il peso, non una che mi abbia detto "mi spiace". [...] Non c'era la minima comprensione se dicevo che la domenica non potevo andare alle prove, o se arrivavo alle 5 e non alle 4 perché il bambino aveva 38 di febbre. Neanche fossi andata con le amiche a prendere l'aperitivo. Il tempo per mandarmi un messaggio con scritto "Convocazione alle due" ce l'avevano sempre, ma quello per scrivermi "Come sta il bimbo?" in due anni non l'hanno mai trovato. [...] Non capivano che un bambino, dopo essere stato nove mesi dentro di te, nei primi anni di vita ha ancora bisogno di quel calore, di quella presenza. Ho chiesto che mi venissero incontro, un aiuto, ma non me l'hanno dato. Allora il mio atteggiamento nei loro confronti è diventato di indifferenza. Ma il dolore è rimasto e me lo porterò sempre dentro [...]. Per questo me ne sono andata. Con Zelig è finita quando sono diventata mamma.[3]
  • [Sul coinvolgimento nelle scene di passione sul set.] È complicato gestire quell'alchimia, in certi attimi parte un coinvolgimento vero, dove non senti più le indicazioni del regista, magari lui urla "stoooop", ma tu continui nel bacio, nell'abbraccio, poi ti salvi la faccia con un semplice "scusate, non ho sentito le indicazioni".[4]
  • La perfezione non esiste. Magari lo avessero detto prima a me, sapete? Dovrebbero inserirlo tra i primi insegnamenti che ci danno: lavati le mani prima di mangiare, non dire le parolacce, la perfezione non esiste. [...] A volte vorrei parlare alla Vanessa di venti anni fa e darle un piccolo consiglio: smettila di essere diversa da quella che sei, tanto la perfezione non esiste. Io volevo diventare ciò che non sono, un po' più così, un po' più cosa. Tutti mi volevano diversa, ma tutti chi? Ho perso tempo a cercare di essere giusta, dimenticandomi di essere felice, perché pensavo di essere sbagliata agli occhi degli altri. Se fossi nata negli anni '30 o nei '50, quando il modello femminile era morbido, sarei stata perfetta. Ma vivo nel 2000 e avere le forme è ritenuto sbagliato. E per questo dovrei vergognarmi? [...] Adesso riesco a sorridere, ma non è sempre stato così, perché a volte le critiche feriscono. Partono da un cellulare e arrivano dritte allo stomaco, e quando vai in giro sai che dietro le facce che incontri per strada, al supermercato o davanti alla scuola, potrebbero nascondersi tutti quelli che pensano che tu sia sbagliata. Ma quel "tutti" non esiste, esistono le persone. [...] Ad alcuni puoi piacere, ad altri no, ma va bene così, perché la perfezione non esiste. Conta solo quello che pensi di te stessa quando ti guardi allo specchio. Beh, io sono molto orgogliosa di quello che vedo. A volte mi piace, altre no, ma voglio bene alla persona che ho di fronte.[5]

Vanessa Incontrada: «Volevo i pantaloni»

Dall'intervista di Marina Speich a Grazia; citato in Grazia.it, 9 giugno 2011.

  • Zelig mi ha dato e mi ha tolto tanto. Mi ha insegnato a improvvisare. E ho conosciuto un compagno di lavoro, Claudio, indimenticabile. Come coppia avevamo un feeling unico, difficile da trovare: o scatta o non scatta, un po' come in amore. Ma Zelig mi ha anche tolto energia perché non è semplice lavorare in un contesto con tanti uomini e dove le donne (poche) non sono certo lì per aiutarti.
  • [«Che rapporto ha con il successo?»] Il mio è un mondo un po' surreale, dove non ti senti mai arrivata. Un anno sei all'apice, l'anno dopo non sei nessuno. Da una parte è travolgente, dall'altra dà molta instabilità. Vorrei che il successo fosse per me qualcosa di cui posso fare a meno: lo dico per proteggermi. Per questo ho bisogno di circondarmi di persone che mi riportino alla realtà, persone con stipendi normali, che devono fare i conti con l'affitto, l'assicurazione.
  • [«Che rapporto ha con il corpo?»] Mi accetto. Certo, se vedo le mie foto di quando ero modella, a 20 anni... Ma è normale che ci sia un'evoluzione. E poi c'è la chirurgia, chissà... Se un difetto ti fa stare male, perché non usarla? L'importante è non volere raggiungere la perfezione. L'imperfezione non va cancellata: rende una donna bella, sensuale. Non le pare?
  • Sa che cosa le dico? In alcuni casi la parità dei sessi non ci può essere ed è meglio così. Voglio che continui a essere l'uomo a conquistarmi, a corteggiarmi. Non voglio farlo io!

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. Dall'intevista di Moreno Pisto, «Mi sono rotta delle critiche. Faccio solo quello che mi dice il cuore», Donnamoderna.com, 16 giugno 2011.
  2. Da un'intervista a La Stampa; citato in Fabio Fabbretti, Vanessa Incontrada al veleno contro la TV: "Sono anni che non l'accendo. Qual è il senso delle veline?", Davidemaggio.it, 20 giugno 2011.
  3. Da un'intervista a Vanity Fair; citato in Fabio Fabbretti , Vanessa Incontrada: via da Zelig per colpa delle donne che ci lavorano, Davidemaggio.it, 12 luglio 2011.
  4. Da un'intervista a il Fatto Quotidiano; citato in Quanto è assurda la polemica sulle curve di Vanessa Incontrada?, Giornalettismo.com, 31 ottobre 2017.
  5. Da un monologo nel programma 20 anni che siamo italiani di Rai 1, 6 dicembre 2019; citato in Ivan Buratti, Vanessa Incontrada: "Ho perso tempo a cercare la perfezione, dimenticandomi di essere felice", Gossipblog.it, 7 dicembre 2019.

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