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Campione di urina

Citazioni sull'urina.

  • Al figlio Tito, che lo criticava perché aveva escogitato perfino un'imposta sull'orina, mise sotto il naso il denaro ricavato dal primo versamento, chiedendogli se era disturbato dall'odore; e poiché egli rispose di no: «Eppure», disse, «viene dall'orina». (Gaio Svetonio Tranquillo)
  • L'orina colava dappertutto: ai tempi di Lodovico Antonio Muratorì "gran sozzura si vede nelle scale de' pubblici palazzi per l'orina, ch'ivi si raccoglie. Se per uso delle fabbriche de' panni ha qualche scusa: ma se altrimenti fosse, sarebbe un'enorme improprietà". Una "improprietà", seppur enorme, urinare sulle scale comunali che richiedeva una "più decente maniera" per la "pulizia del pubblico". Una pratica sociale molto diffusa (gli escrementi non erano stati ancora privatizzati) e tranquillamente accettata in una società mitridatizzata contro i mille fetori dell'"aere corrotto", e immunizzata contro il lezzo della decomposizione delle carni e delle sostanze organiche. Se nei cimiteri si vendevano carni e pesci, vi si ballava anche, si mangiava, ci si amava. Il rapporto tra l'uomo e il corpo passava attraverso un diverso rapporto con la morte. (Piero Camporesi)
  • Mi stai offrendo piscio spacciandolo per vino! (Spartacus - Gli dei dell'arena)
  • – Signorina, mi scusi, sono gelatine al limone?
    – Sono campioni di urina!
    – Oh! In questo caso no, grazie... ho più fame che sete! (Fringe)

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