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Un eroe dei nostri tempi

film del 1955 diretto da Mario Monicelli

Un eroe dei nostri tempi

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Titolo originale

Un eroe dei nostri tempi

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1955
Genere commedia
Regia Mario Monicelli
Soggetto Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Mario Monicelli
Produttore Franco Cristaldi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un eroe dei nostri tempi, film italiano del 1955 con Franca Valeri e Alberto Sordi, regia di Mario Monicelli.

Indice

IncipitModifica

Ma io non ho paura, è che ho la fortuna di essere prudente. (Alberto)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Aurelio: [Leggendo il giornale] Ballerina trovata morta nel bagno, l'amante incriminato perché non si ricorda dove si trovava la notte del delitto.
    Alberto: Male, se lo dovrebbe ricordare!
    Aurelio: Il delitto è stato commesso 6 mesi fa! Vorrei vedere te!
    Alberto: Io me lo ricordo dove ero 6 mesi fa!
    Aurelio: Avanti, dov'eri la notte del..
    Alberto: La notte del? [estrae un taccuino dalla tasca]
    Aurelio: La notte del 20 gennaio.
    Alberto: Del?
    Aurelio: Del 20 gennaio, notte!
    Alberto: Del 20 gennaio eh? [sfogliando il taccuino] Dicembre, gennaio... 20! Prima all'uscita del varietà con voi, poi al caffé, 22.20 a letto! Prego, controllare!
  • Aurelio: Io con quello non ci esco più! Ha una tale fifa in corpo, che mette paura anche a me.
    Gustavo: E io quando sto con lui non sto mai tranquillo, non lo so, mi suggestiona!
    Aurelio: Ti suggestiona? Basta pensare a quest'inverno a Venezia. Eravamo in gita, siamo sul vaporetto, ad un tratto lui strilla :"Aiuto, aiuto, aiuto", tutti si buttano in acqua e naturalmente la ragioniera tre mesi a letto con la polmonite, e il direttore poi si affoga.
    Gustavo: E che è successo?
    Aurelio: Niente, non s'è mai capito!
  • Alberto: Clotilde! [Fernando lo insegue e lui scappa] Oddio, oh! Ma perché mi corri appresso che io neanche la conosco a lei!
    Fernando: No, io prima te gonfio e poi parlamo!
    Alberto: Ma ragioniamo, da uomo a uomo, no?
    Fernando: A non me conosci?
    Alberto: No!
    Fernando: A Marcella la conosci però! Beh, io so' Fernando! Vai, vai, voglio vedere come rientri a casa! Io ti aspetto qui tutta la notte!
    Alberto: E io non dormo a casa stanotte.
    Fernando: E io ce torno pure domani!
    Alberto: E io non ritorno neanche domani.. Ma guarda un po'!

ExplicitModifica

Alberto: Che devo fare? Dove lo trovo un posto dove posso stare tranquillo, sicuro, sentirmi protetto? Dove lo trovo?
Clotilde: Devi stare tranquillo! [gli indica una caserma]
Alberto: L'hai avuta tu questa idea?
Clotilde: Sì!
Alberto: Eh già! [si arruola nella polizia]
Comandante: Forza, avanti!
Alberto: Posso andare?
Comandante: Vai, vai!
Alberto [salendo su una camionetta]: Ci sarà pericolo?

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