The Bourne Identity

film del 2002 diretto da Doug Liman

The Bourne Identity

Immagine The Bourne Identity Logo.png.
Titolo originale

The Bourne Identity

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Germania
Anno 2002
Genere Azione, Spionaggio
Regia Doug Liman
Soggetto Robert Ludlum
Sceneggiatura Tony Gilroy, W. Blake Herron
Produttore Doug Liman, Richard N. Gladstein, Patrick Crowley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Bourne Identity, film del 2002 con Matt Damon, regia di Doug Liman.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Nessuno fa mai la cosa giusta. (Marie)
  • Ti so dire la targa di tutte e sei le macchine parcheggiate qui davanti. Ti so dire che la nostra cameriera è mancina e il tizio seduto al bancone fa novantasette chili di peso e sa usare le mani. So che il posto migliore per cercare una pistola è la cabina di quel camion grigio. E che a quest'altitudine posso correre per settecento metri prima che le mani mi comincino a tremare. Come mai so tutto questo? E non so chi sono invece... (Jason)
  • Come faccio a dimenticarmi di te? Sei l'unica persona che conosco. (Jason) [a Marie]
  • Io non ti mando a uccidere. Io ti mando a essere invisibile. Io mando te perché tu non esisti. (Alexander Conklin) [a Jason]

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Giancarlo: Sono un amico. Sono tuo amico. Mi chiamo Giancarlo e tu, come ti chiami? Come ti chiami?
    Jason: Non lo so.
  • Ward Abbott: Abbiamo avuto una conversazione, qualche tempo fa, parlammo di Treadstone. E, correggimi se sbaglio, Nykwana Wombosi era nominato spesso.
    Alexander Conklin: Vorrei capire di che cosa parliamo.
    Ward Abbott: Hanno tentato di ammazzarlo. Tentato, e fallito. Era questo Treadstone?
    Alexander Conklin: Mi stai facendo una domanda diretta?
    Ward Abbott: Sì.
    Alexander Conklin: Pensavo non l'avresti mai fatto.
    Ward Abbott: Voglio sapere.
    Alexander Conklin: Be', abbiamo perso la comunicazione col nostro uomo.
    Ward Abbott: Sono due settimane, quasi.
    Alexander Conklin: Ci lavoriamo giorno e notte, tutta l'unità. Perfino dormiamo in ufficio. Credimi, stiamo facendo l'impossibile.
    Ward Abbott: E non me lo fai sapere?
    Alexander Conklin: Non avevi mai voluto, finora.
    Ward Abbott: Non avevi mai sbagliato, finora.
  • Jason: Chi altro c'è qui? Chi altro? Quanti ne hai portati? Te lo chiedo una volta sola.
    Castel: Lavoro da solo, come te. Lavoriamo sempre soli.

ExplicitModifica

Jason: È suo il locale?
Marie [di spalle]: Sì.
Jason: Simpatico, un po' fuori mano, ma... [Marie riconosce la voce di Jason e si gira] Me lo affitta uno scooter?
Marie: Ha un documento?
Jason: No, veramente. [i due si abbracciano]

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