Teofilo di Antiochia

santo e vescovo

Teofilo di Antiochia (II secolo – 183/185), presbitero e santo anatolico.

  • Tutti gli anni dalla creazione del mondo ammontano a un totale di 5.698. (citato in AA.VV., Il libro della scienza, traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 98. ISBN 9788858015001)

Libro ad Autolico

in AA. VV. Liturgia horarum iuxta ritum Romanum, Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972

  • Come uno specchio risplendente, così deve essere pura l'anima dell'uomo.
  • Per il fatto che i ciechi non vedono, non si può concludere che la luce del sole non brilla. Giustamente perciò essi attribuiscono la loro oscurità a se stessi e ai loro occhi.
  • Quando avrai deposto la tua mortalità e ti sarai rivestito dell'immortalità, allora vedrai Dio secondo i tuoi meriti.
  • Tu hai gli occhi della tua anima annebbiati per i tuoi peccati e le tue cattive azioni.

Citazioni su Teofilo di AntiochiaModifica

Emanuele RapisardaModifica

  • Se per la parte polemica Teofilo non desta l'interesse degli altri padri, perché non possiede vigoria di pensiero ed eccelse doti dialettiche, non si può dire altrettanto per la parte costruttiva. Venuto ultimo dei padri apologeti, esprime con chiarezza, con una terminologia ben appropriata, concetti e dogmi che negli altri padri sono ancora avvolti nell'incerta nebbia d'una espressione mal sicura.
    Ciò fa sì che Teofilo occupi nella storia del Cristianesimo un posto non trascurabile.
  • Sulla natura ed esistenza di Dio si esprime con una chiarezza ed una precisione veramente mirabile, a cui si accompagna sovente, per quell'ansia di superare se stesso, un calore insolito, che dà alle pagine qua e là una grandiosità biblica, accentuata dell'uso di espressioni, che egli attinge dalle sacre scritture.
  • Teofilo si muove come una corrente limpida, ma lenta di acqua, che scende piana e tutte le volte che trova una pianura si ferma e dilaga, per raccogliere quindi le sue acque che diramano in diversi tronchi appena trovano un ostacolo che fa deviare o una depressione di terreno. Essa non è tanto veloce né ricca da poter correre dritta alla meta. Ma è limpida e lascia sempre scorgere il fondo. Peccato però che non sempre nella polemica c'è profondità di pensiero o una forte personalità capace di scuoterci perché la sua cultura è scarsa e non sempre egli trae l'ispirazione dall'animo, ma più spesso dalla memoria, dai manuali e da altri scrittori, cercando poi di far vivere il suo scritto coi soliti mezzucci retorici.

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