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Steve McCurry

fotoreporter statunitense (1950, Philadelphia)
Steve McCurry (2009)

Steve McCurry (1950 – vivente), fotoreporter statunitense.

Indice

Citazioni di Steve McCurryModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ragazza afgana è diventata una fotografia talmente iconica che mi segue ovunque vada, e [...] giuro che non passa giorno senza che io riceva una richiesta di utilizzo, una richiesta di informazioni o qualunque altra cosa che abbia a che fare con quella fotografia, ogni singolo giorno della mia vita.[1]
  • Non cerco mai di abbellire o di romanzare [una fotografia], la cosa più importante è raccontare la storia nel modo migliore possibile.[1]
  • [Su Sônia Braga] La modella più interessante che io abbia fotografato.[2]
  • [«Come ha descritto la guerra?»] Ho sempre raccontato la storia delle vittime, dei rifugiati, delle persone che devono abbandonare tutti i propri beni, il proprio lavoro, la casa, il paese in cui sono nati. Sono sempre stato convinto che fossero i soggetti più deboli dell'umanità a poter raccontare grandi storie su quanto accade nel mondo. Non penso che il mio lavoro possa rappresentare un reale cambiamento per queste persone, ma può essere un modo per aiutarle, per portare a conoscenza di tutti le loro storie. Un bel ritratto svela sempre qualcosa di importante di una persona [...] come se il vissuto vi fosse inciso in modo indelebile.[3]
  • [«La missione della fotografia (...)?»] La parte più importante del mio lavoro è narrare storie, è per questo che la maggior parte delle mie immagini posa le sue radici nella gente comune. Sono alla ricerca di quell'attimo di autenticità e spontaneità capace di raccontare una persona [...], quello in cui, per un istante, si cattura l'essenza di un altro individuo [...]. Penso sia questo, uno dei più grandi poteri della fotografia.[3]

Steve McCurry: «Ho scritto tutto il mio amore per l'India»

Dall'intervista di Farian Sabahi, Iodonna.it, 9 dicembre 2015.

  • Il mio amore per l'India nasce dal fatto che nel subcontinente convivono religioni diverse, la cultura è antica e al tempo stesso distinta dai paesi limitrofi. A colpirmi, come fotografo, sono gli estremi e soprattutto le persone che vivono in povertà, in villaggi fermi alla metà del secolo scorso. E poi c'è tanta gente che vive per strada, in città moderne. Paesaggi, culture, geografie, persone e cibi tanto diversi da loro ma sempre aperti e ospitali.
  • [«Perché il tuo obiettivo predilige i più umili?»] I ricchi sono inaccessibili, vivono dietro un cancello e non sono visibili. Diversa la situazione dei poveri: li puoi fotografare, ci puoi parlare, sono accessibili e visibili.
  • [Sulla scelta di diventare fotografo] [All']università [studiavo] cinematografia. Pensavo di occuparmi di documentari. Mentre frequentavo ho inserito nel piano di studi un esame di fotografia: a ventidue anni avevo capito che mi avrebbe permesso di viaggiare e vedere il mondo.
  • Ognuno di noi può scattare fotografie: è un piacere, un modo per esprimersi e fissare i ricordi, un modo per esplorare il mondo ed essere creativo.

Paul Theroux intervista Steve McCurry

Icon.panorama.it

  • La prima volta che la vidi, Rio mi parve mitica, con le sue montagne, le sue spiagge e una luce incredibile. È uno dei paesaggi urbani più belli del mondo. Non c'è nulla che le somigli, nemmeno alla lontana.
  • Ho sempre gravitato verso situazioni in cui l'illuminazione ha una certa atmosfera, in cui la luce scarseggia. Di rado fotografo in piena luce o durante il giorno. Mi piacciono le ombre, le situazioni che creano sottili contrasti di colori, dove l'illuminazione proviene dai negozi, dalle case, dai lampioni.
  • Direi che sono un fotografo di strada che ritrae "situazioni trovate", e il modo migliore di farlo è camminare per le strade e catturare la vita nel momento in cui accade, per caso.
  • Io faccio un gran numero di scatti. Sono alla ricerca del momento di passaggio, quello in cui l'immagine rivela una tensione. [...] Voglio qualcosa che sia il più possibile naturale e reale e autentico.

NoteModifica

  1. a b Citato in Alessia Glaviano, Steve McCurry: la nostra intervista, Vogue.it, 30 novembre 2015.
  2. Citato in Anna Maria Speroni, Sonia Braga: «Resisto, e sono felice. Ma non spezzatemi il cuore», Iodonna.it, 6 giugno 2016.
  3. a b Citato in Federica Lavarini, Intervista a Steve McCurry: gli ultimi del mondo ci guardano, Wired.it, 24 marzo 2017.

Voci correlateModifica

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