Stefano Bontate
mafioso italiano (1939-1981)
Stefano Bontate (1939 – 1981), mafioso italiano.
Citazioni di Stefano Bontate
modifica- [A Giulio Andreotti] In Sicilia comandiamo noi e se non volete cancellare completamente la Dc dovete fare come diciamo noi. Altrimenti vi leviamo non solo i voti della Sicilia, ma anche quelli di Reggio Calabria e di tutta l'Italia meridionale. Potete contare soltanto sui voti del Nord dove votano tutti comunista, accettatevi questi.[1][2]
Citazioni su Stefano Bontate
modifica- Ci fu un momento in cui Stefano Bontade avrebbe voluto uccidere Totò Riina e così lo convocò nella sua villa ma il capo di Cosa Nostra inviò al suo posto Raffaele Ganci. Appena il cancello si chiuse, Bontade raggiunse la macchina convinto di trovarsi di fronte Totò Riina. Vedendo Ganci rimase molto deluso. E questo ultimo riferì poi che tutto era pronto per l'agguato: in giardino infatti c'erano almeno 15 persone. (Gaspare Mutolo)
- [Sull'omicidio del giornalista Mauro De Mauro] I tre fratelli Grado, essendo stati vicini a Stefano Bontate e ben inseriti nell’ambiente criminale, potrebbero essere a conoscenza di particolari della scomparsa e del luogo d'interramento del cadavere. (Salvatore Riina)
Note
modifica- ↑ Citato in Giuseppe D'Avanzo, Venne dai boss ho visto e giuro, la Repubblica, 15 aprile 1993.
- ↑ https://www.ilpost.it/2013/05/06/quattro-torbide-storie-su-andreotti/
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